Cinque canzoni in italiano da dedicare alla migliore amica

Cinque canzoni in italiano da dedicare alla migliore amica

Circa un mese fa, su queste stesse pagine, vi abbiamo presentato quelle che a nostro avviso erano le cinque più suggestive canzoni da poter dedicare alla migliore amica. Un articolo che ha avuto, nel nostro piccolo, un certo successo.

Il caso – o forse la superiorità anglosassone dal punto di vista musicale – aveva voluto però che quelle cinque canzoni fossero tutte in lingua inglese. Una cosa non sempre agevole se si vuol far comprendere il testo a chi magari mastica poco le lingue straniere.

Per questo abbiamo deciso di riprendere in mano la tematica e proporvi una nuova cinquina sullo stesso argomento, concentrandoci però sulle canzoni in italiano. Quelle cioè che non vanno certo tradotte, e il cui senso colpisce in maniera molto più diretta.

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In questo modo dovremmo riuscire ad essere più “ecumenici” e consentire a tutti di gustarsi le nostre proposte. Certo, i brani avranno un sapore forse meno internazionale, e meno “rock”, se così vogliamo dire. Ma per certe amiche funzioneranno sicuramente molto bene.

Ecco, quindi, cinque nuove canzoni in italiano da dedicare alla migliore amica.

 

1. Lucio Battisti – Una donna per amico

Da Una donna per amico, 1978

Partiamo da un classico del pop italiano, una canzone scritta e cantata dal punto di vista di un uomo ma che però, volendo, si può adattare a quello di una donna. Stiamo parlando di Una donna per amico, grande successo di Lucio Battisti e Mogol datato 1978 [1].

La copertina di Una donna per amico di Lucio BattistiIl testo gioca abilmente sulle difficoltà di un’amicizia uomo-donna ma anche sull’estro femminile, capace di grandi lezioni di vita ma fautore forse di un’amicizia meno coerente e logica di quella che saprebbe garantire un uomo.

Da qui, il celebre ritornello: «Può darsi ch’io non sappia cosa dico, scegliendo te – una donna – per amico, ma il mio mestiere è vivere la vita, che sia di tutti i giorni o sconosciuta. Ti amo forte e debole compagna, che qualche volta impara e a volte insegna».

Quel lontano 1978

La canzone fu l’unico singolo estratto da un album che conteneva varie perle dell’ultimo periodo di collaborazione tra Mogol e Battisti. C’erano infatti anche canzoni come Prendila così, Aver paura d’innamorarsi troppo e Nessun dolore.

Una donna per amico, comunque, rimase in testa alla classifica italiana per quasi tre mesi. E lo fece soprattutto grazie al connubio tra musica pop e vaghi influssi dance creato da Battisti per rimanere al passo coi tempi.

D’altronde, il singolo più venduto in quel 1978 fu Stayin’ Alive dei Bee Gees, segno che i tempi erano ormai cambiati. Oltre alla musica, però, bisogna notare anche il bel testo, scritto da Mogol dedicandolo ad un’amica di nome Adriana.

 

2. Renato Zero – Amico

da Tregua, 1980

Spostiamoci avanti di solo due anni per incontrare una di quelle nuove leve che a cavallo tra gli anni ’70 e gli ’80 stavano cominciando a scalzare Battisti e la sua generazione dalla vetta delle classifiche.

Tregua, l'album di Renato Zero che conteneva AmicoCon Amico [2], contenuta in Tregua, Renato Zero si confermava infatti tra gli artisti più venduti del panorama italiano. E dava un degno seguito a EroZero dell’anno prima, vendendo tra l’altro più di un milione di copie.

Il brano venne scritto dallo stesso cantante insieme a Franca Evangelisti per il testo, mentre la musica fu composta da Dario Baldan Bembo. La prima era una paroliera esperta, attiva fin dagli anni ’60 e con la quale Zero avrebbe collaborato per più di un decennio.

Il secondo era invece l’ex tastierista dell’Equipe 84 che in quello stesso periodo stava tentando la carriera come solista [3].

Un ricordo d’infanzia

E, a proposito di amicizia, il singolo più celebre di Baldan Bembo fu proprio Amico è, pubblicato nel 1982. Un brano celebre ma dal testo troppo ingenuo – scritto tra l’altro anche da Mike Bongiorno – per essere incluso in questa cinquina.

Le parole di Amico, invece, sono un ricordo nostalgico dell’infanzia e dell’amicizia sincera di un tempo. Un’amicizia andata persa dietro ad alcune incomprensioni ma che si può ancora recuperare.

E vai, se vuoi andare avanti! Perché sei figlio dei tempi! Ma se, frugando nella tua giacca, scoprissi che, dietro il portafoglio, un cuore ancora c’è… Amico, cerca me!

 

3. Riccardo Cocciante – Un nuovo amico

da Cocciante, 1982

Mogol, probabilmente, è stato il paroliere più efficace della storia della canzone pop italiana. I pezzi scritti con Lucio Battisti, di cui vi abbiamo dato un assaggio, hanno indubbiamente svecchiato il panorama della musica leggera del nostro paese.

Riccardo Cocciante sulla copertina del suo album omonimo

Un panorama che fino a quel momento era sempre stato ancorato – salvo rare eccezioni – al solo e convenzionale tema amoroso. E che presentava spesso un’impostazione melodica più da melodramma che da musica pop.

Rotto il sodalizio con Battisti nel 1980, i due presero strade diverse. Il musicista arruolò prima la moglie Grazia Letizia Veronese e poi il paroliere Pasquale Panella, producendo dischi sempre più distanti da quelli degli anni ’70.

Mogol, invece, iniziò subito a collaborare con Riccardo Cocciante, grande nome della scena non solo italiana del periodo, che a sua volta aveva bisogno di un nuovo scrittore di testi.

I brani sull’amicizia

Da questo nuovo rapporto nacque prima l’album Cervo a primavera, in cui è contenuta un’altra canzone sull’amicizia come Tu sei il mio amico carissimo [4], e poi, nel 1982, Cocciante.

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In questo disco si ritrova anche il brano Un nuovo amico [5] (a volte noto, sulla base del ritornello, pure come Per un amico in più) che esalta lo spirito di sacrificio che si mette senza problemi in campo per una persona a cui si vuol bene.

L’album fu prodotto da Shel Shapiro e la canzone fu reincisa anni più tardi pure da Mina.

 

4. Gino Paoli – Quattro amici

da Matto come un gatto, 1991

L’amicizia non è solo contrasto tra caratteri diversi, solidarietà e sacrificio l’uno per l’altro. È anche, soprattutto quando la si riconsidera dopo qualche anno, disillusione, nostalgia e rammarico, come in parte abbiamo visto nel brano di Renato Zero.

Nel 1991 Gino Paoli aveva già 57 anni e una lunga e solida carriera alle spalle. Poteva quindi considerare sia la sua vita, sia la sua carriera con il distacco dato dalla maturità.

Matto come un gatto, disco in cui era contenuto il brano Quattro amici

In quell’anno diede alle stampe un album, Matto come un gatto, che ottenne un inaspettato successo, trainato dal singolo Quattro amici [6]. Quel brano riuscì ad aggiudicarsi addirittura il Festivalbar, competizione canora in cui di solito trionfavano brani amati dai teenager.

Un successo dovuto alla melodia orecchiabile e facile da cantare ma anche al testo sagace sulle illusioni della gioventù. E su come queste – come l’amicizia – finiscano per scontrarsi coi compromessi della vita di tutti i giorni.

In chiusura di brano, inoltre, fu inserito un pezzo del ritornello di Vita spericolata cantato da Vasco Rossi, che ben s’intonava con la tematica della canzone di Paoli.

 

5. Giorgia – Che amica sei

da Mangio troppa cioccolata, 1997

A metà anni ’90 la voce più “calda” del panorama musicale italiano era quella di Giorgia Todrani, in arte semplicemente Giorgia. Lanciata da Sanremo nel ’94 con il brano E poi (presentato nella categoria Nuove Proposte), trionfò l’anno successivo con Come saprei tra i big [7].

Da lì inanellò una serie di successi che avrebbero fatto tremare i polsi anche alla più navigata delle star. In breve infatti si trovò a cantare per il papa e a collaborare in tournée con Elton John. Il tutto ad appena un anno o poco più dalla prima apparizione davanti al grande pubblico.

Mangio troppa cioccolata, disco di Giorgia

Dopo il successo di Giorgia e Come Thelma & Louise, il terzo album era quindi quello più difficile, quello della conferma. Il disco uscì nel 1997, prodotto da Pino Daniele, che proprio in quegli anni stava vivendo quasi una seconda giovinezza.

Si intitolava Mangio troppa cioccolata ed era trainato da brani come Un amore da favola, Dimmi dove sei e la cover di Un’ora sola ti vorrei.

Nella tracklist, però, figurava anche una canzone meno nota ma che tra i fan acquisì subito grande fama. Presentava infatti un testo semplice e sincero, tramite cui veniva descritta un’amicizia. Si trattava di Che amica sei [8], scritta assieme a Fabio Massimo Colasanti.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Se non lo ricordate, potete ascoltarlo qui.
[2] Che si può riascoltare qui.
[3] Come autore, Baldan Bembo aveva allora già messo la firma su una serie di importanti canzoni affidate ad altri artisti. Tra le tante, meritano di essere ricordate Piccolo uomo e Minuetto per Mia Martini. Per Renato Zero poi avrebbe scritto tanti altri pezzi, tra cui Più su e Spiagge.
[4] Qui potete sentirla eseguita dal vivo da Riccardo Cocciante nei primi anni ’80.
[5] Quest’altra canzone la trovate invece qui.
[6] La canzone può essere riascoltata qui.
[7] Qui potete vedere il video ufficiale di allora.
[8] L’ultimo brano della nostra lista potete sentirlo qui.

 

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