Cinque belle ninne nanne per neonati

Le migliori ninne nanne per neonati

L’idea di avere un figlio è, da sempre, una delle più fraintese della storia dell’umanità: ci si aspettano gioia imperitura e occhioni dolci e ci si trova con pannolini sporchi e notti insonni. Chiaramente sto semplificando per fini umoristici, e in fondo ai pannolini ci si abitua mentre agli occhioni dolci mai, ma è innegabile che il primo durissimo impatto con la maternità e la paternità stia nella fatica che un figlio comporta.

E tra tutte le ore della giornata, soprattutto quelle della notte sono quelle soggette al maggiore stress, perché il bisogno di dormire per poter il giorno dopo lavorare, la fatica accumulata durante la giornata e invece l’insonnia piuttosto frequente dei neonati creano una combinazione spesso micidiale per i genitori.

Come fare a far dormire i bambini? Non c’è una ricetta chiara e semplice, nonostante esistano centinaia di libri sull’argomento; ognuno, dopo vari esperimenti, trova una propria metodologia, che varia da bambino a bambino e da situazione a situazione.

Ma uno dei suggerimenti più ricorrenti e tradizionali, anche se non sempre efficaci, è quello di cantare al piccolo una ninna nanna.

Anzi, oggi ci sono perfino delle opzioni in più: se siete particolarmente stonati o smemorati e la vostra voce non concilia il sonno, col vostro smartphone potete lanciare un comodo file mp3 o un video di YouTube e proporre al neonato un intero campionario di ninne nanne personalizzate.

Oppure, più semplicemente, potete aprire la pagina che state leggendo e poi cercare uno dei video che abbiamo selezionato per voi, nella nostra guida alla scoperta di cinque belle ninne nanne per neonati.

 

1. La Ninna Nanna di Brahms

Dal 1868, il brano più noto per far addormentare i bambini

Partiamo con un grande classico e forse, in assoluto, la più celebre ninna nanna della storia, quella composta da Johannes Brahms nel 1868 per voce e pianoforte e dedicata all’amica del compositore Bertha Faber in occasione della nascita del suo secondo figlio.

Proprio la Faber era stata innamorata di Brahms in gioventù, e la leggenda vuole che la melodia della ninna nanna sia ispirata in parte a quella di un canto che lei era solita dedicargli.

Johannes Brahms
Il titolo originale era Guten Abend, gute Nacht e, traducendola dal tedesco, recita: «Buona sera, buona notte / con rose ricoperto / con garofani adorno / scivola sotto le coperte. / Domattina, se Dio vorrà, / ti sveglierai di nuovo. / Buona sera, buona notte / dagli angeli guardato / che ti mostrano in sogno / l’albero del Bambin Gesù. / Dormi ora beatamente e dolcemente / vedi il paradiso nei tuoi sogni».

Nella traduzione italiana più celebre (e antiquata), il testo prevede invece: «Ninna nanna mio ben, riposa seren, / un angiol del ciel ti vegli fedel. / Una santa vision faccia il core estasiar, / una dolce canzon possa i sogni cullar. / Buona notte piccin, riposa carin, / riposa tranquil, bambino gentil. / Quando l’alba verrà, sorgerai dal lettin / se il Signor lo vorrà, sorgerai o bambin».

 

2. Ninna Nanna, Ninna Oh

Dalla Befana all’Uomo Nero

Nata invece dalla tradizione ma comunque diffusissima sembra essere anche la seconda canzone che abbiamo scelto di proporvi, Ninna Nanna, Ninna Oh, della quale esiste quasi una versione diversa per ogni mamma o papà che si sia trovato a doverla cantare.

Lo schema metrico e delle rime è infatti piuttosto semplice e questo consente – e, a giudicare dalle frequentissime variazioni sul testo che si trovano un po’ ovunque, ha consentito per molto tempo – a tutti di introdurre modifiche, cambiamenti, nuove strofe.

Ninna nanna, ninna oh
Inoltre, essendo basata su una tradizione esclusivamente orale, non è raro trovare l’Uomo Nero trasformarsi in Bobo Nero e viceversa, la cancellazione del folletto e la sua sostituzione con San Giovanni o San Michele (o entrambi) e così via.

Il testo che ci sembra essere più comune è il seguente: «Ninna nanna, ninna oh, / questo bimbo a chi lo do? / Lo darò alla Befana / che lo tiene una settimana; / lo darò all’Uomo Nero / che lo tiene un anno intero; / lo darò all’Uomo Bianco / che lo tiene finché è stanco; / lo darò al Saggio Folletto / che lo renda Uomo perfetto!».

 

3. Ninna Nanna del chicco di caffè

La canzone che arriva dallo Zecchino d’Oro

Per molti decenni, lo Zecchino d’Oro è stato uno degli appuntamenti più importanti della stagione televisiva italiana per bambini: lì venivano proposte canzoni che entravano nell’immaginario collettivo, nascevano personaggi, si imparavano nuove filastrocche.

Partita nel 1959 grazie all’iniziativa di Cino Tortorella alias il Mago Zurlì, la trasmissione raggiunse la massima popolarità nella seconda metà degli anni Sessanta, forte da un lato delle ottime canzoni che vi venivano presentate, dall’altro di una formula ormai consolidata.

Il Mago Zurlì e Mariele Ventre assieme a Simonetta Gruppioni e Marina D'Amici, esecutrici de Il caffè della Peppina
Nell’edizione del 1970, oltre alla vincente La nave Gelsomina dirindirindina e a Il lungo, il corto e il pacioccone, che pur non vincendo è diventata abbastanza famosa, figurava in concorso anche Ninna Nanna del chicco di caffè.

La canzone era scritta da Franca Evangelisti per il testo e da Mario Pagano per la musica e cantata dalla piccola Barbara Bernardi, che allora aveva solo tre anni e mezzo.

 

4. Twinkle Twinkle Little Star

La ninna nanna musicata anche da Mozart

Dopo essere partiti da una ninna nanna tedesca ed averne viste un paio di tipicamente italiane, spostiamoci ora nei paesi anglosassoni, dove le ninna nanne sono note come lullabies (o lullaby, al singolare) e dove esiste una tradizione molto forte e sentita.

La più celebre delle canzoni per far addormentare i bambini è probabilmente Twinkle Twinkle Little Star (traducibile come Brilla, brilla, piccola stella), una canzone creata nel 1806 aggiungendo il testo della poesia The Star della poetessa romantica inglese Jane Taylor a una musica tradizionale francese nota come Ah! vous dirais-je, Maman.

Wolfgang Amadeus Mozart
La melodia aveva avuto origine, probabilmente, nella Francia del primo Settecento e aveva raggiunto una tale diffusione e un tale successo che lo stesso Wolfgang Amadeus Mozart, appena venticinquenne, tra il 1781 e il 1782 ne aveva creato una serie di celebri variazioni, imitato poi negli anni successivi anche da Liszt e da uno dei figli di Bach.

Il testo francese, però, non c’entrava nulla col sonno, visto che presentava un bambino che si lamentava con la madre del padre che voleva farlo ragionare come una persona adulta.

La versione inglese, invece, si appella ad una stella nel cielo notturno: «Twinkle, twinkle, little star, / how I wonder what you are / up above the world so high / like a diamond in the sky».

 

5. Le canzoni di Ricky Gervais e Andrea Bocelli

Un piccolo scherzo finale assieme ad Elmo dei Muppet

Dopo tanti brani lenti o sentimentali, che speriamo vi siano stati utili nel tentativo di far addormentare i vostri figlioletti, non abbiamo saputo resistere alla tentazione di salutarvi con un paio di ninne nanne che potremmo definire non tradizionali, più simpatiche che efficaci, tratte da Sesame Street (in Italia tradotto negli anni ’70 come Sesamo apriti).

Se non avete idea di cosa si tratti, sappiate che questo è uno storico programma televisivo americano (va in onda ininterrottamente addirittura dal 1969) che presenta alcuni – quelli che non sono stati comprati dalla Disney – dei più importanti Muppet creati negli anni da Jim Henson.

Andrea Bocelli con Elmo
Un programma che, per primo, ha unito intrattenimento per bambini ed educazione, varando scenette votate all’insegnamento della lettura, dell’aritmetica di base ma anche di comportamenti corretti come il lavaggio delle mani, l’attraversamento della strada e così via.

Frequente, all’interno di questo programma, è la comparsata di star della TV, del cinema e della musica, che interagiscono in vario modo coi personaggi dello show. Vi linkiamo quindi due video, attraverso cui potete vedere come Ricky Gervais (il creatore di The Office) e il nostro Andrea Bocelli hanno cantato la ninna nanna al povero Elmo: li trovate rispettivamente qui e qui.

 

E voi, quale ninna nanna per neonati preferite?

 

Conosci altre belle ninne nanne per neonati? Segnalale nei commenti.

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