Tempo fa vi abbiamo presentato alcune canzoni per iniziare al meglio la giornata. A volte la musica può però anche aiutare a chiuderlo, un giorno. E lo può fare in maniera dolce e romantica, come si addice a un innamorato. Per questo motivo, oggi vi segnaliamo cinque brani perfetti per dare la buonanotte al proprio amato o alla propria amata. Sperando che, come al solito, anche voi possiate fornire qualche suggerimento e integrare la lista nei commenti.


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Francesco De Gregori – Buonanotte fiorellino

da Rimmel, 1975

Risale al 1975 la prima delle due canzoni italiane che abbiamo scelto per la nostra cinquina, la famosissima Buonanotte fiorellino di Francesco De Gregori. Il brano fu pubblicato all’interno di quello che probabilmente è l’album più bello del cantautore romano, Rimmel. Un disco che conteneva anche la canzone omonima, Pablo, Pezzi di vetro, Quattro cani e Piccola mela.

Il vago riferimento a Bob Dylan

Il brano, uno dei più noti del cantante, è una ballata musicalmente semplice e vagamente ispirata a un pezzo di Bob Dylan, Winterlude. Un brano capace però di diventare subito un classico e di suscitare, all’epoca della sua uscita, anche forti polemiche da parte di riviste vicine alla sinistra extraparlamentare.

In quegli anni caldi qualsiasi forma di disimpegno da parte di cantautori di sinistra veniva infatti stigmatizzata. Non è un caso che proprio l’anno successivo all’uscita di questo disco, nel 1976, De Gregori sia stato contestato duramente durante un celebre concerto al Palalido di Milano.

Buonanotte fiorellino, riascoltata oggi, è una delicata canzone d’amore, che certo non aveva nulla di politico ma che ha tutto il diritto di esistere. Evocativa al punto giusto, è anche semplice da suonare e da ricantare come ogni ninna nanna che si rispetti.

La canzone nel corso degli anni ha tra l’altro ispirato varie cover, anche da parte di gruppi e cantanti più “pop” di De Gregori. È il caso ad esempio di Gianni Morandi, Miguel Bosé, i Ricchi e Poveri e gli Inti Illimani. Ma la cover più recente è quella dello stesso De Gregori, che nel suo album Vivavoce – che contiene una serie di rivisitazioni dei suoi brani più famosi – ha proposto due nuove versioni di Buonanotte fiorellino.

 

Eric Clapton – Wonderful Tonight

da Slowhand, 1977

Sempre dalla fine degli anni ’70, anche se da un ambiente decisamente diverso anche dal punto di vista politico come quello anglosassone, deriva Wonderful Tonight. Il pezzo, memorabile e dolcissimo, era firmato da Eric Clapton e incluso all’interno del disco Slowhand, forse il più celebre e venduto della sua carriera.

Un brano che ha alle spalle una storia particolarissima, descritta in maniera pressoché identica in due diverse autobiografie e quindi piuttosto attendibile. Bisogna risalire alla sera del 7 settembre 1976. Eric Clapton e sua moglie Pattie Boyd, già compagna del George Harrison dei Beatles, si stanno preparando per presenziare alla festa che Paul e Linda McCartney dedicano ogni anno a Buddy Holly. Pattie è però, come ogni donna che si rispetti, lenta a prepararsi. E Eric è, come ogni uomo che si rispetti, spazientito.


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Così, dopo mezz’ora passata a strimpellare la chitarra sul divano, Clapton decide di salire al piano di sopra e di rimproverare la compagna. Le dice qualcosa del genere: «Senti, sei già bellissima stasera, è inutile che provi altri vestiti».

Quel Wonderful Tonight diventa in breve il titolo della canzone che stava suonando. Una canzone che lo stesso slowhand non era convinto di includere nel suo album successivo, ma che piacque così tanto a Pattie Boyd e ad altri amici (tra cui il bassista dei Rolling Stones, Ronnie Wood) da non poter rimanere fuori.

 

Vasco Rossi – Dormi, dormi

da Cosa succede in città, 1985

Ritorniamo in Italia con Dormi, dormi, brano che chiudeva Cosa succede in città, settimo album di studio di Vasco Rossi e il primo uscito dopo lo scandalo dell’arresto per detenzione di stupefacenti. Quel disco – che, pur non essendo completamente riuscito, segnava la rinascita e la ripartenza della carriera del rocker emiliano – conteneva alcuni pezzi divenuti storici del suo repertorio. Come Cosa c’è, Cosa succede in città e Toffee.

Dormi, dormi, scritta da Rossi su musica di Maurizio Solieri (il chitarrista storico della sua band), in realtà era una canzone sulla disillusione, sul fallimento dei sogni, sulle speranze abbandonate. Insomma, su un momento della vita di Vasco che non doveva essere dei più rosei. Allo stesso tempo era però anche un tentativo di attaccarsi all’altro – in questo caso una donna – per risollevarsi e ripartire.

 

Shivaree – Goodnight Moon

da I Oughtta Give You a Shot in the Head for Making Me Live in This Dump, 1999

Qualche tempo fa abbiamo dedicato un articolo alle più curiose tradizioni matrimoniali, spiegando in cosa consisteva (e in cosa in parte ancora consiste) lo Charivari francese.

Proprio a questa tradizione si richiamarono Ambrosia Parsley, Danny McGough e Duke McVinnie quando, sul finire degli anni ’90, decisero di dar vita a un nuovo gruppo chiamato Shivaree, americanizzazione di quella parola. Il loro primo album fu I Oughtta Give You a Shot in the Head for Making Me Live in This Dump, uscito nel 1999. Un disco che fu subito trainato da quello che sarebbe divenuto il loro più grande successo, Goodnight Moon.


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La canzone, in realtà, arrivò in vetta alle classifiche solo in Italia, mentre negli altri paesi si attestò su posizioni di secondo piano. Nel corso degli anni, però, è stata più volte utilizzata anche dal cinema e dalla televisione. Ad esempio, fu inclusa da Quentin Tarantino nei titoli di coda di Kill Bill volume 2. Inoltre una versione rieseguita dalla cantante Ambrosia Parsley è apparsa nella colonna sonora de Il lato positivo.

 

Robbie Williams – Eternity

da Greatest Hits, 2004

L’ultima canzone che abbiamo scelto è un brano romantico, da crooner, cioè Eternity di Robbie Williams. Il brano fu lanciato nel luglio del 2001 all’interno di un singolo promozionale per incrementare le vendite di Sing When You Are Winning e per aprire la strada al successivo Swing When You Are Winning. La canzone però non era inclusa né nel primo né nel secondo disco (anche se un suo breve estratto figurava nelle hidden tracks dell’album del 2001).

Per la prima pubblicazione in un album si è così dovuto aspettare il 2004, quando Eternity comparve all’interno del Greatest Hits dell’ex membro dei Take That.

La canzone sembra sia stata scritta, almeno a livello di testo, per essere dedicata a Geri Halliwell, amica di lunga data di Williams ed ex componente delle Spice Girls. In ogni caso, nel video compare la supermodella australiana Lisa Seiffert per interpretare il ruolo della fidanzata del cantante. Tra gli strumentisti impegnati nel brano, infine, figura anche Brian May, lo storico chitarrista dei Queen, che in quegli anni collaborò più volte con Robbie Williams.

 

 

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