L’arte è, per sua natura, assai difficile da definire. Possiamo spiegarne le tecniche, le modalità d’azione, ma raramente riusciamo ad illustrarne la vera essenza, che ci sfugge sempre di mano. Così la percepiamo, ne godiamo, ma non siamo capaci di spiegarla. È anche per questo, però, che leggere e consultare le migliori frasi sull’arte è un’operazione particolarmente interessante.

Molte volte gli artisti e i filosofi si sono infatti interrogati sull’essenza dell’arte e hanno provato a sintetizzare il frutto delle loro riflessioni in frasi e aforismi. E così, per quanto non riusciamo mai a cogliere davvero completamente la natura dell’arte, spesso però tramite esse ci avviciniamo in qualche modo all’obiettivo.

Abbiamo così selezionato una gran mole di frasi, per la precisione 150, tutte incentrate sull’arte. Su cinque di queste spenderemo, com’è nostra abitudine, qualche parola in più. Le altre ve le elencheremo quindi più velocemente, ma le leggerete tutte senza tagli a fine articolo. E ora procediamo.

 

1. Una competizione con i fiori

Il rapporto tra arte e natura è uno di quelli che più spesso si trova indagato, quando ci si mette a leggere gli aforismi che si occupano di estetica. L’arte deve imitare la natura, oppure deve eluderla? Deve cercarne lo spirito, al di là delle forme apparenti, oppure provare a fissare su tela (su carta, su marmo) quegli aspetti fugaci ma belli?

L’arte è lo sforzo incessante di competere con la bellezza dei fiori – e non riuscirci mai.
(Marc Chagall)

La prima risposta che troviamo a questa serie di quesiti ce la fornisce Marc Chagall, pittore russo d’origine (anzi, bielorusso) e francese d’adozione. Secondo lui, come potete leggere qui di seguito, l’arte cerca di cogliere la bellezza del mondo – anche se con forme e modi diversi – non riuscendo però mai ad eguagliarla.

Chi era Marc Chagall

Nato nel 1887 in Bielorussia, allora facente parte dell’Impero zarista, Chagall si chiamava in realtà Mark Zacharovič Šagal, o, usando il suo nome yiddish, Moishe Segal. Era infatti esponente di una famiglia ebraica chassidica, che viveva – come molti nell’Europa dell’est – in villaggi appositi e parlava la propria lingua.

Ovviamente la sua famiglia fu fin da subito oggetto di persecuzioni e pogrom, anche se per un breve momento la Rivoluzione russa sembrò poter emancipare Chagall e in generale gli ebrei russi da secoli di violenze. Fu purtroppo solo una breve illusione, tanto che lo stesso pittore preferì emigrare a Parigi, città che già conosceva.

Il compleanno di Marc Chagall
Influenzato proprio dalle avanguardie parigine, giunse a elaborare uno stile per la verità molto personale, vicino per certi versi a quello di Amedeo Modigliani1. A tratti naïf, influenzati dal primitivismo e da certe forme di cubismo, i suoi dipinti più famosi richiamano la tradizione russa e perfino i ricordi dell’infanzia e della giovinezza del pittore.

In tutti, ad ogni modo, si sente un anelito alla bellezza, al colore e alla gioia che le vicissitudini della storia sembrano non essere in grado di intaccare.

 

2. Guardarsi l’anima

L’arte, in genere, non è bella solo per le sue forme e la sua struttura esteriore. L’arte è bella perché ti smuove in un certo senso qualcosa dentro, perché riesce a rivoltarti lo stomaco o la mente, pur senza utilizzare concetti diretti.

Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima.
(George Bernard Shaw)

L’arte, dicono alcuni, è infatti un’emozione, un parlare direttamente all’uomo al di là delle normali strutture del discorso. Secondo George Bernard Shaw, però, l’arte è forse anche qualcosa di più: è un modo attraverso cui, di riflesso, possiamo provare a guardarci dentro e a conoscerci meglio.

Chi era George Bernard Shaw

Nato a Dublino nel 1856, Shaw è stato uno dei più grandi scrittori della sua epoca, non a caso vincitore del Premio Nobel per la letteratura. E tramite le sue opere ha sempre cercato di indagare sì la natura dell’età vittoriana, che visse da protagonista, ma anche dell’uomo.

George Bernard Shaw

Questa indagine sull’uomo e sulla società Shaw la condusse con un piglio molto particolare e personale, intriso di una buona dose di ironia. La sua attenzione al miglioramento delle condizioni dell’uomo, infatti, lo portava spesso a scrivere opere satiriche e sarcastiche, che soprattutto nel teatro trovavano grande successo.

 
D’altronde, fin da giovane aveva aderito al socialismo e poi, con l’andare dell’età, si era avvicinato al modello russo, diventando un vero e proprio sostenitore di Stalin in Inghilterra. Con la scusante, a posteriori, che allora si sapeva molto poco della forza della repressione staliniana.

Ad ogni modo, le sue opere sono spesso un atto d’accusa – divertente ma pungente – sulla condizione dell’uomo e della donna. Basti pensare, proprio in quest’ultimo caso, a La professione della signora Warren, sulla prostituzione, e a Pigmalione, sulle apparenze della “buona società”.

 

3. L’artista bambino

Abbiamo detto che l’arte è un tentativo di cogliere la bellezza, in ogni forma. Una bellezza che è già presente nella natura, ma che bisogna in qualche modo riuscire a trasfigurare e ritrovare. Perché – così pensano molti artisti – la società e la mente hanno spesso bloccato il nostro naturale (ed estetico) contatto col mondo.

Ogni bambino è un artista. Il problema è poi come rimanere un artista quando si cresce.
(Pablo Picasso)

Secondo Pablo Picasso, indubbiamente uno dei più grandi artisti del ‘900, questo è tanto più vero se si pensa all’infanzia. I bambini per loro natura vivono il mondo come una completa novità, ed entrano in contatto con esso tramite meccanismi istintivi, diretti. Il compito dell’artista, quindi, può essere quello di recuperare quella infantile meraviglia.

Chi era Pablo Picasso

Era proprio Picasso, d’altra parte, a dire che da bambino era già capace di disegnare come un grande artista, ma che impiegò tutta la vita a disimparare. Perché l’arte vera va oltre la rappresentazione e la forma, ed è qualcosa di più istintivo ed immediato.

Autoritratto del 1907Nato a Malaga nel 1881, Picasso è stato una delle figure fondamentali dell’arte del secolo scorso. Si formò in Spagna ma già nel 1900 andò a visitare Parigi, che sarebbe diventata la sua città d’adozione.

In città si stabilì comunque qualche anno più tardi, cominciando a frequentare l’ambiente di Montmartre e venendo a contatto con altri pittori ma anche con poeti, scrittori ed intellettuali in senso ampio. Variò spesso il suo stile, ma la prima rivoluzione fondamentale arrivò quando si avvicinò al cubismo, divenendone il capofila assieme a Braque.

 
Per tutti gli anni ’20 e ’30 fu uno dei più apprezzati artisti di Parigi e del mondo, capace di influenzare anche decine di altri pittori e di confrontarsi con figure-chiave dell’epoca come Gertrude Stein, Jean Cocteau, Paul Klee e altri. Durante la guerra realizzò anche alcune opere politiche, la più famosa delle quali è sicuramente Guernica.

 

4. L’uomo e Dio nell’arte

Non è raro, se si guarda alla riflessione dei filosofi e degli artisti del passato, trovare pensatori che accostano l’artista stesso a Dio. In fondo, i due sono molto simili. L’artista, come Dio, crea dal nulla, plasma una materia informe, in un certo senso infonde in essa la vita e la bellezza.

L’arte è una collaborazione tra l’uomo e Dio, e meno l’uomo fa, meglio è.
(André Gide)

Per essere veri artisti bisogna insomma assomigliare al Divino Artefice. E, se ci si crede, bisogna anche lasciarsi da lui ispirare, quasi come in una sorta di estasi mistica. Per questo la frase di André Gide che abbiamo appena citato ci pare calzare a pennello: perché l’artista, secondo lui, deve anzi lasciare spazio proprio a Dio.

Chi era André Gide

Nato a Parigi nel 1869, anche André Gide è stato un vincitore del Premio Nobel per la letteratura. La sua attività principale fu infatti quella di scrittore, affrontata però più col piglio dell’artista che non del narratore in senso stretto.

André Gide nel 1893I suoi romanzi furono infatti fortemente influenzati dall’atmosfera culturale che si respirava in Europa tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, ma anche delle sue esperienze personali. In questo senso, è fondamentale il rapporto con Dio, o quantomeno con la religione, uno dei molti lacci che gli erano stati imposti da ragazzo.

Omosessuale, Gide proveniva infatti da una famiglia protestante molto rigida, che gli fece provare a lungo un forte senso di colpa per la sua condizione. La lotta tra gli istinti e la morale repressiva rappresenta infatti uno degli elementi che maggiormente caratterizzano la sua opera lungo gli anni.

 
Scomparso nel 1951, ebbe una notevole influenza sui successivi scrittori esistenzialisti, ma anche su romanzieri di altre parti del mondo, ben lontani dalla Francia. Il suo libro più importante è probabilmente L’immoralista, uscito nel 1902 e fortemente autobiografico.

 

5. La fame dell’artista

Concludiamo questa prima parte del nostro articolo con una frase per certi versi criptica, come in fondo si addice ad Hermann Hesse. Il grande scrittore tedesco infatti, come potete leggere qui di seguito, cerca qui di spiegare la normale infelicità che contraddistingue gli artisti.

Un bravo artista è destinato ad essere infelice nella vita: ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle.
(Hermann Hesse)

Quello che vuole sottolineare questa citazione è che l’artista fa fatica a conformarsi al normale vivere comune, e quindi anche ai suoi bisogni. Da un certo punto di vista non si preoccupa neppure di portare il cibo in tavola, perché ha preoccupazioni più alte. E quindi qualsiasi bisogno umano, concreto, finisce inesorabilmente per sfuggirgli.

Chi era Hermann Hesse

Hesse, d’altra parte, ha indagato a lungo la reale natura dell’uomo, il suo rapporto col dolore e con la ricerca di un senso nella vita. Una ricerca, quest’ultima, che contraddistinse lo stesso scrittore, che fu anche un ottimo aforista e un buon pensatore, capace di confrontarsi, indirettamente, coi più grandi filosofi.

Hermann Hesse, autore di grandi romanzi, belle poesie e celebri aforismiNato nel 1877, anche lui ottenne il Nobel per la letteratura. A quel tempo aveva già pubblicato tutti i suoi capolavori, che videro la luce soprattutto tra le due guerre mondiali. Erano libri in cui si respirava l’aria dell’esistenzialismo, ma anche delle filosofie orientali e del misticismo.

Anche per via di questi suoi interessi, e per il suo rifiuto sia del comunismo che del capitalismo, divenne estremamente popolare anche dopo la sua morte, avvenuta nel 1962. Fu riscoperto infatti durante la contestazione come un punto di riferimento per le nuove generazioni.

 
Tra i suoi libri più importanti bisogna menzionare quindi dei romanzi che sono ancora oggi dei grandi best-seller, come Siddharta, Il lupo della steppa, Narciso e Boccadoro e Il giuoco delle perle di vetro.

 

Altre 145 frasi sull’arte, oltre alle 5 già segnalate

Come promesso, non abbiamo affatto intenzione fermarci solo a queste prime cinque frasi, che sono molto belle ma non possono bastare. Ecco, quindi, qui di seguito altre 145 citazioni che ci sembra possano approfondire il discorso.

Le troverete all’inizio divise in base all’autore – letterato, artista o critico – che le ha scritte o pronunciate. In questo modo, ci pare che sarà più facile un’eventuale ricerca. Poi, sul finale, scorreranno invece più libere.

 

Le frasi di Oscar Wilde

Celebre scrittore e aforista irlandese, Oscar Wilde ha avuto parole caustiche e ficcanti per quasi ogni attività umana. Sull’arte si è però particolarmente sbizzarrito, anche perché la sua filosofia di vita gli imponeva una vita strutturalmente aperta all’estetica.

Oscar Wilde, il più amato tra gli scrittori irlandesiEsistono due modi per non apprezzare l’arte. Il primo consiste nel non apprezzarla. Il secondo nell’apprezzarla con razionalità.
(Oscar Wilde)

L’arte è l’unica cosa seria al mondo. E l’artista è l’unica persona che non è mai seria.
(Oscar Wilde)

Si può esistere senza arte, ma senza di essa non si può vivere.
(Oscar Wilde)

Nessun grande artista vede mai le cose come veramente sono. Altrimenti non sarebbe più un artista.
(Oscar Wilde)

La natura imita ciò che l’opera d’arte le propone. Avete notato come, da qualche tempo, la natura si è messa a somigliare ai paesaggi di Corot?
(Oscar Wilde)

Un fondoschiena veramente ben fatto è l’unico legame tra Arte e Natura.
(Oscar Wilde)

La vita imita l’arte più di quanto l’arte non imiti la vita.
(Oscar Wilde)

Leggi anche: Cinque aforismi sulla bruttezza che vi faranno pensare

L’arte non deve mai tentare di farsi popolare. Il pubblico deve cercare di diventare artistico.
(Oscar Wilde)

Rivelare l’arte e nascondere l’artista è il fine dell’arte.
(Oscar Wilde)

Quando i banchieri si riuniscono per cena, discutono di arte. Quando gli artisti si riuniscono per cena, discutono di denaro.
(Oscar Wilde)

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Le frasi di Gustave Flaubert

Vissuto nel bel mezzo dell’Ottocento, Gustave Flaubert è stato uno dei più importanti scrittori della sua generazione. Il suo Madame Bovary fece epoca e suscitò numerosi scandali, ma fu anche in generale un autore raffinato e capace di profonde analisi psicologiche.

Madame Bovary di Gustave FlaubertAma l’arte; fra tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno.
(Gustave Flaubert)

La vita è così orribile che la si può sopportare soltanto fuggendola. E lo si fa vivendo nell’arte.
(Gustave Flaubert)

Se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell’infinito e del vago che chiamano anima, questa è l’arte.
(Gustave Flaubert)

L’autore nella sua opera dovrebbe essere come Dio nell’universo, presente ovunque e visibile da nessuna parte.
(Gustave Flaubert)

L’artista deve fare in modo che la posterità creda ch’egli non abbia vissuto.
(Gustave Flaubert)

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all’arte; eppure, quanta vanità in essa! Voler raffigurare l’uomo in un blocco di pietra o l’anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata.
(Gustave Flaubert)

 

Le frasi di Karl Kraus

Vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, Karl Kraus è stato un rappresentante della più alta cultura viennese, che seppe rappresentare e anche smascherare. Il suo sarcasmo non risparmiò infatti nessun aspetto della cultura (e della politica) del suo tempo.

Il grande aforista Karl Kraus negli anni della maturitàArtista è soltanto chi sa fare della soluzione un enigma.
(Karl Kraus)

Arte è ciò che il mondo diventerà, non ciò che il mondo è.
(Karl Kraus)

Lo scienziato non porta niente di nuovo. Inventa soltanto ciò che serve. L’artista scopre ciò che non serve. Porta il nuovo.
(Karl Kraus)

Cogliere con uno sguardo un’immagine del mondo è arte. Ma quante cose entrano in un occhio!
(Karl Kraus)

Le frasi di Pablo Picasso

Vi abbiamo già riportato, sopra, una bella frase di Picasso sull’arte. Ma il pittore spagnolo fu autore di numerose riflessioni sul suo lavoro e sulle sue capacità. Ecco le più interessanti.

Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l’elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.
(Pablo Picasso)

L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.
(Pablo Picasso)

Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole.
(Pablo Picasso)

Impara le regole come un professionista, affinché tu possa infrangerle come un artista.
(Pablo Picasso)

 

Le altre frasi sull’arte

Ecco, in rapida sequenza, tutte le altre frasi che vi avevamo promesso.

Leo Longanesi nel dopoguerraL’arte è in incidente dal quale non si esce mai illesi.
(Leo Longanesi)

L’arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati.
(Leo Longanesi)

L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.
(Paul Klee)

La scienza è ciò che comprendiamo abbastanza bene da spiegarla a un computer. L’arte è tutto quanto il resto.
(Donald Knuth)

Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale.
(Marcel Proust)

Le opere, come nei pozzi artesiani, salgono tanto più alte quanto più a fondo la sofferenza ha scavato il cuore.
(Marcel Proust)

Arte significa: dentro a ogni cosa mostrare Dio.
(Hermann Hesse)

L’arte si è sempre sforzata, in ogni tempo, di fornire all’uomo una voce affinché egli possa esprimere il suo muto desiderio del divino.
(Hermann Hesse)

La grande arte è fatta per suscitare, creare l’estasi. Più fine la qualità di questa estasi, più fine l’arte. Solo l’arte minore si contenta del piacevole.
(Ezra Pound)

Più di una volta ho dovuto scartare il lavoro di un intero anno: ecco che cosa è l’arte e perché è così dannatamente rara.
(Ezra Pound)

Leggi anche: I dipinti e i quadri più famosi al mondo

L’arte è o plagio o rivoluzione.
(Paul Gauguin)

L’oggetto dell’arte non è riprodurre la realtà, ma creare una realtà della stessa intensità.
(Alberto Giacometti)

L’arte deve confortare il disturbato e disturbare il comodo.
(Banksy)

L’arte comincia dalla resistenza: dalla resistenza vinta. Non esiste capolavoro umano che non sia stato ottenuto faticosamente.
(André Gide)

Ralph Waldo Emerson, aforista e filosofo che si espresse spesso sul rapporto tra amore e odioL’arte è un’amante gelosa.
(Ralph Waldo Emerson)

L’arte non nasce mai dalla felicità.
(Chuck Palahniuk)

L’arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro.
(Vasilij Kandinskij)

L’arte vola attorno alla verità, ma con una volontà ben precisa di non bruciarsi.
(Franz Kafka)

Il tocco supremo dell’artista, sapere quando fermarsi.
(Arthur Conan Doyle)

L’arte ci consente di trovare noi stessi e di perdere noi stessi nello stesso momento.
(Thomas Merton)

La dignità dell’artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.
(G.K. Chesterton)

Il compito attuale dell’arte è di introdurre caos nell’ordine.
(Theodor Adorno)

Friedrich NietzscheDovete avere il caos in voi per partorire una stella danzante.
(Friedrich Nietzsche)

Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista.
(San Francesco d’Assisi)

L’Arte è la vita, ma su un altro ritmo.
(Muriel Barbery)

Che cosa fa l’Arte per noi? Dà forma e rende visibili le nostre emozioni e, così facendo, conferisce loro quell’impronta di eternità.
(Muriel Barbery)

Giacché l’Arte è l’emozione senza il desiderio.
(Muriel Barbery)

Se c’è una funzione essenziale della creazione artistica, è quella di non indorare mai la pillola, di non agghindare la favola di strepito e furore raccontata da un idiota, come Shakespeare definisce la vita.
(Claudio Magris)

In fin dei conti, nella vita umana non vi sono misteri. Il mistero permane solo nell’arte, e il motivo di ciò è che il mistero è necessario all’arte.
(Yukio Mishima)

Il bello è la prova sperimentale che l’incarnazione è possibile. Per questo ogni arte di prim’ordine è, per sua essenza, religiosa.
(Simone Weil)

L’artista dopo che ha lavorato deve sentirsi stanco, eccitato, qualche volta felice e quasi sempre insoddisfatto.
(Giacomo Balla)

La vita abbatte e schiaccia l’anima e l’arte ti ricorda che ne hai una.
(Stella Adler)

Copertina de Lo straniero di Albert CamusSe il mondo fosse chiaro, l’arte non esisterebbe.
(Albert Camus)

Non è la lotta che ci obbliga a essere artisti, è l’arte che ci obbliga a lottare.
(Albert Camus)

L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità.
(Ugo Foscolo)

Arte è quando la mano, la testa, e il cuore dell’uomo vanno insieme.
(John Ruskin)

Nessuno può spiegare come le note di una melodia di Mozart, o le pieghe di un panneggio di Tiziano, producano i loro effetti essenziali. Se non lo senti, nessuno può fartelo sentire col ragionamento.
(John Ruskin)

Le arti sono le foreste pluviali della società. Producono l’ossigeno della libertà, e sono il primo sistema d’allarme a scattare quando la libertà è in pericolo.
(June Wayne)

Nessuno ha mai scritto, dipinto, scolpito, modellato, costruito o inventato se non per uscire letteralmente dall’inferno.
(Antonin Artaud)

Le opere d’arte sono sempre il frutto dell’essere stati in pericolo, dell’essersi spinti, in un’esperienza, fino al limite estremo oltre il quale nessuno può andare.
(Rainer Maria Rilke)

Gli artisti possono colorare il cielo di rosso perché sanno che è blu. Quelli di noi che non sono artisti devono colorare le cose come realmente sono o la gente penserebbe che sono stupidi.
(Jules Feiffer)

Il progresso di un artista è un continuo sacrificio di sé, una continua estinzione della personalità.
(Thomas Stearns Eliot)

Tutta la grande arte nasce da un senso di indignazione.
(Glenn Close)

Ci sono due tipi di artisti: quelli che vogliono passare alla storia e quelli che si accontentano di passare alla cassa.
(Giorgio Gaber)

Definire è uccidere, suggerire è creare.
(Stéphane Mallarmé)

Benché si legga con la mente, la sede del piacere artistico è tra le scapole; è quel piccolo brivido che sentiamo là dietro.
(Vladimir Nabokov)

Un’opera d’arte per divenire immortale deve sempre superare i limiti dell’umano senza preoccuparsi né del buon senso né della logica.
(Giorgio De Chirico)

I capolavori non sono fatti per sbalordire. Sono fatti per persuadere, per convincere, per entrare in noi attraverso i pori.
(Jean Auguste Dominique Ingres)

Il libro di Goethe dedicato all'aspirante teatranteChi ha arte o scienza
quegli ha anche religione;
Chi non ha arte o scienza
quegli abbia religione.
(Johann Wolfgang von Goethe)

Non vi è alcun metodo più sicuro per evadere dal mondo che seguendo l’arte, e nessun metodo più sicuro di unirsi al mondo che tramite l’arte.
(Johann Wolfgang von Goethe)

La natura agisce secondo leggi che si è prescritta d’accordo col Creatore, l’arte secondi leggi sulle quali si è messa d’accordo con il Genio.
(Johann Wolfgang von Goethe)

Spesso le persone fanno arte, ma non se ne accorgono.
(Vincent van Gogh)

Ogni grande opera d’arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l’eternità.
(Daniel Barenboim)

Quando un’opera d’arte sembra in anticipo sul suo tempo, è vero invece che il tempo è in ritardo rispetto all’opera.
(Jean Cocteau)

Un artista non può parlare della sua arte più di quanto una pianta possa discutere di orticoltura.
(Jean Cocteau)

Non è vero che gli artisti debbano esprimere il contenuto di un’epoca, essi devono dare a un’epoca un contenuto.
(Konrad Fiedler)

Uno dei compiti principali dell’arte è sempre stato quello di creare esigenze che al momento non è in grado di soddisfare.
(Walter Benjamin)

L’arte non insegna niente, tranne il senso della vita.
(Henry Miller)

Arthur SchopenhauerCon un’opera d’arte bisogna avere il comportamento che si ha con un gran signore: mettervisi di fronte e aspettare che ci dica qualcosa.
(Arthur Schopenhauer)

Si può conquistare il mondo non solo come capitano, sottomettendolo, ma anche come filosofo, penetrandolo, e come artista, accogliendolo in sé e rigenerandolo.
(Christian Friedrich Hebbel)

Nessuno può aggiungere niente a un albero, a un fiore. Così una vera opera d’arte.
(Christian Friedrich Hebbel)

Un artista è uno che produce cose di cui la gente non ha alcun bisogno ma che lui – per qualche ragione – pensa sia una buona idea darle.
(Andy Warhol)

La mia gioia fu sempre il creare, non la cosa creata.
(Stefan Zweig)

L’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri.
(Edgar Degas)

Bisogna rifare dieci volte, cento volte lo stesso soggetto. Niente, in arte, deve sembrare dovuto al caso.
(Edgar Degas)

L’arte più perfetta non sta troppo a calcolare, e l’arte elaborata non ha bisogno di star lì a ragionare, sia perché agiamo a somiglianza della natura, sia perché la natura agisce insieme con noi.
(Giordano Bruno)

Arte (s.f.). Parola che non ha nessuna definizione.
(Ambrose Bierce)

Il nome della rosa, uno dei più famosi romanzi storici di sempre, firmato da Umberto EcoL’opera d’arte è un messaggio fondamentalmente ambiguo, una pluralità di significati che convivono in un solo significante.
(Umberto Eco)

La buona arte è quella che ti lascia entrare da tante angolazioni diverse e uscire con tante prospettive diverse.
(Mary Schmich)

Farci sentire piccoli nel modo giusto è una funzione dell’arte; gli uomini possono farci sentire piccoli solo nel modo sbagliato.
(Edward Morgan Forster)

La più bella esperienza che possiamo avere è il mistero – l’emozione fondamentale che sta alla base della vera arte e della vera scienza.
(Albert Einstein)

Uno dei motivi più forti che conducono gli uomini all’arte e alla scienza è la fuga dalla vita quotidiana con la sua dolorosa crudezza e la tetra mancanza di speranza, dalla schiavitù del propri desideri sempre mutevoli.
(Albert Einstein)

Alla domanda: “Che cos’è l’arte?” Si potrebbe rispondere celiando (ma non sarebbe una celia sciocca): che l’arte è ciò che tutti sanno che cosa sia.
(Benedetto Croce)

L’arte è la mano destra della natura.
(Friedrich Schiller)

Il disegno è la sincerità nell’arte. Non ci sono possibilità di imbrogliare. O è bello o è brutto.
(Salvador Dalí)

L’arte non ha bisogno di alcuna risposta. È una domanda che vuole restare tale.
(Claudio Parmiggiani)

C’è soltanto una cosa che vale nell’opera d’arte ed è quella che non si riesce a spiegare.
(Georges Braque)

L’arte sconvolge, la scienza rassicura.
(Georges Braque)

La Natura è rivelazione di Dio; l’Arte, rivelazione dell’uomo.
(Henry Wadsworth Longfellow)

La grande arte riprende da dove finisce la natura.
(Marc Chagall)

Nelle nostre vite c’è un solo colore che dona senso all’arte e alla vita stessa. Il colore dell’amore.
(Marc Chagall)

La natura è una casa stregata, l’arte è una casa che cerca di essere stregata.
(Emily Dickinson)

L’arte non è uno specchio per riflettere il mondo, ma un martello per forgiarlo.
(Vladimir Majakovskij)

Che cosa è l’arte? Ciò per cui le forme diventano stile.
(André Malraux)

Chi dice che non si può vedere un pensiero semplicemente non conosce l’arte.
(Wynetka Ann Reynolds)

Fernando PessoaPerché è bella l’arte? Perché è inutile. Perché è brutta la vita? Perché è tutta fini e propositi e intenzioni.
(Fernando Pessoa)

La sincerità è un grande ostacolo che l’artista deve vincere.
(Fernando Pessoa)

L’arte e la religione sono, dopo tutto, due strade attraverso le quali gli uomini fuggono dalla realtà concreta nel desiderio dell’estasi.
(Clive Bell)

La cultura è la regola; l’arte è l’eccezione.
(Jean-Luc Godard)

Nel mondo dell’arte c’è una guerra sola: quella tra Circe e Orfeo. Tra Circe che trasforma gli uomini in bestie e Orfeo che trasforma i bruti in uomini.
(Giovanni Papini)

L’arte, questo prolungamento della foresta delle vostre vene, che si effonde, fuori dal corpo, nell’infinito dello spazio e del tempo.
(Filippo Tommaso Marinetti)

Scopo di ogni artista è arrestare il movimento, che è vita, con mezzi artificiali, e tenerlo fermo ma in tal modo che cent’anni dopo, quando un estraneo lo guarderà, torni a muoversi, perché è vita.
(William Faulkner)

Perché un’opera sia veramente bella, bisogna che l’autore vi dimentichi sé stesso, e mi permetta di dimenticarlo.
(François de Salignac de La Mothe-Fénelon)

La critica è la vendetta dell’intellettuale sull’arte.
(Susan Sontag)

La cosa che sente più stupidaggini al mondo è probabilmente un quadro di museo.
(Edmond e Jules de Goncourt)

L’arte viene prodotta dal privo di talento e venduta dal privo di scrupoli al perplesso.
(Al Capp)

La pubblicità è l’unica forma d’arte che l’America ha inventato e sviluppato.
(Gore Vidal)

L’arte, come la teologia, è una frode ben confezionata.
(Philip K. Dick)

Ciò che fa il successo di un bel po’ di opere è il rapporto accertato tra la mediocrità delle idee dell’autore e la mediocrità delle idee del pubblico.
(Nicolas de Chamfort)

Se si vende, è arte.
(Frank Lloyd)

Artista. Un uomo che non prostituirà mai la sua arte, eccetto che per denaro.
(Henri Meyers)

Un’opera d’arte si spegne, impallidisce nelle stanze dove ha un prezzo ma non un valore.
(Ernst Jünger)

Adesso posso dire che l’arte è una sciocchezza.
(Arthur Rimbaud)

Una passione sfrenata per l’arte è un cancro che divora ogni altra cosa.
(Charles Baudelaire)

Io mi definisco “anar­ti­sta” invece di arti­sta, o meglio ancora, “respi­ra­tore”. La mia atti­vità con­si­ste, sem­pli­ce­mente, nel vivere.
(Marcel Duchamp)

Ludwig WittgensteinIn arte è difficile dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente.
(Ludwig Wittgenstein)

Se la mia affittacamere dice che un quadro è grazioso e io dico che è orrendo, non ci contraddiciamo.
(Ludwig Wittgenstein)

L’arte moderna è ciò che accade quando i pittori smettono di guardare alle ragazze e si persuadono di avere un’idea migliore.
(John Ciardi)

L’arte moderna si chiama così perché non ha nessuna probabilità di diventare antica.
(Nikita Chrušcëv)

I capolavori oggi hanno i minuti contati.
(Ennio Flaiano)

L’arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi.
(Ennio Flaiano)

Un arista che vuole avere successo non è più un artista. È una persona che vuole avere successo.
(Piero Fornasetti)

Più frequentiamo le mostre d’arte moderna, più tutto sembra assomigliare a un’opera d’arte, compresi la sedia dell’addetto alla sorveglianza e l’estintore.
(Brian Sewell)

L’unico modo di valutare autenticamente un’opera d’arte è vedere se essa stimola davvero una revisione del nostro modo di essere al mondo.
(Gianni Vattimo)

L’arte è uno di quei pochi territori dove è ancora possibile cercare delle verità.
(Wolf Vostell)

Ho pensato che l’argilla deve sentirsi felice nelle mani del vasaio.
(Janet Fitch)

Quando tutto è arte niente è arte.
(Bruno Munari)

L’arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nelle forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi.
(Bruno Munari)

Senza arte, la crudezza della realtà renderebbe il mondo insopportabile.
(George Bernard Shaw)

L’arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione. È un fiore di roccia che richiede il vento aspro e il terreno rude.
(Alexandre Dumas padre)

Arte è scoprire nella realtà certi segni e rapporti, logicamente inspiegabili, ed evocarli comunicandoli; così che per mezzo di quelli il mondo reale ci si presenti.
(Massimo Bontempelli)

 

Note e approfondimenti

  • 1 Tra l’altro, Chagall e Modigliani erano pure entrambi ebrei. Anche per questo, sulla vicinanza dei due pittori si sono tenuti, negli anni, convegni, mostre e studi, come si può leggere anche qui.

 

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