Al Gemelli di Roma un farmaco che frena il cancro al pancreas

Il tumore al pancreas è uno dei più letali: quando insorge dà una speranza di vita molto bassa e finora non si è riusciti a trovare farmaci che siano in grado di frenarne l’espansione. Al Policlinico Gemelli di Roma, però, sembra si sia aperto un barlume di speranza: un nuovo farmaco, cioè, ha dato buoni risultati per il cancro al pancreas legato alla mutazione dei geni BRCA.

Questa particolare mutazione – resa celebre dal fatto che ce l’ha anche una star di Hollywood come Angelina Jolie – sembra infatti reagire bene alla somministrazione di olaparib, farmaco usato solitamente per i tumori dell’ovaio e del seno.

L'ingresso principale del Policlinico Gemelli di Roma (foto di Blackcat via Wikimedia Commons)
L’ingresso principale del Policlinico Gemelli di Roma (foto di Blackcat via Wikimedia Commons)

Gli oncologi del Comprehensive Cancer Center del Gemelli, infatti, hanno riscontrato ottimi risultati anche nel caso del tumore al pancreas, soprattutto dopo alcuni cicli di chemioterapia al platino. Il farmaco riuscirebbe a far restare stabili le metastasi e in alcuni casi addirittura a farle regredire.

A partire da questi studi, avallati anche dalla Società americana di oncologia clinica, si è rilevato che l’olaparib riduce del 47% il rischio di progressione della malattia quando è presente questa mutazione genetica. E in questo modo può offrire nuove speranze ai pazienti che fino ad ora, davanti a una diagnosi del genere, erano spacciati.

Per ora il farmaco viene somministrato tramite un programma di uso compassionevole ad alcuni pazienti selezionati del Policlinico, in attesa che l’olaparib riceva tutte le dovute approvazioni necessarie in questo tipo di terapia.