Altri cinque gustosi piatti tipici del Trentino-Alto Adige

Gnocchi di ricotta

Alcuni mesi fa vi abbiamo presentato alcuni piatti tipici del Trentino-Alto Adige, regione che, per motivi storici e geografici, ha saputo trovare un equilibrio tra mescolanza e isolazionismo, influenze germaniche e italiane.

Ne è nata, in effetti, una cucina tipicamente montanara, ma originale proprio perché frutto dell’incontro di tradizioni tra loro diverse e in un certo senso complementari. Una cucina di cui vi abbiamo già presentato qualcosa, ma sulla quale crediamo valga la pena approfondire il discorso.

E quindi ecco altri cinque gustosi piatti tipici del Trentino-Alto Adige, accompagnati dalle loro caratteristiche e ingredienti.

 

Smacafam

Lo scacciafame di carnevale

Lo smacafam, torta salata tipica del Trentino-Alto AdigeA volte il nome di una pietanza già permette di inquadrare magari non tanto gli ingredienti o i gusti che vi si possono trovare, quanto l’effetto che può avere su chi la assaggia. Lo smacafam è un tipo di torta salata tipico del Trentino che viene servito solitamente a carnevale ed il cui nome ha un’origine dialettale: smaca significa infatti picchiare, mentre fam non è altro che il corrispettivo di fame. Lo smacafam, quindi, letteralmente è una pietanza che serve per “ammazzare la fame”, e infatti è, a suo modo, un bel mattone sullo stomaco.

Gli ingredienti fondamentali sono pane raffermo (che può essere sostituito o affiancato da farina di grano saraceno), latte, uova, luganega – l’insaccato di suino tipico del nord Italia –, eventualmente lardo e altre grassine: l’impasto è preparato in maniera piuttosto tradizionale, con l’unica aggiunta delle salsicce a impreziosirlo, e va scaldato in forno a 240° per poco più di mezz’ora, per essere poi servito o intero o tagliato a fettine (anche perché, dati gli ingredienti, una fettina a testa può bastare), da gustare come antipasto o come merenda.

 

Minestra d’orzo

Il piatto nutriente da accompagnare al tirtlan

La minestra d'orzo trentinaDopo aver visto un possibile antipasto passiamo ai primi. E in una zona fredda come quella delle montagne tridentine il primo deve essere in grado di scaldare, magari dopo una bella sciata. L’altra volta, nel nostro precedente articolo dedicato alla gastronomia trentina, vi abbiamo presentato i canederli; oggi ci concentriamo invece sulla minestra d’orzo, altra ricetta tipica, anche se forse un po’ meno nota.

Chiamata Gerstensuppe in Alto Adige, questa minestra è un piatto semplice ma molto saporito, che tra l’altro – come è d’obbligo in montagna – porta con sé un elevato apporto nutritivo dato che gli ingredienti spaziano dai cereali alla carne passando per le verdure. Per prepararla servono infatti carote, sedano e patate, brodo, orzo, pancetta affumicata, cipolla e timo: gli ingredienti iniziali (brodo, timo e verdure) vanno cotti per un’ora; successivamente vanno aggiunte le patate a cubetti e la pancetta, cuocendo per altri venti minuti. Una volta pronta, va quindi servita in una ciotola dai bordi alti e accompagnata, come si usa spesso, con il tirtlan, una frittella salata farcita con crauti, ricotta o spinaci.

 

Gnocchi di ricotta

E le varianti de pujna e con la fioretta

Gnocchi di ricottaGli gnocchi sono un elemento tipico della cucina di montagna del Triveneto: li si trova, in varie forme più o meno consistenti e secondo ricette più o meno variegate, in tutto l’arco alpino nord-orientale, dal Trentino alla provincia di Verona, dal bellunese al Friuli. Elemento costante è la presenza di un formaggio tipico della zona, prodotto in malga, che dà alla ricetta un sapore difficilmente replicabile nelle preparazioni che si possono realizzare in città, con ingredienti trovati al supermercato.

Secondo la ricetta più semplice, gli gnocchi trentini richiedono ovviamente burro, uova, farina, pane grattugiato e noce moscata, a cui bisogna aggiungere un buon quantitativo di ricotta di montagna nell’impasto; la variante un po’ più elaborata è quella degli gnocchi de pujna, che prevede l’utilizzo anche delle patate nell’impasto, mentre la ricotta affumicata (o, appunto, pujna in dialetto) viene aggiunta alla fine, grattugiandola sopra agli gnocchi e poi cospargendo il tutto con burro incandescente. Infine, al confine tra Trentino e Veneto, dalle parti di Vicenza, è d’uso anche preparare gli gnocchi con la fioretta, la ricotta liquida e ancora ricca di siero che si ottiene solo nei caseifici (o che al limite si può replicare, ma con efficacia molto relativa, allungando la ricotta col latte).

 

Carne salada e fasoi

Il salume del Quattrocento e i fagioli

La carne salada con fasoi tipica del Trentino-Alto AdigePassiamo ora ai secondi piatti, prima di concludere il nostro nuovo percorso all’interno delle pietanze tipiche della cucina trentina ed altoatesina con un’altra torta salata. In realtà, a ben guardare, la carne salada con fasoi non è propriamente un secondo, come non è un antipasto, ma più un piatto unico che può essere servito in diversi momenti del pasto, a seconda dei gusti e delle necessità: elemento fondamentale, oltre ai fagioli che fanno da valido contorno e ne riequilibrano il sapore, è la carne salada trentina, uno dei prodotti tipici più caratteristici di quella terra.

Attestata già nel Quindicesimo secolo, la carne salada è un salume tipico della provincia di Trento che si ottiene principalmente dalla fesa di bovino adulto, anche se a volte si possono utilizzare anche lingua di vitellone e coscia di cavallo; importante è la preparazione e la maturazione di questo salume, visto che la carne viene cosparsa con una miscela a base di sale e poi conservata per qualche settimana a temperature fresche, massaggiandola ogni due o tre giorni per mantenerla morbida. Una volta pronta, va tagliata a fette più o meno grosse e scaldata su una piastra, e servita appunto assieme a fagioli, cipolla, olio, rosmarino e salvia.

 

Torta di patate

Un piatto semplice da accompagnare a salumi e formaggi

La torta di patateConcludiamo come abbiamo iniziato, e cioè con una torta salata che può fungere da antipasto, merenda o anche in questo caso da piatto unico se abbinato a salumi e formaggi tipi della zona: la torta di patate. Secondo la ricetta le patate vanno pelate e grattugiate, amalgamate con spezie varie e un po’ di farina e poi messe su una teglia con olio abbondante che va infilata in forno (a 240 °C) fino a quando non si forma una crosta dorata.

La si serve tagliata a fette o a spicchi, come detto accompagnata da formaggi o salumi ma più in particolare, volendo, da carne salada scottata alla griglia, salamelle, formaggi di malga o Asiago e perfino con i fagioli borlotti. Infine sono sempre possibili le variazioni sul tema: c’è ad esempio chi aggiunge all’impasto pure la ricotta, che rende il tutto più morbido, o un ripieno di mozzarella e spinaci.

 

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