Insistiamo sempre sul fatto che i bambini debbano uscire a giocare, debbano passare delle ore all’aria aperta, a rotolarsi sull’erba e a inseguirsi sui prati. A volte, però, questo non è possibile. Ci sono stagioni che rendono difficili i giochi all’aperto. Oppure giornate piovose che ci tengono lontani dalla strada. Ma non bisogna disperare: esistono infatti dei fantastici giochi per bambini al chiuso, da fare anche in casa.

Lontani dalla tecnologia

Se volete staccare i vostri figli dalla televisione, dal computer o dallo smartphone, non servono neppure chissà quali spese. Certo, un set di Lego può sempre tornare comodo, come un bel gioco in scatola può riempire un pomeriggio. Ma a volte bastano un paio di buone idee per divertirsi. Tempo fa vi abbiamo anche mostrato che sono sufficienti carta e penna. Ma oggi vogliamo parlare di qualche gioco più dinamico, di movimento.

Se avete in casa dei bambini di 5, 6 anni o più, ma anche dei ragazzi di 15 anni, e temete che si annoino, qui di seguito trovate cinque giochi per bambini al chiuso che strapperanno di sicuro un sorriso. Possono essere utilizzati benissimo anche in gruppo, per feste di compleanno o per giornate d’animazione. Scopriamoli uno ad uno.

 

Indovinare a occhi chiusi

La mano dentro al sacchetto

Indovinare a occhi chiusiPartiamo da giochi che possono essere proposti anche a bambini piccoli, che non sanno ancora leggere o scrivere. Il primo che abbiamo scelto è abbastanza comune, anche se assume nomi diversi a seconda delle città. Noi abbiamo deciso di chiamarlo Indovinare a occhi chiusi. E ci sembra interessante perché permette ai partecipanti di imparare a conoscere le cose senza usare la vista, che è il senso di cui spesso abusiamo.

Per prima cosa bisogna procurarsi un sacco con una piccola apertura, che non permetta di vedere cosa c’è all’interno. In mancanza di un sacchetto di questo tipo ci si può arrangiare anche con uno scatolone. L’importante è che gli venga applicato un foro piccolo, che mantenga comunque segreto l’interno. Questo contenitore va riempito di quante più cose possibili. Non dev’essere nulla di pericoloso o tagliente, né di troppo delicato, perché poi bisognerà “tastare” gli oggetti. L’importante, soprattutto, è che siano cose molto diverse tra loro al tatto.


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Una volta che il sacco è pronto, si dividono i bambini in due squadre. Ogni squadra si disporrà in fila, col primo membro bendato. L’organizzatore del gioco permetterà al ragazzo cieco di introdurre la mano dentro al sacco e di tastare per un paio di minuti quello che c’è all’interno. Questi dovrà stare zitto ed esaminare a fondo con la mano. Una volta terminato il turno, avrà la possibilità di scrivere su un foglio segreto quello che pensa di aver trovato.

Il turno passerà poi al primo della squadra avversaria che rifarà la stessa cosa. Quindi toccherà al secondo della squadra di partenza, poi al secondo del secondo team e così via. Alla fine, tutti i bambini dovranno aver messo la mano all’interno del sacchetto e contribuito a scrivere la lista della squadra. I membri di una stessa formazione potranno anche consultarsi tra loro. Alla fine consegneranno la lista all’organizzatore, che aprirà il sacchetto e controllerà, assegnando un punto per ogni cosa indovinata. Vince, ovviamente, chi fa più punti.

 

Camminare sul filo

Equilibrismi in salotto

Tra i giochi per bambini da fare al chiuso, quello in cui si cerca di imitare un equilibrista è uno dei più divertentiIl secondo gioco è ugualmente divertente, ma punta non tanto sui sensi, quanto sull’equilibrio. Si tratta, in realtà, di una versione “depotenziata” di un gioco che di solito si fa all’aperto. Un gioco che però in questo modo diventa molto meno pericoloso e adatto anche a bambini relativamente piccoli.

Anche in questo caso non servono molte cose. L’unico problema potrebbe derivare da una questione logistica. Il gioco riesce infatti meglio quando si ha a disposizione una stanza molto lunga. Si potrebbe optare per un corridoio o, in mancanza d’altro, scegliere un percorso a zig zag. Comunque, una volta individuata la “location”, ci si deve dotare di nastro adesivo di carta, quello bianco. Lo si userà per tracciare una lunga linea sul pavimento, che costituirà il “filo” su cui camminare.

Come complicare la faccenda

A questo punto i bambini, uno alla volta, dovranno cercare di compiere il percorso mettendo un piede dietro l’altro, senza perdere l’equilibrio (e cioè senza appoggiare alcun piede al di fuori della linea). Se i bambini fossero troppo bravi e il gioco risultasse troppo semplice, lo si può poi sempre complicare. Ad esempio, chiedendo ai partecipanti di procedere tenendo in bocca un cucchiaio con sopra una pallina da ping-pong. Ovviamente, la squadra che fa più metri vince.

 

La patata bollente

Le penitenze dentro alla cipolla

Una bella palla fatta coi giornali è indispensabile per questo giocoPassiamo ora ai giochi che si adattano bene anche ai bambini un po’ più cresciuti. Il primo viene chiamato gioco della Cipolla o della Patata bollente. Per prepararlo bisogna procurarsi un po’ di vecchi giornali. Questi vanno accartocciati a formare una palla. Anzi, vanno disposti a strati concentrici, magari aiutandosi con un po’ di nastro adesivo. L’importante è che si possano strappare via via gli strati, senza perdere l’integrità della sfera.

Prima di procedere con la preparazione, però, aspettate un attimo. Tra uno strato e l’altro della vostra palla dovete inserire infatti dei bigliettini con delle penitenze. A seconda dell’età dei partecipanti al gioco potete scegliere penitenze via via più difficili. Ai più piccoli potete chiedere di pronunciare certi scioglilingua, fare dei salti su un piede solo o dare un bacino alla vicina. Ai più grandi cose più complesse, come bere un bibitone di ingredienti indigesti o confessare un terribile segreto. Infine, bisogna preparare uno stereo con un po’ di musica.


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Per giocare bisogna disporre i partecipanti in cerchio. Si dà la palla di giornali al primo e si fa partire la musica. Mentre la canzone procede, i partecipanti dovranno passarsi la palla il più in fretta possibile, proprio come se fosse una patata bollente. Ad un certo punto, l’organizzatore fermerà all’improvviso la musica. Chi rimarrà in quel momento con la palla in mano dovrà subire una penitenza. Per questo “sbuccerà” la cipolla, togliendo il primo strato di giornali, e leggerà il bigliettino.

Il gioco prosegue fino a quando le penitenze non vengono esaurite e la cipolla si consuma. Se però la faccenda dei giornali vi sembra troppo laboriosa, ci sono delle varianti. Si tratta di opzioni meno pittoresche ma comunque efficaci. Ad esempio, i bigliettini possono essere anche messi alla rinfusa dentro a una scatola da scarpe. Questa viene fatta girare nel cerchio e quando la musica si ferma il malcapitato deve semplicemente pescare uno dei biglietti.

 

Sedie musicali

Un classico tra i giochi per bambini al chiuso

Il gioco delle sedie musicali fatto da alcuni adultiArriviamo al più famoso tra i giochi per bambini al chiuso: quello delle sedie musicali. Anche qui serve della musica che possa essere interrotta in qualsiasi momento, ma in più bisogna disporre di un buon numero di sedie. Queste vanno sistemate in cerchio, con le sedute rivolte verso l’esterno. Il numero deve essere uguale a quello dei partecipanti al gioco meno uno.

Quando la musica inizia a suonare, infatti, i giocatori devono cominciare a girare in cerchio, magari accennando qualche passo di danza, attorno alle sedie. Nel momento in cui l’organizzatore interrompe all’improvviso la musica, tutti devono cercare di sedersi. L’ultimo che arriva, e che quindi rimane in piedi, viene eliminato.

Una variante più complicata

Subito dopo i giocatori si alzano in piedi, viene tolta una sedia dal centro (in modo che ce ne sia sempre una in meno di chi gioca) e si fa ripartire la musica. Si continua così fino a quando non rimane un unico vincitore. Se poi si vuole, si può anche complicare il tutto, ad esempio imponendo a chi deve sedersi di trovare, prima, un particolare oggetto (un bicchiere, una scarpa di qualcun altro, una penna) e quindi mandarlo a correre per casa ogni volta che la musica s’interrompe.

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Chi sono io?

Un gioco per tutte le stagioni

Ellen DeGeneres – qui con Zooey Deschanel – ha introdotto il gioco Chi sono io? nel suo talk-show, chiamandolo Heads Up!Concludiamo con un gioco simpatico, che può adattarsi sia ai bambini, sia ai ragazzi, sia anche agli adulti. L’abbiamo chiamato Chi sono io? e funziona così. L’organizzatore sceglie una categoria: ad esempio animali, oppure attori di Hollywood, oppure ancora supereroi. A quel punto, scrive una serie di nomi di esemplari di quella categoria su altrettanti cartoncini, uno per ogni giocatore.

Ad esempio, scriverà “Leone”, “Cavallo”, “Gatto”, “Elefante” e così via con gli animali. “Brad Pitt”, “Julia Roberts”, “Emma Watson”, “Harrison Ford” per gli attori e qualcosa del genere se si scelgono altre categorie. Dopodiché, senza far vedere le parole, legherà il cartoncino sulla fronte di ogni giocatore. Così, nessuno saprà cosa c’è scritto sul biglietto attaccato alla propria fronte, mentre leggerà quelli degli altri giocatori.

Le domande

A questo punto comincia il gioco vero e proprio. Lo scopo è indovinare chi si è, cioè cosa c’è scritto sulla propria tessera. A ognuno spetta, a turno, la possibilità di fare una domanda, a cui si possa rispondere solo con un sì o con un no. Ad esempio: «Sono un maschio?». Oppure: «Vivo nella savana?». Oppure ancora: «So volare?»

A furia di domande, di risposte e di giri alcuni inizieranno ad avere qualche idea su chi potrebbero essere. Così potranno usare il loro turno di domanda per azzardare una risposta. «Io sono forse un cane?». Il primo che indovina vince. Vedrete che il gioco piacerà ai vostri figli ma probabilmente anche a voi. Come vedete dalla foto qui sopra, d’altronde, è stato utilizzato anche da Ellen DeGeneres nel suo talk show, in una versione lievemente modificata.

 

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