Le liste piacciono più o meno a tutti. Riescono a dire in maniera sintetica tutto quello che c’è da sapere su un argomento. E funzionano bene anche quando non vogliamo trasmettere delle conoscenze, ma dei sentimenti. Nel caso specifico, dei sentimenti d’amicizia. Lo provano le canzoni da dedicare alla migliore amica che abbiamo scelto per voi e che trovate qui di seguito.

Una delle richieste più comuni che ci vengono fatte, infatti, è la seguente: «Voglio creare una playlist per una ragazza che mi ha aiutata molto nell’ultimo periodo. Voi che ve ne intendete, mi consigliate qualche canzone sull’amicizia?»

Una richiesta semplicissima e non certo nuova, visto che si pone da decenni. Anche se un tempo si mirava a creare delle compilation mentre oggi l’obiettivo è appunto una playlist.

Meno semplice, però, è esaudire questa richiesta. Subito viene in mente James Taylor, ma poi? Non è facile scegliere solo cinque canzoni, come facciamo di solito, perché si rischia di lasciare fuori dei pezzi da novanta.

Ci siamo presi quindi il nostro tempo e abbiamo tirato fuori una prima lista di un centinaio di canzoni. Da questa abbiamo poi cominciato via via a scremare.

Alla fine siamo arrivati a 5 canzoni più importanti ed altre 16 che meritano comunque una menzione. Il tutto, come da titolo, contando solo quelle in inglese. Per quelle in italiano, d’altronde, abbiamo anche un articolo apposito nel database. E quindi eccovi ora le 21 migliori canzoni da dedicare alla migliore amica.

 

1. James Taylor – You’ve Got a Friend

Scritta nel 1971 dalla cantante folk Carole King e inserita nel suo secondo album Tapestry, You’ve Got a Friend è la canzone che ha cambiato la carriera della King e del suo amico James Taylor, che la reincise nello stesso anno.

You've Got a Friend è una canzone adattissima per essere dedicata a una migliore amicaLa King infatti aveva un passato da compositrice in coppia col marito Gerry Goffin, ma aveva divorziato nel 1968. Da allora aveva faticato a dare il via alla propria carriera da solista. Il disco d’esordio, Writer, era stato infatti un flop.

James Taylor, invece, nonostante i suoi 23 anni aveva un passato di depressione e dipendenza da droghe, oltre ad album dal successo altalenante.

I due misero insieme i loro talenti. Taylor collaborò all’album della King e lei restituì il favore concedendogli You’ve Got a Friend per il suo Mud Slide Slim and the Blue Horizon. Lì interpretò la canzone in un modo che fece quasi dimenticare la già perfetta esecuzione della King1, che per quel brano si sarebbe aggiudicata comunque un Grammy.

L’inno all’amicizia di Carole King

Il testo è un semplice ma efficace inno all’amicizia: «Quando sei giù e incasinato e hai bisogno di una mano – recita la prima strofa – e niente, niente va per il verso giusto, chiudi gli occhi e pensa a me e presto sarò lì per illuminare anche le tue notti più oscure.

Chiama solo il mio nome e sai che, dovunque sarò, arriverò correndo per vederti ancora. Inverno, primavera, estate o autunno, ciò che devi fare è chiamare e io ci sarò. Hai un amico».

 

2. Pink Floyd – Wish You Were Here

La più famosa e forse più bella canzone su un’amicizia è forse Wish You Were Here2, celebre brano dei Pink Floyd inserito nel disco omonimo del 1975.

La copertina di Wish You Were Here dei Pink Floyd

Scritta da Roger Waters e David Gilmour e dedicata, come tutto l’album, all’ex frontman della band Syd Barrett, la canzone contiene anche riferimenti al senso di alienazione che Waters provava nei confronti degli altri, del pubblico e dei discografici.

Il brano è conosciuto a memoria da ogni fan della band, sia per la semplicità della linea melodica e dell’accompagnamento, sia per l’incredibile carica di pathos che sprigiona.

Paradossalmente, proprio durante la lavorazione di quell’album Barrett si presentò in studio di registrazione. Era ingrassato e quasi irriconoscibile, dopo sette anni passati dall’ultima visita al gruppo. Ma dopo aver passato qualche ora assieme agli ex compagni senza dare prova di particolare lucidità, Barrett se ne andò come era comparso, non facendo avere più notizie di sé.

Per l’amico che non c’è più

La canzone, dopo un inizio in cui parla di un dissidio interiore di un uomo che ha barattato i propri eroi per fantasmi e una camminata in fianco a una guerra per un ruolo da leader in una gabbia (e parla proprio di Waters), si apre al ricordo dell’amico.

«Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui – recita nel finale –. Siamo solo due anime perse che nuotano in un acquario, anno dopo anno, correndo sopra alla stessa vecchia terra. Che cosa abbiamo trovato? Le solite vecchie paure. Vorrei che tu fossi qui».

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3. Queen – Friends Will Be Friends

Nel 1986 i Queen erano all’apice del loro successo planetario. Avevano da poco partecipato al Rock in Rio e soprattutto al Live Aid, dove erano risultati la band più convincente dal vivo.

Friends Will Be Friends è una delle canzoni più famose dei Queen

Il disco A Kind of Magic, preparato per fungere da colonna sonora al kolossal Highlander, balzò in testa a tutte le classifiche. Soprattutto a quella inglese, dove dominò per mesi, forte di futuri classici come Who Wants to Live Forever, One Vision e A Kind of Magic.

Il quarto singolo estratto dall’album, sempre nel 1986, fu Friends Will Be Friends3. Un brano scritto dal bassista John Deacon (uno che con le canzoni sugli amici aveva un precedente, avendo scritto nel 1975 You’re My Best Friend, anche se in realtà dedicata alla moglie) e da Freddie Mercury.

Il singolo ebbe un grande successo diventando uno dei pezzi preferiti dal pubblico durante i concerti. La band lo mise a volte in chiusura di scaletta tra We Will Rock You e We Are the Champions, in una posizione che nessun altro pezzo aveva mai avuto l’onore di occupare.

La fedeltà quanto tutto va storto

Il testo esalta l’amicizia che ti solleva dai dolori della vita e dell’amore, che sa esserti fedele anche quando tutto sembra andare storto.

«Gli amici ti saranno amici – cantava Freddie Mercury –: quando avrai bisogno d’amore ti daranno cura ed attenzione. Gli amici ti saranno amici: quando non ne puoi più e la speranza è perduta, allunga la tua mano perché gli amici ti saranno amici fino alla fine».

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4. The Rembrandts – I’ll Be There for You

Se vi aggirate attorno ai trenta o addirittura ai quaranta, di sicuro il primo ricordo che associate alla parola friends non è una canzone, ma un telefilm.

I'll Be There for You dei Rembrandts è una bella canzone da dedicare a una migliore amica, come dimostra il suo utilizzo come colonna sonora di FriendsFriends infatti ci ha portato per dieci anni ad affezionarci agli strani legami che tenevano assieme sei amici newyorkesi come Ross, Monica, Rachel, Chandler, Joey e Phoebe.

Quando la sitcom era ancora in fase di progettazione, e il titolo momentaneo era Friends Like Us, i produttori sembravano propensi a scegliere come tema musicale della serie la canzone dei R.E.M. Shiny Happy People. Poi, però, decisero di optare per una sigla ex novo.

Per questo i creatori David Crane e Marta Kauffman coinvolsero nel progetto il marito della Kauffman, il musicista Michael Skloff, oltre ad Allee Willis e i due componenti dei The Rembrandts, un gruppo con due album alle spalle ma di poco successo.

La canzone che prepararono – I’ll Be There for You4 – fu offerta sia ai They Might Be Giants che agli stessi REM, che però rifiutarono. Per questo la cantarono direttamente i Rembrandts.

Dalla colonna sonora di Friends al successo

Il brano – che in origine durava solo per il minuto necessario alla sigla – ottenne un tale successo in TV che fu allungato con l’aggiunta di nuove strofe. Diventò così un singolo di tre minuti da includere nel nuovo album del duo americano, LP.

Il testo richiama quelli che in parte abbiamo già visto: «È come se avessi l’auto sempre in seconda. E quando non è stata la tua giornata, la tua settimana, il tuo mese e nemmeno il tuo anno… io ci sarò per te quando la pioggia comincia a scendere, io ci sarò per te come ci sono già stato, io ci sarò per te perché anche tu ci sei per me».

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5. Bruno Mars – Count on Me

Doo-Wops & Hooligans, disco di Bruno Mars in cui è contenuta anche Count on MeTra tanti classici più o meno famosi del passato, volevamo, per non dare l’impressione di essere dei vecchi nostalgici, inserire anche almeno un pezzo recente. Il migliore tra tutti quelli che affrontano il tema dell’amicizia è forse Count on Me5 di Bruno Mars, contenuto nell’album di debutto Doo-Wops & Hooligans del 2010.

La canzone, scritta da Mars in collaborazione con Philip Lawrence e Ari Levine, è stata il quinto singolo estratto dall’album.

Inoltre è stata usata anche nella pubblicità di una assicurazione sanitaria americana ed è stata anche inclusa nell’album Songs for the Philippines, prodotto per raccogliere fondi da devolvere alle vittime del tifone che ha colpito il paese (dal quale discende anche la madre dell’hawaiano Bruno Mars) nel novembre del 2013.

Facile da memorizzare

Il testo è molto semplice, come tra l’altro la linea melodica del ritornello. Questo rende la canzone facile da memorizzare, come se fosse una filastrocca moderna: «Se mai ti troverai bloccato in mezzo al mare – canta Mars – girerò il mondo per trovarti».

«Se mai ti troverai perso nell’oscurità e non potrai vedere, sarò la luce che ti guiderà. Si scopre di cosa siamo fatti quando siamo chiamati ad aiutare i nostri amici. Puoi contare su di me come uno, due, tre. Io ci sarò, e saprò che quando avrò bisogno potrò contare su di te come quattro, tre, due. Tu ci sarai, perché questo è ciò che si suppone facciano gli amici».

 

Altre 16 canzoni da dedicare alla migliore amica, oltre alle 5 già segnalate

La migliore amica è una, ovviamente. Le volte in cui dobbiamo ringraziarla, però, sono molte più di una. Per questo può essere utile avere un buon bagaglio di canzoni da poter spedire e dedicare all’amica del cuore.

Le cinque che vi abbiamo proposto fin qui in maniera dettagliata potrebbero perciò non bastare. Per questo motivo ve ne suggeriamo altre 16 che potrebbero fare comunque benissimo al caso vostro.

Randy Newman – You’ve Got a Friend in Me

You've Got a Friend in Me proviene dalla colonna sonora di Toy StoryIl titolo inglese non vi dirà molto, perché probabilmente la conoscete nella sua versione italiana. Stiamo parlando di You’ve Got a Friend in Me, brano di Randy Newman che fu tradotto ed interpretato nella nostra lingua da Riccardo Cocciante col titolo di Hai un amico in me.

Il pezzo era infatti il principale della colonna sonora di Toy Story, il capolavoro che nel 1995 aprì la stagione della Pixar. Nel film veniva cantato anche da Tom Hanks, che prestava la voce a Woody, mentre in Italia è stato eseguiti pure da Fabrizio Frizzi, il suo corrispettivo al doppiaggio. Esiste però una cover anche di Michael Bublé6.

Di Toy Story abbiamo parlato all’interno del nostro articolo sui migliori film della Pixar.

Queen – You’re My Best Friend

You're My Best Friend, una delle più famose canzoni sull'amicizia, firmata dai QueenNonostante, come abbiamo scritto, tutti i più grandi cantautori abbiano presto o tardi affrontato il tema dell’amicizia, è raro che l’abbiano fatto più di una volta. Tra le eccezioni ci sono i Queen, di cui citiamo un secondo brano, You’re My Best Friend7.

Quest’ultimo pezzo uscì all’interno di A Night at the Opera nel 1975, e poi come singolo l’anno successivo. A scriverlo non furono né Freddie Mercury, né Brian May, gli autori della maggior parte dei brani del gruppo, ma John Deacon, il timido bassista. Che la scrisse non pensando, in realtà, ad un amico vero e proprio, ma alla moglie.

Abbiamo parlato di questo e di altri brani in lista anche nel nostro articolo sulle canzoni sull’amicizia.

 

White Stripes – We’re Going to Be Friends

We're Going to Be Friends dei White StripesI White Stripes sono stati una delle band più interessanti dei primi anni Duemila. La loro commistione di alternative e garage rock con pesanti venature blues, li ha resi unici nel panorama rock mondiale. Al lato sensibile della loro produzione appartiene però We’re Going to Be Friends, in cui raccontano di un’amicizia scolastica8.

Nel brano si narra infatti di quel legame che nasce tra bambini, quando si va alle elementari e si impara a leggere e a scrivere. Quando, come racconta la voce di Jack White, si fa lo show and tell, si gioca con la palla e la maestra segna l’altezza dei piccoli studenti sul muro.

Per chi non li conosce, i White Stripes sono quelli di Seven Nation Army, la canzone che tutti i tifosi italiani cantavano durante i Mondiali del 2006.

Bill Withers – Lean on Me

Lean on Me di Bill WithersAppartiene invece pienamente alla tradizione blues e soul Lean on Me9, successo dei primi anni ’70 di Bill Withers. Al centro del testo c’è l’amicizia, o meglio ancora i vincoli che si instaurano all’interno di una comunità molto unita, che si sostiene a vicenda.

Withers era all’epoca al secondo album. Proveniva da una cittadina molto povera, del West Virginia, e si era da poco trasferito a Los Angeles. Nella grande città non ritrovava più quel sostegno reciproco tipico delle piccole comunità, e sottolineò tutto questo. Il pezzo, anche per la sua onestà, fu un grande successo e arrivò fino al numero 1 in America.

Altrettanto bene andò 15 anni più tardi, quando il gruppo Club Nouveau ne incise una cover con influenze funk, che arrivò anch’essa in vetta alla hit parade.

 

Rihanna – Umbrella

Rihanna sulla copertina del singolo di UmbrellaUmbrella10 fa parte dell’album di Rihanna Good Girl Gone Bad ed è uscita il 29 marzo 2007. Segnò l’inizio della collaborazione con Jay-Z, con il quale l’artista avrebbe poi cantato ancora in diverse featuring presenti nei suoi dischi successivi.

Le sonorità erano quelle dell’R&B e dell’hip hop, e nel testo si rimandava ad un rapporto di amicizia e affetto molto forte, un legame che non sarebbe potuto mai essere spezzato. Grazie a questo brano, Rihanna ha vinto due MTV Music Awards, oltre ad un Grammy per la miglior collaborazione con un artista rap.

Abbiamo parlato di questo e di altri successi della cantante anche nell’articolo dedicato alle sue migliori canzoni.

Joe Cocker – With a Little Help from My Friends

Joe Cocker sulla copertina di With a Little Help From My FriendsWith a Little Help from My Friends fu incisa dai Beatles nella notte tra il 29 e il 30 marzo 1967. Ovvero poche ore dopo aver posato per le foto della copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, quello che sarebbe diventato uno dei loro dischi più celebri. Il brano era stato scritto per Ringo Starr, che si esibiva raramente alla voce.

Noi però vi segnaliamo una cover, che è celebre almeno quanto l’originale, e forse anche di più. Appena un anno dopo, nel 1968, Joe Cocker riarrangiò infatti il brano in stile rhythm’n’blues, e lo incise, con l’apporto alla chitarra di Jimmy Page.

Poi lo cantò anche a Woodstock11, dove divenne uno dei brani-simbolo della manifestazione.

 

Whitney Houston e CeCe Winans – Count on Me

Count on Me eseguita da Whitney Houston e CeCe WinansNel 1995 uscì nei cinema americani il film Donne, esordio alla regia di Forest Whitaker. Si concentrava sulle vicissitudini e i rapporti di un gruppo di donne di colore, tra cui figuravano anche, come interpreti, Whitney Houston e Angela Bassett.

Il film non andò molto bene né al botteghino né nelle recensioni, ma Whitney Houston ne curò in parte la colonna sonora. Count on Me fu l’ultimo singolo estratto dall’album preparato per accompagnare il film, e lì la cantante duettò con CeCe Winans in un pezzo delicato sull’amicizia12.

Il brano passò quasi inosservato nel nostro paese ma andò molto bene in America, dove è ancora considerato un classico nel suo genere.

Miley Cyrus – True Friend

Miley Cyrus al tempo di Hannah MontanaSe non siete troppo vecchi, conoscete di sicuro Miley Cyrus. È stata una diva giovanile già a partire dalla metà degli anni Zero, quando, ancora adolescente, venne scelta dalla Disney per interpretare il personaggio di Hannah Montana nell’omonima sitcom.

In quel ruolo la Cyrus è diventata popolare in tutto il mondo, dismettendo poi i panni della ragazzina beneducata per indossare, di recente, quelli più aggressivi della pop star. All’epoca del suo lavoro su Hannah Montana risale però questa True Friend13, una canzone sull’amicizia semplice ma efficace.

Il testo gioca su tutti gli elementi dell’amicizia adolescenziale: «We sign our cards and letters BFF – comincia, ad esempio – You’ve got a million ways to make me laugh».

 

Demi Lovato – Gift of a Friend

Gift of a Friend di Demi LovatoÈ targata Disney e proviene da un film anche Gift of a Friend di Demi Lovato14. D’altronde, c’è da dire che spesso i film – soprattutto quelli per bambini ed adolescenti – puntano le loro carte sull’amicizia, e le canzoni sanno impreziosirne la storia.

Il film in questione era Trilli e il tesoro perduto, cartone animato uscito nel 2009 e dedicato al mondo delle piccole fate di Peter Pan. All’epoca la Lovato era una delle giovani cantanti più interessanti della scuderia Disney, ed incluse il brano anche nel suo secondo album, Here We Go Again.

In quella stessa colonna sonora, comunque, cantarono varie altre star destinate a un grande successo, come ad esempio Selena Gomez.

Selena Gomez e Demi Lovato – One and the Same

La colonna sonora di Programma protezione principesse con Selena Gomez e Demi LovatoRimaniamo sugli stessi temi. Nel 2009 la Disney decise di far recitare la sua già citata stella Selena Gomez in un film per la TV al fianco di un’altra promessa femminile. Una promessa che proprio in quell’anno sarebbe sbarcata anche nei negozi di dischi, conquistando subito il primo posto della classifica di Billboard: proprio Demi Lovato.

Il film in questione si intitolava Programma protezione principesse e al suo interno le ragazze si trovarono a duettare in un brano, One and the Same15, dedicato proprio al tema dell’amicizia. La pellicola fruttò tra l’altro alla Gomez il primo Teen Choice Award di una lunga serie.

Abbiamo parlato di questo duetto anche nell’articolo che abbiamo dedicato ai migliori film interpretati da Selena Gomez.

 

Dionne Warwick – That’s What Friends Are For

La copertina del singolo inciso da Dionne Warwick, Stevie Wonder, Elton John e Gladys KnightNel 1985 Dionne Warwick, storica cantante soul e rhythm & blues, prese una canzone di Burt Bacharach – l’uomo che aveva scritto quasi tutti i suoi successi più famosi – e Carole Bayer Sager e decise di inciderla assieme ad alcuni amici. Il brano era That’s What Friends Are For e i compagni d’incisione erano Gladys Knight, Elton John e Stevie Wonder16.

Il singolo arrivò in testa alla classifica americana e si aggiudicò due Grammy, ma i suoi incassi furono interamente devoluti alla ricerca sull’AIDS, malattia di cui proprio in quegli anni si cominciava a percepire la pericolosità. Il testo è un concentrato di tutto quello che la fiducia può significare in un rapporto interpersonale.

Abbiamo parlato di questo fantastico brano anche quando abbiamo scelto cinque belle canzoni sulla fiducia.

Andrew Gold – Thank You for Being a Friend

Thank You for Being a Friend di Andrew GoldQuello di Andrew Gold non è uno dei nomi più famosi della storia del rock o del pop. Eppure il polistrumentista americano ha lavorato a lungo nel mondo della musica, riscuotendo anche qualche sporadico successo. Uno di questi è stato Thank You for Being a Friend del 197817.

Il brano ha una buona ritmica e un testo sincero, che esalta i pregi di una vera amicizia. Anche per queste sue caratteristiche è stato spesso ripreso dalla TV, che l’ha utilizzato all’interno di serie e programmi di vario tipo.

Per stessa ammissione di Gold, il brano nacque in realtà molto in fretta: ci volle appena un’ora per scriverlo.

 

The Jackson 5 – I’ll Be There

I Jackson 5 sulla copertina di I'll Be ThereI Jackson 5, oggi, sono più famosi come il gruppo in cui esordì Michael Jackson. Eppure negli anni ’70 questo ensemble ebbe un notevole successo negli States, anche per la sua capacità di cogliere e cavalcare le mode musicali del momento.

I’ll Be There18 fu incisa nel 1970 per la Motown e salì fino in vetta alla classifica americana, risultando il quarto singolo consecutivo del gruppo ad arrivare così in alto. Solo un anno prima, per dire, era stata la volta della famosa I Want You Back.

Esiste anche una celebre cover di questo stesso brano, registrata nel 1992 in duetto da Mariah Carey e Trey Lorenz.

MF Doom – Deep Fried Frenz

Il disco di MF DOOM in cui era contenuta Deep Fried FrenzSe invece di tutto questo rock e di questo pop che vi abbiamo proposto finora preferite l’hip hop, abbiamo qualcosa che fa al caso vostro. Si tratta di Deep Fried Frenz19 di MF Doom, uno dei vari pseudonimi dietro a cui si nasconde il rapper britannico Daniel Dumile.

Ovviamente, da lui non ci si possono aspettare parole melense e strappalacrime, ma solo cruda realtà. E infatti il testo paragona continuamente i veri amici, che sono pochi, a tutti quelli che si fingono vicini alle persone solo per trarne vantaggio.

Il prezzo contiene – come spesso in MF Doom – dei campioni di brani molto variegati, come Friends di Whodini e Friends and Strangers di Ronnie Laws.

 

Ben E. King – Stand By Me

Stand By Me di Ben E. KingBen E. King, al secolo Benjamin Earl Nelson, era un cantante della Carolina del Sud cresciuto ad Harlem che si affacciò sulla scena della musica pop americana sul finire degli anni ’50. L’ottimo esordio fu Spanish Harlem, ma ancora più travolgente fu il suo secondo singolo, che la RIIA avrebbe poi inserito nella lista delle più grandi canzoni del secolo: Stand By Me20.

Il pezzo raggiunse la vetta della classifica americana e quasi subito diede origine a una serie pressoché infinita di cover. Tra le più famose si annoverano quelle di John Lennon, degli U2, di Bruce Springsteen e – in una versione completamente riveduta nel testo – di Adriano Celentano (col titolo di Pregherò).

Abbiamo parlato di questa canzone anche quando abbiamo analizzato i migliori pezzi sull’amore eterno.

Spice Girls – Wannabe

Wannabe delle Spice GirlsWannabe delle Spice Girls21 è una canzone che non ha certo un grande testo da esibire. Ha però una carica e un dinamismo che all’epoca della sua uscita, nel 1996, fecero il giro del mondo.

Fu infatti questo brano a lanciare la carriera delle cinque ragazze britanniche e ad anticipare il loro album d’esordio, Spice, che uscì cinque mesi dopo questo brano (e dopo l’uscita di un secondo singolo, Say You’ll Be There).

Nella canzone ci si appella a un possibile amante, a cui però si pongono varie condizioni. E la prima è proprio quella di andare d’accordo con le amiche.

 

Note e approfondimenti

  • 1 La potete riascoltare qui.
  • 2 Qui.
  • 3 Il video ufficiale, che contiene anche molte immagini dei concerti della band, può essere rivisto qui.
  • 4 Che potete risentire qui, nel video in cui comparvero anche gli interpreti della sitcom.
  • 5 Qui un videoclip della canzone, con l’accompagnamento a video del testo.
  • 6 E a proposito di cover, vi proponiamo questa magnifica e inaspettata versione di una bambina e del suo papà.
  • 7 Qui trovate il video ufficiale della canzone.
  • 8 La potete riascoltare nel video ufficiale del gruppo, qui.
  • 9 La potete riascoltare qui.
  • 10 Che potete ascoltare qui.
  • 11 Quella celebre esibizione può essere rivista qui.
  • 12 Lo potete risentire qui.
  • 13 Non esiste un video ufficiale del brano. Potete comunque risentirlo cliccando qui.
  • 14 Qui il video ufficiale.
  • 15 Lo potete vedere, eseguito dalle due giovani cantanti, qui.
  • 16 Qui il video ufficiale.
  • 17 Qui trovate il video dell’epoca.
  • 18 La potete risentire qui in una versione live interpretata con Michael già adulto.
  • 19 Cliccate qui per ascoltarlo.
  • 20 Riascoltatela qui.
  • 21 Il video, celeberrimo, lo trovate qui.

 

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