Le 10 città più belle della Croazia, da visitare

Dubrovnik, forse la più bella tra le città della Croazia

La Croazia è, ormai da parecchi anni, una delle mete preferite dagli italiani per le vacanze, soprattutto per la bellezza delle sue coste e per il costo non eccessivo dei suoi alberghi. Una meta che però non dovrebbe essere esclusivamente pensata per il relax, perché in particolare la costa dalmata nasconde delle bellezze culturali e artistiche di rara importanza.

Le città che un tempo erano veneziane e che poi, dopo una breve parentesi italiana, sono diventate croate hanno vissuto, infatti, nel corso dell’età moderna uno sviluppo architettonico ed urbanistico che niente aveva da invidiare ai nostri migliori centri del nord-est.

Ancora oggi, nonostante il comunismo e la guerra civile, queste cittadine hanno mantenuto la loro particolare bellezza. Scopriamone allora insieme dieci che, magari mentre si è in vacanza in Istria o Dalmazia, vale la pena visitare quando ci si imbatte in una giornata di maltempo che impedisce di restare in spiaggia.

   

 

1. Parenzo – Poreč

La cittadina dei mosaici bizantini

Nota in italiano come Parenzo e in croato come Poreč, questa città è la prima della nostra lista che si incontra procedendo da Trieste verso sud, nella prima parte dell’Istria.

Si tratta di un paesotto che non raggiunge neanche i 20mila abitanti, ma che d’estate si riempie di visitatori, essendo uno dei principali centri turistici della zona. Una cittadina in cui è ancora particolarmente forte la comunità italiana, nonostante l’esodo successivo alla Seconda guerra mondiale.

Parenzo al tramonto
Anche la struttura della città risente delle origini romane e veneziane, con il cardo e il decumano, ma pure una piazza (Marafor) in cui si ergono due templi latini, uno dei quali in antichità era dedicato a Nettuno.

Il monumento principale del paese è comunque la Basilica Eufrasiana, di origine paleocristiana ed inserita tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco: vi si ritrovano marmi pregiati, residui di pavimentazione ancora più antica e soprattutto dei magnifici mosaici realizzati dai maestri bizantini, che sono considerati tra i più belli ed importanti del mondo.

   

 

2. Rovigno – Rovinj

Un centro non solo turistico

Spostiamoci solo di qualche chilometro più a sud, restando comunque in Istria, con la cittadina di Rovigno (in croato Rovinj), demograficamente più o meno delle stesse dimensioni di Parenzo e a metà strada tra quest’ultima e Pola, altro importante centro della regione.

Anche in questo caso le origini della città sono molto antiche, addirittura pre-romane, e molte le attrazioni turistiche che fanno del piccolo centro il secondo più visitato di tutta l’Istria durante l’estate (da turisti italiani, ma anche tedeschi, austriaci e olandesi).

Rovigno vista dal mare
Al di là del mare, le attrazioni turistiche più importanti sono varie: meritano una menzione la Chiesa di Sant’Eufemia, barocca anche se costruita tra ‘700 e ‘800 e con un campanile che ricorda quello di San Marco a Venezia, e il settecentesco Convento Francescano.

Inoltre date un’occhiata alla Torre dell’Orologio e alla Chiesetta di Santa Croce, edificata sulla scogliera sul finire del Sedicesimo secolo.

 

3. Zara – Zadar

Tra Bisanzio e Venezia

Concluso il giro dell’Istria, scendiamo in Dalmazia e facciamo la prima sosta a Zara (in croato Zadar), bella città che geograficamente è posta di fronte ad Ancona e che fu una delle più importanti del dominio veneziano sul Mediterraneo, almeno fino al Trattato di Campoformio e al passaggio di tutta la Serenissima sotto il controllo austriaco.

Oggi città da 75mila abitanti, è una delle più importanti della Croazia nata dalla secessione dalla Jugoslavia e, anche se la presenza italiana è risicatissima a seguito delle persecuzioni patite nel periodo comunista, la cultura veneziana emerge da molte architetture ed edifici, martoriati spesso dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale ma oggi riportati a nuova vita.

La Chiesa di San Donato a Zara
I monumenti che meritano una menzione sono molti. In primo luogo bisogna citare le vicinissime Chiesa di San Donato e Cattedrale di Sant’Anastasia: la prima è una chiesa a pianta circolare e in stile bizantino che si erge sul selciato dell’antico Foro romano, ma che oggi è usata come auditorium.

La seconda è una delle più belle chiese di tutta la Dalmazia, ottimo esempio del romanico italiano con influenze pisane e costruita con la pietra d’Istria.

Degne di interesse, poi, sono anche la antichissima Chiesa di San Grisogono, che risale al VI secolo, la Porta Terraferma (in cui sopravvive il Leone di San Marco) e la Porta Marina e il recentissimo e interessante Organo marino, che produce suoni in base al moto ondoso.

   

 

4. Spalato – Split

La metropoli col Palazzo di Diocleziano

Se le prime città della nostra lista erano poco più che paeselli e Zara è un centro di medio livello, diverso è il discorso da fare con Spalato, con quasi 180mila residenti seconda città della Croazia per abitanti dopo la capitale Zagabria.

Fondata dai greci e sviluppata dai romani, la città attraversò nel corso della storia varie dominazioni, da quella bizantina a quella croata, da quella veneziana a quella asburgica, anche se — a differenza delle città di cui abbiamo parlato finora – dopo la Prima guerra mondiale non passò all’Italia ma alla nascente Jugoslavia1.

Spalato, in Croazia
Essendo una città così importante, le attrazioni sono molte e notevoli: forse la più famosa è il Palazzo di Diocleziano, costruito tra III e IV secolo come dimora dell’imperatore omonimo, che vi si ritirò dopo aver abdicato, passandovi gli ultimi dieci anni della sua vita.

Si tratta di una grande villa fortificata in cui era presente anche un Mausoleo, oggi divenuto la Cattedrale di San Doimo. Proprio questa cattedrale, che come tutto il Palazzo appartiene ai patrimoni dell’umanità dell’Unesco, è dotata di uno splendido campanile che è oggi forse il principale simbolo cittadino.

Infine, per chi ama le attrazioni e le manifestazioni più moderne, va segnalato che già da qualche anno la città dalmata è una delle sedi dell’Ultra Music Festival, un festival di musica elettronica che raduna ogni anno varie decine di migliaia di persone.

   

 

5. Ragusa – Dubrovnik

Passiamo ora a Dubrovnik, un tempo nota come Ragusa ma ormai più famosa anche tra gli italiani col nome croato. Una città che è posta all’estremo più meridionale della Dalmazia e che è forse la più bella tra quelle che vi abbiamo segnalato, tanto è vero che è soprannominata la “perla dell’Adriatico” e che il suo centro è patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO.

Fondata piuttosto tardi, attorno al VII secolo d.C., col nome di Ragusium, la città visse un suo primo periodo di splendore tra l’XI e il XIII secolo, quando divenne una repubblica marinara in grado di resistere al crescente potere di Venezia.

Dubrovnik, forse la più bella tra le città della Croazia
Assoggettata poi a Venezia, ridiventò libera (almeno di fatto, anche se non formalmente) a metà del Trecento e nel secolo successivo fu il primo stato europeo ad abolire la schiavitù.

La secolare indipendenza, già scalfita anche a causa di due gravi terremoti e della decadenza del Mediterraneo, finì a inizio Ottocento, entrando tra i domini degli Asburgo. E proprio i terremoti sono la causa prima del centro storico attuale, che fu ricostruito in toto dopo il disastroso sisma del 1667.

La perla dell’Adriatico

Il fulcro della città è Piazza della Loggia, in cui si trovano la Porta della Dogana, la Colonna di Orlando (che risale al ‘400 ed è il simbolo della secolare libertà cittadina) ed altri edifici storici; da lì poi parte la strada principale della città, lo Stradùn.

Degne di nota, infine, la barocca Cattedrale dell’Assunzione, la Fontana Maggiore di Onofrio, costruita nel ‘400, e il Palazzo dei Rettori, che fu a lungo la sede politica della repubblica ragusana.

 

Altre 5 belle città della Croazia, oltre alle 5 già segnalate

La Croazia è però un paese che si può esplorare a lungo, visto che è così vicino ai nostri confini. Pertanto, cinque città potrebbero non essere abbastanza: eccone altrettante che meritano un visita da parte vostra.

 

Zagabria – Zagreb

Nell’elenco che abbiamo allestito non può mancare, almeno velocemente, la capitale del paese, Zagabria. Forte dei suoi 800.000 abitanti, questa è anche la città più popolosa e grande della Croazia, anche se rispetto ad altri centri vanta una storia più recente.

Si sviluppò infatti all’inizio dell’età moderna, ma è stato solo tra Ottocento e Novecento che è diventata un centro importante. Anche per questo motivo, non è ancora molto toccata dal turismo internazionale, ma questo da un certo punto di vista può essere un vantaggio (ad esempio, è anche abbastanza economica).

La Chiesa di San Marco a Zagabria
È divisa in due zone distinte, una città alta, che – antica – contiene tutti gli edifici più importanti dal punto di vista storico, e una città bassa, più recente, in cui sorgono i principali musei. La piazza principale è la Trg bana Jelačića, interessante anche per i suoi mercatini di Natale.

Per quanto riguarda gli edifici, Zagabria vanta una bella cattedrale cattolica in stile neogotico ma anche una altrettanto bella cattedrale ortodossa. Inoltre meritano una menzione la storica Chiesa di San Marco del Duecento e l’importante moschea.

Pola – Pula

Torniamo velocemente in Istra con Pola (Pula in croato), il centro maggiore della penisola e il suo capoluogo storico. Abitata fin dalla preistoria, la città fu un’importante città romana, annessa poi prima a Venezia e poi all’Austria.

Fino alla fine della Prima guerra mondiale l’etnia principale è stata quella italiana, di cui però oggi – a seguito dell’esodo istriano – è rimasta poca traccia. Per i nostri connazionali di oggi è soprattutto un importante centro turistico, grazie alla bellezza delle sue coste e alla presenza, lì vicino, delle isole Brioni.

L'anfiteatro romano di Pola
Dal punto di vista architettonico, la città vanta vari reperti archeologici di primaria importanza. Su tutti domina l’Arena, uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo, costruito nel I secolo d.C. Sono però interessanti anche il Tempio di Augusto e della dea Roma e l’Arco dei Sergi.

Dell’epoca veneziana è degna di nota soprattutto la fortezza, mentre per quanto riguarda i musei si segnala un curioso Museo di Arte Contemporanea. Dal punto di vista religioso, merita un’occhiata, infine, la Cattedrale trecentesca.

 

Fiume – Rijeka

Se ricordate un po’ di storia del Novecento, di sicuro il pensiero, sentendo parlare di Rijeka o meglio ancora di Fiume (che è il suo nome italiano), non può che andarvi a Gabriele D’Annunzio e all’occupazione dell’immediato dopoguerra.

La città, però, oggi è importante e bella da visitare anche al di là degli eventi storici che in passato l’hanno vista protagonista. La sua particolare posizione – tra il mare e i monti – la rende inoltre una meta possibile sia d’estate che d’inverno, visto che sulle sue montagne si scia.

Un bello scorcio di Rijeka, ovvero Fiume
Di origini antiche, Fiume conserva alcuni monumenti storici, come l’arco romano, ma anche begli edifici di epoca austro-ungarica, a volte legati anche a compagnie di navigazione che a Fiume avevano la sede e facevano affari (un po’ come avveniva, in parallelo, a Trieste).

Dal punto di vista religioso bisogna inoltre segnalare che vicino alla città sorge il santuario mariano cattolico di Tersatto (Trsat, dove è presente anche un antico castello), con una statua a grandezza naturale di papa Giovanni Paolo II, che lo visitò nel 2003.

Osijek

Spostiamoci ora in un’altra zona della Croazia, a Osijek, ben lontano dalla costa. Questa città è infatti il capoluogo della Slavonia, nella parte più orientale del paese, vicino al confine con l’Ungheria, la Serbia e la Bosnia-Erzegovina.

Forte di quasi 130.000 abitanti, è la quarta città della Croazia per grandezza, dotata anche di un buon patrimonio storico-culturale. Dal punto di vista architettonico, ad esempio, in città sono presenti diversi palazzi in stile Secessione, soprattutto in viale Europa.

La Cattedrale di Osijek
Osijek si dispiega sulle rive del fiume Drava, lungo le quali sorgono caratteristici ristoranti. Nel centro della città si fa notare la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, costruita a fine Ottocento su stile neogotico, ma sono presenti anche altre chiese importanti come quella dei frati cappuccini.

La cosa più caratteristica è però probabilmente la Tvrđa, la cittadella che sorge nel centro storico. Fa parte dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco e non è altro che una fortezza asburgica edificata nel ‘700, dopo la cacciata dei turchi dalla città.

 

Sebenico – Sibenik

Concludiamo la panoramica con Sibenik, nota anche col nome italiano di Sebenico, bella cittadina della Dalmazia con una lunga storia di dominazione veneziana alle spalle. Proprio i ricordi di quest’antico legame – durato dal 1412 al 1797 – costituiscono gli elementi storici più importanti in città.

Ad esempio, la chiesa più bella è la Cattedrale di San Giacomo, inserita anche tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Costruita tra la metà del ‘400 e la metà del ‘500, è un bell’edificio che fonde stile gotico e rinascimentale, mescolando elementi dalmati, veneziani e anche toscani.

Sibenik vista dal mare
Inoltre nelle vicinanze del centro abitato c’è anche la Fortezza di San Nicolò, fortezza marittima costruita sempre nel ‘500 dai veneziani. Dalla caratteristica forma triangolare, è stata usata per scopi militari fino al 1979 ma oggi è anch’essa inserita nella lista dell’Unesco.

Inoltre in città sono presenti parchi, monasteri, eventi culturali di vario tipo, tutto per rendere la piccola Sibenik un centro turistico di primaria importanza in Dalmazia. Senza dimenticare che di fronte c’è il mare, con le sue isole e le sue località balneari.

 

E voi, quale città della Croazia preferite?

Note e approfondimenti

  • 1 D’altronde, c’è da dire che l’influenza culturale italiana era andata notevolmente scemando tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.

 

Segnala altre sorprendenti città da visitare in Croazia nei commenti.