Se siete stati ragazzi – o se lo siete ancora – avete di sicuro giocato, prima o poi, a Obbligo o Verità. È un gioco semplicissimo, che in genere viene utilizzato per rompere il ghiaccio in gruppo, quando ci si conosce poco e si vuole socializzare in fretta, magari facendosi anche due risate. Oppure quando ci si conosce molto, ma si ritiene che ci sia ancora qualcosa da rivelare. L’unico problema è che, alla lunga, le domande per Obbligo o Verità rischiano di diventare banali, di essere sempre le stesse, e quindi di rendere noioso il gioco.

Per fortuna, però, c’è internet. Il web permette infatti di trovare sempre nuovi spunti, nuove idee divertenti per rendere più frizzante l’esperienza. Certo, bisogna però sapere dove cercare, perché il rischio è di perdersi in una miriade di siti, quando invece l’obiettivo è trovare le domande da fare in fretta, magari durante il gioco stesso.

Che abbiate di fronte a voi una persona che volete conoscere in profondità o qualcuno a cui, per divertimento o per gioco, volete porre delle domande imbarazzanti, qui troverete, speriamo, alcuni spunti che potranno fare al caso vostro.

E ovviamente queste domande poi potrete riutilizzarle anche in contesti diversi: su Ask [1], in una chat, su WhatsApp o dovunque altro vi troviate a interagire e fare amicizia con altre persone. Perché domande come queste sono solo il punto di partenza di una conversazione che, si spera, si potrà ampliare. Il punto di partenza, forse, di un’amicizia.

Ecco dunque le cinque domande – o, meglio, le tipologie di domande – che secondo noi possono funzionare al meglio. Se ne conoscete però altre che ritenete efficaci, segnalatecele nei commenti.

 

1. Rubare

Un segreto gustoso, soprattutto con le persone che sembrano onestissime

Perché una partita di Obbligo o Verità si dimostri interessante, bisogna avere sottomano delle buone penitenze – ovvero gli obblighi – e, cosa ancora più importante, delle buone domande. Quelle infatti possono mettere in imbarazzo la persona che sceglie “Verità”, possono indurla a confessare cose imbarazzanti, possono aggiungere pepe alla serata.

Come vedremo, le domande che abbiamo scelto si muovono all’interno di argomenti e settori tra loro piuttosto diversi. L’intento, infatti, è quello di offrire spunti utili in situazioni diverse, sia che la compagnia sia formata da amici affiatati, sia che invece metta insieme persone che si conoscono poco.

Hai mai rubato qualcosa?

E la prima domanda che vi proponiamo è quella che vedete qui sopra: «Hai mai rubato qualcosa?» Una domanda che può cogliere in contropiede molte persone. Anche i più onesti, infatti, prima o poi hanno avuto un momento di debolezza e hanno intascato qualcosa – magari di piccolo e insignificante – senza pagare.

Hai mai rubato qualcosa?Magari erano molto giovani, magari non l’hanno neppure fatto del tutto apposta, magari si tratta solo di un libro non restituito in biblioteca, ma tutti – se sono onesti – possono rispondere affermativamente a questa domanda. Ovviamente non basterà dire “sì” o “no”, ma bisognerà anche dire quando, cosa e a danno di chi si è rubato.

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2. Le bugie

Le domande di Obbligo o Verità possono essere delle occasioni d’oro. Si deve cercare, di sicuro, di divertirsi e di farsi quattro risate assieme agli altri, ma si può approfittare di quel momento anche per ottenere qualcosa di più del divertimento.

Pensate a una compagnia che si frequenta da molto tempo. Se questa compagnia è abbastanza grande e composita, di sicuro non c’è solo affetto al suo interno. Ci sono anche piccoli rancori e sospetti che col tempo si sono accumulati. E che il momento del gioco può aiutare non dico a risolvere, ma almeno a far emergere e magari chiarire.

Qual è la bugia più grande che hai raccontato a tutti i presenti?

La domanda che vi abbiamo scritto qui sopra è proprio una di quelle più delicate ma allo stesso tempo più interessanti. Tutti diciamo delle bugie, anche alle persone a cui vogliamo bene; figuriamoci a quelle che in qualche modo ci stanno antipatiche.

Alle ragazze facciamo i complimenti per un certo costoso vestito, o per la nuova pettinatura, anche in quelle occasioni in cui magari il vestito e i capelli non ci piacciono proprio. A quelli che ottengono un buon risultato sportivo facciamo i complimenti anche quando non ce ne frega in realtà nulla delle loro vittorie.

Mentire in amore

Oppure parliamo di amori: e in quel caso mentiamo senza alcun ritegno. Siamo abituati a pensare che, per difenderci, sia meglio dissimulare i nostri sentimenti, soprattutto quando riteniamo di non poterci fidare al 100% della persona che abbiamo di fronte.

Così, davanti alle questioni del cuore raccontiamo un sacco di frottole. Diciamo che una persona non ci piace affatto, che è grezza e banale, quando in realtà la adoriamo. Oppure fingiamo interesse per persone che in realtà sono solo un mezzo per arrivare ad altre. E ci macchiamo così di ingiustizie, frivolezze e cinismo.

Leggi anche: Cinque decisive domande da fare a un ragazzo

La domanda sulle bugie, che vi abbiamo scritto sopra, aiuta – se si risponde sinceramente – a far emergere tutto questo. Si chiede di confessare una bugia che si è detta a tutto il gruppo, e quindi una cosa che riguarda tutti. E, statene certi, molte volte il tema della risposta sarà proprio una questione d’amore.

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3. Cose di cui vergognarsi

E alcune possibili variazioni sul tema

Rimaniamo nel campo delle rivelazioni imbarazzanti con una domanda che metterà chiunque in difficoltà. Ognuno di noi, infatti, quando non è visto, fa qualcosa di cui si potrebbe vergognare. C’è chi riempie la casa di puzzette, chi si mette le dita nel naso, chi ancora guarda cose indicibili al proprio computer.

Ci sono persone che, in genere, non hanno grosse difficoltà a rivelare questi “lati oscuri” delle loro giornate. Altri, però, preferiscono dare un’immagine di sé quasi perfetta. Proprio a questo tipo di persone bisogna quindi rivolgere la domanda che trovate qui di seguito.

Qual è la tua abitudine di cui più ti vergogni?

Affinché la domanda sia efficace, bisogna dare il tempo alla persona di pensare bene a tutto quello che fa, quando nessuno la vede. E bisogna calcare la mano sull’aspetto della vergogna: la risposta deve tirare in ballo qualcosa di veramente imbarazzante, o comunque percepito come tale dal soggetto.

Le cose di cui vergognarsi tra amiciEventualmente, si possono proporre anche delle variazioni sul tema. Ad esempio, si può optare per una domanda più ampia, come «Qual è stata la cosa di cui ti sei vergognato di più nell’ultimo anno?». Oppure: «Qual è la tua abitudine che non riveleresti mai alla tua fidanzata o fidanzato?» Insomma, su questo tema si possono tirare fuori varie domande divertenti.

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4. Persone antipatiche

Come detto, Obbligo o Verità è un gioco che si può fare in contesti diversi, ma che rende al meglio quando lo si affronta in un gruppo di amici. È proprio quando ci si conosce che le domande, anzi, assumono un peso completamente diverso e diventano più scabrose o divertenti.

Se poi il gruppo è particolarmente numeroso, le possibilità aumentano esponenzialmente. Infatti, con più gente è più facile trovare idee per le domande, o penitenze fantasiose, ma soprattutto è possibile lavorare sulle interazioni reciproche. Come con la domanda che trovate qui di seguito.

Chi ti sta più antipatico tra i presenti?

Se si è in pochi, infatti, un quesito del genere rischia di essere poco efficace. Quando si gioca in 5 o 6 persone, chi è chiamato a rispondere a questa domanda può semplicemente scegliere la persona che conosce meno. Cioè non quella che gli sta più antipatica, ma quella che gli risulta meno simpatica, perché di fatto non ha un rapporto profondo con lei.

Leggi anche: Cinque domande da fare a un amico per conoscerlo meglio

Quando invece si è in tanti, il discorso cambia. Quando si è in 10, 15 o 20 partecipanti ci sono per forza di cose varie persone che si conoscono poco. E quindi in quel caso bisogna necessariamente scegliere davvero una persona che risulta antipatica (anche perché su 20 persone qualcuno di antipatico c’è di sicuro).

Una domanda pericolosa

La risposta risulterà quindi in ogni caso scomoda e fastidiosa. In primo luogo, perché chi dovrà rispondere sarà costretto a far luce sui propri sentimenti e su quello che pensa dei suoi amici. In secondo luogo, perché a nessuno piace essere considerato antipatico.

I segreti sulle persone antipaticheCerto, una domanda del genere può portare anche a frizioni, recriminazioni e litigi. Quindi usatela con cautela, e rimanendo sempre consapevoli che le conseguenze di un quesito del genere potrebbero non essere piacevoli.

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5. Amore e sesso

All’ultimo posto del nostro elenco abbiamo scelto di non mettere una sola domanda, ma più che altro una serie di quesiti uniti dallo stesso tema. E il tema, come abbiamo indicato nel titolo qui sopra, è “Amore e sesso”, un argomento delicato ma foriero, spesso, di risposte molto divertenti e interessanti.

Chi hai amato senza essere corrisposto e senza dirlo a nessuno?

La prima, che potete leggere qui sopra, è quella forse un po’ più poetica e delicata. Chiede a chi subisce la domanda se ha mai amato qualcuno senza essere corrisposto, e di chi si trattava. Ovviamente è una domanda che permette una via d’uscita dall’imbarazzo: basta indicare qualcuno che nessuno dei partecipanti conosce.

Allo stesso tempo, però, è una domanda che apre alle confidenze. Se il clima è quello giusto e la compagnia è rispettosa dei sentimenti altrui, porre questo quesito può spingere chi “sta sotto” ad aprirsi e a confessare qualcosa che non ha mai detto prima. Oltre a rivelare qualcosa di inedito su di sé.

Le domande più imbarazzanti

Se invece non volete essere così delicati coi vostri amici e volete invece buttarla sul divertimento e sull’imbarazzo, vi forniamo altre tre domande tra loro simili. Domande tra le quali potete scegliere – in base al contesto e alle situazioni – quella più adatta a voi.

Hai mai provato attrazione per uno dei presenti?

Andresti a letto con uno dei presenti?

Ti sei mai eccitato/a pensando a uno dei presenti? Chi?

L’ultima è ovviamente quella più imbarazzante. Perché l’attrazione la si può provare per chiunque, è qualcosa di abbastanza naturale. E allo stesso modo, se costretti – ad esempio finendo nella classica isola deserta – si potrebbe andare a letto più o meno con chiunque.

Confessare innamoramenti e tentazioniMa confessare di aver fatto pensieri sporchi su una persona, in una situazione “normale”, è un altro paio di maniche.

Anche con queste tre ultime domande, però, serve qualche accortezza. Se nella vostra compagnia ci sono casi piuttosto noti di tradimenti, corna, ex o cose di questo genere, forse è meglio evitare di porle. A meno che non vogliate proprio arrivare alla rissa.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Il famoso social network di domande e risposte, molto usato dagli adolescenti ma anche da utilizzare con le dovute cautele, lo trovate qui.

 

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