Cinque consigli su cosa vedere a Girona

La bella (e poco nota) Girona, in Catalogna

Poco distante da Barcellona e dalla Costa Brava, Girona è senz’altro una meta da includere nel vostro viaggio in Catalogna. A metà tra un pueblo e una ciudad vera e propria, Girona può essere facilmente visitata a piedi. Il centro infatti è quasi interamente pedonale e racchiude non poche sorprese per chi si lascia conquistare dal suo discreto e misterioso fascino.


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Il Barri Vell e la Muralla

Architetture, rovine e verde

Camminando tra i monumentali edifici in pietra grigia del nucleo antico, avrete l’impressione di fare un tuffo nel Medioevo. Il profilo della città è tracciato da due torri: una è quella della Chiesa di Sant Feliu e l’altra appartiene alla Cattedrale di Santa Maria, con la sua monumentale scalinata. La costruzione della cattedrale durò circa sette secoli (dall’XI al XVIII) e passò per diversi stili architettonici: l’edificio che vediamo oggi è gotico, ma la torre di Carlmany nella parte nord testimonia il passato romanico della chiesa. Lo spazio all’interno impressiona e stupisce: si tratta infatti della navata gotica più larga al mondo, con ben 23 metri di ampiezza.

Da non perdere poi il chiostro della cattedrale, i Banys Arabs – le antiche terme – e l’ex monastero di Sant Pere de Galligants che ospita oggi il Museo d’Archelogia della città. Due passi poi nei Jardins de la Francesa e tra le rovine della Caserma dels Alemanys vi daranno l’impressione di trovarvi in una foresta di pietra e verde, con la sua perfetta armonia tra vegetazione e architettura medievale. Già che ci siete, salite ancora qualche gradino e godetevi la vista della città dalle antiche mura: potrete ammirare le colline che circondano Girona oltre che l’enorme polmone verde costituito dai centenari platani del Parco della Devesa.

 

Il quartiere ebraico

La storia e la cultura

In epoca medievale, prima della cacciata degli ebrei dalla Spagna nel 1492, la comunità ebraica di Girona fu tra le più importanti nella storia di questo popolo. Numerosi furono infatti gli ebrei gironini che con i loro studi in campo scientifico, letterario e filosofico contribuirono allo sviluppo della città e del paese. Uno fra tutti, il rabbino Bonastruc ça Porta. Filosofo e pensatore, fu tra gli artefici e leader della corrente mistica che diede origine alla Scuola della Cabala.

Il ghetto di Girona – conosciuto con il nome di El Call, dall’ebraico Qahal, comunità – è uno dei meglio conservati in Europa: il suo dedalo di stradine, passaggi nascosti e scalinate senza fine fanno di questa parte della città una tra le più suggestive. Si tratta di una vera e propria “città dentro la città”, tanto più se si pensa che qui gli ebrei vivevano in maniera indipendente dal resto dei cittadini, a livello amministrativo e organizzativo. Se poi volete conoscere meglio la storia degli ebrei a Girona, oltre che scoprire meravigliose corti interne altrimenti inaccessibili, vale la pena fermarsi a visitare il Museu d’Història dels Jueus.

 

Il fiume e i colori

Lo scorrere dell’Onyar

L’Onyar è il fiume che passa per il centro di Girona e nelle sue acque si riflettono i colori caldi delle cases penjades. Il susseguirsi di rosso, ocra e arancio, combinati con l’azzurro e il verde delle persiane, crea una disordinata armonia che rapisce e obbliga a fermarsi per uno scatto ricordo. Una casa bianca si distingue dalle altre: si tratta infatti della casa-museo di Rafael Masó Valentí, uno dei più importanti architetti catalani di inizio Novecento. Se ci fate caso, in giro per la città, alcuni edifici portano una targa che li identifica come opera di Masó.

Vari ponti attraversano il fiume: uno fra tutti, il ponte delle Peixateries Velles. È immediatamente riconoscibile per via del suo colore rosso acceso e soprattutto per la sua struttura metallica. Se ci pensate bene vi ricorderà un monumento famosissimo… forse la Torre Eiffel? Ebbene sì, anche questo ponte è stato progettato dallo stesso ingegnere francese.

I colori sono i protagonisti anche di uno dei festival più importanti della città: Temps de Flors. Durante una settimana nel mese di maggio, Girona viene invasa da fiori e installazioni artistiche ispirate al mondo floreale, ma non solo. Per l’occasione, molti monumenti e musei, normalmente a pagamento o privati, vengono aperti al pubblico: un’ottima occasione per conoscere e magari riscoprire la città.

 

Città di cinema

Il set de Il trono di spade

La sua autenticità e i suoi scorci hanno fatto di Girona un perfetto set cinematografico. Ad esempio, la scalinata conosciuta come Pujada di Sant Domènech appare nel film Il profumo – Storia di un assassinio (tratto dal romanzo di Patrick Süskind e diretto da Tom Tykwer). Se poi amate la serie Game of Thrones (in italiano Il trono di spade), magari già sapete che parte della nuova stagione è stata girata proprio qui, nel quartiere antico della città.

Per finire il tour cinematografico, niente di meglio che un’immersione nella storia delle immagini in movimento al Museo del Cinema. Si tratta della collezione di Tomàs Mallol, un catalano che nel corso della sua vita ha raccolto tutto ciò che fosse legato alla settima arte: strumenti per creare illusioni ottiche, lanterne magiche, camere oscure, ma anche il proiettore dei fratelli Lumière e vari oggetti di scena originali usati in celebri film hollywoodiani quali Rocky o Edward mani di forbice.

 

Piatti tipici e ristoranti a 5 stelle

Cosa mangiare e dove

La cucina spagnola è senz’altro tra le più apprezzate per i suoi sapori: da provare le famose patates braves con la loro inimitabile salsa o le deliziose croquetes, per non parlare del classico pan con tomate e prosciutto crudo. Piatti semplici e gustosi, da accompagnare con qualche buon vino DOC della zona dell’Empordà. Se invece siete di palato più raffinato, magari potete provare le delizie del Celler de Can Roca, il ristorante eletto per ben due volte come il migliore al mondo dalla rivista Restaurant. L’importante è ricordarsi di prenotare in anticipo… i tempi di attesa arrivano anche a 11 mesi!


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In generale, bar e ristoranti non mancano in centro città, disseminati tra corti e stradine. Sicuramente i punti più caldi della movida gironina sono la grande Plaça Independència, con il suo susseguirsi di tavolini, e la vicina Rambla de la Llibertat, dove cercare ristoro tra alberi e arcate in pietra.

 

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