20 canzoni dedicate ai figli in italiano e inglese

Le migliori canzoni che i padri hanno dedicato ai loro figli

Figlio in arrivo? È strano, vero? Perché è una sensazione che hanno provato miliardi e miliardi di persone prima di voi, ma a voi pare di essere i primi. Perché è la più banale, in fondo, delle sensazioni che attraversano la vita di una persona, ma è forse la più importante che avrete nella vostra esistenza. Perché di bambini ne nascono migliaia ogni giorno, ma il vostro è sempre speciale.

E questo non vale solo per voi. Vale anche per i cantanti e per gli artisti. Che, se sono dotati di particolare talento, rispetto a voi hanno un vantaggio: possono esprimere le loro emozioni in una canzone e condividerla col loro pubblico.

Quindi, se non riuscite a far capire quello che provate, potete affidare i vostri sentimenti a un brano musicale. Abbiamo scelto i più belli – almeno secondo noi – scritti per un figlio. Alcuni sono in italiano, altri in inglese, ma in questo caso ve ne spiegheremo e tradurremo i testi.


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Prima di iniziare, però, dedichiamo almeno una menzione a Tears in Heaven, straordinaria canzone di Eric Clapton. Se si dovesse valutare solo la qualità, il brano non potrebbe rimanere fuori da questa lista. Ma, come scrivevamo altrove, si tratta di una canzone dedicata al figlio scomparso in circostanze assai tragiche, e l’intento di questa lista voleva essere un altro.

 

1. Cat Stevens – Father and Son

Da padre a figlio

Father and Son fu pubblicata nel 1970 all’interno dell’album Tea for the Tillerman, di sicuro il più celebre della carriera di Cat Stevens.
Tea for the Tillerman, l'album di Cat Stevens che conteneva Father and Son
In quel disco c’erano pezzi memorabili come Wild World e la stessa Tea for the Tillerman, ma anche questo brano che mette in scena un dialogo tra un padre e un figlio.

La canzone fu scritta inizialmente per un musical ambientato nella Russia della rivoluzione bolscevica, ma quando il progetto fu abortito venne riciclata per l’album. Questo spiega la struttura a due voci, poi rese nell’album da Stevens con due timbri vocali differenti.

 
Il testo è semplice, ma uno dei più belli sul rapporto padre-figlio mai scritti. «I was once like you are now – dice il padre – and I know that it’s not easy to be calm when you’ve found something going on. But take your time, think a lot, think of everything you’ve got, for you will still be here tomorrow but your dreams may not».

Ovvero: «Una volta ero come te e so che non è facile rimanere calmi quando si trova qualcosa per cui andare avanti. Ma prenditi il tuo tempo, pensa molto, pensa a tutto quello che hai, perché tu sarai ancora qui domani, ma i tuoi sogni forse no».

   

 

2. Bob Dylan – Forever Young

Una preghiera per il proprio piccolo

Se Father and Son è uno dei due o tre pezzi più importanti della discografia di Cat Stevens, lo stesso non può dirsi per Forever Young. D’altronde, Bob Dylan ha inciso in carriera tanti capolavori – molti dei quali entrati nella storia – che è francamente difficile emergere.
Planet Waves, l'album di Bob Dylan che conteneva Forever Young
Ma Forever Young, pubblicata nel 1974 all’interno di Planet Waves, è una grande canzone, che non a caso è stata oggetto di numerose cover, realizzate da artisti che spaziano da Joan Baez a Norah Jones.

In quel disco, in realtà, il brano compariva in due versioni, una più lenta e una più accelerata. La canzone fu scritta da Dylan come una ninna nanna per il figlio Jesse, nato nel 1966.

 
Infatti, è una sorta di preghiera perché il proprio bambino rimanga sempre forte e trovi la felicità: «May God bless and keep you always. May your wishes all come true. May you always do for others and let others do for you. May you build a ladder to the stars and climb on every rung. May you stay forever young. Forever young, forever young, may you stay forever young».

Che si può tradurre così: «Possa Dio accompagnarti e benedirti sempre. Possano tutti i tuoi desideri avverarsi. Possa tu far sempre per gli altri e lasciare che gli altri facciano per te. Possa tu costruire una scala per le stelle e salire ogni scalino. Possa tu rimanere giovane per sempre».

   

 

3. John Lennon – Beautiful Boy (Darling Boy)

Quando l’ex Beatle consolava Sean

La terza canzone in inglese della nostra lista, e la terza anche in ordine cronologico, è frutto del lavoro di un altro mostro sacro. Beautiful Boy (Darling Boy) fu scritta e incisa infatti da John Lennon nel suo ultimo album, Double Fantasy, uscito nel 1980.
Double Fantasy, l'album di John Lennon e Yoko Ono che conteneva Beautiful Boy
L’ex Beatle la pensò per il figlio Sean, avuto nel 1975 da Yoko Ono, a cui nel brano si rivolge, come a consolarlo dopo un brutto incubo.

Arrivano poi vari consigli e massime (tra cui la celeberrima frase «Life is what happens to you while you’re busy making other plans», cioè «La vita è ciò che ti accade mentre sei impegnato a fare altri progetti») prima di augurare di nuovo buonanotte al figlio.

 
«Close your eyes – cantava Lennon –, have no fear. The monster’s gone, he’s on the run and your daddy’s here. Beautiful, beautiful, beautiful, beautiful boy. Beautiful, beautiful, beautiful, beautiful boy». In italiano: «Chiudi gli occhi, non aver paura. Il mostro se n’è andato, sta scappando e il papà è qui. Bellissimo, bellissimo, bellissimo, bellissimo ragazzo».


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Una piccola curiosità: la canzone è una delle preferite di Paul McCartney. In una puntata dello show radiofonico Desert Island Discs, in cui l’ospite VIP deve scegliere 8 dischi da portarsi su un’isola deserta, l’ex compagno di Lennon incluse Beautiful Boy nella sua selezione, dicendo anche che era in assoluto la sua preferita.

   

 

4. Eros Ramazzotti – L’aurora

Per la nascita della primogenita

Passiamo in Italia, dove le canzoni per i figli sono una questione abbastanza recente. Se si escludono Avrai di Claudio Baglioni e Fiore di maggio di Fabio Concato, le più famose canzoni italiane dedicate ai figli iniziarono a comparire nella seconda metà degli anni ’90.
Dove c'è musica, l'album di Eros Ramazzotti che conteneva L'aurora
Ad aprire le danze fu, in un certo senso, L’aurora, che Eros Ramazzotti incise nel 1996. L’album era Dove c’è musica, un disco che celebrava vari amori del cantautore romano: il primo singolo, Più bella cosa, era infatti dedicato alla compagna di allora, Michelle Hunziker.

La relazione tra Ramazzotti e la showgirl elvetica all’epoca faceva parlare tutte le riviste di gossip. Diventata famosa grazie a una campagna pubblicitaria di biancheria intima, la ragazza aveva conosciuto il cantante nel 1995, appena diventata maggiorenne.

 
L’anno dopo era rimasta incinta di quella che sarebbe divenuta Aurora Ramazzotti, a cui il cantante decise di dedicare questa canzone (che convinse molte future mamme a chiamare così le loro figlie, facendo decollare un nome che fino ad allora era usato raramente).

«Sarà sarà l’aurora – recitava il ritornello –. Per me sarà così. Come uscire fuori, come respirare un’aria nuova sempre di più. E tu, e tu, amore, vedrai che presto tornerai dove adesso non ci sei».

   

 

5. Jovanotti – Per te

Dedicata alla figlia Teresa

Il quinto pezzo che abbiamo scelto risale al 1999. Autore, assieme a Michele Centonze e Saturnino Celani, fu Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che lo incluse all’interno del suo decimo album, Lorenzo 1999 – Capo Horn.
Capo Horn di Jovanotti, l'album che conteneva Per te
La canzone era la prima dell’album e fu scelta anche come primo singolo, come se riassumesse in sé tutti i punti chiave del nuovo lavoro. Semplice, come molti dei pezzi più intimisti di Jovanotti, era dedicato a Teresa Cherubini, nata nel dicembre 1998 dalla compagna Francesca Valiani.

Oggi Teresa sta per diventare maggiorenne, come è successo qualche mese fa ad Aurora Ramazzotti, e fa un po’ impressione vedere come canzoni che sembrano scritte ieri in realtà parlano di bambine che ormai sono parecchio cresciute.

 
Ma Per te è una delle serenate più toccanti della produzione del rapper. «È per te che sono verdi gli alberi – comincia – e rosa i fiocchi in maternità».

«È per te che il sole brucia a luglio, è per te tutta questa città. È per te che sono bianchi i muri e la colomba vola. È per te il 13 dicembre [il giorno della nascita di Teresa], è per te la campanella a scuola. È per te ogni cosa che c’è ninna na ninna e… è per te ogni cosa che c’è ninna na ninna e…».

   

 

Altre 15 canzoni dedicate ai figli, oltre alle 5 già segnalate

Avere un figlio è un evento speciale, che segna la vita. Per questo cinque canzoni potrebbero non bastarvi e potreste aver bisogno di altri titoli. Non c’è bisogno di andare a cercarli altrove: qui di seguito ve ne segnaliamo altri quindici che vale la pena di recuperare.

 

Gianna Nannini – Ogni tanto

Come forse saprete, nel 2010 Gianna Nannini è diventata madre di Penelope, bambina avuta in età abbastanza avanzata. Per celebrare l’evento, la cantante ha realizzato in pratica un intero album, Io e te, anticipato dal singolo Ogni tanto, uscito proprio pochi giorni dopo la nascita della bambina.

Ligabue – Da adesso in poi

Nel 1999 Ligabue era probabilmente all’apice della carriera, almeno dal punto di vista delle vendite. Pubblicò allora l’album Miss Mondo e all’interno, più o meno alla metà della tracklist, trovava spazio questa Da adesso in poi, dedicata al figlio nato in quegli stessi mesi.

 

Claudio Baglioni – Avrai

Scritta per il figlio Giovanni, Avrai è una delle canzoni più famose di Claudio Baglioni, uscita nel 1982 e subito balzata in vetta alla classifica italiana. Il testo, particolarmente ispirato, è diventato un punto di riferimento per chi vuole dedicare una canzone ai propri piccoli.

Niccolò Fabi – Attesa e inaspettata

Niccolò Fabi è un artista raffinato, che sa descrivere i sentimenti con tocco gentile e soave, ma allo stesso tempo profondo. Attesa e inaspettata è una canzone che venne scritta per la nascita della figlia Olivia, che purtroppo morì poi ad appena due anni per una meningite fulminante. E questo rende la canzone ancora più tragica e, forse, bella.

 

Francesco Renga – Angelo

Angelo, probabilmente, la ricorderete molto bene. È la canzone con cui Francesco Renga nel 2005 vinse il Festival di Sanremo, precedendo Toto Cutugno e Annalisa Minetti. Una canzone dedicata alla figlia Jolanda, nata poco tempo prima dal rapporto con Ambra Angiolini.

Vasco Rossi – Benvenuto

Nel 1996 Vasco Rossi diede alle stampe Nessun pericolo… per te, album spesso ricordato per i singoli Mi si escludeva e Gli angeli, ma anche per il brano Sally, poi diventato uno dei più celebri del cantante. Dentro c’era anche Benvenuto, una canzone dedicata alla paternità (e ai figli).

 

Fabio Concato – Fiore di maggio

Fiore di maggio è uno dei pezzi più famosi degli anni ’80 italiani, più volte citato e perfino parodiato. A scriverlo e cantarlo, con la sua voce inconfondibile, è stato Fabio Concato, che lo dedicò alla figlia Carlotta, allora appena nata.

Radiohead – Sail to the Moon

Sail to the Moon è un brano dei Radiohead dal testo piuttosto essenziale e dalla musica minimalista, uscito nel 2003 all’interno di Hail to the Thief. Fu scritto per Noah Yorke, il figlio di Thom Yorke, con l’invito a condurre i suoi genitori sulla Luna (magari addirittura su un’arca, visto il suo nome).

 

Lenny Kravitz – Flowers for Zoë

Zoë Kravitz è oggi una famosa cantante e attrice, che avrete forse visto in Animali fantastici – I crimini di Grindelwald o The Divergent Series. Figlia di Lisa Bonet (la Denise de I Robinson) e Lenny Kravitz, a tre anni si vide dedicare dal padre questa Flowers for Zoë all’interno dell’album Mama Said.

U2 – Kite

Kite, brano degli U2 del 2000, fu scritto da Bono (e The Edge) con l’idea di dedicarlo alle figlie del cantante, che erano allora solite giocare all’aquilone col padre. Come ha però confessato il musicista, è poi diventato anche il simbolo del suo rapporto col padre.

 

Joan Baez – A Young Gypsy

Nei primi anni ’70 Joan Baez era la capofila, nel campo della musica, del movimento di protesta contro la Guerra del Vietnam. Nel 1973 pubblicò, sul tema, un album molto forte, Where Are You Now, My Son?, in cui era contenuta anche una canzone dedicata al figlio di pochi anni, Gabriel, nato dal rapporto con l’attivista David Harris.

David Bowie – Kooks

Sempre ai primi anni ’70 risale anche Kooks, pezzo di David Bowie che venne pubblicato all’interno del disco Hunky Dory. Venne scritto di getto quando Bowie seppe della nascita di suo figlio Duncan e infatti si presentava come una sorta di augurio per il figlio appena venuto al mondo.

 

Jay-Z – Glory

Molti artisti hanno dedicato una canzone ai loro figli appena nati. Pochissimi, però, sono riusciti a farli “cantare”, per così dire, all’interno dello stesso brano. Uno di questi è stato Jay-Z, che pochissimi giorni dopo la nascita della figlia Blue Ivy Carter ha campionato il battito cardiaco e il primo pianto della bimba inserendoli in Glory.

R Kelly – Havin’ a Baby

Nel campo del rap americano, la canzone di Jay-Z è stata preceduta di qualche anno da un brano di R Kelly. Nel 2007, all’interno del disco Double Up, il cantante fece infatti uscire anche Havin’ a Baby, pezzo in cui immaginava i dialoghi riguardo a un figlio in arrivo con la sua ragazza.

 

The National – Afraid of Everyone

Afraid of Everyone, il pezzo con cui chiudiamo il nostro elenco, è meno rassicurante di altri. Dipinge infatti l’ansia che si prova quando si ha un figlio piccolo a cui prestare attenzione e che si vorrebbe difendere dai mali del mondo. È contenuto nel bell’album High Violet del 2010 dei National.

 

E voi, quale canzone dedicata ai figli preferite?

 

Segnala altre belle canzoni dedicate ai figli nei commenti.