Il Bulldog Francese: cosa sapere su temperamento, prezzo, colori

Un cucciolo di Bulldog Francese

Il Bulldog Francese, noto anche come Bouledogue Francese, è un cane piccolo ma di buona stazza e molto muscoloso, creato in Francia nella seconda metà dell’Ottocento. Nonostante l’aspetto, o forse proprio per via di esso, è uno dei più ricercati cani da appartamento e offre notevoli vantaggi se si vuole avere un compagno di vita affidabile e giocoso.

Proprio per questo motivo, oggi vogliamo spendere qualche parola su di lui, per aiutare chi ne sta valutando un acquisto a comprenderne meglio pregi e difetti. Vi parleremo delle sue caratteristiche fisiche ma anche e soprattutto del suo carattere, oltre che, ovviamente, dei prezzi a cui potrete trovarlo sul mercato.

 

1. Le caratteristiche fisiche

Partiamo, prima di tutto, dalle caratteristiche fisiche. Il Bulldog Francese è un molosside abbastanza piccolo e tarchiato, ma molto muscoloso. In più, però, è anche il suo stesso atteggiamento che tende ad esaltarne la muscolatura.

A guardarlo, lo si vede subito: il Bulldog Francese sembra avere sempre una posizione sbilanciata in avanti, quasi fosse pronto allo scatto. Questo è dovuto alla particolare conformazione delle sue articolazioni, ma anche alla forma del torso, corto ma anche ampio e ben collegato al resto del corpo.

Un cucciolo di Bulldog Francese
Mentre il corpo appare proteso in avanti, il muso è invece schiacciato, anche se a dare una certa linea al volto del cane sono le caratteristiche orecchie, piuttosto grandi. Nonostante l’apparenza, non è per nulla un cane aggressivo e non ha bisogno di particolare esercizio fisico.

I suoi muscoli più che alla caccia lo predispongono al gioco, che ama molto. Per fortuna la sua vivacità, inoltre, non si trasforma di solito in aggressività.

Salute e cura

Dal punto di vista della pulizia, il Bulldog Francese è una soluzione ottimale. Il cane non ha infatti una salivazione particolarmente intensa e riesce a mantenere la saliva in bocca, quindi, senza sbavare in giro per la casa o sui mobili. Anche la dentatura non presenta, di solito, problemi.

Inoltre il Bouledogue esibisce un manto corto, cosa che fa sì che abbia una perdita di pelo piuttosto limitata e non dia luogo a mute abbondanti, che sono invece uno dei problemi di altre razze. Quindi basta pulirlo di tanto in tanto, soprattutto dopo le passeggiate, per non correre particolari rischi.

Il Bulldog Francese
Anche dal punto di vista della salute il Bulldog se la cava generalmente bene. L’unico problema frequente è la tendenza ad ingrassare, dovuta al fatto che questo cane, gioco a parte, non è troppo attivo di per sé. Per questo motivo è bene portarlo ogni giorno a fare una sgambata, utile a tenerlo in forma.

Un giretto in qualche prato – unitamente a un’alimentazione sana e controllata – lo aiuterà a contenere il peso e a mantenere una buona linea. Ricordatevi, comunque, di scegliere anche con attenzione cosa dargli da mangiare giorno per giorno.

      

 

2. Il mantello e i suoi colori

Soffermiamoci però ora per qualche riga sul mantello del Bulldog Francese. Come detto, il pelo di questo cane è piuttosto corto e si può presentare in quattro diverse colorazioni, almeno considerando quelle ammesse nello standard internazionale: fulvo-tigrato (o bringè), fulvo, bianco-bringè (o caille) e bianco-fulvo.

Il Bulldog Francese e il suo mantello

Caratteristiche generali

In primo luogo, bisogna sottolineare ancora una volta che il mantello corto ha dei vantaggi ma anche degli svantaggi. Come abbiamo detto, questo Bulldog non perde molto pelo, ma bisogna considerare che, di converso, è anche più facilmente esposto al freddo.

Il suo pelo, infatti, non gli permette di affrontare temperature particolarmente basse, e per questo nelle stagioni più fredde è bene tenerlo all’aperto per poco tempo o comunque con appositi cappottini.

Il Bulldog Francese blu

Quando vi inizierete ad interessare del Bulldog Francese, magari per un acquisto, vi accorgerete però anche che si parla spesso di manto blu, nonostante noi, in precedenza, non abbiamo menzionato questo colore. L’inghippo è dovuto al fatto che il blu non è un colore riconosciuto nello standard.

Il Bouledogue Francese blu è infatti un meticcio. Il che non vuol affatto dire che non sia un ottimo cane da compagnia e che non possa piacervi. Semplicemente, non rientra negli standard di razza e quindi difficilmente può rivaleggiare con cani dal pedigree più valido; per questo il suo valore anche economico è evidentemente più basso.

Tra le altre tonalità non ammesse ma comunque relativamente comuni bisogna poi menzionare il lilla, il cioccolato, il merle e il total black, di cui in qualche modo parliamo nel prossimo punto.

Il Bulldog Francese nero

Anche quando si parla di colore nero bisogna infatti avere qualche accortezza. Il colore “total black“, infatti, non è neppure esso ammesso nello standard. Rientra invece nei colori accettati il nero con macchia bianca, il cosiddetto bringè, che non è altro che un colore fulvo che si presenta in tonalità più scura.

Il Bulldog dal manto blu
È possibile, inoltre, imbattersi anche nel nero caille, in cui una macchia bianca è distribuita su tutto il cane, in maniera più o meno invadente, mentre sul resto del corpo il pelo rimane appunto fulvo-nero.

      

 

3. Il temperamento

Approfondiamo ora anche il discorso sul carattere e sul temperamento di questo cane, visto che probabilmente è proprio questo il tema che più vi interessa se volete farne un vostro compagno di vita. Il Bouledogue Francese è un generale un cane affettuoso e gioioso, che però ha bisogno anche in parte di essere rassicurato.

Ama giocare e scherzare e ama il rapporto con i propri compagni di vita, come vedremo tra poco. Forse proprio per questo motivo, pur non avendo in genere particolari problemi con gli altri cani, può sviluppare una piccola forma di gelosia quando questi ultimi insidiano l’affetto dei suoi cari.

Il temperamento del Bulldog Francese
Questa gelosia può essere controllata e anzi anche completamente annullata, però, se il Bulldog Francese viene abituato fin da piccolo a convivere con altri cani. Se quindi ne avete altri in casa o programmate di prenderne altri, è bene abituare il Bulldog fin da subito alla convivenza.

Dal punto di vista educativo, bisogna inoltre tener presente che questo cane può essere anche emotivamente un po’ fragile. Quando inizierete ad educarlo, quindi, è bene evitare i toni troppo duri e severi e i richiami troppo costanti. Giocate invece soprattutto sulle sue qualità, rincuorandolo ed incoraggiandolo.

La vita d’appartamento

Dicevamo, all’inizio, che il Bulldog Francese è un perfetto cane d’appartamento, e quello che abbiamo detto finora lo dimostra ampiamente. Ma queste caratteristiche emergono in maniera ancora più netta quando si analizza il comportamento del cane in famiglia.

Il Bulldog Francese, infatti, è affettuoso ed affezionato ai suoi padroni, tanto che si dimostra anche protettivo nei loro confronti e soprattutto dei bambini. Verso questi ultimi manifesta poi un affetto e un interesse molto elevati e si dimostra un buon compagno di giochi.

Un Bulldog francese e la sua padrona
Come abbiamo detto parlando anche delle sue particolarità fisiche, non ha bisogno di grandi esercizi e può vivere anche in poco spazio, senza soffrire particolarmente. È tranquillo ed è anche un buon avvisatore quando qualche estraneo si introduce in casa, risultando così perfetto per la vita d’appartamento.

Non è però molto a suo agio quando deve restare da solo per gran parte della giornata, perché ha davvero bisogno dell’affetto e diremmo quasi del contatto continuo con i suoi padroni. Ad ogni modo, non è particolarmente problematico e non ha bisogno di addestramenti specifici o particolarmente complessi.

      

 

4. La sua storia

Concludiamo la presentazione del Bulldog Francese parlando anche della storia di questa razza canina. Questi esemplari, come abbiamo in parte già detto, sono comparsi infatti sulla scena nella seconda metà dell’Ottocento, grazie ad una serie di incroci e ad un’accurata selezione.

La razza venne creata incrociando i Toy Bulldog – cioè i bulldog inglesi più piccoli – con i Dogue de Bordeaux, anch’essi scelti accuratamente tra gli esemplari più piccoli della specie. Inoltre al mix vennero aggiunti dei Terrier a pelo liscio.

Un Bulldog Francese disteso
I primi esemplari registrati risalgono al 1880, anche se lo standard di razza venne fissato nel 1898. A quel tempo il cane era già diventato abbastanza popolare in Francia, grazie soprattutto al fatto che le operaie dell’epoca portavano con loro i Bulldog durante il lavoro.

Affezionati e piccoli, questi cani erano perfetti per fare compagnia alle lavoratrici e permettevano loro di superare più agevolmente le lunghe ore da passare in fabbrica. A quel tempo, quindi, il Bouledogue Français era considerato ancora un cane “popolare”.

Il successo

Furono probabilmente gli americani a trasformare questo animale in una sorta di oggetto pregiato, amato anche dai nobili e dai regnanti. Nel corso del Novecento, e in particolare negli anni più recenti, questo Bulldog è stato infatti apprezzato dalle famiglie della borghesia americana ma anche da personaggi famosi.

Varie star di Hollywood hanno infatti scelto, nel corso degli anni, di introdurre questi cani nella loro vita, facendosi a volte ritrarre con essi ed aumentandone quindi indirettamente la fama. Attualmente questi cani costituiscono addirittura la sesta razza più popolare negli States.

Un Bulldog Francese
Ovviamente, li si è visti di conseguenza anche in film e serie TV. Tra queste ultime bisogna citare Modern Family, dove alcuni Bulldog Francesi compaiono frequentemente, ma anche il remake di Magnum P.I. e Bored to Death.

      

 

5. Il prezzo e gli allevamenti dei cuccioli

Ora che vi siete fatti un’idea sulle caratteristiche di questi cani, vale la pena di spendere qualche parola sul loro costo, perché in effetti quello è il passo successivo da fare. I Bulldog Francesi, d’altronde, si trovano abbastanza facilmente anche in Italia, visto che questa razza è sempre più popolare.

In generale, è buona norma affidarsi a venditori affidabili. Su internet si trovano centinaia di annunci che riguardano il Bouledogue Francese, ma cercare degli allevatori con una certa nomea è sicuramente una scelta migliore, per evitare malattie congenite che i cuccioli acquistati per canali “alternativi” potrebbero avere.

Un cucciolo di Bulldog Francese
Gli allevamenti riconosciuti dall’ENCI in Italia sono più di un centinaio, sparsi su tutta la penisola. La regione più “popolosa”, da questo punto di vista, è la Lombardia, dove ce ne sono addirittura 39, ma cifre simili si trovano in quasi ogni regione del nord Italia.

Scendendo verso il centro e il sud il numero di allevamenti cala, ma ce ne sono comunque un po’ ovunque e quindi c’è ampia scelta per tutti1.

Ma quanto costano?

Quanto costano, però, allora questi cuccioli di Bulldog Francese? Se vi orientate verso un cane di razza pura, il costo varia di solito tra i 900 euro e i 1.500 euro. Se poi il pedigree è piuttosto pregiato, il costo può anche salire a 2.000 euro e oltre.

Alcuni cuccioli di Bulldog Francese
Invece, se vi accontentate anche di un meticcio, ad esempio con i colori di cui vi parlavamo in alcuni dei paragrafi precedenti, il costo scende anche a poche centinaia di euro.

 

E voi, quale caratteristica del Bulldog Francese preferite?

Note e approfondimenti

  • 1 L’elenco completo degli allevatori ufficiali lo potete trovare qui.

 

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