Cinque app per catalogare ricette su iPhone, iPad e Android

Come usare l'iPad, gli smartphone e il computer in cucina, tramite le app per catalogare ricette (foto di Indabaa .com via Flickr)
Come usare l'iPad, gli smartphone e il computer in cucina, tramite le app per catalogare ricette (foto di Indabaa .com via Flickr)

Certo, c’è la crisi del libro. Gli italiani leggono sempre meno. Però se c’è un genere che sembra resistere, ormai da decenni a questa parte, ai cali delle vendite è sicuramente quello dei libri di cucina. Dalla sora Lella e da Nonna Papera fino ai recenti successi di Benedetta Parodi e delle star (giudici e concorrenti che siano) di MasterChef, l’editoria di genere culinario non ha conosciuto crisi e continua a fornire ispirazione a generazioni di cuochi e di cuoche.

Ma a volte non bastano i libri. Perché l’essenza della cucina è sperimentare, cambiare e migliorare le ricette che ci vengono tramandate a voce o per iscritto. E quando si sperimenta, bisogna tener traccia di quello che funziona, annotare e aggiungere.

Per questo, ogni appassionato di cucina che si rispetti ha sì una discreta biblioteca di genere, ma anche un proprio ricettario che custodisce gelosamente, all’interno di un’agenda o di un blocco degli appunti.

Oggi però la tecnologia viene in soccorso di tutti questi cuochi provetti. Esistono infatti tantissime applicazioni per smartphone e tablet (oltre che per computer fissi) che permettono di catalogare le ricette e portare sempre con sé un database utilissimo quando si lavora ai fornelli.

Così, nella propria cucina o in quella altrui, in casa come in vacanza è possibile mettersi ai fornelli con un grande ricettario sempre aggiornato e aggiornabile. Vediamo quindi quali sono le migliori app di questo genere.

 

1. Gestore Ricette di Paprika

L’app che a noi pare, sotto diversi punti di vista, la migliore disponibile in commercio è probabilmente Paprika, sviluppata dai tipi di Hindsight Labs1.

Il punto di forza principale sta nella capacità di unire semplicità e potenza, in un prodotto che risulterà facile da usare per il neofita ma anche perfetto per chi ha molte pretese e vuole sfruttare ogni possibilità.

Le ricette in PaprikaPermette infatti di scrivere e archiviare ricette, di scaricarle e categorizzarle direttamente dal web e di sincronizzare gratuitamente tutte le informazioni tra diversi dispositivi (così potete trascrivervi la ricetta sul computer fisso e trovarvela automaticamente sul telefono).

Le funzionalità aggiuntive

Offre però anche la possibilità di programmare i vari pasti e di creare delle liste della spesa a partire dalle ricette, utili per quando dovete andare al supermercato in compagnia del vostro fido smartphone.

Inoltre – e quando si lavora in cucina, con tempi molto stretti e mani sporche, è una cosa da non sottovalutare – Paprika ha anche l’indubbio vantaggio di offrire tasti molto ergonomici in ogni dispositivo e un’interfaccia veloce ed intuitiva.

Paprika offre anche la possibilità di creare una lista della spesaInfine, molti blog di cucina sono già supportati nativamente ma è anche molto semplice aggiungere ricette da altri siti grazie al browser integrato e ad alcune funzioni smart che riconoscono e autocompletano il testo man mano che lo si digita.

 

2. Basil Smart Recipe Manager

A un’incollatura da Paprika si piazza, a nostro avviso, Basil Smart Recipe Manager, che offre funzionalità molto simili alla prima della lista, anche se ha il difetto di offrirle solo agli utenti iPhone e iPad, escludendo tutti gli altri2.

Anche qui il principio è quello di permettervi di catalogare tutto quanto può stimolare il vostro appetito e la vostra fantasia culinaria, sia che lo si trovi sul web3, sia che si voglia trascrivere il proprio bagaglio di ricette (anche se farlo su iPad piuttosto che su un computer desktop può alla lunga essere sfibrante).

Una ricetta visualizzata all'interno di Basil Smart Recipe Manager
Il valore aggiunto, al netto di qualche mancanza che potrebbe essere anche colmata con l’andare del tempo, è però l’estrema usabilità dell’applicazione.

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I tasti sono grandi, le scritte ben leggibili anche con la fronte che gronda sudore o con gli occhi annebbiati dal vapore, nelle ricette è integrato un timer che vi permette di misurare i tempi di cottura senza dover abbandonare l’app e soprattutto grande valore è dato alle immagini, che forniscono a colpo d’occhio una panoramica veloce sul proprio database.

 

3. BigOven

Torniamo su un prodotto pensato decisamente per tutti i dispositivi come BigOven, che offre una bella interfaccia web sul suo dominio ufficiale4 a cui si devono aggiungere le app apposite per le varie piattaforme5.

Il punto forte, qui, è l’enorme database già incluso all’interno dell’applicazione, un database composto da più di 350mila ricette già organizzate in base alla stagione, al tipo di pasto, al tipo di dieta e così via, anche se col difetto di essere principalmente in lingua inglese.

Il catalogo delle ricette di BigOvenAd ogni modo è possibile aggiungere anche le proprie ricette sia inserendole a mano che ricavandole dal web, mentre, come nelle altre app che abbiamo visto, è molto semplice convertire una ricetta in una pratica lista della spesa.

L’interessante funzione “avanzi”

La funzione più originale, però, è quella che riguarda gli avanzi. Inserendo infatti tre ingredienti che si trovano nel frigorifero e con i quali non si sa che fare, l’app ti fornisce – o quantomeno prova a fornirti – una lista di ricette in cui puoi utilizzare quegli ingredienti.

Tutto questo, però, ha una controindicazione. Mentre le app che abbiamo presentato finora offrono la gran parte delle loro funzioni a prezzi contenuti, BigOven richiede un abbonamento annuale per salvare le ricette dal web o creare le liste della spesa.

Tre schermate di BigOven su iPhoneCerto, la cifra non è comunque proibitiva (al momento si tratta di 19,99 euro all’anno) ma di fatto non potrete sperimentarne appieno le potenzialità senza investire qualche soldo.

 

4. Evernote

UPDATE 2018: Quando abbiamo scritto questo articolo, Evernote Food era vivo e vegeto. Nel giro di qualche mese, però, la società americana ha deciso di non supportare più la sua app per dedicarsi maggiormente ad altri progetti6.
 
Le medesime funzionalità che erano presenti in Evernote Food, comunque – anche se meno specificatamente pensate per le ricette – si possono comunque continuare ad avere con l’app madre. Ecco quindi perché abbiamo deciso di tenere in piedi questo paragrafo, adattandolo però alle possibilità attuali.

Dei pregi di Evernote abbiamo già detto in più di un’occasione. Vi abbiamo spiegato come funziona e come può essere utile per prendere appunti e per studiare, ma non vi abbiamo ancora mostrato come possa essere perfetta anche in cucina.

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Fin da subito l’app dell’elefante su sfondo verde, infatti, è stata usata anche da cuochi e cuoche. È perfetta infatti per chi ha intenzione di catalogare le proprie ricette ma anche per chi, appassionato di cucina, vuole semplicemente tenere traccia dei piatti che ha assaggiato nei vari ristoranti.

Per ricordarsi dei piatti propri e altrui

Il vantaggio è che l’app è disegnata proprio per catalogare qualsiasi cosa e che – a differenza di Evernote Food, che era più “selettiva” – è disponibile per tutte le piattaforme sul mercato7.

L’interfaccia di Evernote Food disponeva di quattro aree principali, che è facile ricreare anche sull’app principale. Da un lato, tramite gli add-on per browser si possono cercare e scoprire nuove ricette riprese dai maggiori siti del settore e salvarle.

Evernote Food su iPadLa seconda area permetteva di creare il proprio personale libro di ricette, scrivendolo da zero. La terza, poi, di trovare ristoranti nelle vicinanze e di salvare i propri locali preferiti: per ricreare tutto questo con Evernote bisogna farsi aiutare da Google, ma non è così difficile.

L’ultima, infine, consentiva di memorizzare i propri pasti, condividendoli anche eventualmente con gli amici tramite i social network. Anche in questo caso si può ovviare con l’app-madre, che permette facilmente di salvare e catalogare foto.

Le mancanze

Il tutto poi viene sincronizzato col tradizionale server di Evernote e quindi potete ritrovarvelo, come un taccuino apposito anche se senza l’interfaccia personalizzata, all’interno dell’app sul vostro computer.

Certo, mancano la lista della spesa automatica e il servizio non è pratico come quello delle altre app che abbiamo presentato finora – anche solo per il fatto che deriva dall’adattamento di un’app preesistente – ma se già usate Evernote è uno strumento immancabile.

 

5. Pepperplate

Concludiamo con Pepperplate, un’app che si presenta col motto “Finalmente un po’ d’aiuto in cucina”. Ed effettivamente il servizio8 si propone come uno strumento efficace per gestire le ricette, sia che le si voglia importare dal web, sia che le si desideri trascrivere a mano.

Permette inoltre anche di creare menù per occasioni speciali, di pianificare i pasti e condividerli coi familiari via mail o con gli amici via social network e infine di creare adeguate liste della spesa automatiche a seconda dei piatti che si decide di cucinare.

Pepperplate su smartphoneInsomma, Pepperplate ha all’incirca le stesse funzionalità di Paprika, con anche alcune chicche come il timer integrato e la disponibilità delle ricette anche offline, senza bisogno di una connessione.

È però forse un po’ più spartana nell’aspetto grafico e un tantino più laboriosa nella gestione dei tag, ma per il resto è perfettamente adeguata a svolgere tutti i compiti di cui avete bisogno. Anche perché risulta particolarmente efficace quando tenete il tablet in cucina e avete bisogno di pochi fronzoli e di arrivare direttamente al sodo.

Note e approfondimenti

 

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