Da sempre la TV, soprattutto quella americana, produce decine di serie televisive poliziesche. Alcune sono, per così dire, tradizionali, e si svolgono perlopiù all’interno di un distretto di polizia, tra i detective impegnati nella lotta al crimine. Altre sono più particolari, caratterizzate perlopiù da una figura di riferimento, come un poliziotto dal fiuto infallibile o un genio della medicina forense. Infine, ci sono da sempre state delle eccezioni, che rifuggono da queste categorie.

TV via cavo e in streaming

Negli ultimi anni questo schema ha continuato a ripetersi, anche se l’offerta è aumentata. L’emergere sempre più pesante delle TV via cavo – non limitate più alla sola HBO – e dei servizi in streaming ha infatti portato a centinaia di show di questo tipo, tra i quali è sempre più difficile scegliere. A quali affidare il nostro tempo? Dentro a quali immergersi?

Abbiamo cercato di selezionare le cinque migliori lanciate o prodotte negli ultimi anni. Come vedrete, si tratta di polizieschi che spaziano tra vari generi: dal thriller tradizionale a qualcosa di molto vicino all’horror, con qualche puntata in prodotti particolarmente originali. Alcune vanno ancora in onda, altre sono terminate da poco. Se non le avete viste, sono tutte assolutamente da recuperare. Ve le presentiamo dalla più recente alla più datata.


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Fargo

Un ottimo seguito di un ottimo film

Se avete visto Fargo, il film dei fratelli Coen, sapete bene quale dev’essere l’atmosfera dell’omonima serie TV. Poliziesco dall’umorismo nero e dissacrante, la serie ha accettato una delle sfide più proibitive per chi fa fiction televisiva: portare sul piccolo schermo la magia di una ambientazione nata per il cinema. Una sfida pienamente superata: la serie è infatti divertente, fresca, anche piuttosto strana ma soprattutto piena di tensione.

Una serie che mostra tutto

La cosa più particolare è che la tensione e la suspense non vengono qui create nel modo tradizionale, cioè nascondendo al pubblico quello che è accaduto e quello che sta per accadere. In Fargo si vede tutto, e forse anche troppo. Ma questo non inficia la buona riuscita dello spettacolo, e anzi sembra addirittura giovargli. D’altronde, l’ambientazione è complicata e affascinante e i personaggi sono eccentrici e interessanti.

Certo, ci sono anche gli omicidi, che in una serie gialla non possono assolutamente mancare. Ma questi, pur rimanendo memorabili ed efficaci, non soffocano tutto il resto, tanto che si può dire che la serie manifesta un perfetto equilibrio tra tutti i suoi elementi. Insomma, se vi piacciono i polizieschi anticonvenzionali e le sorprese non del tutto inattese, questa è la serie che fa per voi.

 

True Detective

Il decisivo passo avanti delle serie TV poliziesche

Ne abbiamo parlato già tante volte, perché nel 2014 ha sconquassato l’ambiente, alzando l’asticella delle serie televisive poliziesche. Stiamo parlando di True Detective, straordinario show che segue con realismo e inquietudine le indagini di detective alle prese con reati particolarmente esecrabili. Si tratta di una serie antologica, nel senso che ogni stagione presenta personaggi completamente diversi e anche un diverso cast, ma ciò che unisce le varie annate è l’estrema cura nella realizzazione.

La straordinaria prima stagione

La prima stagione, comunque, rimane nella memoria di molti, e se non l’avete vista dovete assolutamente recuperarla. Nel cast c’erano un Matthew McConaughey fresco fresco di vittoria agli Oscar e uno straordinario Woody Harrelson. I due formavano una coppia abbastanza particolare, impegnata ad indagare su alcuni crimini misteriosi.

Quello che più rimaneva impresso, e che in parte è rimasto anche nelle stagioni successive, è però tutto quello che sta intorno al caso in sé. La caratterizzazione dei personaggi, mai stereotipati e anzi fin troppo originali; la scelta delle luci, delle inquadrature, del ritmo da dare alle varie scene; la recitazione degli interpreti: tutto è ad altissimi livelli, livelli raramente visti in TV. Insomma, una serie imperdibile che ha visto poi al lavoro anche attori del calibro di Colin Farrell, Vince Vaughn e Rachel McAdams.

 

Sherlock

Benedict Cumberbatch, Martin Freeman e ottime sceneggiature

Sherlock Holmes è un personaggio che non ha bisogno di presentazioni. Si tratta del detective più celebre della storia della letteratura. E anche sul piccolo e sul grande schermo l’abbiamo visto mille volte, in certi casi riprodotto in maniera molto fedele alla sua controparte letteraria, in certi altri rinnovato e trasformato. Sherlock, la serie della BBC, si pone a metà via tra queste due scelte. Perché presenta un Holmes molto simile a quello letterario, ma che vive nella Londra attuale.

Un sociopatico fin troppo dotato

Interpretato dallo straordinario Benedict Cumberbatch – che proprio grazie a questa serie ha ottenuto la consacrazione definitiva – il detective si presenta come un sociopatico molto intelligente, ma dotato anche di un cuore (che si scopre man mano che le puntate procedono). Accanto a lui c’è poi l’immancabile dottor Watson, anche lui interpretato da un attore di prim’ordine come Martin Freeman.


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Ottime interpretazioni, sceneggiature calibrate come un orologio svizzero e qualche sporadico tassello sul passato dei personaggi fanno sì che la serie sia memorabile, sotto diversi punti di vista. E che sia anche un ottimo esempio di come si possa portare ancora oggi il giallo classico dentro alla TV degli spettatori di mezzo mondo.

 

Breaking Bad

La serie dell’insegnante che si dà al crimine

Concludiamo con due serie che hanno terminato la loro corsa entrambe nel 2013, ma che negli anni precedenti hanno decisamente rivoluzionato il modo di raccontare il crimine in TV. Soprattutto perché si sono entrambe poste dalla parte dei criminali, mostrandoci quanto può essere affascinante anche il “cattivo”, ammesso che poi di vero cattivo si tratti.

Il talento di Bryan Cranston

La prima di queste due serie è Breaking Bad, pluripremiato telefilm andato in onda dal 2008 al 2013. Al centro c’è un insegnante di chimica (interpretato dall’ottimo Bryan Cranston), professione che di solito non sembra avere le carte in regola per ben figurare in un poliziesco. Ma questo insegnante è malato di cancro, e per una serie di motivi si trova a usare le sue conoscenze per mettersi a sintetizzare droga.

Da queste premesse nasce la storia di uno strano boss dello spaccio, che mette da parte la sua noiosa vita precedente e si immerge fino al collo nella malavita, diventandone in un certo senso il leader. Una serie che, se non l’avete ancora vista, vi lascerà a bocca aperta e vi esalterà come poche altre.

 

Dexter

Il serial killer più amato della TV

Se trovate Walter White, il protagonista di Breaking Bad, a suo modo inquietante, di sicuro Dexter Morgan tormenterà i vostri incubi. Perché qui, in quanto ad inquietudine, si fa un deciso salto di qualità. Dexter è infatti un poliziotto, o, per essere più precisi, un esperto forense della polizia scientifica di Miami. Il problema è che il ragazzo è anche un serial killer esperto, metodico e tutto sommato abbastanza sadico.

Un giustiziere per gli anni Duemila

Per fortuna, Dexter non uccide le persone qualsiasi, ma se la prende in un certo senso solo con i suoi colleghi. Ovvero con i serial killer. Versione “anni 2000” di un giustiziere, non aspetta che gli assassini vengano assicurati alla giustizia, anche perché conosce il sistema e sa bene che in vari casi fallisce. Decide quindi di sistemare le cose da solo. Assecondando così anche la sua insana voglia di sangue.

Lo show, attraversato ovviamente da un certo umorismo nero, è andato avanti per otto stagioni, basando la sua fortuna su storie paradossali ma coinvolgenti. Ottimo l’attore principale, Michael C. Hall, ma anche le sue spalle, a partire dall’attrice che interpretava sua sorella, Jennifer Carpenter.

 

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