Cinque bei film con Selena Gomez

Cinque bei film con Selena Gomez

Se bazzicate internet, avrete sicuramente sentito parlare nei giorni scorsi del Fappening, cioè l’operazione che ha portato alcuni pirati della rete a penetrare negli account iCloud di vari vip e a rubare loro degli scatti privati. Su Reddit, 4chan e altri siti sono così finite le fotografie intime di varie interpreti e modelle del momento, come la brava Jennifer Lawrence, Kate Upton, Ariana Grande. E Selena Gomez, l’attrice che per molto tempo è stata una specie di moderna principessa Disney in live-action.

Ora, lungi da me sparare sentenze, perché sono dell’opinione che in casa propria ognuno sia libero di fare quel che gli pare – e ci mancherebbe altro! – ma è chiaro che per alcune star lo scandalo è una dura batosta alla propria immagine personale, vere o no che siano le fotografie; perché per una Jennifer Lawrence che è in fondo un’attrice che interpreta ruoli adulti le cose cambiano anche molto relativamente, ma appunto per la Gomez, che è dall’inizio della sua carriera associata a ruoli da ragazza acqua e sapone ma piena di belle speranze, il colpo potrebbe essere più pesante.

Comunque andranno le cose, ci è parso utile ricapitolare fino ad ora la folgorante carriera di Selena, che giusto l’anno scorso è stata definita da Maxim la seconda donna più sexy del pianeta, ad appena 21 anni, vedendo quali sono i suoi cinque film più belli.

 

Another Cinderella Story

Una Cenerentola che scappando perde l’iPod

Iniziamo partendo da lontano, e cioè dal 2008, quando Selena aveva appena 16 anni. Nata in Texas da una ragazza madre e da un padre messicano, la futura attrice – a giudicare dal suo background familiare – sembrava non avere nessuna possibilità di sfondare nel mondo dello spettacolo. Dopo i primi tentativi e qualche piccola parte, infatti, ad un certo punto si ritrovò senza ingaggi, visto che era troppo cresciuta per interpretare il ruolo di una bambina ma ancora non riusciva ad impressionare ai casting per i ruoli da adolescente.

La svolta arrivò nel 2004 quando la Disney la scoprì e cominciò a farla comparire in varie sue serie televisive, fino a quando nel 2007 non si meritò uno show da protagonista, I maghi di Waverly, su cui torneremo più avanti. Proprio sull’onda di questo crescente successo, nel 2008 venne scritturata per Another Cinderella Story, una produzione minore pensata solo per l’home video che però ha riscosso grande successo dopo la sua uscita, tanto che quando è stato mandato in onda sul canale via cavo ABC Family ha battuto vari record d’ascolto, soprattutto in certe fasce d’età.

La storia, come il titolo lascia intuire, è una rivisitazione della favola di Cenerentola: il personaggio di Selena è infatti Mary Santiago, una giovane orfana che viene adottata da Dominique, vecchia cantante con cui sua madre aveva collaborato, che però ha già due antipatiche figlie che non legano affatto con Mary. A scuola poi irrompe un nuovo ragazzo, il giovane cantante Joey Parker – interpretato dalla popstar canadese Drew Seeley, che doveva essere la vera stella del film ma che finì per essere soppiantato dalla più giovane partner –, che non manca di affascinare Mary.

Il momento decisivo è una festa in maschera organizzata dalla scuola, alla quale Dominique proibisce a Mary di partecipare; scappata con l’aiuto di un’amica, la ragazza però balla per tutta la sera con Joey, anche se è poi costretta a scappare a mezzanotte, perdendo non la scarpetta ma un iPod. Tra varie peripezie e angherie messe in campo dalla matrigna, alla fine il personaggio di Selena Gomez riuscirà a realizzare sia il suo sogno d’amore, sia quello di tornare a ballare. Nella colonna sonora furono incluse alcune delle prime canzoni cantate dall’attrice di origini ispaniche, tra cui Tell Me Something I Don’t Know, poi uscita anche come singolo.

 

Programma protezione principesse

Il duetto con Demi Lovato e il primo Teen Choice Award

La carriera di Selena Gomez stava decollando in fretta: il ruolo ne I maghi di Weaverly le permetteva di essere in onda con costanza, ma la Disney in quegli anni la sfruttava anche per tutta una serie di altre iniziative, con registrazione di brani musicali – che la vedevano impegnata ad esempio in alcuni classici tratti dai cartoni animati – e apparizioni in altri show prodotti dalla casa madre di Topolino. Nel 2009 si decise quindi di farla recitare in un nuovo film per la TV, questa volta impegnata non tanto a rivaleggiare con un giovane attore maschio (che d’altronde aveva subito messo in ombra) ma con un’altra promessa femminile cresciuta ai Disney Studios e che proprio in quell’anno sarebbe sbarcata anche nei negozi di dischi, conquistando subito il primo posto della classifica di Billboard: Demi Lovato.

Il film in questione si intitolava Programma protezione principesse e vedeva la Lovato interpretare una principessa, Rosalinda Montoya, minacciata da un perfido dittatore che la voleva deporre, mentre la Gomez era la coetanea Carter, figlia dell’uomo che doveva proteggerla: dopo un periodo di ostilità, le due si trovavano loro malgrado a dover collaborare soprattutto quando la principessa iniziava a vivere in un certo senso “sotto copertura”, dovendo mimetizzarsi con le altre ragazze, cominciando ad andare al liceo e così via, fino all’inevitabile ballo di fine anno in cui tutte le ragazze tradizionalmente ambiscono al titolo di reginetta.

Pur restando all’interno della consolidata formula disneyana già vista mille volte, il film riusciva a mantenere una certa freschezza, soprattutto grazie alle due protagoniste che se la cavavano molto bene coi loro personaggi; d’altro canto, la popolarità delle due attrici/cantanti era già a un buon livello visto che quando il film fu trasmesso in prima visione da Disney Channel, in un canale via cavo e quindi a pagamento, fece registrare gli ascolti più alti di tutta la serata, quasi doppiando la CBS, uno dei tre principali network americani (e trasmesso in chiaro).

La pellicola fruttò infine alla Gomez il suo primo Teen Choice Award (a tutt’oggi ne ha vinti altri 18) e merita di essere ricordata anche per alcuni duetti canori con Demi Lovato, tra cui il singolo One and the Same.

 

I maghi di Waverly: The Movie

La magia dei Caraibi subito prima del successo discografico

Dopo queste prime canzoni incise come colonne sonore per i film o le serie in cui recitava e soprattutto dopo l’inaspettato e travolgente successo di Demi Lovato, Selena comprese che era arrivato il momento di fare sul serio anche sul versante musicale, e infatti proprio nel 2009 diede vita alla sua band, Selena Gomez & the Scene, che a settembre pubblicò l’album d’esordio, Kiss & Tell, un disco tipicamente pop che riprendeva anche Tell Me Something I Don’t Know e che, trascinato soprattutto dal singolo Naturally, divenne presto d’oro e poi di platino e sfiorò il milione di copie vendute negli Stati Uniti.


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Praticamente in contemporanea all’uscita del disco, venne mandato in onda quello che per qualche anno è stato l’ultimo film per la TV della Gomez prima che decidesse di concentrare le sue energie sul cinema, ormai pronta per il salto di qualità: su Disney Channel fu infatti trasmesso in esclusiva I maghi di Waverly: The Movie, film che, pur derivato da una serie TV che andava in onda già da tempo, riuscì a far registrare oltre 11 milioni di telespettatori alla sua prima messa in onda, classificandosi allora al secondo posto dei programmi più visti di tutti i tempi su quel canale televisivo dietro a High School Musical 2.

La storia si concentrava ovviamente sulla famiglia Russo (Alex, interpretata da Selena, ma anche Justin, Max e i loro genitori Jerry e Theresa) in viaggio ai Caraibi per una vacanza; lì i cinque facevano la conoscenza di Archie, un prestigiatore ed ex mago che stava cercando la Pietra dei Sogni, che permetteva di realizzare ogni desiderio e annullare ogni incantesimo e che gli serviva per ritrasformare in donna la sua fidanzata, diventata un pappagallo. Il guaio era che Alex, dopo un litigio con la madre, presa dalla rabbia finiva per desiderare che i suoi non si fossero mai incontrati, facendo sì che una sfortunata serie di circostanze esaudisse il suo malaugurato desiderio: a quel punto l’unico modo per rimediare era trovare proprio la fantomatica Pietra dei Sogni, un’impresa tanto disperata quanto impossibile.

La Gomez incise vari brani per la colonna sonora del film, tra i quali il più importante è probabilmente Magic, cover di una famosa canzone degli anni ’70 degli scozzesi Pilot; dopo vari annunci e rinvii, l’anno scorso è stato finalmente realizzato un sequel a quel fortunato esperimento – tra l’altro ambientato in Italia – intitolato Il ritorno dei maghi – Alex vs. Alex, sempre con Selena Gomez nel ruolo della protagonista.

 

Ramona e Beezus

Il debutto al cinema in una drammatica commedia familiare

Come detto, nel 2010 tutto sembrava pronto perché Selena Gomez facesse fare il vero salto di qualità alla propria carriera, lasciandosi alle spalle l’immagine di “star della Disney” che già era stata affibbiata a molte sue colleghe prima di lei per dedicarsi a qualcosa di più adulto, visto anche che pure i suoi fan continuavano a crescere. Per fare questo salto, però, bisogna di solito rischiare ed avventurarsi in luoghi inesplorati, accettando parti in film diversi da quelli in cui si è sempre recitato e incidendo musica diversa da quella che si è sempre cantato fino ad allora: per questo, forse, il 2010 lo si può definire un anno interlocutorio nella sua carriera, un anno in cui Selena è sicuramente cresciuta e ha imparato a far tesoro delle esperienze, facendo i suoi esperimenti e a volte forse incappando pure in qualche mezzo passo falso.

Un anno interlocutorio anche perché fu proprio in quei mesi che cominciò a frequentare Justin Bieber, anche se la loro relazione sarebbe stata resa nota pubblicamente solo l’anno dopo, dando origine a una delle coppie più celebri e seguite dai media, oltre che più duratura nonostante la giovane età di entrambi i protagonisti. Sul versante cinematografico la Gomez accettò così il suo primo ruolo in un lungometraggio per il grande schermo in Ramona e Beezus, film tratto da una fortunata serie di libri per ragazzi degli anni ’50: protagoniste della storia sono due sorelle, Beatrice detta Beezus, interpretata proprio dalla Gomez, e la più piccola Ramona, dotata di una fervida immaginazione e spesso protagonista di battibecchi con la sorella maggiore.

L’equilibrio familiare infatti, già precario da prima a causa dei classici dissidi dell’età delle due ragazze, si spezza quando il padre delle due torna a casa senza più un lavoro, visto che è stato licenziato, il che comporta anche la probabile perdita della casa a causa dei vari debiti contratti dalla famiglia; le cose, con fatica, si risolveranno, con le sorelle che si scopriranno più unite di prima e Beezus che troverà anche il coraggio di dichiararsi all’amico di cui è da tempo innamorata.

Dal punto di vista degli incassi il film si è comportato molto bene, portando a casa più di 50 milioni di dollari contro i 15 spesi per la produzione, e anche i critici non sono stati particolarmente severi, rimproverando solo agli sceneggiatori di aver in parte tradito il succo dei romanzi di Beverly Cleary da cui la storia è tratta, ma apprezzando l’onestà del dipingere una famiglia alle prese con le difficoltà economiche, tanto attuali in tempo di crisi; dal canto suo, Selena ha contribuito anche con una canzone registrata assieme ai The Scene, Live Like There’s No Tomorrow, poi inclusa nel suo secondo album A Year Without Rain.

 

Monte Carlo

Tre ragazze, una sosia e il principato di Monaco

Se il 2010 è stato l’anno della svolta, il 2011 è stato sicuramente quello della conferma per Selena Gomez: catapultata sulle copertine dei giornali e dei siti di gossip di mezzo mondo, la nostra ragazza appena maggiorenne seppe sopportare benissimo la pressione mediatica, azzeccando una serie di mosse che da quel momento in poi le hanno dato anche una certa autonomia dalla presenza ingombrante di Justin Bieber al suo fianco. Era infatti facile finire per essere etichettata come semplicemente “la fidanzata di della popstar maschile più pagata del mondo”, ma proprio fin da subito, in quel fantomatico 2011, la Gomez ha saputo mettere le mani avanti e ritagliarsi i propri spazi.

L’obiettivo è stato raggiunto grazie da un lato a un nuovo e interessante film, Monte Carlo, uscito nell’estate di quell’anno, e dall’altro al terzo album della sua band, When the Sun Goes Down, disco d’oro trascinato anche dai singoli Who Says e Love You Like a Love Song. Ma concentriamoci sul film: Monte Carlo era infatti una pellicola abbastanza ambiziosa, che vedeva tra l’altro coinvolti anche Nicole Kidman alla produzione e Forest Whitaker come produttore esecutivo, con un cast veramente stellare composto dalla Gomez contrapposta a Katie Cassidy, cantante e attrice in varie serie TV come Supernatural e Gossip Girl, e Leighton Meester, anch’essa attrice (la Blair di Gossip Girl) oltre che cantante provetta; inoltre erano della partita anche la sempre bella Andie MacDowell e il compianto Cory Monteith di Glee, poi premiato con vari riconoscimenti per l’ottima interpretazione.

La trama si focalizzava su tre ragazze di estrazione relativamente umile che riuscivano a mettere da parte i soldi per un agognato viaggio a Parigi; qui però il solito equivoco faceva sì che una di loro venisse scambiata per una ricca ereditiera e così le tre cominciavano a godere degli agi della bella vita francese, finendo a Monte Carlo ed iniziando ad intrattenere diverse relazioni amorose con vari ragazzi incontrati lungo il cammino. Alla fine l’equivoco portava le tre amiche ad una inevitabile resa dei conti con la vera ereditiera che, sempre interpretata da Selena Gomez, si rivelava più crudele di quanto sarebbe stato lecito aspettarsi.

Il film non è stato accolto molto bene dalla critica, che l’ha giudicato piuttosto stupido e prevedibile, un’accusa che tutto sommato ha un suo fondamento; nonostante questo, l’incasso è stato più che soddisfacente e la Gomez ha dato buona prova di sé, portandosi a casa tre nomination ai principali premi giovanili del settore, convertendone una (quella dell’Hollywood Teen TV Awards) in premio.

 

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