Cinque canzoni per svegliarsi e per svegliare bambini, ragazze e adulti

Cinque canzoni per svegliarsi e per svegliare bambini, ragazze e adulti

Svegliarsi e soprattutto alzarsi dal letto è, a volte, una vera impresa, soprattutto di lunedì o dopo una bella vacanza. Bisogna trovare in pochi secondi la voglia di lasciare il tepore delle lenzuola, l’energia per togliersi il pigiama e occuparsi di tutte le faccende che costantemente ci attanagliano. Non a caso, uno dei primi articoli di questo sito è stata una cinquina di canzoni che possono aiutare a trovare l’energia giusta e le motivazioni per affrontare la giornata, ma a volte serve un brano che, prima ancora di motivarci, sia in grado di farci aprire gli occhi.

Perché è bellissimo avere qualcuno di fianco a noi che ci dedica una canzone d’amore o d’incoraggiamento, ma a volte dobbiamo farci forza da soli e per far questo abbiamo bisogno di un brano che ci scuota, che ci faccia sobbalzare o che ci faccia venire voglia di ballare anche sotto alle coperte. Per questo motivo abbiamo selezionato cinque canzoni perfette per svegliare noi stessi e per svegliare le persone che ci stanno attorno non tanto in maniera romantica o incantata, ma comunque efficace. Come vedrete, ce n’è per tutti i gusti, dal pop anni ’80 che andrà sicuramente bene per i bambini alla disco che risveglierà anche i ricordi dei vostri partner, dall’indie all’alternative. Scopriamole insieme.

 

Earth, Wind & Fire – September

Quando l’autunno fa venire voglia di alzarsi

Come dicevamo in apertura, a volte la cosa più difficile è trovare la voglia di alzarsi dal letto. Per fortuna, esistono canzoni che sembrano quasi smuoverci i muscoli, che comunicano una incomprensibile voglia di muoversi e di ballare. Una di queste è September, storico successo degli Earth, Wind & Fire pubblicato per la prima volta nel 1978 come inedito all’interno del primo volume del Best della band. Nella canzone si ritrovano tutti gli elementi che già da vari anni stavano facendo la fortuna del gruppo di Chicago: il funk si mescola all’R&B, la disco music si fonde con la tradizione soul, in un mix allegro e vivace che contraddice l’idea che abbiamo di solito di Settembre, il mese che dà il titolo al brano, troppo spesso identificato come il periodo, triste, della fine dell’estate e dell’arrivo dell’autunno (oltre che dell’inizio delle scuole).

La canzone era scritta da Maurice White, Al McKay e Allee Willis e accompagnata di un video che all’epoca sembrava pieno di strabilianti effetti speciali ma che oggi può apparire un po’ pacchiano (lo potete vedere qui di seguito). Il singolo vendette un milione di copie solo negli Stati Uniti – e andò molto bene anche in Italia, dove è diventato disco d’oro – ma da allora è stato oggetto di numerosissime cover e di campionamenti per altri brani, tanto è vero che è uno dei pezzi più eseguiti ed usati anche dalle varie trasmissioni televisive.

 

Wham! – Wake Me Up Before You Go-Go

George Michael sa come tirarti giù dal letto

Pieno di energia positiva e di dinamismo è anche il secondo singolo della nostra lista, Wake Me Up Before You Go-Go, canzone scritta da George Michael e incisa per la prima volta dagli Wham! come singolo di lancio del loro secondo album, Make It Big, rilasciato nel 1984. Il brano ebbe un successo clamoroso, arrivando in testa sia alla classifica britannica che a quella americana, trainato anche dal video che potete vedere qui di seguito, famoso, oltre che per il sound, anche per i vestiti indossati dai due musicisti britannici, che divennero estremamente di moda e fecero scuola.

Come lo stesso Michael raccontò già nel 1984, l’ispirazione per la canzone e per un titolo così particolare gli venne leggendo un biglietto che il suo collega Andrew Ridgeley – l’altro membro degli Wham! – aveva lasciato ai propri genitori: in questo foglietto il musicista voleva scrivere di essere svegliato prima che questi uscissero, ma nella fretta scrisse «Wake me up up before you go», raddoppiando sbadatamente l’«up»; a questo punto, quasi per gioco, decise di raddoppiare anche il «go», creando la frase «Wake me up up before you go go», che ha in effetti in sé una certa musicalità. Fino a quel momento gli Wham! si erano occupati di temi sociali, come la disoccupazione e i problemi generazionali, ma con questo brano “leggero” seppero riciclare la loro immagine e vendere milioni di dischi.

 

Katrina & the Waves – Walking on Sunshine

Un successo da un milione di dollari all’anno

Sempre appartenente al periodo più solare degli anni ’80 è anche Walking on Sunshine, grande (e quasi unico) successo di Katrina & the Waves, gruppo britannico che da qualche anno non fa più parlare di sé, anche se nel 1997 riuscì quantomeno a “battere un colpo” aggiudicandosi l’Eurovision Song Contest con la canzone Love Shine a Light. D’altro canto, Walking on Sunshine continua tutt’oggi ad avere un successo clamoroso, se è vero che per tutto il primo decennio degli anni 2000 ha fruttato ogni anno un milione di dollari di diritti ai membri della band. E dire che la scalata verso il successo del brano fu un processo lungo e non privo di sorprese.

La canzone, infatti, fu scritta da Kimberley Rew, il chitarrista della band, e presentata nel 1983 all’interno del disco d’esordio del gruppo, Walking on Sunshine; quel disco, però, non ebbe successo e il brano fu quindi riproposto due anni più tardi, in una nuova versione ri-registrata, all’interno del terzo album, intitolato Katrina and the Waves (dopo che il precedente era stato chiamato Katrina and the Waves 2, e questo generò non poche confusioni), lanciato nel 1985. Questa versione ebbe finalmente successo e proiettò il gruppo nelle top ten britannica e americana.

 

LCD Soundsystem – Never As Tired As When I’m Waking Up

Quando la voglia di alzarsi è pari a zero

Su tonalità completamente diverse è orientata Never Tired As When I’m Waking Up, canzone degli LCD Soundsystem che più che darvi energia asseconda in un certo senso la vostra scarsa voglia di alzarvi. Sia il titolo che il testo della canzone, d’altra parte, sono abbastanza emblematici: da un lato, la frase più ricorrente è traducibile in non sono mai così stanco come quando mi alzo; dall’altro, la storia raccontata nella canzone è quella di due ragazzi che vogliono fare l’amore ma con un protagonista che continua a ripetersi – anche con una certa pigrizia – di non essere veramente innamorato di lei, quanto di quello che lei fa.

Insomma, la canzone della band inglese non sarà forse in grado di tirarvi giù dal letto belli arzilli e volenterosi, ma di sicuro descriverà la vostra indecisione su cosa fare durante la giornata che state per affrontare. Il brano è contenuto all’interno nell’album d’esordio della band americana, LCD Soundsystem, uscito nel gennaio del 2005 e salutato dalla stampa specializzata come una ventata di freschezza nel panorama dell’alternative, mostrando come il gruppo di James Murphy fosse in grado di ricalibrare certe sonorità dei Daft Punk in una chiave più tipicamente a stelle e strisce.

 

Arcade Fire – Wake Up

Il brano preferito dagli sportivi

Concludiamo con il più celebre brano degli ultimi anni dedicato all’alzarsi, Wake Up degli Arcade Fire, quinto e ultimo singolo estratto dall’apprezzatissimo disco d’esordio Funeral del 2005. La canzone, che è ancora oggi una delle più note della band, è stata inclusa in numerose liste del decennio scorso (NME l’ha nominata la venticinquesima migliore del decennio, e Rolling Stone l’ha messa poco dopo, al quarantaduesimo poso) e racchiude vari elementi della sonorità di quel primo album e più in generale di tutta la musica del gruppo canadese: gusto barocco, sound molto ricco basato anche su strumenti musicali solitamente poco usati nella musica pop, armonizzazioni originali e particolari.

La canzone, più che occuparsi propriamente del risveglio dopo una notte faticosa, tratta il tema della crescita ed invita non a caso i bambini ad “alzarsi” e a non trasformare i propri errori in qualcosa che può rovinare la vita («We’re just a million little gods causin’ rainstorms turnin’ every good thing to rust», recita non a caso il testo). In ogni caso, l’aspetto motivante del brano è stato colto tra gli altri anche da varie società sportive, visto che sia la squadra di hockey dei New York Rangers, sia le squadre di calcio dell’Aston Villa, del Burney e del Linfield hanno usato o continuano ad usare questa canzone come brano introduttivo alle gare casalinghe delle rispettive squadre.

 

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