I romanzi ci raccontano sempre di mondi, persone o realtà che non conosciamo, permettendoci di esplorare e ampliare le nostre esperienze. Nella maggior parte dei casi, però, narrano storie completamente inventate, che vanno quindi prese con le molle, perché possono spaziare con la fantasia ma ci portano anche a perdere il legame con la realtà.

Non soffrono di questo difetto, però, le autobiografie, libri che hanno un fascino molto particolare. Il loro sfondo, infatti, è perfettamente storico e ci permettono di approfondire la vita e le opere di personaggi famosi o emblematici.


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Scritti in prima persona, questi libri perdono forse qualcosa dal lato della suspense e della tensione, ma, nonostante questo, possono anche incidere più profondamente nel nostro immaginario, visto che sappiamo bene che quello che raccontano è accaduto veramente.

Quando poi il biografo è anche uno scrittore o almeno un buon osservatore del mondo e della propria vita, si può andare incontro a veri capolavori. Abbiamo scelto cinque tra le migliori opere di questo genere, in modo che chi non si è mai avventurato in questo settore della libreria sappia da dove poter cominciare.

Gli esclusi eccellenti

Ne abbiamo però lasciati fuori anche di molto importanti, o perché si concentravano su un periodo breve della vita del loro autore, o perché rischiavano di risultare dei doppioni di altri volumi che già segnaliamo. Se quindi volete approfondire il tema e andare oltre ai cinque volumi che trovate in lista, vi consigliamo anche il De profundis di Oscar Wilde e Fiesta mobile di Ernest Hemingway se siete amanti della letteratura.

Non perdete neppure La notte di Elie Wiesel e Se questo è un uomo di Primo Levi se volete approfondire il tema dell’Olocausto. Se, infine, vi interessano le vite di personaggi illustri, buttatevi su La mia vita per la libertà di Gandhi e Autobiografia di Malcolm X. E ora procediamo.

L'arte della vittoria. Autobiografia
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Lungo cammino verso la libertà.
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Le mie invenzioni. L'autobiografia
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Sant’Agostino – Le confessioni

La più grande autobiografia dell’antichità

Le Confessioni di Sant'AgostinoL’autobiografia forse più famosa di tutti i tempi è quella che Agostino di Ippona scrisse attorno al 400 d.C., intitolandola Le confessioni. Il libro è in realtà non una narrazione pura e semplice della propria vita, ma appunto una lunga confessione, una sorta di autobiografia spirituale in cui il padre della Chiesa descrive il proprio passato da peccatore e il proprio cammino verso la conversione.

Scritto rivolgendosi proprio a Dio, e quindi aperto da una invocazione al Creatore, il libro racconta l’infanzia e la giovinezza di Agostino nell’Africa del nord, tra la nativa Tagaste e Cartagine. Fino ai 19 anni il futuro santo visse una vita lontana da Dio, dedita ai vizi e alla corruzione. Poi la lettura dell’Hortensius di Cicerone lo convertì alla filosofia, mentre solo qualche anno più tardi, giunto a Milano, avrebbe aderito alla religione cristiana. L’opera si conclude con il ritorno di Agostino in Africa e la nomina a vescovo di Ippona, avvenuta nel 395.

Ancora interessante, a secoli di distanza

Nonostante siano passati molti secoli dalla sua stesura, l’opera rimane ancora interessante, soprattutto perché Agostino scelse un andamento colloquiale, proprio come se si stesse rivolgendo costantemente a un interlocutore. Ciò non vuol dire che il libro sia scritto in maniera “bassa” o eccessivamente semplice: il vescovo aveva infatti un passato da retore e questo traspare continuamente dalla sua prosa, che sa diventare anche drammatica e vivida quando serve.

 

Anna Frank – Diario

Il resoconto degli anni di clandestinità

Il diario di Anna FrankFacciamo ora un grande balzo in avanti ma rimaniamo sempre nell’ambito di quelle autobiografie che assomigliano ai soliloqui e ai monologhi interiori. Il celebre Diario di Anna Frank, infatti, non fu affatto scritto con l’intenzione di essere dato alle stampe. Era il semplice diario di una ragazza come tante, che però le tragiche circostanze dell’Europa del tempo – e un certo inconsapevole talento della sua autrice – hanno reso un classico.

Come certamente saprete, Anne Frank era una ragazza ebrea nata in Germania ma cresciuta sostanzialmente in Olanda, per via della persecuzione nazista. Lei e la sua famiglia entrarono in clandestinità nel luglio 1942, quando la minaccia della deportazione si fece più insistente. Sopravvissero nascosti fino al 4 agosto 1944, quando vennero catturati dalla Gestapo in seguito a una delazione.

Il recupero e la pubblicazione

Per tutto quel tempo Anna tenne un diario, prima solamente per raccogliere i propri pensieri più intimi, poi anche in vista di una futura, eventuale e sognata pubblicazione. Le carte furono recuperate in qualche modo dopo l’arresto da alcuni degli olandesi che avevano nascosto la famiglia Frank, e consegnate al padre Otto – unico sopravvissuto – dopo la guerra. Furono pubblicate per la prima volta nel 1947 e rappresentano ancora oggi una delle testimonianze più semplici, incisive e drammatiche dell’Olocausto.

 

Gerald Durrell – La mia famiglia e altri animali

Un giovane naturalista nella Corfù degli anni ’30

La mia famiglia e altri animali, bella e divertente autobiografia di Gerald DurrellDi stile completamente diverso è La mia famiglia e altri animali, romanzo autobiografico di Gerald Durrell pubblicato per la prima volta nel 1956. Si tratta infatti non di una autobiografia vera e propria, ma di un’opera di narrativa, in quanto gli eventi effettivamente avvenuti vengono abbelliti da una spiccata vena comica dell’autore.

Durrell, naturalista britannico nato in India durante gli anni del colonialismo, tra il 1935 e il 1939 visse con la sua famiglia a Corfù, la bella isola greca del Mar Ionio. All’epoca l’autore aveva appena dieci anni, ma l’esperienza passata lì rimase vivida in lui, e dopo la Seconda guerra mondiale decise di raccontarla in un libro che ebbe un immediato successo.


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Il resoconto presenta infatti diversi aspetti interessanti, nonostante Durrell per formazione non fosse affatto uno scrittore. Da un lato, c’è lo spiccato amore per la natura e per gli animali, che emerge dalle esplorazioni del giovane Gerry all’interno dell’isola. Dall’altro, c’è lo sguardo divertito sui membri della propria famiglia, ognuno animato da diverse idiosincrasie e da un carattere molto particolare. Del libro esistono, inoltre, due seguiti: L’isola degli animali e Il giardino degli dei.

 

Nelson Mandela – Lungo cammino verso la libertà

La vita, il carcere e la lotta contro l’apartheid

Quella di Nelson Mandela è una delle autobiografie più famose e belleNelson Mandela è uno di quei personaggi che, come si usa dire, non hanno bisogno di presentazioni. La sua fama parla già per lui. Nato in Sudafrica nel 1918, fu arrestato una prima volta nel 1956 con l’accusa di tradimento, ma poi assolto. Dal 1962 venne però ininterrottamente detenuto per la sua lotta contro l’apartheid fino al 1990, quando fu scarcerato grazie alle pressioni internazionali.

Negli anni del carcere lesse molto e, almeno nei periodi in cui gli fu concesso, raccolse materiale sulla sua vita e sulla sua lotta. Materiale che, una volta uscito dal carcere di Robben Island, mise insieme per formare un libro. Il volume autobiografico venne infine pubblicato in lingua originale nel 1994 col titolo di Long Walk to Freedom, tradotto l’anno dopo in Italia come Lungo cammino verso la libertà.

L’elezione a presidente

In quello stesso 1994 Mandela fu poi eletto presidente del Sudafrica, dando l’avvio definitivo al processo di rimozione dell’apartheid avviato già dal suo predecessore de Klerk. Dieci anni dopo, nel 2004, si ritirò dalla vita politica, venendo a mancare nel dicembre 2013.

 

Andre Agassi – Open

L’autobiografia anomala di uno sportivo

Open, il bel libro dedicato alla vita di Andre AgassiConcludiamo con un libro che non è scritto da un filosofo, da uno scienziato o da un uomo che ha fatto la storia, ma da una persona che appartiene a una categoria a cui non si attribuiscono in genere grandi doti letterarie. Eppure Open, l’autobiografia di Andre Agassi, è uno dei libri più belli e famosi del suo genere.

In realtà al volume ha collaborato in maniera importante il giornalista e romanziere J.R. Moehringer, autore di libri di cui abbiamo parlato anche noi. Ma al di là di chi sia effettivamente l’estensore delle memorie, il libro è interessante perché ci offre un ritratto inedito e anticonvenzionale di un campione. Agassi infatti si presenta come un re del tennis incapace di amare il suo regno, oltre che piagato dalla fatica della sua attività.

L’inizio dell’autobiografia

Dall’infanzia a Las Vegas, costretto ad allenamenti incessanti da parte del fanatico padre, fino al suo arrivo in vetta alle classifiche mondiali, Agassi si presenta senza veli, con una prosa accattivante e coinvolgente. Memorabile l’inizio, che racconta una partita – l’ultima vittoria in carriera – col cipriota Marcos Baghdatis, descritta quasi punto per punto, colpo per colpo, fatica per fatica.

 

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