Quello dei thriller è un genere cinematografico tra i più appassionanti. Ne fanno parte quei film che ti fanno venire un brivido lungo la schiena e ti tengono incollato ai braccioli della sedia, nell’attesa di capire se il cattivo di turno verrà catturato e assicurato alla giustizia, o se l’eroe riuscirà a salvarsi dalle minacce di morte. Ma quando a tutto questo si aggiunge l’indagine psicologica si crea qualcosa di ancora più inquietante: i film thriller psicologici.

Quest’ultimo sottogenere ha avuto un ampio sviluppo negli ultimi anni, anche se, a ben guardare, vanta anche degli antenati eccellenti. Ed è molto amato da chi è appassionato di storie di serial killer o di misteri della mente. Se appartenete a questo gruppo, siete nel posto giusto, perché qui di seguito vi proponiamo i 25 film più belli di questo tipo.

 

1. L’uomo senza sonno

Cominciamo con un film particolarissimo, non troppo noto ma comunque tra i più interessanti prodotti negli ultimi anni. Stiamo parlando de L’uomo senza sonno, diretto nel 2004 da Brad Anderson con un maestoso Christian Bale nel ruolo del protagonista.

La storia è quella di Trevor Reznik, un operaio che – come si intuisce dal titolo della pellicola – soffre di insonnia. Neppure lui sa per quale motivo la notte non riesca a dormire, ma questo gli procura sempre più spesso allucinazioni e problemi fisici, ben resi da Bale che per questo film dimagrì addirittura di 30 chili1.

Tutto il film quindi ci mostra il percorso attraverso cui Trevor arriva a ricordare il motivo di questa strana insonnia, un motivo che però era stato dimenticato per una causa non certo trascurabile. Così il film si trasforma in un vero e proprio thriller che indaga nella mente del protagonista.

La pellicola manifesta un certo debito verso le storie di Franz Kafka (che non a caso viene più volte citato nel corso della pellicola, con vari riferimenti), ma è da ricordare anche per i sacrifici di Bale. Dopo aver perso tutti quei chili, l’attore gallese li riguadagnò infatti subito per interpretare Bruce Wayne in Batman Begins.

 

2. Seven

Come vedremo, nel campo del thriller psicologico ci sono alcuni registi che sono (o sono stati) dei veri e propri specialisti. Uno dei primi maestri in questo settore fu indubbiamente Alfred Hitchcock, di cui avremo modo di parlare, ma in tempi più recenti non si può non pensare, in questo campo, a David Fincher.

Dopo l’esordio dietro alla macchina da presa per Alien³, il regista americano nel 1995 diresse il suo primo capolavoro, Seven, con tre attori destinati a un travolgente futuro: Morgan Freeman, Brad Pitt e Kevin Spacey. I primi due interpretavano due poliziotti, il terzo il serial killer psicopatico a cui davano la caccia.

Come ricorderete, la trama verte infatti su una serie di omicidi ispirati ai sette vizi capitali (da cui il titolo, che significa appunto “Sette” in inglese). Così le indagini della polizia si trasformano in un viaggio all’interno della mente malata del serial killer e delle sue motivazioni, legate anche alla tradizione cristiana.

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Tutti, nel film, recitano molto bene, e tra i tanti vale la pena di menzionare anche Gwyneth Paltrow, che interpreta la giovane moglie di Pitt. Ma Spacey impressiona in particolare per la sua capacità di dare un volto credibile a un maniaco, mostrando per la prima volta al grande pubblico le sue doti d’attore.

 

3. Shutter Island

Come vi sarete resi conto e come diventerà evidente anche coi prossimi film della nostra lista, quando si parla di thriller psicologici ci si deve preparare a protagonisti che vivono al confine tra lucidità e follia, a serial killer psicopatici, a crimini macabri.

Così è anche per Shutter Island, bel film del 2010 diretto dal maestro Martin Scorsese a partire da un romanzo di pochi anni prima di Dennis Lehane. La pellicola è ambientata nel 1954 e vede due detective dell’FBI spostarsi su un isolotto, appunto Shutter Island, su cui ha sede un ospedale psichiatrico per criminali.

Da questo ospedale pare essere scappata una pericolosa ospite, tale Rachel Solando. Ma la situazione si rivela presto ben più ingarbugliata di quanto inizialmente sembrasse, con strani enigmi da risolvere e questioni personali che coinvolgono anche i due protagonisti. E una serie di colpi di scena inattesi.

Inoltre, uno dei pezzi forti della pellicola è anche il cast, di prim’ordine. Il ruolo di protagonista è affidato a Leonardo DiCaprio, ma accanto a lui recitano anche Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Emily Mortimer, Max von Sydow e vari altri grandi interpreti.

 

4. Il silenzio degli innocenti

A proposito di serial killer e di psicopatici, non si può non citare Il silenzio degli innocenti, forse il film che più di tutti – assieme a Psyco – ha introdotto questo tema nel filone del cinema hollywoodiano. Datato 1991, era tratto da un romanzo di successo scritto da Thomas Harris.

Il personaggio più importante del film era, com’è noto, Hannibal Lecter, psichiatra e criminologo che però nel corso del tempo si era trasformato in uno spietato serial killer. E uno dei più inquietanti, per di più, visto che finiva per cedere all’antropofagia, mangiando le proprie vittime.

Nel film non era però lui la persona da catturare. La giovane agente Clarice Starling, sulle tracce di un omicida seriale che si faceva chiamare Buffalo Bill, si rivolgeva al medico già detenuto per una sorta di consulenza. L’aiuto in effetti arrivava, anche se con vari effetti collaterali.

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La pellicola, diretta da Jonathan Demme e sceneggiata da Ted Tally, vedeva nei ruoli principali Jodie Foster ed Anthony Hopkins, entrambi poi premiati con l’Oscar (nonostante l’attore britannico comparisse in realtà solo per una manciata di minuti, anche se memorabili).

 

5. Memento

Uno dei più grandi maestri del thriller recente è sicuramente il regista Christopher Nolan, che ha saputo dirigere e sceneggiare in questi anni film intriganti, inattesi e carichi di suspense. Tra tutti i suoi lavori, abbiamo deciso di inserire nella prima parte della nostra lista Memento, una delle sue prime pellicole.

Realizzato nel 2000, il film fu il primo a dargli notorietà internazionale e a porlo all’attenzione dei grandi produttori. Lo interpretavano attori come Guy Pearce, Carrie-Anne Moss e Joe Pantoliano, ma rimase memorabile soprattutto per la storia che raccontava.

Il protagonista era Leonard Shelby, un uomo piagato da un forte disturbo della memoria, che gli infliggeva una sorta di amnesia a breve termine. In buona sostanza, dopo appena 15 minuti dimenticava completamente le cose appena accadute. E il problema era che però voleva indagare sulla misteriosa morte della moglie.

Per questo, cominciava non solo a scriversi tutto per paura di dimenticarlo, ma anche a tatuarsi il corpo in modo da lasciare dei segni indelebili che potessero guidarlo verso la soluzione del mistero. Ma tutto si rivelava difficile, e Nolan ci metteva del suo con uno dei suoi soliti montaggi interrotti. Ottenne due nomination agli Oscar.

 

Altri 20 film thriller psicologici, oltre ai 5 già segnalati

Come dicevamo in apertura, quello dei film thriller psicologici è però un filone ormai consolidato, che sforna nuovi titoli ogni anno, spesso di ottima fattura. Per questo limitarci a solo cinque pellicole ci sembrava un po’ troppo restrittivo; e sempre per questo vi proponiamo, qui di seguito, qualche altro veloce suggerimento.

 

Inception

Abbiamo già parlato di Christopher Nolan e del suo talento. Un talento che nel 2010 si è espresso magnificamente anche in Inception, un film che indaga – con i toni e i ritmi del thriller – addirittura la profondità dei sogni. Nel cast, stelle di prim’ordine come Leonardo DiCaprio, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Marion Cotillard e altri.

Gone Girl – L’amore bugiardo

Anche Gone Girl – L’amore bugiardo è diretto da un regista che abbiamo già incontrato: David Fincher. È però un thriller inatteso e diverso dai soliti schemi, che non a caso si è guadagnato decine di premi nel mondo. Alla sua base c’è la scomparsa di una donna famosa, Amy; una scomparsa che fa sospettare il marito di omicidio.

 

Psyco

Molti dei film di questo elenco sono piuttosto recenti. Eppure tutti hanno un padre nobile: Psyco di Alfred Hitchcock. Questa pellicola, realizzata nel 1960, non era certo la prima a occuparsi di un serial killer (pensate a M – Il mostro di Düsseldorf), ma lo fece con uno straordinario equilibrio tra thriller e orrore. Ed entrò nel mito.

The Game – Nessuna regola

C’è almeno un altro film di David Fincher che merita di essere incluso nella nostra lista (anche se non sarà l’ultimo), quantomeno per la tensione che riesce a dipanare: The Game – Nessuna regola. Il film, uscito nel 1997, ha per protagonisti Michael Douglas e Sean Penn e si basa su uno strano gioco di ruolo da cui sembra impossibile riuscire ad uscire.

 

Il cigno nero

Probabilmente l’avrete già visto, perché nel 2010, quando uscì, fece registrare incassi importanti in tutto il mondo. Ma se vi manca recuperate assolutamente Il cigno nero di Darren Aronofsky, uno dei film più tesi e belli degli ultimi anni, incentrato su una ballerina disturbata interpretata da Natalie Portman.

Fight Club

Vi avevamo promesso che David Fincher – vero specialista del genere – sarebbe tornato a trovarci, e lo troviamo infatti anche ora con il suo Fight Club del 1999. Tratto dal romanzo di Chuck Palahniuk, il film ci racconta la discesa del protagonista, interpretato da Edward Norton, in uno strano giro di lotte clandestine e attentati terroristici.

 

Taxi Driver

Abbiamo citato, all’inizio, lo Shutter Island di Martin Scorsese, un regista che di solito ha preferito i film sulla criminalità a quelli psicologici. Però la sua prima pellicola di successo aveva proprio tutti i caratteri del thriller psicologico: era Taxi Driver, con un giovane (ma già bravissimo) Robert De Niro.

Il sesto senso

Uscito nel 1999, Il sesto senso fu il film che lanciò la carriera di M. Night Shyamalan e in un certo senso rilanciò quella di Bruce Willis, permettendogli di interpretare non più solo ruoli da star di action movie, ma anche più intimisti. Il tutto si incentrava sul rapporto tra uno psicologo e un bambino che vedeva “la gente morta”.

 

La donna che visse due volte

Torniamo per un momento ad Hitchcock, perché Psyco non fu certo il suo primo viaggio nei misteri della mente. Già altri suoi film, fin dagli anni ’40, avevano anzi creato tensione grazie a fobie, sogni e atti inconsci. Così è anche per La donna che visse due volte, il cui protagonista soffre di vertigini e vede riapparire persone morte.

Enemy

Ognuno di noi pensa di essere unico, un insieme di elementi, di storie, di pensieri, ma anche di carne e di ossa irriproducibile. Cosa accadrebbe se però una sera, guardando un film appena noleggiato, vedessimo sullo schermo un attore uguale e identico a noi? Vorremmo conoscerlo? È questo lo spunto iniziale di Enemy, bel thriller del 2013 di Denis Villeneuve.

 

La finestra sul cortile

Tra i film di Hitchcock che abbiamo inserito in questa lista, La finestra sul cortile è quello più classico. L’elemento di suspense è infatti più forte di quello psicologico, e per certi versi la struttura del film è ordinaria. Il protagonista, però, a ben guardare non fa altro che spiare le vite dei suoi vicini (e noi la sua).

Ex Machina

L’intelligenza artificiale in questi anni sta facendo passi da gigante. E non è impensabile che, tra qualche decennio, non ci si possa trovare a convivere con robot dalle sembianze umane, in grado di replicare anche i sentimenti dell’uomo. O almeno questo è quello che prevede Ex Machina, bel thriller del 2015 scritto e diretto da Alex Garland.

 

I soliti sospetti

I soliti sospetti è indubbiamente un classico del suo genere. Diretto da Bryan Singer nel 1995, il film si basa su un ultimo interrogatorio subito da un piccolo truffatore, “Verbal” Kint, che ricostruisce le gesta di una composita banda di ladri ingaggiata dal misterioso Keyser Söze, boss del crimine che nessuno ha mai visto in faccia.

Allucinazione perversa

Facciamo un passo indietro e spostiamoci al 1990, quando Adrian Lyne – all’epoca famoso per 9 settimane e ½ e Attrazione fatale – diresse Allucinazione perversa con Tim Robbins. Qui un reduce del Vietnam cominciava ad essere cercato, come i suoi commilitoni, dal governo, che sembrava voler mettere a tacere i suoi ricordi.

 

Searching

Searching è il più recente dei film del nostro elenco, essendo uscito appena nel 2018. Film a basso budget, ha però stupito la critica per la sua capacità di creare tensione. Al centro c’è un padre che indaga sull’improvvisa scomparsa della figlia, anche tramite i suoi contatti sul web.

Shining

Shining non ha certo bisogno di molte presentazioni: è uno degli horror più famosi di sempre, anche se, di fatto, l’orrore è perlopiù percepito e atteso per tutto il film, in un clima di incombente tragedia. Tratto da un romanzo di Stephen King, fu diretto da Stanley Kubrick e interpretato da Jack Nicholson.

 

Insomnia

Ritorniamo a Christopher Nolan e ad un altro dei suoi primi film, Insomnia, l’unico da lui diretto su sceneggiatura altrui (in questo caso, anzi, si tratta addirittura di un remake). Il protagonista è un detective famoso che viene mandato ad indagare su un serial killer in Alaska: e i due sono interpretati da Al Pacino e Robin Williams.

Misery non deve morire

A proposito di Stephen King, che abbiamo citato poche righe più sopra: a lui si devono alcuni dei thriller letterari più intriganti degli ultimi anni. Uno di questi è Misery, da cui è stato tratto Misery non deve morire, storia di una fan che rapisce il suo scrittore preferito.

 

American Psycho

Abbiamo già avuto modo di scrivere qualche parola sul talento di Christian Bale nelle parti iniziali di questo articolo. Un’altra sua ottima prova d’attore si può vedere, comunque, in American Psycho, film del 2000 in cui interpreta un manager di Wall Steet che di notte sfoga i suoi istinti divenendo un serial killer.

Il talento di Mr. Ripley

Concludiamo con un film elegante e teso di qualche anno fa, Il talento di Mr. Ripley, diretto da Anthony Minghella a partire da un bel romanzo di Patricia Highsmith. Tom Ripley, il protagonista, è un ragazzo di umile estrazione ma col vizio della bugia. E questo lo porta ad avvicinarsi alla bella società americana che vive in Italia.

 

Note e approfondimenti

  • 1 Un’esperienza molto particolare, su cui l’attore è tornato anche di recente, come si può leggere qui.

 

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