Cinque city car a poco prezzo a confronto

Oltre a essere una delle city car che consumano meno, la Suzuki Celerio è anche a buon mercato

Le nostre città sono sempre più caotiche. Anche in provincia, è sempre più difficile trovare parcheggio, districarsi nel traffico, riuscire a passare tra le macchine parcheggiate in seconda o in terza fila. Per questo in molti cercano ormai con una certa costanza delle city car, automobili cioè del cosiddetto “segmento A”, adatte appunto alle moderne metropoli.

Queste utilitarie sono di solito di piccola cilindrata e agili, pensare appositamente per il traffico cittadino. Il loro bagagliaio è piuttosto contenuto, i posti a sedere limitati, gli optional decisamente scarni. In compenso, però, sono macchine che costano abbastanza poco, adatte a chi ne fa un utilizzo quotidiano sulle brevi distanze, ma anche ad anziani e a giovani.

Il problema quindi è capire quali siano le city car che costano meno, quelle cioè che ci possiamo portare a casa a poco prezzo. Noi abbiamo selezionato le cinque più economiche – sotto (o attorno) ai 10.000 euro di prezzo – e facili da trovare. Ve le proponiamo qui di seguito, descrivendovele e e illustrandovi i loro pregi e difetti.

Se poi voi doveste conoscerne altre, o voleste segnalarne alcune che amate particolarmente, servitevi pure dei commenti che trovate in fondo all’articolo. E ora procediamo.

 

1. Suzuki Celerio

Per spendere molto poco

Cominciamo con la vettura più economica di tutta la nostra lista, la Suzuki Celerio. Un’auto compatta ma allo stesso tempo piuttosto efficiente, visto che, come abbiamo scritto altrove, è anche una di quelle che consumano meno tra quelle presenti sul mercato.

Presentata in Asia – e per la precisione in India – nel 2014, la Celerio viene prodotta in Thailandia ed era stata pensata inizialmente proprio per il mercato orientale. L’anno dopo, nel 2015, è però giunta anche in Europa, stupendo per tutto ciò che offre.

Oltre a essere una delle auto che consumano meno, la Suzuki Celerio è anche a buon mercatoLe dimensioni sono infatti molto compatte, ideali per il movimento in città. La lunghezza è di 3,60 metri, la larghezza di 1,60 e l’altezza di 1,54. Queste dimensioni, sommate a un motore da 998 cm³, le permettono di contenere i costi, pur garantendole comunque una certa velocità.

Il bagagliaio non è ampio, ma espandibile grazie al ribaltamento dei sedili posteriori. Inoltre, in generale, la vettura riesce ad essere abbastanza comoda nonostante gli spazi ridotti, sia per la presenza di numerosi sportelli, sia per una buona abitabilità. L’unico difetto è che le finiture e la linea sono un po’ “al risparmio”.

Un’ultima nota, prima di passare oltre. Abbiamo scritto che la Celerio è la più economica della nostra lista, ma non è la city car che costa meno in assoluto. Ad un prezzo ancora più basso c’è infatti la DR Zero, auto che potremmo definire italo-cinese. Il suo difetto è, però, che non la si trova ovunque. Se comunque volete risparmiare, datele un’occhiata.

 

2. Citroën C1

La sorella della Peugeot 108 e della Toyota Aygo

Ha qualche anno in più sulle spalle, invece, la Citroën C1. La vettura francese, almeno nella sua prima versione, fu infatti lanciata nel 2005, anche se nel 2014 ne è stata presentata la seconda serie, quella attualmente in commercio.

Sviluppata in collaborazione con Toyota, faceva parte fin da subito di un trio di vetture “sorelle”. Oltre alla C1, infatti, nello stesso stabilimento in Repubblica Ceca venivano prodotte anche la Peugeot 107 e la Toyota Aygo. Con queste altre due macchine condivideva vari elementi dell’estetica e della meccanica.

La Citroën C1, auto a benzina molto economicaCol tempo, come vedremo tra l’altro nel prossimo punto, la Peugeot 107 ha lasciato spazio alla 108, ma i principi di base di questa produzione “di gruppo” sono rimasti inalterati. Venduta di listino a poco meno di 10.000 euro, la C1 però si differenzia dalle altre due soprattutto per il muso, con grandi fari ovali.

Le dimensioni sono anche in questo caso molto contenute: addirittura solo 3,43 metri la lunghezza e 1,63 la larghezza. Risulta infatti molto agile e maneggevole in città. La sua linea le permette poi di differenziarsi dalle altre vetture del segmento A, anche se alcuni dettagli pratici (il paraurti, ad esempio) non sempre soddisfano.

 

3. Peugeot 108

Agile e piccola, nel bene e nel male

Come detto, la cugina diretta della Citroën C1 è la Peugeot 108, che nel 2014 ha sostituito la quasi omonima 107. Con quell’auto, infatti, condivide il pianale, il motore, la trasmissione e la parte elettrica. Diverso, in parte, è però il design.

La Peugeot costa qualche decina di euro in più, di listino a partire da 10.050 euro. Dalla sua, però, ha anche qualche possibilità di personalizzazione in più: si può ordinare col tettuccio apribile, con la verniciatura bicolore e con qualche altro optional.

La Peugeot 108In generale, però, rispetto alla Citröen sembra patire di qualche economia sul versante delle finiture, che non appaiono come particolarmente curate. Dalla sua però ha una maneggevolezza invidiabile, anche superiore a quella di altre prestigiose concorrenti, e il fatto che si riesca a parcheggiare veramente dovunque.

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Ovviamente, come e forse più delle altre vetture di questa lista, le dimensioni compatte limitano anche l’abitabilità interna. Sul davanti, nei due posti anteriori, questa compattezza non si paga particolarmente, ma sul divano posteriore in effetti un po’ di spazio in più non sarebbe guastato.

 

4. Skoda Citigo

La cugina di Up! e Mii

Come abbiamo già ampiamente visto, ormai le case automobilistiche tendono a non produrre più una sola auto, ma a ragionare per progetti. Lo stesso motore, lo stesso pianale, la stessa conformazione generale vengono riutilizzate per più modelli, a volte della stessa casa automobilistica, a volte no.

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Così, ad esempio, può capitare che marche che appartengano allo stesso gruppo industriale realizzino auto tra loro molto simili, diversificandosi magari per gli optional o per il costo. E che a volte, come è successo per la Peugeot 108 e la Citroën C1 da un lato e la Toyota Aygo dall’altro, perfino dei concorrenti possano accordarsi in questo modo.

La simpatica Skoda CitigoAnche la Skoda Citigo, quarta vettura della nostra lista, appartiene a questa categoria di vetture. Il suo progetto è stato infatti sviluppato unitariamente a quello di Volkswagen Up! e Seat Mii, che appartengono allo stesso gruppo industriale. E però il costo della Citigo è minore, visto che si può portare a casa con 10.220 euro.

Rispetto alle concorrenti di questa lista, la Citigo offre qualcosa in più sul lato del comfort: è un po’ più lunga e larga, ma questo rende più comodamente abitabili i due posti posteriori. Inoltre il bagagliaio è più che adeguato alle dimensioni dell’auto. I difetti stanno altrove: soprattutto nella linea, che pare un po’ anonima, e nella frizione, dura per una city car.

 

5. Renault Twingo

Il classico che ha rivoluzionato il settore

Concludiamo il nostro elenco con la Renault Twingo, la veterana del segmento A visto che viene prodotta fin dal lontano 1993. In questi 25 anni e passa di vita, però, è stata rinnovata più volte, anche se ha mantenuto nel tempo alcune caratteristiche che, d’altronde, l’hanno resa famosa.

Quando fu introdotta per sostituire la Renault 4, la Twingo infatti destò l’ammirazione degli esperti di tutto il mondo, perché fu la prima a unire il concetto di city car a quello di monovolume [1]. Ancora oggi inoltre la vettura appare vivace e briosa, sia nella linea sia alla guida, grazie anche alla trazione posteriore.

La nuova Twingo della RenaultDall’ultimo restyling è uscita un’auto ancora più compatta delle precedenti. È lunga infatti appena 3,59 metri, ma la sua abitabilità rimane comunque molto interessante. Per guadagnare spazio, come anticipato, il motore è posizionato tra le ruote posteriori, cosa che libera l’abitacolo.

Anche il divano posteriore, comunque, rimane piuttosto comodo e le porte sono d’altra parte 5 di serie. A rimetterci è piuttosto il bagagliaio, che risulta sacrificato anche nel confronto con le concorrenti. Inoltre, sempre sul lato dei “contro”, bisogna segnalare anche consumi non bassissimi, almeno se paragonati alle migliori auto del settore.

 

Ecco cinque city car a poco prezzo: vota la tua preferita.

 

Note e approfondimenti

[1] L’impatto storico di quell’auto è ricordato anche da questo interessante articolo.

 

Segnala altre city car a poco prezzo nei commenti.

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