A Pompei hanno ritrovato un nuovo affresco con due gladiatori

Pompei, com’è noto, è un sito importantissimo dal punto di vista archeologico, perché permette di conoscere nel dettaglio la vita di una città romana. Ma quello che Pompei aveva da dire non si è ancora esaurito, visto che in questi mesi gli esperti hanno effettuato vari importanti ritrovamenti, l’ultimo dei quali risale a pochi giorni fa: gli archeologi infatti hanno rinvenuto un nuovo affresco con due gladiatori.

La scoperta è avvenuta nell’area della Regio V, dove da qualche mese si stanno facendo ampi lavori per la messa in sicurezza della zona. Proprio questi lavori hanno permesso di far emergere l’opera, che era sottoterra e nascosta da ormai duemila anni.

L'affresco dei gladiatori rinvenuto a Pompei
Nell’affresco si vedono due gladiatori intenti a combattere. Uno è un mirmillone, nome con cui si identificavano i gladiatori più robusti e ben equipaggiati, con un caratteristico elmo in testa. L’altro è invece un trace, che spesso veniva fatto combattere col primo, ma con un equipaggiamento più tipicamente difensivo.

La cosa più interessante dell’affresco è che uno dei combattenti sta avendo nettamente la meglio sull’altro, e il secondo è dipinto con estremo realismo. Dalle sue ferite si vede infatti zampillare il sangue, copioso, mentre col dito il gladiatore perdente fa il gesto del pollice girato verso l’alto, come a chiedere la grazia.

Secondo gli studiosi, l’opera decorava il muro di una taverna probabilmente frequentata in maniera abituale dai gladiatori. Lì vicino, infatti, sorgeva la caserma dei combattenti e lo stesso edificio aveva un piano più alto, dove forse i gladiatori si ritiravano con delle prostitute.