Cantanti donne italiane degli anni ’80: le 25 più famose

Sabrina Salerno e Jo Squillo, due tra le più famose cantanti donne italiane degli anni '80

In passato abbiamo dedicato spesso articoli agli anni ’80, un decennio che è rimasto nella memoria come un periodo scanzonato, allegro e divertente. A contribuire a questa visione fu anche la musica che in quegli anni conquistò le classifiche, spesso completamente virata sul pop. E forse gli anni ’80 furono anche il primo periodo in cui le donne riuscirono a scalare proprio queste classifiche e a diventare delle popstar internazionali. Oggi vogliamo concentrarci sulle cantanti donne italiane degli anni ’80, ricordando con voi le più famose dell’epoca.

Infatti non furono solo le star americane a dominare le scene, ma anche nella nostra penisola emersero talenti capaci di vendere milioni di copie dei loro dischi ma anche di sfondare all’estero, scalando classifiche impervie come ad esempio quella inglese. Ecco le principali.

 

1. Loredana Bertè

Loredana Bertè è di sicuro molto famosa anche oggi e d’altronde la sua carriera, che negli anni ’80 ha toccato probabilmente il suo apice, non si è certo interrotta lì, anche se ha attraversato alti e bassi per molti anni. Sorella minore di Mia Martini, di cui parleremo ancora, la Bertè è nata in Calabria nel 1950.

Le canzoni più famose del periodo
E la luna bussò
Non sono una signora
Per i tuoi occhi

Gli esordi, in realtà, erano arrivati già negli anni ’70, con successi come Sei bellissima, che uscì nel 1975, e Dedicato, datata 1978. Negli anni ’80, però, arrivarono hit come E la luna bussò e Non sono una signora, forse il brano che meglio la rappresentava.

Il suo album più bello di quel periodo, ma forse addirittura di tutta la sua carriera, fu Traslocando, uscito nel 1982 e prodotto e realizzato da Ivano Fossati, che già da tempo collaborava, tra alti e bassi, con la sorella.

Il singolo di ...E la luna bussò di Loredana BertèIn quel periodo, così, la Bertè divenne una diva della canzone italiana, tanto è vero che perfino i sondaggi delle riviste la mettevano al terzo posto tra le cantanti italiane più popolari, dopo mostri sacri come Mina e Ornella Vanoni. Purtroppo però, la seconda metà degli anni ’80 si rivelò meno travolgente della prima.
 

Alla fine del 1983, d’altronde, la Bertè aveva sposato Roberto Berger, miliardario proprietario della industria Hag, matrimonio che si sarebbe rivelato però profondamente infelice. Negli anni successivi inoltre propose una poco convincente svolta musicale, facendosi influenzare dal jazz e da atmosfere caraibiche.

 

Le polemiche per chiudere il decennio

A fine anni ’80 però a dominare le scene furono soprattutto le polemiche. Ad esempio al Festival di Sanremo del 1986 si esibì simulando una finta gravidanza, facendo scandalo. Questo la portò addirittura alla rottura con la casa discografica, mentre nel frattempo avviava un’altra relazione sentimentale molto tormentata, quella col tennista Björn Borg.

Così, ormai sempre più lontana dalla musica, la Bertè cominciò a far parlare di sé più per le relazioni sentimentali e per le bizze con i propri manager che non per le canzoni, iniziando un periodo di difficoltà che sarebbe stato superato solo molti anni dopo. Negli anni ’80, però, non si può certo dire che non fosse al centro della scena.

 

2. Gianna Nannini

La carriera di Gianna Nannini, cominciata anch’essa negli anni ’70 e culminata poi negli ’80, ha avuto invece una parabola più consueta, visto che la musicista senese non ha mai smesso di avere grande successo e ancora oggi è considerata uno dei pezzi da novanta della nostra musica popolare.

Le canzoni più famose del periodo
Fotoromanza
Bello e impossibile
I maschi

Nata nel 1954 e sorella di Alessandro Nannini, ex pilota di Formula 1, Gianna esordì giovanissima, già negli anni ’70, pur senza incontrare un eccessivo successo. Le cose cambiarono appunto all’inizio degli anni ’80, visto che nel 1981 arrivò seconda al Festivalbar con la canzone Vieni ragazzo.

Ancora meglio andò l’anno dopo, nel 1982, quando l’album Latin Lover sfondò all’estero, soprattutto in Germania. La tendenza era in crescita ed effettivamente nel 1984 la Nannini esplose: trainata dal brano Fotoromanza, il cui video viene diretto addirittura da Michelangelo Antonioni, conquistò le classifiche europee.

Fotoromanza di Gianna Nannini

La Nannini però dimostrò di non essere un fuoco di paglia due anni dopo, visto che nel 1986 concesse il bis con il pezzo Bello e impossibile, che forse ebbe addirittura ancora più successo, soprattutto nei paesi di lingua tedesca.

 
Il decennio si concluse con importanti esibizioni in tutta Europa e con la registrazione, assieme ad Edoardo Bennato, di Un’estate italiana, canzone che sarebbe divenuta l’anno dopo l’inno ufficiale dei mondiali di calcio di Italia ’90.

 

3. Donatella Rettore

Sicuramente uno dei nomi più importanti e interessanti della nostra lista è quello di Donatella Rettore, cantante che è considerata effettivamente uno dei simboli degli anni ’80 e forse solo degli anni ’80, visto che nei decenni successivi è quasi scomparsa dalle scene.

Le canzoni più famose del periodo
Kobra
Lamette
Donatella

Nata in Veneto nel 1953, Rettore cominciò a farsi conoscere nel 1978, quando iniziò ad esibirsi col suo solo cognome e ad esibire un nuovo look, molto più aggressivo e influenzato dallo stile internazionale. L’anno dopo, nel 1979, uscì infatti Splendido splendente, il pezzo che le diede il primo successo commerciale.

Rettore si presentò dunque agli anni ’80 pronta per dominare le scene ed effettivamente fu proprio nell’anno 1980 che uscì quella che è la sua hit più famosa, Kobra, canzone dal testo provocatorio che vinse il Festivalbar. L’anno successivo avrebbe poi replicato con un’altra hit estiva, Donatella.

Donatella Rettore negli anni '80
L’altro grande pezzo degli anni ’80 arrivò nel 1982: si trattava di Lamette, pezzo ancora una volta estremamente provocatorio, contenuto nell’altrettanto provocatorio album Kamikaze Rock’n’Roll Suicide. In questo periodo passò anche alla CGD, iniziò a duettare con altre artiste e fu protagonista di una querelle con Loredana Bertè.

Verso la metà degli anni ’80, però, la sua stella iniziò a spegnersi: alcuni album e alcuni singoli non riuscirono più a sfondare e anche la partecipazione al Festival di Sanremo nel 1986 risultò sfortunata. Tentò nel frattempo anche la carriera di attrice e di conduttrice, ma, fortemente legata alle mode anni ’80, perse progressivamente popolarità.

 

4. Sabrina Salerno

Finora abbiamo presentato soprattutto artiste nate negli anni ’50, che quindi nel decennio degli anni ’80 erano nella fase della maturità artistica. La quarta del nostro elenco, però, era decisamente più giovane essendo nata nel 1968 a Genova: stiamo parlando di Sabrina Salerno, un’altra delle più famose rappresentanti di quegli anni.

Le canzoni più famose del periodo
Boys (Summertime Love)
My Chico
Gringo

Scoperta da Claudio Cecchetto, che in quel periodo effettivamente trasformava in oro quasi tutto quello che toccava, la Salerno mise a segno alcuni importanti piazzamenti in classifica, sia a livello italiano che soprattutto internazionale, riuscendo a sfondare perfino in Inghilterra.

I due brani che più la favorirono furono Sexy Girl e soprattutto Boys (Summertime Love), anche se non era solo la sua voce o il ritmo delle canzoni a darle notorietà. Sfruttando il vantaggio dei primi videoclip che iniziavano a diffondersi in televisione, Cecchetto fece della Salerno una sorta di pin-up della canzone.

Boys di Sabrina SalernoEsordì giovanissima nel mondo dello spettacolo, non a caso, partendo dalla TV nel 1984, grazie a trasmissioni come W le donne e Premiatissima. Subito dopo arrivarono le canzoni che le diedero fama internazionale, piazzandosi in classifica non sono in Inghilterra ma anche in Francia, Germania, Spagna e perfino Australia.
 

Lavorò anche come attrice, recitando in Grandi magazzini e nella serie Professione vacanze, toccando l’apice della notorietà attorno al 1988, quando lanciò anche il brano My Chico. Poco dopo, nel 1991, piazzò l’ultimo grande successo, duettando al Festival di Sanremo con Jo Squillo nella canzone Siamo donne.

 

 

5. Ivana Spagna

Chiudiamo la prima parte della nostra lista con Ivana Spagna, che fu protagonista di una carriera, negli anni ’80, che inizialmente sembrava simile a quella di tanti altri artisti di cui abbiamo parlato finora. Divenne celebre, infatti, grazie ad alcuni brani in lingua inglese che la portarono a un grande successo internazionale.

Le canzoni più famose del periodo
Easy Lady
Call Me
Every Girl and Boy

A differenza di altre colleghe, però, Spagna è riuscita a restare sulla breccia anche negli anni successivi, convertendosi poi negli anni ’90 e 2000 alla lingua italiana e incontrando un ancora più importante successo a partire dal 1994, quando interpretò la canzone più importante della colonna sonora del film Disney Il re leone.

Nata a Valeggio sul Mincio nel 1954, esordì già negli anni ’70, senza però incontrare successo. La svolta arrivò nel 1986 grazie alla canzone Easy Lady: firmato semplicemente col cognome Spagna, il pezzo entrò al numero uno in Italia ma conquistò le zone alte della classifica anche in Francia, Germania e Spagna.

Ivana Spagna durante un'esibizione negli anni '80
L’anno dopo Spagna concesse il bis col singolo Call Me, capace di raggiungere il secondo posto in Gran Bretagna e di piazzarsi piuttosto bene pure nella classifica dance di Billboard negli Stati Uniti. Sempre in quell’anno uscì anche Dance Dance Dance, che vinse il Festivalbar.

Nel 1988, infine, arrivò l’ultimo grande successo del decennio, Every Girl and Boy, prima che Spagna venisse ospitata, l’anno successivo, al Festival di Sanremo, ma, ironicamente, come ospite internazionale. Quello fu l’ultimo acuto prima di una breve crisi che, come detto, sarebbe stata risolta dal passaggio alla lingua italiana.

 

Altre 20 cantanti donne italiane degli anni ’80, oltre alle 5 già segnalate

Le cinque artiste di cui abbiamo parlato finora sono sicuramente quelle che dominarono la scena negli anni ’80, ma non furono di sicuro le uniche. Qui di seguito vi elenchiamo velocemente altre 20 cantanti che in quegli anni lasciarono un segno: alcune sono famose ancora oggi, altre sono cadute nell’oblio. Scopriamole.

 

Lorella Cuccarini

Classe 1965, Lorella Cuccarini è oggi celebre come presentatrice televisiva. In effetti anche negli anni ’80 esordì in televisione, venendo presentato al grande pubblico da Pippo Baudo, che la portò con sé su Raiuno per presentare il varietà del sabato sera, prima Fantastico 6 e poi Fantastico 7.

Dal punto di vista musicale, riuscì a lasciare un segno quando, verso la fine del decennio, passò a Fininvest, conducendo il varietà Odiens di Antonio Ricci. Lì cantava la sigla della trasmissione, La notte vola, che nel 1989 conquistò le classifiche e il cuore degli italiani.

Heather Parisi

Negli ultimi anni Lorella Cuccarini è entrata spesso in polemica con Heather Parisi, che è diventato in un certo senso la sua principale rivale. In effetti anche la Parisi negli anni ’80 si distinse come cantante e ballerina, oltre che showgirl. Nata nel 1960 a Los Angeles, è naturalizzata italiana e vive nel nostro paese dal 1979.

Anche in questo caso il merito della scoperta va a attribuito a Pippo Baudo, che la portò con sé in Rai. E proprio in TV la Parisi riuscì non solo a dimostrarsi un’ottima ballerina ma anche a lanciare alcuni tormentoni musicali. Il più famoso di tutti fu Cicale, che nel 1981 arrivò perfino al numero uno della classifica italiana.

 

Anna Oxa

Nata nel 1961 a Bari da padre albanese e madre italiana, Anna Oxa ha esordito alla fine degli anni ’70, facendoci notare subito per un look androgino che ricordava certe pose di David Bowie. I primi grandi successi, però, arrivarono negli anni’ 80 e quando abbandonò quel look per i capelli biondi ed un’immagine più femminile.

In quegli anni partecipò numerose volte al Festival di Sanremo, praticamente una volta ogni anno, coronando poi la sua crescente popolarità con la conduzione verso la fine del decennio di Fantastico 9 assieme ad Enrico Montesano. Sempre nel 1989 riuscì a conquistare finalmente il Festival col brano Ti lascerò, cantato assieme a Fausto Leali.

Fiorella Mannoia

Pochi sanno che Fiorella Mannoia aveva esordito giovanissima nel mondo dello spettacolo come controfigura al cinema, partecipando a molti film anche nell’ambito degli spaghetti western. Solo verso la fine degli anni ’70 passò alla musica, riuscendo a farsi notare però soprattutto nel decennio successivo.

Nel 1980 esordì con Pescatore, duetto eseguito con Pierangelo Bertoli. L’anno dopo si fece notare a Sanremo per Caffè nero bollente, mentre nel 1984, sempre al Festival, portò Come si cambia. L’apice del decennio fu però raggiunto nel 1987, quando cantò, sempre a Sanremo, Quello che le donne non dicono.

 

Mia Martini

La straordinaria Mia Martini, interprete di una delle più belle canzoni d'amore per lui, Almeno tu nell'universoQuella di Mia Martini è stata una parabola molto sfortunata, che proprio negli anni ’80 toccò grandi vette e rapide discese. Nata nel 1947, sorella maggiore della Loredana Bertè di cui abbiamo già parlato, si impose già negli anni ’70 con canzoni come Piccolo uomo e Minuetto.
 
Negli anni ’80 cominciò con il grande successo di E non finisce mica il cielo, ancora più importante visto che arrivata dopo due delicate operazione alle corde vocali. Poi però Mia Martini scomparve dalle scene per via delle pesanti dicerie sul suo conto, tornando solo nel 1989 con un pezzo però memorabile come Almeno tu nell’universo.

Alice

Alice si chiama in realtà Carla Bissi, è nata nel 1954 a Forlì ed è diventata famosa nel 1981, vincendo il Festival di Sanremo con il brano Per Elisa. Come cantante aveva esordito in realtà nel decennio precedente assumendo il suo nome d’arte a metà degli anni ’70. La svolta però arrivò solo grazie all’incontro con Franco Battiato.

Battiato, assieme a Giusto Pio, era infatti l’autore di Per Elisa ma poi fornì negli anni successivi altre canzoni alla cantante, come ad esempio I treni di Tozeur, eseguita in duetto dai due artisti all’Eurofestival. Interprete raffinata, ottenne altri successi nel decennio ma la sua fama a livello popolare andò via via scemando.

 

Marcella Bella

Nata a Catania nel 1952, Marcella Bella fu scoperta giovanissima, ancora adolescente, negli anni ’60. Nel 1972 ottenne il suo primo grandissimo successo con il brano Montagne verdi, scritto anche dal fratello Gianni, replicando pochi anni dopo con Nessuno mai.

Negli anni ’80, ormai matura, partecipò ripetutamente sia al Festival di Sanremo, sia al Festivalbar, con svariati brani di buon successo come Nell’aria, Senza un briciolo di testa (che arrivò terzo a Sanremo) e Tanti auguri, oltre a numerosi altri.

Giuni Russo

Giuni Russo, purtroppo, è una delle cantanti che ha avuto un grande successo negli anni ’80 ma per certi versi un successo fulmineo, purtroppo non più replicabile visto che la cantante palermitana è venuta a mancare, ancora piuttosto giovane, nel 2004. Classe 1951, venne scoperta alla fine degli anni ’60.

Nei primi anni, in realtà, ottenne maggiori successi come autrice che non come interprete, ma le cose cambiarono negli anni ’80, ancora una volta grazie l’incontro con Franco Battiato. Fu il cantautore a fornirle il primo grande successo, Un’estate al mare, che arrivò nel 1982. Pochi anni dopo un altro successo fu Alghero.

 

Viola Valentino

Dal punto di vista musicale è stata in un certo senso una meteora anche Viola Valentino, che però vanta anche al suo attivo una carriera come modella e attrice. Il successo musicale le arrise a partire dal 1979, quando, come un fulmine a ciel sereno, conquistò le classifiche col brano Comprami.

Nei tre anni successivi sembrò non sbagliare un colpo, registrando singoli come Sei una bomba, Sera coi fiocchi, Giorno popolare, Sola e Romantici. Nella seconda metà degli anni ’80, però, non riuscì a replicare a quei successi, incappando in alcuni flop. Fu comunque famosa anche per il matrimonio con Riccardo Fogli.

Jo Squillo

Jo Squillo negli anni '80Jo Squillo l’abbiamo già citata qualche riga più in alto per il duetto con Sabrina Salerno realizzato in realtà all’inizio degli anni ’90 per Siamo donne. Nata a Milano nel 1962 con il nome di Giovanna Coletti, aveva comunque anche lei raggiunto un discreto successo negli anni ’80.
 
Inizialmente aveva aderito al movimento punk e poi alla new wave, ad esempio realizzando il brano Avventurieri. Il successo commerciale, però, arrivò con la conversione alla italo disco, con pezzi come I Love Muchacha e Roulette.

 

Milva

Nata nel 1939, Milva era già estremamente popolare all’inizio degli anni ’80, visto che aveva avuto il suo periodo di massima gloria negli anni ’60 e ’70. Nel decennio di cui parliamo oggi, però, riuscì a lasciare ulteriormente il segno, con brani importanti ed eleganti.

Mentre otteneva grandi successi anche a teatro, incise canzoni come La rossa e soprattutto Alexander Platz, scritta per lei da Franco Battiato, che in effetti in quel decennio fornì materiale a molte grandi interpreti. Alla metà del decennio, infine, arrivò perfino una svolta disco col brano Marinero.

Antonella Ruggiero

Abbiamo presentato fino ad adesso cantanti solisti, ma all’epoca c’erano anche importanti interpreti femminili all’interno di gruppi di successo. Una delle più famose era sicuramente Antonella Ruggiero, voce solista dei Matia Bazar, che contribuì a fondare nel 1975.

Il gruppo iniziò a farsi notare subito con il singolo Stasera… che sera!, vincendo poi anche il Festival di Sanremo nel ’78 con …E dirsi ciao. Il loro brano più celebre, però, arrivò nel 1983, sempre a Sanremo, con Vacanze romane. Altri grandi successi saranno poi Souvenir e Ti sento.

 

Raffaella Carrà

Raffaella Carrà vide il suo periodo di massimo successo già ben prima degli anni ’80. La showgirl divenne estremamente popolare infatti almeno vent’anni prima, lavorando come attrice e poi, sul finire degli anni ’60, esordendo anche in TV. Nei ’70 ottenne poi grandi successi musicali, ballando e cantando sul piccolo schermo.

Negli anni ’80, così, non fece altro che cavalcare l’onda della popolarità, presentando Fantastico 3 e cantando pezzi diventati celebri come Pedro, Mi spendo tutto e Ballo ballo. Fu comunque il decennio anche dei grandi successi come conduttrice, soprattutto con l’amatissima trasmissione Pronto, Raffaella? della Rai.

Claudia Mori

Anche Claudia Mori, praticamente coetanea di Raffaella Carrà, negli anni ’80 era già estremamente celebre. Infatti aveva sposato Adriano Celentano già nel 1964 e poi aveva inciso canzoni e recitato in molte pellicole. Anche negli anni ’80 continuò su questa falsariga, partecipano anche alcune edizioni del Festival di Sanremo.

Nel 1982 vi portò il brano Non succederà più, che ebbe un grande successo anche all’estero, mentre nel 1985 cantò Chiudi la porta. Inoltre interpretò anche brani come Il principe e La prima stella, trainati da trasmissioni televisive o film col marito Adriano.

 

Nada

Amore disperato di NadaNada Malanima, nota presso il grande pubblico semplicemente come Nada, esordì giovanissima verso la fine degli anni ’60, incontrando poi grande successo già nel 1971 con il brano Il cuore è uno zingaro. Presto però mutò indirizzo, passando cioè dalla musica pop a quella d’autore.
 
Già poco prima degli anni ’80, comunque, mise da parte i testi impegnati in favore di un ritorno al pop, ad esempio col brano Rosa, che nel 1980 presentò al Festivalbar, oppure con Dimmi che mi ami che mi ami che tu ami che tu ami solo me. Il più grande successo del decennio però fu Amore disperato del 1983.

Teresa De Sio

Napoletana, sorella di Giuliana De Sio, Teresa esordì proprio nel 1980, guadagnando rapidamente consensi e giungendo presto anche in televisione, soprattutto grazie a Fantastico 4, trasmissione in cui cantava la sigla di coda, O sole se ne va.

In grado di mescolare la canzone napoletana alle grandi influenze internazionali, continuò a calcare le scene collaborando anche con Brian Eno, con album importanti come Africana, Toledo e regina e Sindarella Suite. I dischi non le diedero un grandissimo successo a livello di vendite ma la fecero molto apprezzare anche all’estero.

 

Loretta Goggi

Loretta Goggi lavorò intensamente, già giovanissima, in vari sceneggiati televisivi della Rai negli anni ’60, iniziando comunque verso la fine del decennio anche a cantare e incidere brani. Abile perfino come imitatrice, negli anni ’70 conquistò le scene e si affacciò quindi agli anni ’80 come ormai una showgirl affermata.

Mentre continuava a condurre trasmissioni televisive, incise in quel decennio alcuni brani memorabili, come Notti d’agosto, scritta da Franco Califano, ma soprattutto Maledetta primavera, che si piazzò seconda al Festival di Sanremo del 1981. Arriveranno poi altri pezzi importanti come Oceano, Solo un’amica e Un grande amore.

Mina

Mina non ha certo bisogno di grandi presentazioni perché è la regina della musica italiana. La sua attività iniziò ben prima degli anni ’80, già sul finire realtà dei ’50, ma comunque continuò piuttosto bene appunto anche nel decennio ora in esame. Anzi questo divenne il decennio dell’assenza, visto che proprio nel 1978 si ritirò dalle esibizioni live.

I grandi successi discografici comunque furono vari: vanno menzionati di sicuro Questione di feeling del 1985, cantata assieme a Riccardo Cocciante, ma anche Morirò per te del 1982, Devi dirmi di sì del 1983 e Via di qua, incisa nel 1986 assieme a Fausto Leali.

 

Romina Power

Quella di Romina Power è stato una parabola simile a quella di altre artiste della nostra lista. Già famosa da parecchio tempo, si presentò agli anni ’80 nel pieno della maturità incappando in grandi successi sia come solista, sia in coppia col marito Al Bano. Ad esempio, alla prima tipologia appartiene Il ballo del qua qua.

Con Al Bano arrivò seconda al Festival di Sanremo nel 1982 con la celeberrima Felicità, mentre due anni dopo ottenne la vittoria sempre in coppia col marito col pezzo Ci sarà. Nel 1987 e nel 1989, infine, arrivarono altri due piazzamenti importanti con Nostalgia canaglia e Cara terra mia.

Angela Brambati

Sarà perché ti amo dei Ricchi e PoveriConcludiamo con un’altra cantante che forse non conoscete particolarmente per il suo nome ma sicuro riconoscerete quando vi spiegheremo che si tratta della brunetta dei Ricchi e poveri. Angela Brambati infatti è stata per moltissimo tempo la voce principale di un gruppo che negli anni ’80 vide il suo grande momento di gloria.
 
Proprio all’alba del decennio i Ricchi e poveri infatti persero l’altra cantante femminile, Marina Occhiena, lasciando ad Angela la responsabilità femminile del canto. L’addio però portò fortuna, visto che il gruppo sfondò in Italia e all’estero con brani come come Sarà perché ti amo, Mamma Maria, Se m’innamoro e Voulez vous danser.

 

E voi, quale cantante donna italiana degli anni ’80 preferite?

 

Abbiamo dimenticato qualcuno? Segnalacelo nei commenti.

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