Alla scoperta delle migliori canzoni dei Muse

 
Conoscete di sicuro i Muse, almeno per fama. Dal loro debutto, avvenuto nel 1999, hanno imposto un modo particolarissimo di fare rock’n’roll, che ha incontrato fin da subito i gusti del pubblico. In bacheca, la band britannica ha messo non a caso due Grammy, due Brit Awards, cinque MTV Europe Music Awards e ben otto NME Awards. Tutto questo solo per citare i premi più prestigiosi.

Un sound particolare

Il gruppo, originario del Devon, è formato da Matt Bellamy, cantante e compositore, Chris Wolstenholme, bassista, e Dominic Howard, batterista. Fin dall’inizio del XXI secolo ha saputo crearsi uno stile originale, basato sulla commistione di influenze classiche e orchestrali con elementi pop ed elettronici. Questo particolarissimo sound li ha portati più volte in vetta alle classifiche, sia in Gran Bretagna che nel resto del mondo.

Negli ultimi tempi, dopo aver conquistato questa fama mondiale, i tre hanno cercato di evolvere il loro stile. The Resistance, The 2nd Law e Drones hanno infatti mostrato la volontà di esplorare nuovi modi di scrivere i testi o di suonare. Così, dopo quasi vent’anni di carriera, ci sembra giunto il momento di tirare un po’ le somme. Ed individuare le cinque canzoni forse più belle della carriera dei Muse fino a questo momento. Ecco le nostre scelte, ma non esitate a segnalarci altri titoli nei commenti.

 

Plug in Baby

Da Origin of Symmetry, 2001

Plug in Baby, primo grande successo dei MuseUno degli aspetti più rilevanti delle canzoni dei Muse è l’abilità compositiva di Matthew Bellamy. Un’abilità che si sostanzia in ritornelli capaci di catturare il pubblico ma anche e soprattutto in parti strumentali di grande spessore. Un primo corposo assaggio di queste abilità lo troviamo già in Plug in Baby, singolo del 2001 che anticipava il secondo album, Origin of Symmetry.

La canzone è un pezzo trascinante e molto veloce, in cui la chitarra di Bellamy domina la scena. Fin dall’inizio, anzi, si esibisce in un riff che, pur essendo tipicamente rock, riecheggia composizioni più elevate. Scelto dalla rivista Total Guitar come il riff più bello del XXI secolo, si basa sulla scala minore armonica, che riesce però a gestire in modo originale. Inoltre, è stato notato che presenta varie similitudini con la Toccata e fuga in Re minore di Bach, uno dei più celebri esempi di musica barocca.

Armonie quasi barocche

E che i Muse siano, a loro modo, un po’ barocchi non lo si può negare. Il suono si crea dalla sovrapposizione di complesse armonie, condite dalla voce di Bellamy. Una voce che già in questo pezzo, quantomeno nel finale, si sposta verso quel falsetto che ha caratterizzato i maggiori successi del gruppo.

La canzone funzionò molto bene anche a livello commerciale, raggiungendo l’undicesima posizione della classifica britannica e comportandosi più che discretamente anche in altri paesi. All’epoca, quello era il miglior risultato mai raggiunto dai Muse, ma i tre avrebbero presto fatto anche di meglio. Plug in Baby viene ancora oggi eseguita nei concerti ed è stata inserita in vari dischi live.

Origin Of Symmetry
EUR 3,21 EUR 9,44
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Origin of Symmetry
EUR 19,95 EUR 22,99
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Origin of Symmetry by Muse
EUR 34,54 EUR 34,54
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi

 

Time Is Running Out

Da Absolution, 2003

Time Is Running Out, una delle canzoni più belle e più famose dei MuseForse la più celebre canzone di tutta la produzione dei Muse arrivò però un paio d’anni più tardi. Si trattava di Time Is Running Out, secondo singolo estratto da Absolution e pubblicato pochi giorni prima dell’album. Fu la prima canzone del gruppo britannico ad entrare nella top ten in madrepatria e negli Stati Uniti, e soprattutto quella che fissò nell’immaginario lo stile del trio.

Il pezzo infatti presentava tutti gli elementi tipici del sound dei Muse. Ad un’anima profondamente rock si univano gli inconsueti falsetti di Bellamy, un gusto sinfonico e un’indole quasi neoprogressive. Si aveva continuamente l’impressione, mentre le note si dispiegavano, di essere insomma di fronte a qualcosa di molto più arioso di una semplice canzone di 4 minuti. E se anche il tempo “scorreva via”, come il testo suggeriva, molto rimaneva impresso nelle orecchie.

Il video di John Hillcoat

A contribuire al successo del pezzo fu anche il bel videoclip diretto da John Hillcoat. Il regista di The Road aveva già realizzato vari video musicali, collaborando con pezzi da novanta come i Depeche Mode, i Manic Street Preachers e i Placebo, portatori di un sound per certi versi legato a quello dei Muse. Assieme al trio, concepì un video che omaggiava il Dottor Stranamore di Stanley Kubrick, dando un retrogusto amaro e surreale alla canzone.

Il successo di questo brano è stato così completo che spesso è stato ripreso, nel corso degli anni, in film e serie TV (oltre che videogiochi). Ad esempio, è stato utilizzato in Gossip Girl, nella versione americana di Ballando con le stelle e nel videogame Rocksmith 2014.

Absolution
EUR 3,09 EUR 9,26
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Absolution
EUR 19,99 EUR 21,76
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Muse - Absolution tour
EUR 10,83 EUR 13,50
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi

 

Hysteria

Da Absolution, 2003

Hysteria dei MuseCome detto, Time Is Running Out fu il secondo singolo estratto da Absolution. Il terzo, pubblicato nel dicembre 2003, fu Hysteria, altra canzone destinata a lasciare un segno indelebile e duraturo. A differenza di quello che abbiamo visto in altri brani, qui il fulcro risiede però nel basso di Wolstenholme. Dietro ai riff di chitarra, infatti, è lui a reggere la complicata architettura del brano. Non è un caso che la rivista MusicRadar l’abbia scelta come sesta migliore linea di basso di tutti i tempi.

Arrangiata con un suono molto aggressivo che sfocia nell’hard rock, la canzone dà un senso di straniamento e allo stesso tempo di esaltazione che ben si sposa col testo. Le parole cantate da Bellamy, infatti, fanno riferimento alla perdita di controllo provocata dall’amore.


Leggi anche: Cinque celebri assolo di pianoforte

Di sicuro impatto pure il videoclip, diretto questa volta da Matt Kirby. Il protagonista è Justin Theroux, attore, regista e sceneggiatore. Lo ricorderete, probabilmente, per i ruoli in American Psycho e in alcuni film di David Lynch come Mulholland Drive e Inland Empire. Theroux, però, ha scritto anche sceneggiature come quelle di Tropic Thunder, Iron Man 2 e Zoolander 2 e qui ben interpreta il personaggio dei Muse. Nel video, infatti, l’attore dà il volto ad un uomo che si sveglia in una camera d’albergo cercando di ricostruire quello che gli è successo.

Anche in questo caso, la canzone ha quasi subito travalicato i limiti dei CD audio per essere utilizzata in decine di altri media. La si trova nei videogame Rocksmith 2014 e Rock Band, in varie pubblicità americane ed europee, nella serie Entourage e nel film Millions di Danny Boyle. Inoltre, la sua carica energetica ha fatto sì che varie squadre professionistiche americane la usassero in videoclip e come brano di accompagnamento dell’ingresso delle squadre in campo. È accaduto infatti così sia con i Pittsburgh Penguins che con i Washington Capitals di hockey.

 

Map of the Problematique

Da Black Holes and Revelations, 2006

La copertina di Black Holes and Revelations dei Muse, che contiene Map of the ProblematiqueCon Map of the Problematique torniamo a una canzone a suo modo forsennata com’era, all’inizio della nostra lista, Plug in Baby. Ma la ritmica non è l’unica cosa da tenere presente. Perché tra la prima canzone e questa erano passati 5 anni. E in quel periodo i Muse erano indubbiamente maturati, cercando di rendere più complesso e originale il loro sound.

Così la canzone – contenuta all’interno di Black Holes and Revelations – non era più “solo” un pezzo hard rock, ma qualcosa di più complesso. Il brano fa infatti un largo utilizzo dell’elettronica, introducendo distorsioni, effetti flanger, spostamenti di ottave e usando sintetizzatori a iosa. Inoltre la voce di Bellamy viene sovraincisa, a creare una sorta di effetto eco.

I singoli

Il tutto dava un effetto molto particolare e originale. Non è un caso che Map of the Problematique sia stata scelta come singolo solo dopo Supermassive Black Hole, Starlight, Kinghts of Cydonia (di cui parleremo) e Invincible, quasi fosse ritenuta troppo complessa per promuovere l’album a livello commerciale. Ma questo non le ha impedito di ottenere ottimi riscontri di critica e di pubblico.

Tra l’altro, ci piace segnalare anche un piccolo legame con l’Italia. Il testo del brano è infatti ispirato al Rapporto sui limiti dello sviluppo, commissionato nel 1972 dal Club di Roma. Un documento che fu tra i primi a segnalare i problemi dell’inquinamento e di uno sviluppo industriale non più sostenibile. Ma le fonti d’ispirazione di Map of the Problematique sono parecchie, anche a livello musicale. Per la progressione degli accordi (e anche per esplicite dichiarazioni di Bellamy), un debito va sicuramente riconosciuto anche ai Depeche Mode e alla loro Enjoy the Silence.

Black Holes And Revelations
EUR 3,37 EUR 9,87
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Supermassive Black Hole
EUR 33,95 EUR 39,04
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi

 

Knights of Cydonia

Da Black Holes and Revelations, 2006

Knights of Cydonia, bella canzone dei MuseConcludiamo con la già citata Knights of Cydonia, traccia finale di Black Holes and Revelations. Quell’album è forse ancora oggi il più bello della discografia della band e sicuramente quello che maggiormente convinse il pubblico e i critici. Il titolo della canzone arrivava, tra l’altro, da un elemento ben presente nell’intero disco, quello fantascientifico, che ben si sposava con le atmosfere “space rock” presenti a livello musicale.

Cydonia è infatti una regione di Marte, famosa perché in questa particolare zona un gioco di luci ed ombre forma, sul terreno, quella che sembra essere l’immagine di un volto. Ma olte allo spazio, fonte di ispirazione furono vari elementi. Ad esempio, la chitarra omaggia apertamente Telstar dei Tornados, gruppo in cui questo strumento negli anni ’60 era suonato dal padre di Bellamy, George. Inoltre nella versione live il pezzo è stato spesso introdotto dal suono dell’armonica di Chris Wolstenholme, impegnata a riprodurre un brano di Ennio Morricone tratto da C’era una volta il West.

Una cavalcata per basso, falsetto e chitarra

La composizione ha un ritmo trascinante, dovuto soprattutto alla linea di basso. L’idea era infatti quella di far sembrare la canzone in un certo senso una cavalcata, idea sottolineata anche dall’introduzione (in cui si sente nitrire un cavallo) e da alcune copertine del singolo. Musicalmente si segnalano inoltre il lungo falsetto di Matt Bellamy e soprattutto il riff di chitarra, anch’esso capace di guadagnarsi un posto nella top ten di Total Guitar.

Curioso, come in altri casi, il video. A dirigerlo fu l’americano Joseph Kahn, che, tra numerosi riferimenti cinematografici, creò una sorta di western futuribile. In un’atmosfera del tutto simile agli spaghetti western, infatti, i duellanti si trovavano a sfidarsi perfino con pistole laser. Se poi lo guardate bene, potete trovarvi citazioni de Il pianeta delle scimmie, Guerre stellari, Mad Max, Blade Runner ed altre pellicole.

Muse - Dvd Collector's Box
EUR 19,93 EUR 23,23
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Muse - Absolution tour
EUR 10,83 EUR 13,50
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Muse - The only ones who know
EUR 17,40 EUR 21,89
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi

 

Segnala altre bellissime canzoni dei Muse nei commenti.