Non ci si libera mai veramente degli anni ’80, in tutti i campi. In politica quel decennio ha fatto emergere alcune delle tendenze che oggi continuano a plasmare il mondo, con la caduta del comunismo e il trionfo – incerto e a tratti drammatico – del neoliberismo. Nella moda e nella società ha portato a rapidissime evoluzioni, con ad esempio l’emergere della cultura gay. E anche nella musica ha cambiato notevolmente le cose, perfino lontano dai centri nevralgici del rock e del pop. Lo si nota anche solo scorrendo l’elenco dei cantanti italiani anni ’80.

Guardando le classifiche di allora, infatti, si nota come emersero tante novità o comunque si respirasse una forte aria di rinnovamento, che ha svecchiato rapidamente la nostra musica. I grandi cantanti degli anni precedenti, ad esempio, furono costretti a cambiare faccia: basti pensare a Lucio Battisti, che si avventurò su strade inesplorate senza il fido Mogol.

Altri nuovi cantanti emersero, mostrando fin da subito di essere lì per rimanere. Stiamo pensando a musicisti come Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Zucchero, Gianna Nannini, Jovanotti e in parte Franco Battiato, che da quel decennio in poi divennero dei divi popolari.

Eros Ramazzotti vincitore delle Nuove Proposte a Sanremo 1984
Eros Ramazzotti vincitore delle Nuove Proposte a Sanremo 1984

E poi ci furono anche le vere e proprie meteore, che salirono sulle vette delle hit parade restandoci per pochi mesi e poi finendo per scomparire. Tutti ebbero un loro ruolo negli anni ’80. Ma quali furono i cantanti migliori? Per scoprirlo, abbiamo messo in piedi un grande sondaggio su Facebook. Ecco chi ha trionfato.

 

1. Lucio Battisti

Solitamente, quando si pensa a Lucio Battisti non lo si associa agli anni ’80. Il suo decennio d’oro, infatti, è stato quello precedente, visto che fu appunto negli anni ’70 che dominò in lungo e in largo le classifiche di vendita italiane.

Una giornata uggiosa di Lucio BattistiÈ anche vero, però, che il cantautore laziale continuò a produrre dischi di buon successo anche negli anni ’80, anche se accolti in maniera discorde dalla critica. E che il primo album del decennio fu in realtà l’ultimo del rapporto con Mogol. Si trattava di Una giornata uggiosa, che conteneva la canzone omonima e l’apprezzata Con il nastro rosa.

Dopodiché il sodalizio con Mogol s’interruppe e Battisti cercò di esplorare nuove strade. E lo fece sia dal punto di vista musicale, sia da quello promozionale, visto che il cantautore da quel punto in poi rifiutò di comparire in televisione o concedere interviste, scomparendo di fatto dalla scena.

 
Il rifiuto – o comunque il rapporto ambivalente – col mercato discografico emerse con E già, l’album del 1982 volutamente lontano da quanto prodotto fino ad allora. Con testi scritti dalla moglie Grazia Letizia Veronese e musiche elettroniche, il disco segnava una svolta che lasciò spiazzati i fan.

Il rapporto con Pasquale Panella

Negli anni successivi, però, Lucio Battisti spinse ancora di più sull’acceleratore del cambiamento. Conobbe il paroliere Pasquale Panella e insieme a lui realizzò i dischi successivi, via via sempre più radicali.

Nel 1986 uscì ad esempio Don Giovanni, un album che vendette ancora piuttosto bene ma che piacque molto più agli intellettuali che al grande pubblico. Due anni dopo fu poi la volta de L’apparenza, in cui la stessa forma-canzone andò quasi sciogliendosi.

Questo percorso di allontanamento di Battisti dalle sue stesse radici continuò poi negli anni ’90, in forme altrettanto radicali.

Nell’immaginario collettivo di molti, Battisti rimase però quello degli anni ’70. E nella memoria di altrettanti, a giudicare dai risultati del nostro sondaggio, negli anni ’80 Lucio era ancora se stesso, cioè il primo tra i cantanti italiani.

 

2. Lucio Dalla

Ci sono varie cose che accomunano Lucio Battisti, il primo classificato del nostro sondaggio, e Lucio Dalla, il secondo. In primo luogo il nome di battesimo, ovviamente, ma poi anche il fatto che entrambi colsero i loro successi più significativi negli anni ’70.

Se Battisti, però, era emerso già dall’inizio del decennio precedente, Dalla sfondò soprattutto verso la fine dello stesso. E proprio a cavallo degli anni ’70 e ’80 portò i suoi album in vetta alla classifica.

Le migliori canzoni di Lucio DallaIl decennio per l’artista bolognese si aprì già nel 1980 con la pubblicazione di Dalla, un album che conteneva pezzi che sarebbero diventati dei classici del suo repertorio e di tutta la musica italiana. C’erano Balla balla ballerino, La sera dei miracoli, Cara e Futura, solo per fare qualche esempio.

Il successo di Dalla in quel periodo, d’altronde, era ai massimi storici, come documenta anche la trama di Borotalco. Nel film di Carlo Verdone, datato 1982, il personaggio interpretato da Eleonora Giorgi era infatti quello di una fan di Dalla che fa di tutto per conoscere il suo idolo.

I dischi successivi

Meno felici furono gli album successivi. 1983 venne in parte stroncato dallo stesso Dalla, che lo descrisse come un album sbagliato. Viaggi organizzati, del 1984, presentò qualche hit ma sembrò distante dalla qualità dei dischi precedenti. Nel 1986 fu poi la volta di Bugie, con Se io fossi un angelo.

Il decennio però si concluse col grande successo di Dalla/Morandi, un disco inciso in coppia con Gianni Morandi con canzoni vecchie e nuove. L’album raggiunse il primo posto della classifica e vendette più di un milione di copie, rilanciando la carriera sia di Dalla che di Morandi, che sembravano a un punto morto.

Nel decennio successivo Lucio avrebbe subito inforcato il successo con Cambio (l’album di Attenti al lupo) e avrebbe ripreso il filo interrotto all’inizio del decennio, comunque rinnovandosi e aprendosi anche a nuove sonorità.

 

3. Vasco Rossi

Se Lucio Battisti e Lucio Dalla erano già famosi all’alba degli anni ’80, lo stesso non può dirsi di Vasco Rossi. O almeno non nella stessa misura. Il cantante di Zocca, infatti, pubblicò i suoi primi due lavori rispettivamente nel 1978 e nel 1979, ma fu solo nel decennio successivo che cominciò a scalare le classifiche.

Siamo solo noi di Vasco RossiNel 1980 uscì infatti Colpa d’Alfredo, il primo album che ebbe riscontri a livello nazionale. E che gli attirò però anche le prime critiche, visto che i giornali cominciarono – dopo le sue primissime apparizioni televisive – ad etichettarlo come “drogato“, rappresentante di una generazione già perduta in partenza.

Vasco giocò su questa etichetta, ironizzandovi sopra ma anche raccontando a lungo, nelle sue canzoni, la dimensione esasperata ed esasperante della vita dei giovani di allora. L’album successivo, Siamo solo noi, del 1981, conteneva in questo senso nella sua title-track un vero e proprio inno generazionale.

 
Paradossalmente, a segnare il decollo della carriera di Rossi fu però la manifestazione canora che meno poteva essere nelle sue corde: il Festival di Sanremo. Il cantante vi partecipò sia nel 1982 che nel 1983. A livello di concorso i suoi brani andarono male, ma le vendite dei dischi crebbero in maniera consistente.

Dopo Sanremo

I brani che aveva eseguito sul palco dell’Ariston erano rispettivamente Vado al massimo, contenuto poi nell’album omonimo, e Vita spericolata, inserito in Bollicine del 1983. Proprio quest’ultimo album finì per consacrare Rossi come il più importante rocker italiano, ormai senza rivali.

Il 1984 fu però un anno difficile. Venne arrestato infatti per detenzione e spaccio di stupefacenti, anche se quest’ultima accusa cadde rapidamente (ma arrivò la condanna per la detenzione, con la condizionale). In attesa del processo Rossi si fece anche 22 giorni di carcere.

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Nel 1985 pubblicò così Cosa succede in città e poi scomparve dalle scene per quasi due anni, per riprendersi e ritrovarsi. Nel 1987 comunque tornò di gran carriera con C’è chi dice no, seguito due anni dopo da Liberi liberi.

Gli album continuarono ad andare benissimo, ma Vasco Rossi concluse il decennio soprattutto coi concerti. La sua popolarità era d’altra parte così aumentata che ormai riempiva stadi di grande rilievo, e anzi proprio nel 1990 fece segnare il tutto esaurito a San Siro a Milano e al Flaminio di Roma. E da lì in poi la strada fu in discesa.

 

4. Franco Battiato

Anche il nome di Franco Battiato fu uno di quelli che emersero, presso il grande pubblico, solo negli anni ’80. L’artista siciliano, però, non apparteneva anagraficamente alla stessa generazione di Vasco Rossi, quanto piuttosto a quella precedente, quella dei Battisti e dei Dalla.

Battiato è infatti nato in Sicilia nel 1945 ed ha esordito nel mondo della musica più o meno nello stesso periodo dei primi due classificati del nostro elenco, alla fine degli anni ’60. Prima degli anni ’80 però non raggiunse mai un grandissimo successo, anche perché esplorò strade principalmente d’avanguardia.

Dopo gli esordi legati alla musica di protesta, negli anni ’70 Battiato si orientò infatti verso l’elettronica, sperimentando parecchio e producendo dischi molto apprezzati, ma piuttosto lontani dai gusti del grande pubblico.

La svolta e l’emergere di un lato più pop – anche se comunque colto e raffinato – arrivò nel 1979, quando l’artista siciliano pubblicò L’era del cinghiale bianco. Quel lavoro, ancora di relativo successo, preparava ai dischi che avrebbero poi sfondato in classifica.

La voce del padrone e gli altri successi degli anni ’80

Il decennio si aprì infatti per Battiato con la pubblicazione di Patriots, album che, sotto l’etichetta EMI, proponeva brani come Up Patriots to Arms e Prospettiva Nevski. Il vero boom però il cantante lo fece con La voce del padrone, datato 1981.

In quell’album erano presenti canzoni che entrarono rapidamente nell’immaginario collettivo, come Centro di gravità permanente, Cuccurucucu e Bandiera bianca, che trascinarono le vendite oltre quota 1 milione di copie. Improvvisamente Battiato divenne celebre, personaggio interessante ed enigmatico della musica pop italiana.

Alice e Franco Battiato negli anni '80
Alice e Franco Battiato negli anni ’80

Sulla stessa falsariga si posero L’arca di Noè, uscito nel 1982 e con pezzi come Radio Varsavia e Voglio vederti danzare, e Orizzonti perduti, con La stagione dell’amore. Nel frattempo, l’artista dominava la scena scrivendo anche per altri interpreti, come soprattutto Alice.

Le cose però mutarono presto. Attorno alla metà del decennio Battiato cominciò ad inserire nelle sue canzoni influenze orientali, dovute anche ai suoi interessi per il sufismo e la meditazione.

Mondi lontanissimi e soprattutto Fisiognomica, gli ultimi lavori degli anni ’80, manifestarono influssi di questo tipo, oltre a un crescente peso della musica classica. Preludio agli ulteriori cambiamenti degli anni successivi.

 

5. Antonello Venditti

Chiudiamo la nostra cinquina con Antonello Venditti, un cantautore che all’inizio degli anni ’80 era già famoso in Italia ma ancora abbastanza giovane da avere molto da dire senza dover per forza rinnovarsi. Aveva iniziato a farsi conoscere, infatti, verso la metà degli anni ’70, prima in coppia con Francesco De Gregori e poi da solo.

Antonello Venditti sulla copertina di un Rolling Stone del 1980Il primo grande successo era stato Lilly, ma proprio sul finire del decennio Venditti aveva infilato due primi posti in classifica con Sotto il segno dei pesci e Buona domenica. Se nel primo, però, era ancora presente un forte impegno politico, nel secondo questo andava scemando.

Una tendenza che si sarebbe acuita negli anni ’80, sia per scelte personali, sia perché i tempi stavano davvero cambiando. Come molti altri cantautori, nel nuovo decennio Venditti preferì mettere da parte le canzoni di stampo sociale, per concentrarsi invece su storie singole e singolari, spesso di ragazzi.

 
D’altra parte, non erano cambiati solo i tempi. A fine anni ’70 infatti Venditti decise di rimanere lontano dalle scene per ben tre anni, e alla base della scelta c’erano anche problemi familiari, come dimostrò la separazione dalla compagna storica, Simona Izzo.

I dischi e la Roma

Ritornò in classifica nel 1982, con una propria nuova etichetta, la Heinz, e con l’album Sotto la pioggia, ancora interlocutorio.

Cuore, album anni '80 di Antonello Venditti

L’anno dopo la Roma vinse lo scudetto e Venditti si confermò come la voce di quel successo. Non per nulla l’artista romano aveva già composto, anni prima, La Roma non si discute, si ama, brano che era stato usato per qualche anno come inno ufficiale della formazione giallorossa.

 
Una settimana dopo la conquista del secondo scudetto, Venditti tenne così al Circo Massimo un concerto celebrativo che conteneva quel pezzo, vari altri suoi successi e l’inedito Grazie Roma, che sarebbe diventato uno dei suoi cavalli di battaglia.

Quel successo calcistico segnò il suo definitivo rilancio. Nel 1984 uscì Cuore, uno dei suoi dischi più amati, con brani come Notte prima degli esami, Ci vorrebbe un amico e Piero e Cinzia.

Nel 1986 fu infine la volta di Venditti e segreti e nel 1988 di In questo mondo di ladri, ottimo successo trainato dalla title-track e dal singolo Ricordati di me.

 

Come ha funzionato #5cosesocial

I gironi sui cantanti italiani anni ’80

Prima di salutarci, però, lasciate che vi presentiamo il modo in cui siamo giunti a questi cinque nomi. Consultando le classifiche di vendita dei singoli e degli album di tutto il decennio, abbiamo selezionato in partenza 40 nomi di cantanti, che sono stati poi divisi in 8 gironi da 5 musicisti ciascuno.

Ogni giorno sulla nostra pagina Facebook abbiamo quindi proposto uno di questi gruppi, chiedendo ai nostri lettori di votare per il loro cantante preferito. In questo modo, siamo arrivati a stilare una classifica gruppo per gruppo e quindi a decidere quali artisti passavano il turno, accedendo alle semifinali.

Leggi anche: Musica italiana anni ’80: tutte le canzoni più famose

Dai 40 nomi iniziali siamo infatti passati a 15, e poi da questi 15 abbiamo scelto insieme a voi i 5 finalisti. Siamo partiti il 28 settembre con gli ottavi, abbiamo poi proseguito il 7 ottobre con le semifinali e infine la finalissima si è svolta l’11 ottobre.

E come già accaduto con altri nostri sondaggi, su Facebook si è potuto votare usando i “like button”, le reazioni: mettere il cuore, il sorriso, la faccia stupita, quella arrabbiata o la lacrimuccia ha permesso di dare il voto al cantante preferito. Ma ecco tutti i gruppi e i risultati fatti registrare.

 

Quarti di finale

Gruppo A: 28/9/2018

Il gruppo A dei migliori cantanti italiani anni '80Fabio Concato: 9,08%
Teresa De Sio: 1,60%
Gazebo: 4,45%
Vasco Rossi: 58,36%
Umberto Tozzi: 26,51%
Hanno votato 562 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passa il turno Vasco Rossi. Umberto Tozzi invece va al girone di ripescaggio.

 

Gruppo B: 29/9/2018

Il gruppo B dei migliori cantanti italiani anni '80Riccardo Cocciante: 29,32%
Tullio De Piscopo: 6,86%
Robi Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano D’Orazio e Red Canzian dei Pooh: 30,35%
Loretta Goggi: 7,69%
Gianni Morandi: 25,78%
Hanno votato 481 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passano il turno Robi Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano D’Orazio e Red Canzian dei Pooh. Riccardo Cocciante invece va al girone di ripescaggio.

 

Gruppo C: 30/9/2018

Il gruppo C dei migliori cantanti italiani anni '80Claudio Baglioni: 26,36%
Franco Battiato: 32,95%
I Righeira: 3,80%
Alan Sorrenti: 1,02%
Zucchero: 35,87%
Hanno votato 789 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passa il turno Zucchero. Franco Battiato invece va al girone di ripescaggio.

 

Gruppo D: 1/10/2018

Il gruppo D dei migliori cantanti italiani anni '80Gianna Nannini: 18,12%
Antonella Ruggiero dei Matia Bazar: 10,80%
Gianni Togni: 5,91%
Antonello Venditti: 28,41%
Renato Zero: 36,76%
Hanno votato 778 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passa il turno Renato Zero. Antonello Venditti invece va al girone di ripescaggio.

 

Gruppo E: 2/10/2018

Il gruppo E dei migliori cantanti italiani anni '80Lucio Dalla: 51,96%
Alberto Fortis: 2,76%
Mina: 29,17%
Raf: 10,89%
I Ricchi e Poveri: 5,22%
Hanno votato 689 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passa il turno Lucio Dalla. Mina invece va al girone di ripescaggio.

 

Gruppo F: 3/10/2018

Il gruppo F dei migliori cantanti italiani anni '80Al Bano & Romina Power: 17,05%
Luca Barbarossa: 6,49%
Pino Daniele: 56,98%
Francesco Salvi: 6,17%
Ivana Spagna: 13,31%
Hanno votato 616 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passa il turno Pino Daniele. Al Bano & Romina Power invece vanno al girone di ripescaggio.

 

Gruppo G: 4/10/2018

Il gruppo G dei migliori cantanti italiani anni '80Lucio Battisti: 57,58%
Edoardo Bennato: 17,89%
Miguel Bosé: 5,05%
Jovanotti: 12,55%
Enrico Ruggeri: 6,93%
Hanno votato 693 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passa il turno Lucio Battisti. Edoardo Bennato invece va al girone di ripescaggio.

 

Gruppo H: 5/10/2018

Il gruppo H dei migliori cantanti italiani anni '80Luca Carboni: 14,72%
Claudio Cecchetto: 2,28%
Adriano Celentano: 28,81%
Francesco De Gregori: 30,33%
Eros Ramazzotti: 23,86%
Hanno votato 788 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passa il turno Francesco De Gregori. Adriano Celentano invece va al girone di ripescaggio.

 

Girone dei migliori secondi

Franco Battiato (girone C): 32,95%
Riccardo Cocciante (girone B): 29,32%
Mina (girone E): 29,17%
Adriano Celentano (girone H): 28,81%
Antonello Venditti (girone D): 28,41%
Umberto Tozzi (girone A): 26,51%
Edoardo Bennato (girone G): 17,89%
Al Bano & Romina Power (girone F): 17,05%
Vengono ripescati tutti tranne Al Bano & Romina Power.

 

Semifinali

Gruppo 1: 7/10/2018

Il primo gruppo di semifinaleAdriano Celentano: 18,39%
Robi Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano D’Orazio e Red Canzian dei Pooh: 13,22%
Vasco Rossi: 32,18%
Antonello Venditti: 21,55%
Zucchero: 14,66%
Hanno votato 348 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passa il turno Vasco Rossi. Antonello Venditti invece va al girone di ripescaggio.

 

Gruppo 2: 8/10/2018

Il secondo gruppo di semifinaleFranco Battiato: 21,78%
Lucio Battisti: 35,44%
Mina: 15,20%
Umberto Tozzi: 7,86%
Renato Zero: 19,72%
Hanno votato 776 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passa il turno Lucio Battisti. Franco Battiato invece va al girone di ripescaggio.

 

Gruppo 3: 9/10/2018

Il terzo gruppo di semifinaleEdoardo Bennato: 19,59%
Riccardo Cocciante: 9,41%
Lucio Dalla: 35,05%
Pino Daniele: 17,91%
Francesco De Gregori: 18,04%
Hanno votato 776 persone (qui il sondaggio su Facebook).
Passa il turno Lucio Dalla. Edoardo Bennato invece va al girone di ripescaggio.

 

Girone dei migliori secondi

Franco Battiato (gruppo 2): 21,78%
Antonello Venditti (gruppo 1): 21,55%
Edoardo Bennato (gruppo 3): 19,59%
Vengono ripescati Franco Battiato e Antonello Venditti.

 

Finale

11/10/2018

La finale del sondaggio sul miglior cantante italiano anni '80Franco Battiato: 14,39%
Lucio Battisti: 31,08%
Lucio Dalla: 26,33%
Vasco Rossi: 22,01%
Antonello Venditti: 6,19%
Hanno votato 695 persone (qui il sondaggio su Facebook).