Tutte abbiamo un’amica o un amico, magari un ex compagno di classe, che sogna di sfondare nel mondo della musica. È un sogno alimentato dai talent show che sono sorti negli ultimi anni, e che è più che legittimo, perché spesso questi nostri amici sono molto dotati. Ma anche un sogno difficile da realizzare, perché tanti sono quelli che lottano per farsi spazio e pochi, però, sono quelli che ci riescono.

Emma, una cantante che ce l’ha fatta

A dar forza a molti di loro ci sono le storie positive di qualcuno che ce l’ha fatta. Cantanti che hanno seguito la loro speranza fin da quando erano a scuola, passando attraverso duri anni di gavetta, fino all’occasione che ha cambiato loro la vita. E che ha permesso loro di trasformare una passione in un mestiere. Tra questi esempi, uno dei più luminosi è quello di Emma Marrone, vincitrice di Amici nel 2010 ed ormai vera stella del nostro panorama musicale.

Dalla vittoria nel programma di Maria De Filippi ad oggi non è passato molto tempo, ma Emma ha bruciato le tappe. Ha pubblicato quattro album di studio, tutti premiati col disco di platino. Ha vinto il Festival di Sanremo in solitaria ed è arrivata seconda in duetto con i Modà. Ha già superato il milione di copie vendute in Italia, ha partecipato a numerosi spot televisivi e la sua carriera sembra promettere ancora molto altro in futuro. Ripercorriamone quindi la storia con le sue cinque più belle canzoni secondo noi.


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Cercavo amore

Da Sarò libera (2011)

L’album di esordio di Emma è stato A me piace così, uscito nel 2010 e numero 2 della classifica italiana. L’anno dopo, però, la cantante toscano-pugliese ha fatto immediatamente il bis con Sarò libera, confermando e migliorando la qualità delle sue canzoni. Contraddistinto da sonorità tipicamente pop a cui si aggiungeva, qua e là, una punta di rock, l’album era trascinato dal primo singolo omonimo, appunto Sarò libera, uscito con un paio di settimane di anticipo rispetto al disco.

Cercavo Amore
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Sarò Libera
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Se ci credi davvero. Come
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La canzone che a noi piace di più in quel lavoro, però, è Cercavo amore. Un brano che ha conquistato il suo spazio relativamente tardi, visto che è stato pubblicato come singolo un anno dopo i suoi “colleghi”, venuto preceduto addirittura da Non è l’inferno. Ma che ha incontrato un ottimo successo, grazie anche ad alcuni remix che ne hanno esaltato le possibilità dance. Il brano è scritto da Roberto Casalino, autore anche di pezzi importantissimi per Giusy Ferreri, Francesca Michielin, Marco Mengoni e Fedez.

 

Non è l’inferno

Da Sarò libera (2012, Sanremo Edition)

Come detto, nel 2012 Emma trionfò a Sanremo. Su un palco che in realtà non le era nuovo. L’anno precedente vi era salita infatti assieme ai Modà, cantando con loro la canzone – Arriverà – che si sarebbe poi piazzata seconda dietro a Chiamami ancora amore di Roberto Vecchioni. Nel 2012, quindi, decise di riprovarci, questa volta da sola. Aveva con sé una canzone scritta per lei da Kekko Silvestre, Enrico Palmosi e Luca Sala, cioè di fatto il team dei Modà, e si confrontò con, tra gli altri, Noemi, Dolcenera, Nina Zilli, Francesco Renga, Arisa, Gigi D’Alessio e altri.

Quella volta arrivò prima, incassando quasi il 50% delle preferenze al televoto. La canzone fu pubblicata in una riedizione di Sarò libera uscita subito dopo il Festival, in cui erano incluse anche altre due canzoni in più. E cioè una cover di Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno e una versione di Non è l’inferno cantata assieme ad Alessandra Amoroso.

 

Amami

Da Schiena (2013)

Passiamo al 2013. Emma era ormai una cantante affermata, ma nel suo ruolino di marcia mancava ancora qualcosa. Come ad esempio una canzone firmata da lei anche come autrice. Fino a quel momento, infatti, la cantante salentina aveva sempre eseguito brani scritti da altri, anche se quasi sempre pensati apposta per lei. Era – come scrisse lei stessa presentando il disco – giunto pertanto il momento di aprirsi, di mostrarsi, di farsi avanti, incurante delle critiche.


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Schiena, l’album nato da questa riflessione, presentava ancora molte canzoni scritte da amici e collaboratori, ma allo stesso tempo Emma cominciava a metterci lo zampino in maniera decisiva. Come dimostra anche il primo singolo, Amami, scritto da lei e da lei sola. Secondo molti, è stato proprio questo brano a consacrarla come nuova regina del pop rock italiano. E anche noi siamo di questo stesso avviso.

 

Dimentico tutto

Da Schiena (2013)

Come detto, Schiena è stato in un certo senso l’album della consacrazione. Non tanto dal punto di vista delle vendite – che erano già ottime anche prima – quanto della maturazione artistica. Conteneva brani che si affacciavano ad affrontare anche tematiche delicate, conteneva confessioni, svolte, sincerità. E qualche apertura a generi musicali che teoricamente non sarebbero stati nelle corde della Marrone, come il rap.

Dimentico tutto, il secondo singolo estratto dall’album, ha proprio questa caratteristica. Scritto dal rapper Nesli assieme a Niccolò Bolchi, il brano vede infatti Emma esibirsi proprio in una parte rappata. Una scelta inusuale che, come la cantante ha più volte raccontato, all’inizio aveva fatto storcere il naso ai discografici della Universal, la casa che pubblica i suoi album, che avrebbero voluto “ammorbidire” il pezzo. Il timore era che il tipico pubblico di Emma non l’avrebbe capito. Così, per fortuna, non è stato.

 

Occhi profondi

Da Adesso (2015)

Chiudiamo col disco più recente di Emma Marrone, Adesso, uscito lo scorso anno. Un album che ancora una volta mescola canzoni composte dalla stessa cantante ad altre pensate per lei da alcuni dei nomi più importanti del nostro panorama musicale. In questo caso, nell’elenco degli autori figurano Giuliano Sangiorgi, Ermal Meta e Giovanni Caccamo e altri. E il brano che abbiamo scelto è proprio il frutto di una di queste collaborazioni: Occhi profondi.

La canzone – scelta come primo singolo e lanciata all’inizio dell’estate del 2015 – è stata infatti scritta dal già citato Ermal Meta e da Dario Faini. Una canzone premiata col premio Singolo Platino ai Wind Music Awards, semplice nel testo ma molto efficace e sentita, anche per l’ottima interpretazione della cantante. E accompagnata da un videoclip anch’esso tutto sommato elementare, ma tra i più visti e trasmessi della stagione.

 

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