Come imparare l’inglese con i film e i cartoni animati (e qualche titolo)

Frozen coi sottotitoli

Diciamoci la verità, studiare una lingua sui libri di grammatica può essere una noia colossale e non servire poi a molto: senza il confronto e il dialogo con altre persone, senza entrare nei meccanismi della lingua viva le fatiche possono essere almeno in parte sprecate. Anche perché non serve a nulla conoscere alla perfezione la regola grammaticale se poi non si è svelti a interloquire.

Chiunque di voi sia stato in Inghilterra o, peggio ancora, negli Stati Uniti si sarà reso conto che l’inglese parlato a Londra o a New York è ben diverso da quello che studiamo a scuola, e che quando cerchiamo di comunicare ci servirebbe conoscere le espressioni idiomatiche, qualche imprecazione e un po’ di slang molto più del sonetto shakesperiano (con tutto il rispetto per il bardo).


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Queste competenze si acquisiscono facilmente vivendo all’estero, ma è possibile formarsi anche in Italia, magari senza spendere una cifra in scuole specializzate?

Se il vostro obiettivo è migliorare gradualmente il vostro inglese e magari farlo divertendovi, oggi vi proponiamo un metodo che sfrutta i film e le serie TV, i DVD e il decoder, il televisore e il PC; un metodo che sicuramente non sarà efficace come una full immersion in terra straniera, ma che male di sicuro non fa.

Dopo la guida ai migliori libri per imparare l’inglese leggendo, ecco quindi i consigli per imparare l’inglese con i film.

 

1. A chi può essere utile questo metodo

Intanto poniamo alcune premesse: la visione di film e serie TV in lingua originale non è il toccasana che magicamente vi farà imparare una lingua.

Spesso mi capita di incontrare persone che, completamente a digiuno della lingua, pensano che basti immergersi in qualche ora di filmati in lingua originale per magicamente apprendere e conoscere l’inglese: ebbene, questo non è realistico né possibile, è una tecnica che non funziona.

I nomi delle ragazze inglesi
La visione di film in lingua originale può essere molto utile, ma solo a determinate condizioni.

La prima di queste condizioni è che si conoscano già i rudimenti della lingua in questione, le sue strutture grammaticali di base e un po’ di lessico: senza questi prerequisiti, la visione può diventare un’impresa impossibile.

Cosa bisogna sapere per cominciare

Quindi un po’ di regole, per partire, dovete conoscerle, e se non le conoscete vi consiglio di partire da una buona grammatica (anche nella pubblicità all’inizio di questo stesso articolo ne trovate di valide) o da un buon corso di base: non dovete starci anni, ma sui libri – affinché il tempo davanti alla TV diventi efficace – almeno un po’ ci dovete stare.

Questa tecnica rende al meglio, invece, per chi le regole le ha ormai acquisite ed è arrivato al punto di doversi disfare di quelle stesse regole.


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O, detta in maniera migliore, di chi si è impadronito della teoria e ha ora bisogno di conoscere la pratica, cioè l’inglese vivo e pulsante dei giorni nostri, non più vincolato necessariamente alle regole che si sono apprese sui libri ma nemmeno così distante da esse.

Quindi, se siete a un livello zero di conoscenza dell’inglese e se volete davvero migliorare in tempi ragionevoli, senza farvi venire dei gran mal di testa, vi consigliamo di partire dalle basi. Se invece quelle basi le avete già, passiamo pure al secondo punto.

 

2. Come scegliere il film giusto

Arriviamo ora all’attività vera e propria. La prima cosa da fare è scegliere i film o le serie TV da cui partire per allenarsi con l’inglese parlato. La scelta – grazie a DVD, satellite e digitale terrestre – è oggi amplissima e può risultare perfino difficile orientarsi davanti al mare magnum delle offerte.

Più avanti in questo stesso articolo vi proponiamo alcuni titoli di facile reperibilità e allo stesso tempo appassionanti da cui cominciare, ma intanto vorrei darvi qualche criterio che possa orientarvi nella scelta, anche al di là dei film che vi suggeriamo noi.

In primo luogo, dovete aver coscienza dei vostri limiti.

Cominciate dal basso, cioè dai bambini

Se siete alle prime armi non potete pretendere di cominciare ad esempio con una trasmissione radiofonica (o un podcast) piena di battute sull’attualità, perché sarà un’accozzaglia di slang, riferimenti a cose che non conoscete e inflessioni dialettali, senza contare che non vedere le facce di chi parla né i gesti non fornisce grande aiuto nella decifrazione dei messaggi.

Come, allo stesso modo, non potete scegliere subito film troppo legati a particolari situazioni o periodi storici (una pellicola ambientata nel Medioevo, o in un aereo, per fare qualche esempio), perché rischiate di incontrare un lessico eccessivamente specifico, o complesso.

I cartoni animati di Cartoon Network
La soluzione più semplice è cominciare dai livelli base. In inglese voi siete come un bambino che sta acquisendo un vocabolario e le strutture grammaticali, e quindi dovete in un primo momento accontentarvi dei programmi per bambini.

Un buon punto di partenza sono, di conseguenza, i cartoni animati, in cui la parola è sempre accompagnata da gestualità ben riconoscibili e non ambigue, in cui il lessico è variegato ma non eccessivo, in cui non si scende mai eccessivamente nello specifico ma in cui si riesce ad avere una buona panoramica linguistica.

Una scelta comunque interessante

E non pensate che questa scelta sia noiosa: oggigiorno esistono una miriade di cartoni per bambini di ottima fattura, che sono perfettamente godibili da parte degli adulti. Inoltre queste pellicole sono solo la prima tappa di un percorso più ampio.

Dopo aver visto cinque o sei film di questo tipo, potrete avventurarvi verso qualche prodotto per adulti che magari avete già visto in italiano, e di cui quindi conoscete già la trama, per poi passare col tempo verso titoli inediti.

 

3. Come guardarlo

Stabilito cosa guardare, bisogna ora capire come guardarlo. Sì, perché mettersi semplicemente seduti sul divano, aspettando che il film ci scorra davanti, non è la soluzione migliore, o quantomeno non è la più proficua.

Se volete che il tempo passato davanti al teleschermo vi aiuti davvero e in tempi ragionevoli a perfezionare il vostro inglese bisogna che vi poniate in maniera attiva nei confronti di quello che state guardando.

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Allora per prima cosa dovete armarvi di carta, penna, dizionario e telecomando. Partiamo da quest’ultimo: nelle prime volte è preferibile infatti che, oltre a scegliere la lingua inglese, impostiate anche i sottotitoli del film, in modo da aiutarvi con la lettura oltre che con l’udito.

Ma, attenzione, non sottotitoli in italiano, bensì in lingua originale: è comune, quando si hanno a disposizione i sottotitoli nella propria lingua madre, la tendenza anche inconscia ad affidarsi esclusivamente ad essi, tralasciando la lingua del film, rendendo quindi pressoché nullo l’impatto didattico della visione del film.

Perciò sì ai sottotitoli, almeno all’inizio, ma rigorosamente in inglese (li si può impostare facilmente in qualsiasi DVD o Blu-Ray).

Come memorizzare le frasi

Passiamo ora a carta e penna: perché un film è piuttosto lungo e pieno zeppo di espressioni e frasi che possiamo imparare ed acquisire, ma che potrebbero allo stesso modo sfuggirci.

È abbastanza scontato che ascoltare una frase o una parola non significa farla propria, e che anzi solo la ripetizione aiuta a fissarle.


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Per questo è consigliabile che ogni volta che sentite una frase nuova, che vi può sembrare interessante, mettiate pausa col telecomando (oppure ritorniate indietro per riascoltarla meglio), apriate il vocabolario per verificare che quello che vi sembra di aver capito corrisponda a realtà e poi ve lo appuntiate su un quaderno, cercando di ripeterlo anche a voce alta.

A fine film, poi, è utile ripercorrere tutte le parole e frasi appuntate durante la visione, ripetendole a voce alta e cercando di memorizzarle.

 

4. I vantaggi di VLC

Da quello che abbiamo scritto finora, è evidente che per praticare questa tecnica bastano un buon lettore DVD o, al limite, un decoder satellitare (di quelli tipo MySky, che permettano di mettere in pausa le trasmissioni, riavvolgerle e farle ripartire).

Se però state leggendo queste parole significa che avete a disposizione un computer, che è lo strumento forse più potente in questo caso specifico.

Al computer di notte
Molti sono i software che vi permettono di vedere filmati su PC, ma per i nostri scopi ci sentiamo di consigliare VLC1, un media player tra i più noti e disponibile gratuitamente sia per Windows che per Os X che per Linux (oltre che per Android, iOS e una miriade di altri sistemi operativi minori).

I vantaggi di questo programma sono molti: ha già al suo interno i codec necessari a leggere diversi tipi di file, è gratuito ma molto ben fatto e gestisce molto bene i sottotitoli, sia quelli già inclusi nei DVD, sia quelli che si importano dall’esterno.

Sottotitoli e slow motion

Il vantaggio principale, però, dal nostro punto di vista è un altro: VLC permette infatti anche di eseguire i filmati a mezza velocità o anche addirittura a un quarto della velocità normale.

Questo è particolarmente utile nei casi in cui, soprattutto se siamo alle prime armi, ci sembra che gli attori parlino in maniera eccessivamente veloce: rivedere una scena a velocità dimezzata ci permetterà di cogliere meglio le singole parole, la pronuncia degli interpreti e il significato delle frasi.

 

5. Cinque film da cui cominciare

E allora, dopo tutti questi consigli e queste tecniche, da dove partire? Qualche criterio per individuare i film più adatti ve l’abbiamo già dato; se però non avete idee, vi proponiamo alcuni titoli da cui cominciare.

Prima di tutto, vi consigliamo Frozen: è un film molto bello e divertente ed è disponibile in DVD con traccia audio in italiano e inglese e anche sottotitoli sia in italiano che in inglese. E poi è un cartone, e quindi segue quei criteri che abbiamo stabilito qualche paragrafo fa.

Frozen coi sottotitoli
Il secondo film – o meglio il secondo gruppo di film – è la serie completa di Harry Potter: è uscita da poco in cofanetto ad un prezzo più che abbordabile e vi permette di allenarvi in maniera crescente, visto che man mano che Harry e i suoi amici diventano più grandi anche il linguaggio usato si fa più approfondito e variegato.

Soluzioni economiche ed efficaci

Altre tre proposte per concludere questa prima parte dell’articolo. Ad esempio Mary Poppins, che ha da poco festeggiato i 45 anni (e quindi usa un linguaggio un tantino più semplice e meno sincopato di quello di oggi) ed è pieno zeppo di canzoni, che permettono di memorizzare più facilmente alcune espressioni idiomatiche.

Poi un altro classico disneyano del passato come La spada nella roccia, che, pur ambientato nel Medioevo, presenta una serie di ambienti spesso diversi tra loro (l’acqua, la natura, la cavalleria eccetera).

Infine, una volta che vi sentirete abbastanza ferrati, potete provare a buttarvi su una serie TV: tra le tante io vi suggerirei Friends, che è molto divertente (e per capire le battute, la lingua bisogna iniziare a possederla), è tutta disponibile in DVD e sempre col doppio audio e coi doppi sottotitoli.

 

Altri 9 titoli di film e cartoni animati da cui cominciare per imparare l’inglese, oltre ai 5 già segnalati

Nell’ultimo paragrafo della nostra cinquina vi abbiamo già dato qualche suggerimento per i film e le serie da cui partire. Vi abbiamo infatti segnalato Frozen, la saga di Harry Potter, Mary Poppins, La spada nella roccia e Friends. Ma vale forse la pena di ampliare l’offerta con qualche altro suggerimento.

 

Shrek

Ricordate Shrek? È un cartone animato che ha avuto un grande successo qualche anno fa, tanto da dare origine a una vera e propria serie cinematografica che ha avuto tre seguiti (più un ulteriore film in lavorazione) e uno spin-off (che presto, anche in questo caso, avrà un seguito).

Il film però non è l’ideale solo per una bella serata all’insegna delle risate in famiglia. Se lo vedete in lingua originale potete infatti gustare una gran varietà di accenti e dialetti, da quello scozzese a quello inglese passando per l’accento afroamericano. E i doppiatori sono di prim’ordine: Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, John Lithgow.

Dragon Trainer

Shrek ha per protagonista un orco. Dragon Trainer, invece, si concentra sulla rivisitazione di altri mostri tipici delle vecchie fiabe: i draghi. E anche in questo casi i possenti animali devono superare i pregiudizi per cominciare ad interagire con gli uomini.

La particolarità del film – che si intitola in realtà How to Train Your Dragon – è, in originale, che presenta doppiatori capaci di dare grande sonorità alle voci dei personaggi. Così, vedendo la pellicola si possono far proprie varie espressioni idiomatiche e soprattutto acquisire il tono della conversazione in lingua inglese.

 

Inside Out

Passiamo dalla DreamWorks alla Pixar con Inside Out, apprezzatissimo film d’animazione del 2015. Vincitore di un premio Oscar, vanta, nel campo delle voci, la partecipazione di Amy Poehler, affiancata da una serie di doppiatori poco famosi ma molto bravi.

Dal nostro punto di vista è interessante perché mette al centro le emozioni di una giovane ragazza, che si trova ad affrontare anche vari problemi della vita quotidiana. Così i dialoghi non ci raccontano di un mondo fantastico, ma della realtà che noi stessi viviamo ogni giorno, permettendoci così di ampliare proficuamente il nostro vocabolario.

Adventure Time

Probabilmente Adventure Time lo conoscete già in italiano, perché è una serie a cartoni animati che ha avuto un grande successo negli ultimi anni. Racconta le avventure di Finn e Jake – il primo un umano, il secondo un cane antropomorfo – che si muovono in un mondo fantasy post-apocalittico.

Seguirlo in lingua inglese rappresenta in un certo senso una sfida. I personaggi infatti interagiscono in situazioni che a tratti sono quotidiane e quasi “normali” ma poi virano all’improvviso verso la stranezza, anche con termini completamente inventati. Se la amate può essere, quindi, un bel passo avanti per il vostro inglese.

 

Phineas e Ferb

Più semplice è invece Phineas e Ferb (o, in originale, Phineas and Ferb), che mantiene alcuni degli elementi di Adventure Time ma è più adatto ad un pubblico che dispone di un vocabolario limitato. La serie, realizzata negli Stati Uniti dalla Disney, è infatti pensata per bambini e ragazzi.

Al centro ci sono due fratelli molto fantasiosi, in grado, durante le vacanze estive, di creare complessi macchinari e vivere grandi avventure, spesso con l’aiuto nascosto di Perry l’ornitorinco. Il linguaggio è quindi abbastanza semplice e soprattutto di tanto in tanto arrivano delle gustose canzoni, che aiutano a memorizzare le parole.

Teen Titans Go!

Concludiamo la nostra serie di cartoni animati con Teen Titans Go!, show che sta avendo molto successo in questi anni. La serie racconta le vicende dei Teen Titans, gruppo di supereroi della DC Comics capitanato da Robin; ma lo fa in chiave parodistica, con storie fantasiose e pensate anche per i bambini.

Così i protagonisti si trovano a combattere poco contro i nemici e, più spesso, a vivere invece avventure quotidiane, dove devono occuparsi di cucinare, riordinare la loro base e gestire i rapporti d’amicizia. Questo permette di studiare un linguaggio più colloquiale e quotidiano. E anche qui, spesso, ci sono delle belle canzoni.

 

Notting Hill

Passiamo di nuovo ai film tradizionali con Notting Hill, pellicola del 1999 con Hugh Grant e Julia Roberts che avrete di sicuro già visto in italiano. Parla della complicata storia d’amore tra una grande attrice americana e un impacciato libraio londinese.

Dal punto di vista linguistico, il film è interessante anche perché vede scontrarsi le due fondamentali pronunce della lingua inglese: quella britannica di Hugh Grant e quella americana di Julia Roberts. Inoltre è probabile che, se l’avete visto molte volte, ne ricordiate le battute in italiano e quindi la traduzione venga naturale.

Il discorso del re

A proposito di pronuncia, in questo nostro elenco non possiamo certo dimenticare Il discorso del re. Il film, diretto nel 2010 da Tom Hooper, vede Colin Firth nei panni di re Giorgio VI, sovrano del Regno Unito negli anni ’30 e ’40, nel periodo durissimo della Seconda guerra mondiale.

Lo spunto nasce dal fatto che il re soffre di balbuzie, e quindi ha bisogno di andare in cura da un logopedista, che lo aiuti a pronunciare discorsi in pubblico. Da qui nasce una bella amicizia, ma guardando il film possiamo anche esercitarci in un certo senso con Colin Firth a pronunciare fluentemente le parole inglesi.

 

Il mago di Oz

Concludiamo con un grande classico del cinema americano, Il mago di Oz. Proprio la grande fama di questa pellicola rende facile riconoscere, anche in inglese, i vari dialoghi e ricordarsi a spanne di cosa parlano, cosa che può aiutare a decifrare le varie parole dei protagonisti.

Avendo anche parecchi anni – uscì nel 1939 – presenta inoltre un inglese piuttosto “classico” e non ancora influenzato da un eccesso di slang. Infine, è importante ricordare che pure qui sono presenti importanti canzoni che aiutano la memorizzazione, come ad esempio Over the Rainbow.

 

Note e approfondimenti

  • 1 Lo potete scaricare da qui.

 

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