Cinque appassionanti film horror per ragazzi

I migliori film horror per ragazzi (foto di Verkeorg via Flickr)

 
L’horror, troppo spesso, viene considerato un genere adulto ma frivolo, spaventoso, ignorante, tutto sangue, budella e spaventi. Inutile stare a spiegare quanto sia riduttivo questo modo di vedere il cinema dell’orrore. Lo scopo dell’horror in generale, e quando non è socio-politico, dovrebbe essere quello di “perturbare” lo spettatore, di smuoverlo fino a causarne spaesamento, esercitando su di esso una sorta di catarsi emotiva.

Ognuno di noi, però, è turbato da cose, persone, situazioni diverse a seconda della propria personalità, del proprio vissuto, della propria età (mentale e anagrafica). Ciò significa che, a seconda dei casi, gli effetti di una data opera sull’eventuale fruitore saranno diversi.


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Il cinema horror, in un certo senso, si è accollato la pesante eredità della letteratura orrorifica sulle proprie spalle nel tentativo di continuare a perturbare lo spettatore attraverso lo strumento più consono allo scopo: le immagini. Ma la “paura” non è solo appannaggio degli adulti, anzi. Con l’età adulta le paure si consolidano, accrescono o diminuiscono, divenendo retaggio di un’infanzia che, per quanto felice, non potrà mai essere priva di luci e ombre.

Insomma, i bambini hanno paura quanto e più degli adulti. Paure ancestrali, innate, residui di un’eredità sociale. Quindi è più che normale che esistano film horror per ragazzi. Ma quali sono questi film? Ovviamente quelli che non puntano sul gore, sullo splatter, su macelleria a buon mercato, ma quelli che fondono fiaba e fantasy, commedia nera e avventura. O magari quelli che permettono ai giovani spettatori di riflettersi nelle vicende narrate. Proprio per tutti questi motivi oggi vi parlerò di cinque appassionanti film horror per ragazzi.

 

Coraline e la porta magica (di Henry Selick, 2009)

Un film d’animazione che può far paura

Coraline e la porta magica non è propriamente un film horror ma è, sicuramente, un film d’animazione che può far paura. A metà strada tra una fiaba dell’orrore e il fantasy per ragazzi, è certamente un’opera gotica, oscura ed estremamente affascinante, ma che di certo riesce a “turbare” grandi e più piccoli.

Il film narra la storia di Coraline, una bambina che, attraversando una porta segreta della sua abitazione, scopre una realtà parallela estremamente bizzarra e pericolosa da cui dovrà fuggire non solo per salvare la sua vita, ma anche quella della sua famiglia e dei suoi amici.

Coraline e la porta magica è il primo film d’animazione in stop motion girato per il 3D, opera di quel Henry Selick più conosciuto dal grande pubblico per aver girato il mitico Nightmare Before Christmas. Film, tra l’altro, tratto da un racconto dello scrittore Neil Gaiman e illustrato da Dave McKean. Se, per certi versi, però, questo film potrebbe sembrare il classico “cartone animato” per bambini, di certo non si rivelerà una visione infantile né leggera. Anzi, Coraline e la porta magica riuscirà sicuramente a turbare i sogni persino degli spettatori più smaliziati.

 

Gremlins (di Joe Dante, 1984)

Una favola natalizia horror

Gremilins è un film che, per tutti quelli nati attorno agli anni ’80, ha segnato il passaggio dal classico cinema per ragazzi al cinema horror vero e proprio. Diretto da uno dei più grandi maestri dell’orrore americani, quello di Dante è infatti tanto una commedia adolescenziale quanto un fantasy orrorifico con punte di incredibile violenza, edulcorata dalle sapienti mani del produttore Steven Spielberg e dello sceneggiatore Chris Columbus (quello di Mamma, ho perso l’aereo, per intenderci).


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Billy è un adolescente che, un Natale, riceve in regalo dal padre un esemplare di mogwai, tenero e misterioso animale. Per prendersi cura di un mogwai però bisogna sottostare a tre regole: non bagnarlo, non esporlo a forti fonti di luce, non dargli da mangiare dopo mezzanotte. Ovviamente Billy non riesce a gestire il suo nuovo animaletto, dando il via ad un’invasione di Gremlins, terribili e demoniache evoluzioni del mogwai.

Gremlins è una favola natalizia ma anche un horror adatto a tutta la famiglia, soprattutto ai più piccoli. Un film avvincente che non ha paura di far paura ma, allo stesso tempo, che non esagera mai e non prende mai una strada a senso unico verso gore o splatter, pur presentando diverse morti e diverse situazioni caratterizzate da momenti efferati. Un cult assoluto che riesce a spaventare e a far sorridere allo stesso tempo.

 

The Hole (di Joe Dante, 2009)

Un film onirico e introspettivo

The Hole è il ritorno all’horror nel 2009 di Joe Dante, un film adolescenziale, per famiglie, in cui l’horror d’atmosfera si fonde perfettamente al racconto di formazione. Un film che alterna pathos a momenti abbastanza divertenti, spaventi alla Piccoli brividi e cliché anni ’80 come fossero un marchio di fabbrica del regista.

Dane e Lucas sono due fratelli che da poco si sono trasferiti con la madre da New York nella piccola Bensonville. Un giorno, assieme alla vicina di casa Julie, i due scoprono nello scantinato una grande botola serrata con numerosi lucchetti.

Appropriandosi di meccaniche prettamente horror, Dante gira un film che mescola abilmente tutte le proprie esperienze cinematografiche passate, prendendo a piene mani da quelli che sono gli standard qualitativi e iconici del passato. Il risultato è The Hole, trasposizione in chiave teen di dinamiche classiche: le case infestate, l’affrontare le proprie paure e fobie, la crescita interiore di giovani protagonisti con cui i più piccoli possono identificarsi. Un’opera interessante, introspettiva e, per certi versi, onirica, che si avvale della tecnologia 3D.

 

Poltergeist (di Tobe Hooper, 1982)

Un classico del cinema horror

Poltergeist è un classico del cinema horror, elevato al rango di film cult tanto da aver meritato un remake “amarcord” americano proprio in questo 2015. Un film dell’ormai lontano 1982, girato da Tobe Hooper (regista di Non aprite quella porta) ma pensato, scritto e prodotto da Steven Spielberg. Un passo fondamentale che introduce facilmente e con “leggerezza” i più giovani all’horror più maturo, che alterna una storia di dinamiche familiari al fantastico, fino anche all’horror più duro e puro attraverso scene realmente spaventose.


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Steve e Diane Freeling si sono da poco trasferiti nella loro nuova casa assieme ai tre figli Dana, Robbie e Carol Anne. Quando però quest’ultima, la figlia più piccola, scompare misteriosamente e comincia a comunicare con loro attraverso il televisore, i coniugi Freeling dovranno affrontare strane presenze che, a quanto pare, hanno invaso la loro casa.

Con Poltergeist la potenza immaginifica della mente del Re Mida hollywoodiano Spielberg si fonde con l’abilità di Hooper nel raccontare terribili storie dell’orrore. Il risultato è un film che fa paura davvero e non mancherà di colpire con forza la mente dei più giovani senza per questo risultare indigesto. D’altronde, è il film che ha terrorizzato tutti gli adolescenti nati negli anni ’70-’80, ma senza traumatizzarli. Un film unico e indiscutibile. Ha dato luogo poi a tre seguiti.

 

Scream (di Wes Craven, 1996)

Una delle opere horror più importanti del secolo scorso

Ed eccoci arrivati a Scream, simbolo dei teen horror anni ’90, intelligentissima analisi di un sotto-genere come lo slasher movie. In un certo senso quello di Wes Craven è una delle opere horror più importanti del secolo scorso, adatta ad un pubblico over 14 ma mai banale, mai infantile. Un’opera dall’indubbio valore che ha rivoluzionato il modo di fare cinema dell’orrore.

Sidney è una giovane liceale perseguitata da un terribile serial killer che sembra averla scelta come vittima designata. Il suo persecutore, col volto coperto da una maschera che ricorda il famoso Urlo di Munch, sembra essere ovunque e non ha remore nell’uccidere, uno alla volta, tutti i suoi amici.

Con Scream Wes Craven rilancia lo slasher movie tanto di moda fino agli anni ’80 e definisce il teen horror, ovvero quel genere di film dell’orrore rivolto agli (e con protagonisti gli) adolescenti. Ma con Scream il regista dipinge anche la provincia americana, mettendone in luce i lati oscuri, e, soprattutto, comincia una vera e propria riflessione meta-cinematografica sull’horror, sviscerandolo completamente.

Ad oggi Scream non solo è uno degli horror più importanti della storia del cinema ma anche un lavoro intelligente che non concede troppo spazio a sangue e budella ma che riesce a spaventare e divertire, in egual misura. Il film vanta ben tre seguiti e una serie TV ad esso ispirata.

 

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