Cinque classiche canzoni d’amore rock (e dieci altri suggerimenti)

Le migliori canzoni d'amore rock della storia della musica

Di canzoni d’amore è piena la storia della musica. Dall’opera lirica al punk, dalle vetuste melodie italiane al rock’n’roll americano, il tema sentimentale è sempre stato quello più frequentato dai compositori di mezzo mondo. E d’altronde, come potrebbe essere altrimenti? L’amore smuove il mondo, ed è ovviamente al centro degli interessi degli adolescenti, che da sempre costituiscono il pubblico di riferimento dei musicisti. La domanda, semmai, è quali siano le migliori canzoni d’amore rock.

In passato abbiamo già dedicato spazio a varie canzoni d’amore, adatte per una buonanotte o per una dedica al proprio innamorato, ma anche per consolarsi quando un amore finisce.

Oggi però vogliamo concentrarci, appunto, su alcuni classici del rock, canzoni che hanno fatto la storia della musica degli ultimi cinquant’anni e che, appunto, parlano d’amore. Ecco le cinque che abbiamo scelto.

 

1. Beach Boys – God Only Knows

Conoscete probabilmente già Pitchfork1, il sito di riferimento per la musica indie. Ebbene, quando questo sito ha stilato la classifica delle migliori canzoni degli anni ’60 – un decennio fondamentale per la storia del rock, quello in cui il genere è diventato “adulto” – ha messo al primo posto della graduatoria God Only Knows dei Beach Boys.

Una canzone che, alla sua pubblicazione, non mirava probabilmente a tale riconoscimento. Basti pensare che uscì come B-Side di Wouldn’t It Be Nice.

I Beach Boys nei primi anni '60: Mike Love è quello al centro, Brian Wilson è invece alla sua destraMa anche altri erano gli elementi che non deponevano a fare del brano scritto da Brian Wilson su testo di Tony Asher. In primo luogo, compariva nel titolo la parola “God”, cosa per l’epoca non solo inusuale, ma anche rischiosa. Inoltre, l’arrangiamento utilizzava addirittura il clavicembalo e il corno, strumenti ben poco pop.

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Certo, tutto Pet Sounds – l’album che i ragazzi californiani pubblicarono nel 1966 – era strano e innovativo sotto diversi punti di vista, e God Only Knows quindi stava in buona compagnia. Ma l’impatto sulle orecchie dei fan dell’epoca dovette essere comunque notevole.

 

2. Beatles – Something

Uno dei più grandi estimatori di God Only Knows e in generale del lavoro dei Beach Boys è sempre stato Paul McCartney, cantante dei Beatles.

Anche il gruppo di Liverpool, però, ha prodotto svariate canzoni d’amore rimaste nella memoria collettiva. Basti pensare a Love Me Do, I Want to Hold Your Hand, She Loves You, All My Loving, And I Love Her o Drive My Car.

I Beatles, autori di alcune delle più famose canzoni degli anni '60: da sinistra, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr e John LennonSomething, brano contenuto in Abbey Road, era però diverso da tutti gli altri. La sua particolarità principale è che non era scritto dai soliti Lennon e McCartney, ma da George Harrison, un beatle che all’interno del gruppo non aveva sempre lo spazio che avrebbe meritato.

La canzone fu la prima firmata dal chitarrista a comparire nel lato A di un disco dei Beatles, ed ebbe un successo clamoroso. Fu poi reinterpretata da più di 150 artisti – tanto che è il secondo brano più “coverizzato” del quartetto, dopo Yesterday –, tra i quali anche Elvis Presley, Frank Sinatra, Ray Charles, Bob Dylan, James Brown ed Eric Clapton.

 

3. Elton John – Your Song

Chiusi gli anni ’60, passiamo ai ’70, rimanendo però in ambito inglese. Mentre il mito dei Beatles tramontava alle spalle dei litigi tra i suoi componenti, altri musicisti cercavano di riempire il vuoto lasciato dallo scioglimento dei fab four.

E uno dei nuovi cantanti che emerse con maggior forza fu Elton John, capace, tra il 1970 e il 1975, di scrivere pagine importanti della storia del rock, soprattutto nella sua variante col pianoforte come strumento principale. Il successo cominciò ad arridergli soprattutto a partire dal secondo album, Elton John, scritto assieme al paroliere Bernie Taupin.

Alla scoperta delle canzoni più famose di Elton John (foto di Ernst Vikne via Flickr)
Alla scoperta delle canzoni più famose di Elton John (foto di Ernst Vikne via Flickr)

Il brano di apertura di quel disco divenne uno dei più famosi di tutta la carriera del pianista londinese. Si intitolava Your Song ed era una ballata che in fondo non si discostava molto dallo stile dei Beatles, ma che vi aggiungeva qualcosa di nuovo.

Arrangiata con gusto sinfonico, la canzone era stata scritta in realtà in un solo giorno, il 27 ottobre 1969. Taupin buttò giù il testo subito dopo colazione, ispirato dall’amore per la sua ragazza. Reginald Dwight – vero nome di Elton John – ne compose poi la melodia nello stesso pomeriggio, impiegandoci, secondo la leggenda, solo 10 minuti.

Tra le moltissime cover registrate, è famosa soprattutto la versione di Rod Stewart.

 

4. Rolling Stones – Wild Horses

L’altro grande gruppo che aveva caratterizzato gli anni ’60 in Gran Bretagna, e che però continuò a lavorare assieme anche nei decenni seguenti, furono i Rolling Stones.

Le loro canzoni d’amore, di solito, si distinguono da quelle che abbiamo presentato finora. Lo stile di Jagger e soci, infatti, è ben poco romantico, votato più alla passione e ai sentimenti forti. Nel 1971, all’interno del disco Sticky Fingers, uscì però un brano che contraddiceva quanto appena detto: si intitolava Wild Horses ed è una delle ballate più belle e dolci della band.

Mick Jagger in concerto coi suoi Rolling Stones (foto di Gorupdebesanez via Wikimedia Commons)
Mick Jagger in concerto coi suoi Rolling Stones (foto di Gorupdebesanez via Wikimedia Commons)

Il brano fu scritto congiuntamente da Mick Jagger e Keith Richards. Quest’ultimo aveva pronto il ritornello e il riff di chitarra, scritti per esprimere la malinconia che provava a causa della lontananza dal figlio, che non poteva seguirlo in tournée. Jagger, invece, aggiunse i versi. Versi su cui si è discusso molto.

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I fan di lunga data della band sono convinti che il riferimento della canzone sia la relazione con Marianne Faithfull. Cosa che sembra confermata dalle parole della stessa donna, che ha affermato che nel 1969, appena uscita dal coma farmacologico, avrebbe pronunciato la frase «Wild horses couldn’t drag me away», che è quella centrale del ritornello.

Jagger però ha smentito i riferimenti all’ex compagna, sostenendo che al tempo della composizione del brano la loro relazione era finita da tempo.

 

5. The Cure – Pictures of You

Concludiamo con una capatina in tempi più recenti. Pictures of You, brano tra i più famosi dei Cure, uscì infatti nel 1989 all’interno di Disintegration, uno dei loro album più apprezzati.

Il brano viene di solito fatto rientrare nel filone del gothic rock, ma in realtà presenta anche elementi pop, com’era tipico di Robert Smith e della sua band. Amata dai fan, utilizzata in un numero pressoché infinito di serie TV, la canzone ha ritrovato una nuova popolarità agli inizi degli anni Duemila, quando fu utilizzata per uno spot per fotografie digitali.

Robert Smith dei Cure nel 2012 (foto di Christopher Johnson via Flickr)
Robert Smith dei Cure nel 2012 (foto di Christopher Johnson via Flickr)

Lo spunto per il testo venne a Smith a seguito di un evento non certo piacevole. Come lui stesso ha avuto occasione di raccontare, la sua casa subì un incendio. Giorni dopo, passeggiando tra ciò che si era salvato, Smith trovò il proprio portafoglio, con all’interno delle foto della moglie.

Questo gli diede l’ispirazione per scrivere il brano, che parla di come le fotografie possano sembrare reali e portare alla mente i ricordi di un amore. Una di quelle foto salvate dalle fiamme fu utilizzata anche come copertina del singolo.

 

Altre 10 canzoni d’amore rock, oltre alle 5 già segnalate

Queste cinque canzoni che vi abbiamo appena presentato danno ovviamente una panoramica, ma non esauriscono certo l’argomento, che è vastissimo. Se, quindi, cercate qualche altro classico d’amore oltre a quelli già visti, proseguite la lettura: qui di seguito vi segnaliamo velocemente altre 10 canzoni d’amore rock che meritano un ascolto.

 

Whitesnake – Is This Love

Is This Love dei WhitesnakeDavid Coverdale è uno dei cantanti britannici dalla voce più interessante. Quando, a metà degli anni ’70, militava nei Deep Purple seppe plasmare uno stile tutto suo, originalissimo ed inedito, in cui metteva insieme il romanticismo blues con la durezza dell’hard rock.

Lasciati i Deep Purple nel 1976, fondò un nuovo gruppo di cui era assoluto protagonista, appunto i Whitesnake. E nel 1987 il gruppo sfondò nella classifica americana (arrivando fino alla seconda posizione assoluta) con Is This Love, una power ballad lenta e romantica.

La canzone è un classico, anche grazie al suo videoclip2 in cui compariva l’allora fidanzata di Coverdale, Tawny Kitaen.

Harry Nilsson – Without You

Without You nella versione di Harry NilssonWithout You di Harry Nilsson è una di quelle canzoni che avete sentito un milione di volte, ma di cui forse non sapete né il titolo, né l’autore3. E probabilmente vi stupirà sapere che a cantarla è un uomo, visto che la voce è delicata e potrebbe essere scambiata per quella di una donna.

D’altronde, nel ritornello si sente in effetti varie volte il titolo «without you», ma in realtà la frase completa che viene ripetuta è: «I can’t live, if living is without you». La canzone non fu scritta dallo stesso Nilsson, che sapeva comporre ma che ottenne i migliori successi con brani scritti da altri: è firmata da Peter Ham e Tom Evans.

Il pezzo uscì nel 1970 e faceva il paio con un grande successo sempre firmato da Nilsson l’anno prima, Everybody’s Talkin’.

 

FireHouse – Love of a Lifetime

Love of a Lifetime dei FireHouseDopo il romanticismo di Harry Nilsson torniamo all’hair metal con i FireHouse, un gruppo che si è formato relativamente tardi rispetto a questa moda, nel 1989. I più grandi successi li ha quindi ottenuti nei primissimi anni di carriera, con gli album FireHouse e Hold Your Fire.

Proprio nel primo dei due era contenuta Love of a Lifetime4, una power ballad che divenne anche un singolo e riuscì a scalare diverse posizioni nella classifica di Billboard. Secondo le statistiche, questa canzone è una delle più utilizzate ancora oggi durante le cerimonie di matrimonio negli Stati Uniti.

Una curiosità: inizialmente il brano non doveva essere incluso nell’album d’esordio. Fu la casa discografica a insistere perché la band scrivesse una ballata. E il risultato fu questo.

Aerosmith – Angel

Angel degli AerosmithGli Aerosmith non hanno certo bisogno di presentazioni. Sono una delle band di maggior successo della storia del rock, attiva dal 1970 e ancora in grado di scaldare il cuore di milioni di fan. Non è un caso che il sito ufficiale della Gibson li abbia catalogati come il secondo gruppo rock più importante d’America.

Ciononostante, tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 la band attraversò anni difficili. Il rilancio avvenne sulla fine di quel secondo decennio, anche grazie a pezzi come Angel, datato 1987, che si trovava all’interno dell’album Permanent Vacation. La canzone5, non a caso, arrivò fino alla posizione numero 3 della classifica USA.

Se siete curiosi, abbiamo approfondito il discorso su questo ed altri successi degli Aerosmith nel pezzo che qualche tempo fa abbiamo dedicato ai più importanti gruppi hard rock.

 

Foreigner – I Want to Know What Love Is

I Want to Know What Love Is, grande successo dei ForeignerI Foreigner non sono uno di quei gruppi di cui si sente molto parlare, almeno in Italia. Eppure all’estero, e in particolare tra Stati Uniti e Gran Bretagna, hanno venduto milioni di dischi in vari decenni di carriera. Il leader e frontman del gruppo è Mick Jones, già membro dei King Crimson.

I Want to Know What Love Is è probabilmente la loro canzone più famosa e forse più bella6. Si basa sulla bella voce di Jones e su un ritornello particolarmente accattivante, che divenne uno dei simboli del rock anni ’80. Non a caso è stata utilizzata come colonna sonora anche in film, serie TV e perfino videogiochi.

Solo per darvi un’idea della sua popolarità, vi basti sapere che è stata usata in spot Algida e in serie come American Dad, Glee e Modern Family.

Guns N’ Roses – Sweet Child o’ Mine

Sweet Child O' Mine dei Guns N' RosesNegli anni ’80 non erano solo gli Aerosmith o i Foreigner a tenere alto l’onore del rock americano. Sul finire del decennio, anzi, cominciarono ad emergere i nuovi paladini di questo genere, ovvero i Guns N’ Roses. Il loro album d’esordio, Appetite for Destruction, uscì infatti nel 1987 e lasciò a bocca aperta un po’ tutti.

Da quel disco furono estratti ben 5 singoli. Il primo, It’s So Easy, non rimase nella memoria collettiva. Ma dal secondo in poi arrivarono i grandi successi. Nell’agosto 1988 fu la volta di Sweet Child o’ Mine7, che da allora – con quel riff memorabile di Slash all’inizio – è un classico.

Visto che il brano è musicalmente piuttosto forte, ne avevamo parlato più diffusamente quando abbiamo presentato le canzoni d’amore heavy metal.

 

Queen – Love of My Life

Love of My Life dei QueenA Night at the Opera è stato sicuramente uno dei dischi più importanti non solo della carriera dei Queen, ma più in generale del rock britannico. Conteneva pezzi da novanta come Bohemian Rhapsody, You’re My Best Friend (anch’essa d’amore) e il God Save the Queen suonato da Brian May.

Nel lato B del disco c’era però anche un pezzo incredibilmente romantico, scritto e cantato da Freddie Mercury. Si trattava di Love of My Life8, che il cantante aveva scritto per la sua compagna di allora, Mary Austin. E che divenne subito un cavallo di battaglia delle loro esibizioni dal vivo.

Di questo gruppo, comunque, abbiamo parlato con più calma nell’articolo dedicato espressamente alle canzoni dei Queen.

Extreme – More Than Words

Il singolo di More Than Words degli ExtremeAll’inizio degli anni ’90 non era così comune incappare in ballate acustiche. I gruppi rock – complici il successo del metal e il revival dell’hard – tendevano anzi a far sentire orgogliosamente le loro chitarre elettriche, anche nei pezzi più romantici.

La prima band che si mise invece a lanciare canzoni fatte solo da chitarra acustica e voce fu quella degli Extreme. Una band che, fino ad allora, non era sembrata particolarmente adatta al genere, visto che costruiva brani funk metal. Ma il risultato fu la splendida More Than Words, che spopolò in tutto il mondo9.

Il pezzo è cantato da Gary Cherone e suonato alla chitarra da Nuno Bettencourt. Nei primi anni ’90 ne fu fatta anche una versione italiana, adattata da Luca Carboni e Jovanotti.

 

Paul McCartney – Maybe I’m Amazed

Maybe I'm Amazed nella versione dei WingsSalvo qualche rara eccezione, le canzoni che Paul McCartney ha scritto dopo lo scioglimento dei Beatles rischiano di essere sottovalutate. Il confronto coi pezzi resi celebri dal quartetto è infatti molto difficile da sostenere, e così anche dei piccoli capolavori vengono ricordati meno di brani scritti pochi anni prima.

Così è anche per Maybe I’m Amazed, pubblicata già nel 1970 nell’album McCartney10. Dedicata, ovviamente, alla moglie Linda, la canzone è ritenuta anche dallo stesso McCartney una delle migliori della sua carriera, quella per cui vorrebbe essere ricordato in futuro.

Abbiamo comunque raccontato tutta la storia di questo pezzo anche nell’articolo sulle migliori canzoni di Paul McCartney da solista.

Fleetwood Mac – You Make Loving Fun

Il singolo di You Make Loving Fun, una delle più famose canzoni d'amore rock, firmata dai Fleetwood MacNel febbraio del 1977 i Fleetwood Mac pubblicarono il loro album di maggior successo. Si intitolava Rumours e divenne il disco più venduto dell’anno in numerosi paesi, compresa la Gran Bretagna.

Come spesso accade, però, l’album nacque in una fase di forti tensioni all’interno del gruppo. Le due coppie interne alla band si stavano lasciando, e il quinto membro, Mick Fleetwood, aveva scoperto una relazione extraconiugale della moglie. Ciononostante, il gruppo riuscì a incidere una straordinaria canzone d’amore come You Make Loving Fun11.

Fu scritta dai coniugi Christine Perfect e John McVie, ma curiosamente il testo della donna faceva riferimento non al marito ma al suo amante, il tecnico delle luci della band.

 

Note e approfondimenti

  • 1 Se non lo conoscete, lo trovate qui.
  • 2 Lo trovate qui.
  • 3 Se non la ricordate potete riascoltarla qui.
  • 4 Qui potete rivederne il video ufficiale.
  • 5 Il cui video si trova qui.
  • 6 Qui trovate il videoclip del brano.
  • 7 Il celebre videoclip realizzato all’epoca può essere rivisto qui.
  • 8 Qui il video.
  • 9 La canzone potete riascoltarla qui, se non la ricordate.
  • 10 Qui la trovate eseguita assieme ai Wings.
  • 11 Questo classico anni ’70 può essere ora ascoltato qui.

 

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