Spesso le famiglie riflettono a lungo prima di acquistare un cane. Sanno che un animale di questo tipo porta con sé infatti tante soddisfazioni ma anche una serie di impegni, che non tutti possono assumersi. E poi, soprattutto, ci si chiede se si ha una casa abbastanza grande, se il cane prescelto si dimostrerà un buon compagno di vita e poi quanto a lungo vivrà e quali malattie potrà avere. Se però state pensando ad un bassotto nano sappiate che la scelta potrebbe essere particolarmente felice.

Questo piccolo cane ha infatti delle caratteristiche molto positive, che potrebbero fare la felicità dei vostri bambini e anche di voi adulti. In primo luogo, è un cane che si affeziona parecchio, capace di stare anche con bimbi piccoli senza creare problemi.

E poi è un cane che non ha grosse esigenze: è piccolo anche di stazza e può abitare bene in appartamenti o in casa e non particolarmente ampie. L’unica controindicazione, in quest’ultimo caso, è che tende ad abbaiare parecchio e potrebbe disturbare i vicini. Attenzione dunque ai regolamenti condominiali.

Un intenso primo piano di un bassotto
Certo, quando si tratta di acquistarne uno bisogna valutare anche tante altre cose, tra cui anche il prezzo. Per questo motivo qui di seguito trovate 5 cose che bisogna assolutamente sapere sul bassotto nano, dai suoi pregi a tutte le caratteristiche da conoscere prima di effettuare l’acquisto.

Se poi voi avete esperienze personali da condividere riguardo a questo cane, vi consigliamo di scrivere, a fondo pagina, nello spazio riservato ai commenti. In questo modo darete qualche ulteriore suggerimento a chi sta valutando l’acquisto di questo fedele compagno.

 

1. Il carattere del bassotto nano

Partiamo allora dal carattere del bassotto nano, visto che abbiamo già anticipato qualcosa dell’introduzione. Per comprendere questo cane, bisogna infatti sottolineare in primo luogo la sua origine.

Il bassotto nasce infatti come cane da caccia, adatto a stanare soprattutto i tassi che si nascondevano sotto terra. Da qui deriva la sua particolare forma affusolata ma anche una certa propensione alla vita attiva, nonostante le dimensioni ridotte.

Un bassottoIl bassotto nano è un cane fedele, molto legato al padrone e alla famiglia, che però ha quindi bisogno di muoversi, di correre, di stare anche all’aria aperta. Essendo piccolo non ha bisogno di grandi case e si adatta piuttosto bene anche agli appartamenti. Ha però bisogno di essere portato a spasso, di essere lasciato anche libero di scorrazzare e correre ogni tanto.

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Proprio per la sua natura di cane da caccia, bisogna inoltre educarlo fin da piccolo. Abbiamo detto infatti che è adatto a stare anche con i bambini, ma in realtà bisogna abituarlo a questo compito, facendogli capire cosa può fare e cosa non deve fare.

Con gli altri cani

Lo stesso discorso vale anche per il rapporto con gli altri cani. Con animali che non conosce il bassotto può essere anche infatti aggressivo e paradossalmente può abbaiare anche a cani di stazza notevolmente più grande della sua, mettendosi quindi in situazioni di pericolo.

Cane e gatto, o meglio bassotto e gatto
Anche qui è utile un buon addestramento: se ben condotto il bassotto si rivela infatti un cane molto ubbidiente.

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2. Il prezzo

Mostrati i pregi di questo cane – e prima di vedere le varie tipologie di bassotto – è bene però fare anche un discorso sui prezzi. Volenti o nolenti, questo tasto è infatti uno dei preponderanti quando si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di “adottare” un cane.

I prezzi sul mercato possono variare anche parecchio a seconda della zona in cui ci si trova e dell’allevamento a cui ci si appoggia. Indicativamente possiamo però dire questo: mediamente il prezzo di un bassotto nano si aggira tra i 700 e i 1300 euro. Un costo non indifferente ma neppure eccessivo vista la qualità del cane.

Un bassotto fotografato dal giapponese Tam Tam (via Flickr)
Un bassotto fotografato dal giapponese Tam Tam (via Flickr)

È chiaro che potete trovare anche alcune variazioni più in basso o più in alto a seconda dei contatti che avete. Tenete però presente che il budget è più o meno quello se state pensando a un cane di questa tipologia.

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3. Non esiste solo quello a pelo corto

A dir la verità, prima di vedere le varietà di pelo bisognerebbe spiegare però che non esiste neppure solo il bassotto nano. Le autorità canine infatti riconoscono tre tipologie di bassotto.

Una celebre scena di Quattro bassotti per un danese, in cui quest'ultimo tenta per spacciarsi per bassotto
Una celebre scena di Quattro bassotti per un danese, in cui quest’ultimo tenta per spacciarsi per bassotto

La prima è il bassotto standard, che ha una circonferenza toracica superiore ai 35 centimetri. La terza è il bassotto Kaninchen, che sta al di sotto dei 30 centimetri. Il bassotto nano si posiziona in mezzo, con una circonferenza toracica compresa appunto tra i 30 e i 35 centimetri.

Il bassotto a pelo lungo
Il bassotto a pelo lungo

Per quanto riguarda il pelo, anche qui le distinzioni da fare sono tre. Si parla di pelo corto, pelo lungo e pelo duro (particolarmente fitto e appunto duro al tatto). Le tipologie più comuni sono la prima e la terza. Ovviamente incrociando le tre stazze e i tre tipi di pelo si ottengono nove diversi tipi di bassotto riconosciuti.

Un bassotto a pelo duro (foto di Albertoalciuffo via Wikimedia Commons)
Un bassotto a pelo duro (foto di Albertoalciuffo via Wikimedia Commons)

Per quanto riguarda i colori, quelli riconosciuti e più comuni sono il nero focato, il fulvo e tipi di arlecchino per il pelo corto e il cinghiale e il biondo grano per il pelo duro.

 

4. Quanto vive e come si cura la sua salute

Parliamo ora dell’aspettativa di vita e della salute di questo cane, un tasto a volte dolente anche con razze di cani molto pregiate. Per quanto riguarda il bassotto l’aspettativa di vita è all’incirca di 12-15 anni, quindi abbastanza lunga. In certi casi può comunque vivere anche di più, arrivando fino a 17 anni.

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Non soffre di particolari problemi di salute se non forse alla schiena che, se subisce traumi, rischia di portarsi dietro dei problemi anche gravosi. Anche per questo motivo è bene tenere sotto controllo il peso del cane: la sua particolare forma potrebbe infatti portare a problemi ortopedici se l’animale dovesse ingrassare1.

Il bassotto nano ha bisogno di muoversiPer il resto, bisogna stare attenti anche all’umidità. Il bassotto tende infatti a buttarsi in mezzo ai prati e a rovistare nei terreni, finendo anche dentro a pozzanghere e a piccoli corsi d’acqua. Per questo è utile asciugarlo sempre quando si torna a casa.

Abbiamo detto che è un cane che ha bisogno di stare all’aria aperta, ma bisogna infatti anche sottolineare che teme abbastanza il freddo. Per questo motivo è meglio sfruttare i mesi caldi della primavera e dell’estate per farlo godere dei vantaggi di un clima mite e invece tenerlo maggiormente sotto controllo nei mesi invernali.

Un bassotto in tutta la sua bellezzaInfine, una parola per il pelo. Nel caso dei bassotti a pelo corto non ci sono particolari problemi; quando invece il pelo che si fa un po’ più lungo bisogna avere l’accortezza di spazzolarlo frequentemente per evitare il fenomeno del grooming.

 

5. Un po’ di storia

Concludiamo con qualche notizia storica. L’origine del bassotto, purtroppo, non è del tutto chiara. Si è ipotizzato, ad esempio, che cani molto simili agli attuali fossero presenti addirittura nell’antico Egitto, per via di alcune incisioni ma anche per alcuni resti di mummie canine2.

In ogni caso, la razza attuale fu selezionata in Germania durante il Medioevo e poi l’epoca moderna. Le prime attestazioni in libri e documenti risalgono però solo all’inizio del ‘700, quando la razza venne descritta per la sua capacità di dare la caccia ai tassi.

Una cromolitografia ottocentesca sul bassotto che va a caccia di tassiLa sua forma affusolata venne infatti creata incrociando varie altre razze perché potesse intrufolarsi facilmente nei cunicoli. In origine, d’altra parte, il suo nome in tedesco significava proprio “cacciatore di tassi”, anche se poi fu utilizzato anche per andare a stanare lepri e conigli.

I bassotti e le regine

La regina madre inglese negli anni '50 con il suo bassotto
La regina madre inglese negli anni ’50 con il suo bassotto

Questo cane poi, con l’andare del tempo, cominciò ad essere apprezzato da persone di tutti i ceti sociali, e ovviamente anche dai nobili. Vittoria, regina d’Inghilterra, ad esempio li introdusse nel Regno Unito dopo averli visti dal principe Alberto di Sassonia, il suo cugino tedesco che sarebbe poi diventato suo marito.

Grazie all’esempio della regina, i bassotti si diffusero rapidamente in Inghilterra, sia a livello popolare che regale. La regina Elisabetta II, come forse sapete, è molto affezionata ai suoi Welsh corgi, cani che non hanno nulla a che vedere coi bassotti ma che, per la silhouette, un po’ li ricordano. Sua madre, invece, era appassionata proprio di bassotti.

Nel tempo questi cani sono poi stati riconosciuti da varie commissioni specifiche. La prima apparizione dei bassotti ad un’esposizione canina risale al 1866, mentre il primo standard di razza venne fissato nel 1925.

Il simbolo della Germania, nel bene e nel male

C’è da dire, poi, che il bassotto è un cane che ha anche una grande importanza simbolica. Per molto tempo è stato ad esempio considerato un vero e proprio simbolo della Germania, sia dai tedeschi che dagli altri popoli. Così, quando un giornale di satira doveva ironizzare sui popoli teutonici spesso li raffigurava appunto tramite questo cane.

Un manifesto americano della Prima guerra mondiale, prima dell'entrata in guerra degli States, che associava un cane ad ogni paese
Un manifesto americano della Prima guerra mondiale, prima dell’entrata in guerra degli States, che associava un cane ad ogni paese

Questo, però, comportò anche alcune brutte vicende. Ad esempio, la leggenda narra che durante la Prima guerra mondiale in America crollarono le vendite di questo cane, considerato appunto legato ai nemici “tedeschi”, mentre in Gran Bretagna si sia verificata addirittura la lapidazione di un bassotto a causa dell’odio per il nemico.

Nel dopoguerra, con la pace raggiunta, il bassotto è ritornato ad essere però un simbolo positivo. Tanto è vero che durante le Olimpiadi del 1972, quelle di Monaco di Baviera, gli organizzatori scelsero proprio di usare un bassotto – chiamato Waldi – come mascotte ufficiale.

Waldi, mascotte delle Olimpiadi di MonacoAncora oggi il bassotto è dunque un cane molto popolare, anche se non più solo in Germania. Le stime ufficiose ritengono che la razza sia la tredicesima più diffusa tra i cani di tutto il mondo.

 

Note e approfondimenti

  • 1 Fate particolarmente attenzione a quest’ultimo aspetto. Il bassotto, infatti, è ghiotto e tende a mangiare senza stancarsi quasi mai. Dovete quindi essere voi a regolare la quantità di cibo da dargli e a controllarne la dieta.
  • 2 I ritrovamenti di mummie di cani, in Egitto, sembrano essere piuttosto frequenti, come documenta anche questo articolo.

 

Segnala altre cose da sapere sul bassotto nano nei commenti.