Cinque clienti che ogni commessa deve subire

Clerks, la Bibbia dei commessi e delle commesse

«Ci sono sempre due facce della medaglia». Si dice così, no? Quante volte mi è capitato di andare in un ristorante o a fare shopping con qualcuno e sentirlo dire: «Sì, però, che antipatica ‘sta commessa/cameriera… Se non ti piace il tuo lavoro cambialo, scusa!». Ecco, io non sono mai stata in grado di dirla questa frase. Sì, perché ho conosciuto anche l’altra faccia della medaglia. Quella dove ero io “l’antipatica che doveva cambiare lavoro se non le piaceva”.

Solo che il problema non è il lavoro che non piace, è la gente. Non tutta, s’intende. Cosi come non tutte le commesse sono antipatiche per colpa della gente: alcune lo sono a prescindere, di carattere. Quello che cerco di dire è che prima di giudicare una commessa o una cameriera – come regola universale, comunque – dovreste provare a fare quel lavoro. Voi forse non avete idea di quello che siamo costrette a vedere. Eccovi quindi cinque esempi di clienti immancabili in un negozio, di abbigliamento in questo caso.


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Quelli che entrano, non salutano e poi ti trattano anche con sufficienza

I ricchi e i finti ricchi

Di solito sono quelli un po’ più benestanti, o almeno è quello che vogliono far credere. A quanto pare però non sanno che l’educazione con i soldi non si compra. E oltretutto questi sono anche gli stessi che, in cassa, ti chiedono sempre di arrotondare per difetto. CIAO SPLENDIDI!

Non saluta

 

Quelli che non leggono

«Quanto costa questo?»

Ti chiamano dall’altra parte del negozio, per chiederti «Quanto costa questo?», avendo il cartellino in mano. Quindi tu semplicemente vai là, giri il cartellino, pausa scenica e sorridendo leggi il prezzo. Peggio di questi, ci sono solo quelli che una volta fatto il conto in cassa ti dicono: «Ah, ma costa così tanto? Allora no, dai. Puoi annullare?».

Lunghissima pausa scenica. SORRISONE!

Il difficile rapporto tra clienti e commesse/cameriere

 

I Simpaticoni

Battutone a go-go

I simpaticoni sono quelli che le provano proprio tutte pur di entrare nelle nostre grazie e sperare di guadagnarci qualcosa. Dai complimenti, alla classica battuta se manca magari un cartellino col prezzo sul capo: «Allora è gratis? Ahaha».

Grasse risate

 

Gli eterni indecisi

Cambia vita con un calzino

Gli eterni indecisi sono quelli che, ad ogni acquisto, sembra stiano dando una svolta radicale alla propria vita. Prendono il capo, anche fosse un paio di calzini, lo fissano, lo scrutano a fondo, lo rimettono a posto, lo riprendono, lo rigirano e avanti cosi, anche per ore intere.


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Se fate così per i calzini, non oso immaginare in pizzeria o se mai doveste trovarvi a dover decidere se tagliare il filo rosso o il filo blu in tempo per disinnescare una bomba.

Indecisione portami via

 

Gli ultimi

Tanto c’è sempre tempo

Ci sono quelli che entrano a dieci minuti dalla chiusura, chiedendo se stai chiudendo, e alla risposta affermativa se ne strafregano e ti fanno chiudere più tardi. Ovviamente senza comprare nulla. Poi chiaramente ci sono anche quelli che se ne strafregano senza chiedere l’orario di chiusura. Tanto tu mica c’hai una vita sociale. E poi – scusa, eh – ma loro hanno lavorato tutto il giorno, non hanno avuto tempo di venire prima. Soprattutto il sabato e la domenica.

Queste sono solo cinque tipologie, ma, fidatevi di me, potrei continuare all’infinito, probabilmente. Quindi prima di dire la frase che vi dissi all’inizio dell’articolo, pensateci. Perché se vi viene da dirla, allora, con molta probabilità, fate parte di una di queste cinque categorie di clienti.

Vi lascio con una delle mie scene preferite di Clerks. (Che, se non avete visto… be’, dovreste!)

 

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