33 cose da vedere a Madrid per conoscere e gustare la città

Cosa vedere a Madrid?

La Spagna è una terra ricca di sorprese, che gli italiani però conoscono molto bene. E da cui avrebbero bisogno di imparare, visto che i nostri cugini iberici ricevono molti più turisti di noi e soprattutto guadagnano molto di più dal turismo1. Tra mare e città, il panorama delle possibili mete è molto ampio, ma per chi sta puntando per la prima volta a queste terre può intanto essere molto utile sapere quali sono le cose da vedere a Madrid, la capitale.

Proprio per questo motivo abbiamo deciso di allestire uno dei nostri soliti articoli, in cui cerchiamo di presentarvi le mete veramente imperdibili nella capitale spagnola. Non solo cinque, però: visto che Madrid è una città da più di 3 milioni di abitanti solo nell’area municipale e dalla storia molto interessante, anche i luoghi di interesse sono parecchi.

Così, per non contravvenire alla filosofia di fondo del nostro sito, abbiamo deciso di presentarvi in una prima parte le 5 mete secondo noi più importanti, ma poi di proporvene anche altre 28 che secondo noi sono altrettanto valide. Per tutte troverete una breve presentazione e un’immagine a corredo.

Se però voi siete stati a Madrid e pensate che nel nostro lungo elenco manchi ancora qualche cosa di rilevante, sfruttate pure i commenti a fondo articolo e date qualche altro suggerimento di viaggio ai nostri visitatori.

 

1. Puerta del Sol

Partiamo col nostro elenco da uno dei luoghi più rappresentativi e soprattutto centrali di Madrid, la piazza di Puerta del Sol. Di pianta semicircolare, è il luogo in cui affluiscono le principali arterie della metropoli, ma è anche la piazza che contiene alcuni dei più importanti simboli della città.

Ad esempio vi si può scorgere l’orologio della Casa de Correos, sede anche della Comunidad. Lì ogni 31 dicembre si festeggia l’arrivo del nuovo anno davanti ai madrileni che si riuniscono per mangiare dodici acini d’uva, secondo una sentita tradizione locale.

La statua dell'orso e del corbezzolo in Puerta del Sol a Madrid
Sempre in quel luogo, davanti alla porta della Casa de Correos, c’è anche la placca che segna il Chilometro Zero, da dove gli spagnoli iniziano cioè a misurare le strade che portano alla capitale. Inoltre i turisti amano molto anche fotografare la statua dell’Orso e del Corbezzolo, elementi presenti anche sullo stemma cittadino.

Infine, la panoramica sulla piazza si completa sul lato opposto, dove si trova la statua della Mariblanca e, poco oltre, la statua equestre di Carlo III, il re “illuminato” che ridisegnò il volto della città nel corso del Settecento.

 

2. Plaza Mayor

A pochi metri da Puerta del Sol sorge Plaza Mayor, il centro storico della città. La piazza fu pensata nella sua forma attuale a partire dal 1561, quando Filippo II decise di rendere Madrid la capitale del suo impero. Principale responsabile architettonico dell’opera fu Juan Gómez de Mora, che ne progettò i principali edifici.

Ne nacque una piazza porticata di forma rettangolare, con i lati lunghi 129 e 94 metri. Essa è completamente chiusa da edifici di tre piani, dai quali si estendono ben 237 balconi. Vi si accede tramite nove diverse porte, la più famosa delle quali è l’Arco de Cuchilleros.

Plaza Mayor a Madrid
Proprio per via della sua forma, qui storicamente si tenevano le più importanti cerimonie pubbliche di Madrid e dell’intera Spagna. La piazza ha così ospitato diverse feste popolari, processioni, beatificazioni, incoronazioni, ma anche corride di tori, esecuzioni pubbliche e processi della Santa Inquisizione.

Pure qui sorge una statua equestre, dedicata questa volta a Filippo III, figlio proprio di Filippo II. Disegnata dal Giambologna, fu ultimata nel 1616. L’edificio più appariscente e bello è subito lì dietro, la Casa de la Panadería, costruita attorno al 1590 da Diego Sillero. Particolarmente rilevanti, infine, sono qui anche le decorazioni, realizzate però di recente, nel 1992.

 

3. Museo del Prado

Il Museo del Prado è indubbiamente il più importante sito museale di Madrid. Edificato tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800, venne inaugurato nel 1819, dopo la conclusione delle guerre napoleoniche che avevano bloccato i lavori e parzialmente distrutto le strutture.

L’edificio è un bell’esempio di neoclassico spagnolo, pensato originariamente dall’architetto Juan de Villanueva ma più volte rivisto e corretto anche dopo la sua morte. All’interno sono ospitate opere d’arte provenienti principalmente dalla collezione dei reali spagnoli, poi integrate con successive acquisizioni.

Il 3 maggio 1808 di Francisco Goya
Particolarmente ricca è la collezione dei pittori spagnoli: vi sono i principali capolavori di Francisco Goya, come Il 3 maggio 1808 e gli affreschi de La quinta del sordo, ma anche le opere di El Greco e soprattutto Diego Velázquez.

Da notare poi anche i quadri provenienti da altre zone d’Europa. Per quanto riguarda gli italiani, vi si trovano opere di Sandro Botticelli, Raffaello, Caravaggio e soprattutto Tiziano, che d’altronde visse a lungo alla corte spagnola. Per il resto, fate attenzione ai quadri di Bosch, di Rubens e di Dürer.

 

4. Palazzo Reale

Il Palacio Real di Madrid è la sede ufficiale dei monarchi di Spagna, anche se gli attuali regnanti non vivono più al suo interno. In questo sito già nel IX secolo fu edificata una fortezza dagli arabi, per difendere la zona dall’avanzata dei cristiani. Tale fortezza fu usata poi occasionalmente dai monarchi spagnoli, fino a quando nel 1734 non fu distrutta da un incendio.

Fu in quell’occasione che si ordinò la costruzione dell’attuale edificio. Cominciato nel 1735, fu ultimato nel 1764, su progetto di Filippo Juvara, con dimensioni imponenti: conta infatti 3418 stanze, per 135.000 metri quadrati di dimensione. Non a caso, è la più grande residenza di un capo di Stato in Europa.

Il Palazzo Reale di Madrid
Tra le varie stanze e gli ambienti del palazzo spiccano l’Escalera Principal, disegnata da Francesco Sabatini, il Salone del Trono col soffitto dipinto da Giambattista Tiepolo e il Salón de Alabarderos, sala da ballo che re Carlo III rese una sala delle guardie. Da notare anche la Capilla Real, che contiene una collezione di strumenti a corda realizzati addirittura da Antonio Stradivari.

Inoltre, al di fuori del corpo principale dell’edificio meritano una visita anche i Jardines de Sabatini, sorti dove un tempo si trovavano le Scuderie reali. Al piano terra, poi, sui lati opposti della Plaza de la Armería dove avviene il cambio della guardia, ci sono la Farmacia Reale e la Real Armería.

 

5. Museo Reina Sofía

Se il Museo del Prado è dedicato all’arte dal Rinascimento all’Ottocento, i quadri contemporanei sono invece visibili nel Museo Reina Sofía, inaugurato nel 1992 ma già diventato una vera e propria tappa obbligata per gli amanti dell’arte.

Ad ospitarlo è il vecchio Ospedale Generale di Madrid, risistemato e ristrutturato dagli architetti José Luis Iniguez de Onsoño ed Antonio Velasquez de Castro. Al suo interno il museo si articola in tre percorsi: il primo raccoglie le opere dal 1900 al 1945; il secondo dal 1945 al 1968; il terzo dagli anni ’60 ai giorni nostri.

Guernica, una delle più famose opere di Pablo Picasso
Sicuramente l’opera più celebre esposta all’interno del museo è Guernica di Pablo Picasso, mostrata per la prima volta nel 1937, nel bel mezzo della Guerra civile. Ma non mancano molte altre firme importanti. Ad esempio sempre nella prima sezione ci sono quadri di Joan Miró, Salvador Dalí (tra cui Il grande masturbatore), Georges Braque e Francis Picabia.

Tra le opere più recenti, poi, si possono ammirare lavori di Francis Bacon, Lucio Fontana, Henry Moore, Michelangelo Pistoletto e altri.

 

Altre 28 cose da vedere a Madrid, oltre alle 5 già segnalate

Madrid è una capitale di un grande e moderno stato europeo. Per questo per visitarla in maniera completa non vi basteranno un paio di giorni, né le cinque mete che vi abbiamo appena finito di elencare. Come detto, abbiamo quindi deciso di dare un po’ più di sostanza all’articolo, segnalandovi altre 28 cose da fare nella capitale spagnola. Eccole.

 

Museo Thyssen-Bornemisza

Ritratto di Enrico VIII d'Inghilterra ad opera di Hans Holbein il Giovane conservato al Museo Thyssen-Bornemisza di MadridRiprendiamo il filo da dove lo avevamo interrotto, e quindi da un museo. Questa volta però parliamo del Museo Thyssen-Bornemisza, che raccoglie più di 1.000 opere d’arte che spaziano dal Medioevo fino alla fine del Novecento, completando la panoramica già iniziata dai musei citati più sopra. Troverete capolavori di Jan Van Eyck, Caravaggio, Canaletto.

E poi ancora, più avanti nel tempo, di Claude Monet, di Paul Gauguin, di Vincent van Gogh, di Pablo Picasso, di Vasilij Kandinskij, di Edward Hopper e di altri ancora.

Cattedrale dell’Almudena

Passiamo, ora, a vedere anche qualche chiesa, visto che la Spagna è un paese profondamente cattolico, che ha spesso riposto grande attenzione in questi edifici. La Cattedrale dell’Almudena è il principale luogo di culto di Madrid, ma ha una storia molto particolare. Visto che Madrid divenne capitale del regno all’improvviso, nel ‘500, rimase per molto tempo senza un vescovo.

La Cattedrale dell'Almudena a Madrid
L’arcidiocesi di Toledo infatti non voleva separarsi da questo territorio, così la diocesi di Madrid fu creata solo nel 1885. Da quel momento si cominciò a costruire questa Cattedrale, che è stata ultimata solo nel 1993. Lo stile però si richiama all’antico, con una commistione di neoclassico, neoromanico e neogotico.

 

Plaza de Cibeles

Plaza de Cibeles sorge al confine tra i distretti di Centro, Retiro e Salamanca e deve il suo nome alla Fuente de Cibeles, una famosa fontana scolpita nel 1782 su disegno di Ventura Rodríguez. La piazza però è celebre anche per gli edifici che la circondano.

Il Palacio de Comunicaciones, sede del Comune di Madrid, in Plaza de Cibeles
Il più antico di essi è il Palacio de Buenavista, attuale quartier generale dell’esercito spagnolo. Il più importante è però Palacio de Comunicaciones, che da qualche anno è sede anche del Comune di Madrid.

El Rastro

A Madrid non ci sono però solo palazzi, chiese o musei. La capitale spagnola offre numerose occasioni per divertirsi e in un certo senso per viverla. Occasioni che abbiamo intenzione di presentarvi anche nei prossimi punti. Partiamo intanto da El Rastro, un celebre mercato all’aperto che si svolge ogni giorno festivo in calle Ribera de Curtidores.

Le banche di El Rastro, a Madrid
In tutta la zona si accavallano bancarelle di oggetti d’antiquariato, abbigliamento, elettronica, oggetti curiosi di vario tipo. E tutto attorno abbondano anche i bar e le taverne in cui ci si può fermare per un aperitivo.

 

Parco del Retiro

Come tutte le grandi capitali, anche Madrid ha il suo “polmone verde”. Si tratta del Parco del Retiro, che si estende per 125 ettari ed ospita oltre 15.000 alberi. Luogo di riposo e di svago per eccellenza, è interessante anche dal punto di vista botanico, con giardini progettati da grandi architetti e alcuni punti di interesse, tra cui il Cipresso calvo.

Il Parco del Retiro a Madrid
Tra i luoghi più importanti, dove spesso si svolgono anche eventi culturali, sono poi da segnalare il laghetto con il monumento ad Alfonso XII, il Palazzo di Cristallo (di cui parliamo nel prossimo paragrafo) e il Palazzo di Velázquez.

Palazzo di Cristallo

Proprio all’interno del Parco del Retiro si trova, come appena detto, il Palazzo di Cristallo, costruito nel 1887 sul modello del celebre Crystal Palace britannico. Circondato da ippocastani, l’edificio fu progettato da Ricardo Velázquez Bosco in occasione dell’Esposizione delle Isole Filippine.

Il Palazzo di Cristallo nel Parco del Retiro a Madrid
Restaurato nel 1975, attualmente ospita soprattutto mostre di arte contemporanea, anche se viene utilizzato per scopi diversi a seconda dei periodi dell’anno.

 

Mercato di San Miguel

A poco metri da Plaza Mayor ci si può imbattere anche nel Mercato di San Miguel. Si tratta di una bella struttura in ferro, vetro e ceramica edificata all’inizio del Novecento, al cui interno si stendono negozi, bar e attività varie per 2.000 metri quadrati.

L'ingresso del mercato di San Miguel, a Madrid
Oltre alle rivendite vere e proprie, lungo tutto il mercato sono disposti anche tavoli per poter gustare sul posto quanto si è acquistato. E spesso si tengono sempre lì anche concerti ed altri spettacoli per madrileni e turisti.

Stadio Santiago Bernabéu

L’avrete sicuramente sentito nominare mille volte, perché lì si sono giocati centinaia di eventi a cui avete assistito da casa. Ma forse può essere interessante anche visitarlo di persona. Stiamo parlando dello Stadio Santiago Bernabéu, casa del Real Madrid. Inaugurato nel 1947, è stato ristrutturato più volte.

L'interno dello stadio Santiago Bernabéu di Madrid
Per 363 giorni all’anno è possibile effettuare il tour dell’impianto, visitando spogliatoi, tribune VIP e la mostra dei vari trofei del club. E per noi italiani c’è un’emozione in più, visto che lì la nostra Nazionale vinse i Mondiali del 1982 e l’Inter conquistò la Champions del 2010.

 

Malasaña

Ritorniamo ad addentrarci nei quartieri di Madrid. E partiamo da Malasaña, il barrio più alla moda, centro della movida madrilena e della vita notturna. Il quartiere deve il suo nome a Manuela Malasaña, ricamatrice uccisa dai francesi durante l’occupazione napoleonica, ma è considerato l’East Village di Madrid.

Un negozio nel quartiere di Malasaña a Madrid
Qui infatti dopo il tramonto l’atmosfera si fa vivace, con i giovani che passano attraverso i vari locali della zona in cerca di musica, divertimento e alcolici. Da provare.

Chueca

Anche Chueca è un quartiere molto vivo, vitale e giovane di Madrid. La sua particolarità più evidente è però il fatto di essere gay-friendly, tanto è vero che nella zona ogni anno vengono celebrate svariate feste a tema LGBT. Questo l’ha reso un punto d’attrazione anche per i turisti di ogni orientamento sessuale.

Una strada del quartiere Chueca, a Madrid
Ad ogni modo, nel quartiere ci sono anche il Museo del Rinascimento, il Palazzo di Longoria e il Museo di Historia, punti d’interesse anche per chi ha voglia di passare qualche ora al chiuso.

 

Gran Via

Se vi piacciono i teatri, sappiate che anche Madrid ha, in un certo senso, la sua Broadway. E il suo nome è pure simile a quella americana: si tratta infatti della Gran Via, arteria costruita all’inizio del Novecento per collegare Calle de Alcalá con Plaza de España.

I palazzi della Gran Via a Madrid
Oltre che per i teatri, i cinema e i negozi, la strada è molto interessante anche dal punto di vista architettonico, visto che vi si ergono grandi palazzi edificati in stili molto diversi, dall’Art Déco al Neomudéjar passando per il plateresco.

Tempio di Debod

In Spagna si può incappare spesso in resti della dominazione araba, che ha lasciato un segno molto profondo soprattutto in alcune città. Pochi sanno che a Madrid, però, si trova traccia perfino degli antichi egizi, anche se per un motivo diverso. In città, su un colle vicino a Plaza de España, sorge infatti il Tempio di Debod.

Il Tempio di Debod a Madrid
Datato II secolo a.C., l’edificio è stato donato alla Spagna dagli egiziani nel 1968, come ricompensa per l’aiuto nel salvare i templi della Nubia minacciati dai pericoli della costruzione della diga di Assuan.

 

Escorial

Usciamo ora un attimo dalla città ed addentriamoci nei suoi dintorni. A 50 chilometri dalla capitale, sempre all’interno della Comunità Autonoma di Madrid, sorge il Monastero dell’Escorial, palazzo mastodontico voluto da Filippo II e costruito nella seconda metà del ‘500, oggi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

L'Escorial, non troppo distante da Madrid
Si tratta di un edificio composto da più di 2.000 stanze, che contiene sale di rappresentanza, biblioteche, camere, il Pantéon coi resti di molti re di Spagna, una importante Basilica e un monastero. È pertanto considerato uno dei monumenti più importanti della storia spagnola.

Palazzo Reale di Aranjuez

Sempre nei dintorni della capitale si trova anche il Palazzo Reale di Aranjuez, ancora oggi una delle residenze dei sovrani. Pure questo grandissimo palazzo fu voluto da Filippo II, che di sicuro durante il suo regno – forte anche dei metalli preziosi americani – non badò a spese. Fu progettato tra l’altro dagli stessi architetti dell’Escorial.

Il Palazzo Reale di Aranjuez
L’edificio fu comunque ampliato dai sovrani successivi, che lavorarono anche molto ai bei giardini che oggi lo circondano. Da segnalare che all’interno vi sono oggi dei musei interessanti, come il Museo de la Vida en Palacio che descrive la vita dei reali.

 

Stazione di Atocha

Per arrivare ad Aranjuez un tempo si usava il treno. E proprio la linea che da Madrid portava al palazzo fu la seconda linea ferroviaria spagnola, che partiva dalla prima stazione della capitale, quella di Atocha. Oggi proprio questa stazione merita sicuramente una visita per la sua storia e la bellezza architettonica.

La stazione di Atocha a Madrid (foto di Luis García via Wikimedia Commons)
La stazione di Atocha a Madrid (foto di Luis García via Wikimedia Commons)

Inaugurata nel 1851, fu ampliata nella seconda metà dell’Ottocento, anche con l’aggiunta del grande tetto della navata principale. Proprio per la storia del luogo, da qui partono anche dei treni per turisti, come il Treno della fragola (con locomotiva a vapore e carrozze di inizio ‘900) e il Treno di Cervantes, che porta al paese natale dello scrittore.

Plaza de España

L’abbiamo citata quando abbiamo parlato della Gran Via, ma ora vale la pena di concentrarci direttamente su Plaza de España, una delle piazze più grandi di tutta la Spagna grazie ai suoi 36.900 metri quadrati. Piena di ristoranti e con bei giardini, offre vari punti in cui fermarsi e riposare.

Plaza de España a Madrid
Lì sorge la Torre di Madrid, l’edificio più alto della città edificato attorno alla metà degli anni ’50. Lo stabile forse più riconoscibile è però l’Edificio España, anch’esso costruito in quegli stessi anni con una caratteristica facciata in mattoni rossi. Belli anche l’Edificio de la Compañía Asturiana de Minas e il monumento a Cervantes.

 

Barrio La Latina

Percorrendo il quartiere La Latina si entra nella parte medievale (e più popolare) di Madrid. La zona è ricca quindi di strade caratteristiche e proprio qui si tiene il Rastro di cui vi abbiamo già parlato. Ma abbondano pure i bar e i luoghi di ritrovo, che si animano soprattutto di sera e nei weekend.

Il Barrio La Latina a Madrid e la Real Basilica de San Francisco El Grande
Non mancano poi neppure i monumenti e gli edifici storici, come la Real Basilica de San Francisco El Grande, con una delle cupole più grandi d’Europa, o il Museo di San Isidro, che conserva il patrimonio archeologico della città.

Mercato di San Antón

Se vi piacciono i mercatini caratteristici che sanno però essere anche proiettati al futuro, non potete perdere il Mercato di San Antón, nel quartiere Chueca. Si distende infatti su tre piani ed è ecosostenibile, con un lucernario che raccoglie energia fotovoltaica.

L'ingresso del Mercato di San Antón (foto di Earlyspatz via Wikimedia Commons)
L’ingresso del Mercato di San Antón (foto di Earlyspatz via Wikimedia Commons)

Al primo piano si vendono tutti i tipi di prodotti alimentari. Al secondo invece vi imbatterete in una sorta di taverna-enoteca in cui è possibile degustare di tutto. Infine al terzo c’è poi un vero e proprio ristorante.

 

Barrio di Salamanca

Spostiamoci ora nell’ennesimo quartiere di Madrid, il Barrio di Salamanca. Un quartiere diverso però da quelli che abbiamo presentato finora, perché qui ci sono molte vie del lusso ed è quindi la zona ideale per fare shopping. D’altronde, è un quartiere moderno, edificato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Il quartiere di Salamanca a Madrid visto dall'alto (foto di Enrique Dans via Flickr)
Il quartiere di Salamanca a Madrid visto dall’alto (foto di Enrique Dans via Flickr)

Progettato da Pepito Salamanca, il barrio è pieno di boutique d’alta moda e gallerie d’arte, oltre a negozi di tutti i tipi. Tra Calle Goya e Calle de Serrano si può percorrere il cosiddetto “miglio d’oro della moda“, e magari fermarsi anche in qualche localino di tendenza.

Las Ventas

La Spagna non è solo monumenti e belle strade. Un tempo, anzi, era famosa per tutt’altro, e in particolare per le corride. A Madrid (e in generale in tutta la Spagna), la zona più celebre per assistere a questi spettacoli è l’area monumentale Las Ventas, costruita all’inizio degli anni ’30 e in grado di ospitare 26.000 spettatori.

L'impianto di Las Ventas, a Madrid, prestigioso centro di corride
La stagione della tauromachia va in genere da marzo a dicembre. Gli spettacoli si tengono di domenica o nei giorni festivi, a partire dalle 18 o dalle 19. Attorno a metà maggio, durante la festa di San Isidro, patrono della città, i combattimenti si fanno però più frequenti.

 

La Duquesita

A volte, nelle grandi città, è bello conoscere anche alcuni negozi o locali specifici, in cui vale la pena soffermarsi. Per questo motivo abbiamo selezionato, negli ultimi posti del nostro elenco, alcuni obiettivi più precisi. Come quello che vi porterà, se vorrete, a La Duquesita, forse la più famosa tra le pasticcerie di Madrid.

Il negozio si trova in Calle de Fernando VI, tra i quartieri di Chueca, Salamanca e Malasaña di cui vi abbiamo già parlato. Vi consigliamo di provare soprattutto i palmeras, ma tutti i dolci sono prelibati (ed economici).

La Venencia

La Venencia è un bar madrileno molto particolare. Tutto al suo interno sembra infatti essere rimasto fermo a 60 anni fa: la cassa è addirittura a manovella, le bottiglie sono volutamente piene di polvere, l’arredo è in legno originale. E comunque vi si può ordinare di tutto, dal vino alle tapas.

Certo è che, proprio per queste sue caratteristiche molto particolari, il locale è pensato più per i madrileni che i turisti. Non è un caso che a volte si venga serviti solo in spagnolo e con modi un po’ bruschi (non si possono nemmeno fare foto). Se però si supera questa prima difficoltà, il locale – in calle Echegaray – merita una visita.

 

El Corte Inglés di Plaza Carrao

El Corte Inglés è il nome di una catena di ipermercati spagnoli dal grande giro d’affari, diffusa in tutta la penisola iberica. È specializzata nell’abbigliamento e, fin qui, non avrebbe nulla di particolarmente speciale. Nella sede di Plaza Carrao, però, c’è un centro commerciale molto particolare.

Quell’edificio è un gigantesco stabile che arriva fino al 9° piano. Lì sopra ci sono un ristorante e soprattutto una straordinaria terrazza con vista panoramica sulla città. Anche in questo caso, ne vale veramente la pena, soprattutto se il cielo è limpido.

Parque de Berlín

Il Parco di Berlino non è certo l’attrazione più nota di Madrid, ma non per questo è meno bella di altre. Si tratta di un’area verde che sorge al nord del centro cittadino, poco frequentata dai turisti e non eccessivamente grande, ma capace di offrire un sano momento di relax a chiunque.

I pezzi del muro di Berlino nel Parque de Berlín (foto di Xauxa Håkan Svensson via Wikimedia Commons)
I pezzi del muro di Berlino nel Parque de Berlín (foto di Xauxa Håkan Svensson via Wikimedia Commons)

È intitolata alla capitale tedesca perché qui dal 1990 si trovano dei blocchi del muro di Berlino, che sono stati posizionati tra l’altro al centro del grande lago che è il simbolo del parco.

 

La Violeta

Ritorniamo a parlare di negozi, e in particolare di rivendite di dolciumi, con La Violeta, che si trova in Plaza de Canalejas. Si tratta di un piccolo esercizio commerciale che si trova a poca distanza da Puerta del Sol e dove è possibile acquistare caramelle molto particolari.

Due, infatti, sono le cose da segnalare: da un lato vi suggeriamo di guardare all’estetica del negozio, molto curata; dall’altro, sappiate che lì le caramelle sono all’originale sapore di violetta. Attenti però perché i prezzi sono particolarmente alti.

Chiesa di San Antonio de los Alemanes

A Madrid ci sono tantissimi edifici di culto, segno, come detto, delle forti radici cristiane della città e della Spagna in generale. La Chiesa di San Antonio de los Alemanes è però una delle più particolari. Presenta in primo luogo una pianta ad ellissi molto originale, e poi delle pareti che vi rimarranno impresse.

La Chiesa di San Antonio de los Alemanes a Madrid
Come si può vedere anche dalla foto, infatti, tutti i muri sono letteralmente pieni di affreschi. Costruita all’inizio del Seicento, la chiesa fu prima offerta alla comunità portoghese e poi a quella tedesca che viveva in città e che finì per darle il nome.

 

Stazione fantasma di Chamberí

La stazione della metropolitana di Chamberí, a Madrid, è chiusa dal 1966. Un ripensamento della linea 1 della capitale spagnola portò allora l’amministrazione ad escluderla dalle tappe del percorso, e la stazione venne quindi abbandonata. Dal 2008, però, è possibile visitarla comunque, dopo un attento restauro.

La stazione della metropolitana fantasma di Chamberí a Madrid (foto di Tim Adams via Flickr)
La stazione della metropolitana fantasma di Chamberí a Madrid (foto di Tim Adams via Flickr)

Così ci si può immergere nell’atmosfera di una stazione del passato, con la sua biglietteria, le sue banchine e i suoi cartelloni pubblicitari d’epoca. Considerando che la stazione era stata aperta nel 1919, può essere un’esperienza interessante.

Eremo di San Antonio de la Florida

Da fuori non sembra niente di che, ma quando si entra dentro all’Eremo di San Antonio de la Florida si scopre un grandioso ciclo pittorico realizzato da Goya alla fine del Settecento. L’edificio è quindi artisticamente così importante che il culto vero e proprio viene ormai celebrato in una struttura adiacente, mentre qui si ammira solo l’opera del grande pittore.

Eremo di San Antonio de la Florida a Madrid
Tenete presente, infine, che questo dal 1905 è considerato un monumento nazionale spagnolo e che qui dal 1919 sono conservati anche i resti mortali dello stesso Francisco de Goya, che riposa quindi vicino ai suoi capolavori.

 

Note e approfondimenti

  • 1 I dati, se siete curiosi, li trovate qui.

 

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