La copertina di "Mamma posso spiegarti: lavoro nel web" di Riccardo MaresUno dei problemi più frequenti in cui incappa chi si trova – per caso o per vocazione – a lavorare sul web è quello di spiegare ai proprio genitori che il mestiere che si è scelto non è “una ragazzata”, una passione momentanea, un “lavoro finto”; se siete tra quelli che si guadagnano da vivere tra siti, blog e social network, sapete infatti bene che il pregiudizio secondo cui il vostro non sarebbe un “lavoro serio” è ben duro a morire.

D’altro canto, quando si tenta un chiarimento, si rischia di cadere in tecnicismi che, invece di migliorare la situazione, la peggiorano: avete mai provato a spiegare ad un over 60 che cos’è la SEO? O che cos’è il cloud? O come un social network – che magari usano – può trasformarsi in un’occasione di reddito? Non è certo semplice. In nostro soccorso, per fortuna, arriva oggi un libro scritto da Riccardo Mares, specialista della rete che sul web è noto anche col nickname di Merlinox: Mamma posso spiegarti, lavoro nel web è infatti un bel manuale, pubblicato dalla Dario Flaccovio Editore, che fornisce in modo chiaro e ironico tutte le risposte di cui avete bisogno.

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Basta scorrere i vari capitoli per rendersi conto di essere davanti a qualcosa di altamente esaustivo senza però risultare pesante: dopo una veloce storia del web, Mares analizza e presenta i motori di ricerca, i social network, il cloud e ovviamente i siti web, dal web design alla tecnologia, dall’ottimizzazione per i motori di ricerca alla pubblicità e all’e-commerce.

Scritto con uno stile colloquiale che riesce a dar conto di tutti i principali temi senza però risultare ostico ai profani, il libro si avvale anche degli interventi di alcuni guru del web, come Rudy Bandiera, Riccardo Scandellari, Matteo Bianconi, Massimo Fini, Giorgio Soffiato, Claudio Gagliardini, Andrea Antoni, Andrea Cappello e altri. Insomma, un manuale che ci è molto piaciuto e che, mi pare, colma una lacuna importante. Proprio per questo motivo abbiamo contattato Riccardo e gli abbiamo chiesto di anticiparci in maniera breve e nella forma della cinquina alcuni punti-chiave del suo libro. Ecco dunque la nuova “cinquina VIP” che avete davanti a voi, ricordandovi che, se poi voleste approfondire questi temi, Mamma posso spiegarti, lavoro nel web lo trovate in qualsiasi libreria, fisica o virtuale che sia, in formato cartaceo o elettronico.

[Ermanno Ferretti]

 

Come ci si può guadagnare da vivere costruendo siti web

Quando ti mettono davanti un preventivo da 100 euro e uno da 100mila

Il Web design e quanto valeMeno male che partiamo con una domanda facile. Probabilmente la vera età dell’oro per la creazione di siti Web è passata, ma tutt’oggi avere un sito è un’esigenza ancora piuttosto diffusa. C’è chi vuole un sito perché ha mire espansionistiche per il proprio business, chi vuole uno strumento evoluto per rapportarsi con il mondo e chi non vuole essere l’unico pirlone senza un sito Internet.

Partendo da una regola base del marketing, con due colpetti di uncinetto, me ne uscirei con: se c’è della domanda, l’offerta ha la possibilità di chiedere dei soldini. Lo so che adesso ti stai aspettando un “però”: ok ti accontento!

Per il mondo Web il valore monetario di un sito, o meglio il range di offerte per crearti un sito web, va da 100 € a 100.000 €. Il problema è che spesso il risultato finale non è così diverso… all’apparenza. Un sito è un progetto di comunicazione: si parte dall’analisi del business per arrivare alla creazione di una immagine grafica coordinata. Si passa dall’architettura dell’informazione fino a progettare una piattaforma tecnologica (hardware, hosting…) in grado di sostenere il carico previsto. Si passa poi per la programmazione, la progettazione delle logiche di interazione per arrivare alla promozione del sito.

Ho scritto un sacco di cose e per ognuna ci sono dei professionisti (alcuni anche molto costosi) che si occupano di ogni tassello. Quanto vale il tuo business? Quanto vale la tua comunicazione online? Questo lo devi sapere tu, magari supportato da professionisti che seriamente ti prospettano qual è la crescita che il web potrebbe concederti.

Probabilmente il progetto da 100 € è una sorta di fotocopia, qualcosa di totalmente anonimo dove al posto del classico Mario Rossi azienda ACME mettono il tuo nome e stop.

 

Come ci si può guadagnare da vivere coi motori di ricerca

E cosa sono SERP e SEO

SEO e SERPQui il gioco è apparentemente semplice. Prendi un business di successo, ne aumenti la visibilità online, aumenta il fatturato e – in base a quanto aumenta – il SEO (Search Engine Optimizator) prende dei soldi. Non è sempre così. Intanto è meglio che ti spieghi un paio di dettagli. Ogni volta che un utente va su www.google.it, quello produce una pagina con una serie di risultati che secondo il motore di ricerca sono quelli che rispondono meglio non solo a quello che l’utente ha chiesto, ma addirittura al suo intento di ricerca. Dimenticavo: quella pagina si chiama SERP (Search Engine Result Page).

In quella pagina ci possono essere diversi risultati: siti, mappe, immagini e pubblicità. Escludendo la pubblicità, per tutto il resto l’ordine con cui questi risultati sono presentati è decretato da Google in base al merito dei vari siti titolari di quei risultati. Diciamo che la SEO è quell’insieme di strategie che aiuta i siti web ad essere più meritevoli. Il discorso diventa molto molto molto lungo: scendendo in un’analisi un po’ più professionale il merito può andare ad intrecciarsi con il marketing generando un divario tra chi fa il “titolista” dei siti e chi negli anni si è specializzato in conversion marketing, ovvero fare guadagnare di più i siti web (e se stessi!).

 

Come ci si può guadagnare da vivere sui social network

E i due principali equivoci di fondo

Come fare marketing sui social networkPremetto: non sono un professionista dei social network, ma sono un loro utente fin dagli esordi e ne nutro un amore spassionato. Guadagnarsi da vivere sui social network significa sfruttare i nuovi media di comunicazione, per amplificare ancora di più il messaggio che una persona o un’azienda vuole lanciare.

Esistono sui social network due particolari credenze che – per carità – hanno un fondo di verità ma che non aiutano a comprendere realmente come funzionano questi mondi. La prima è che i social network (Facebook su tutti!) siano quei siti dove la gente perde un sacco di tempo e viene spiata. La seconda è che basti “andare” sui social a promuovere il proprio business per iniziare a guadagnare.

Iniziamo a mettere qualche puntino sulle S (su Social Media Marketing). È vero che sui social si perde molto tempo, ma è anche vero che la potenzialità del loro megafono è insuperabile: non tutti stanno online “solo” per guardare le foto delle amiche delle amiche, per il gossip o i video con stelline e gattini. Per la parte della promozione purtroppo molti pensano che i social siano un altro canale promozionale fine a se stesso, dimenticando che sui social il vero segreto è comunicare, creare relazioni, supportare e soprattutto ascoltare.

Ecco, le figure professionali che consentono di ottimizzare la propria presenza e comunicazioni sui social sono quelle che si guadagnano da vivere su questi siti, migliorando anche il business di quelli che aiutano.

 

Come ci si può guadagnare da vivere sulle nuvole

Il cloud e i suoi segreti

Come lavorare online sulla nuvolaPer guadagnare da vivere sulle nuvole bisogna rivendere servizi sulle nuvole. No, non sto prendendo in giro nessuno. Con nuvola si intendono tutti quei servizi (o programmi) che non risiedono nel tuo computer di casa o nel server del tuo ufficio, ma che sono in internet. La loro caratteristica è che sono accessibili da ogni dove; unica condizione necessaria, una connessione online.

Il guadagno dell’utilizzo del cloud in realtà è una mancata perdita di tempo: si abbattono i costi di manutenzione, si abbattono i costi di trasporto, si abbattono i costi di comunicazione. Oggi lavorare in 5 persone, su un unico documento, in tempo reale, con la possibilità di usufruire di chat, commenti, revisioni, è alla portata di tutti, addirittura gratis tramite i servizi di Google Docs.

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Altri servizi cloud sono quelli che permettono dal telefonino di fare automaticamente i backup delle proprie foto su server online, di gestire posta e contatti in modo sincronizzato in ogni PC o Smartphone che abbiamo, di utilizzare Hard Disk delocalizzati a cui possiamo accedere da PC, Tablet o Smartphone. Insomma: Nuvola Speedy…

 

Come ci si può guadagnare da vivere vendendo sul web

Errori e strategie per l’e-commerce

L'e-commerce che funziona e quello che fallisceQuesta domanda secondo me è truffaldina, soprattutto per chi se la pone e si dà la risposta sbagliata: chiedeteglielo a Quelo… Dico questo perché vedo moltissime persone inebriate dalle potenzialità del web e convinte di aver trovato la pietra filosofale per guadagnare. Spesso però sfugge un dettaglio: il web è un medium, è uno strumento di comunicazione, non è la soluzione ai problemi se nella realtà si vende poco o male.

Si vende sul Web? Sì. Si può vendere e migliorare il proprio business sul Web? Sì. Ma allora perché, Merlinox, rompi le palle? Perché ho visto decine di persone farsi del male da soli. Internet non è una soluzione, Internet è un meraviglioso, potentissimo, supercalifragilisticamentesco. Ma provo a semplificarti un ragionamento. Se hai un negozio in centro città che vende poco e apri una vetrina in un altro punto del centro vendi meglio? O hai due negozi che vendono male?

Sì, ok, finisco qui la ramanzina, riassumendo: spesso vedo imprenditori accedere al web come soluzione alternativa ad un business che zoppica e mal consigliati, perché prima di tutto è necessario curare il business. L’ho detto dalle prime righe: il Web è un amplificatore e come tale amplifica le situazioni, portando business vincenti a guadagnare nuove quote di mercato e business perdenti a restare tali, diventando solo l’ennesimo urlo che afferma che il Web non funziona.

Nel mezzo ci sono i professionisti del web marketing: quelli seri che ti fermano prima e provano a farti ragionare, quelli non seri che ti accompagnano a farti del male, cercando di guadagnare nel tuo miglio verde.

Concludo con una riflessione: il professionista di Internet è colui che vuole accompagnarti al successo per lungo tempo. Il furfante del Web è colui che cerca di spillarti i primi soldi, ma poi perde la tua fiducia, non portandoti nessun risultato o addirittura danni!

 

Segnala altre cose che le mamme di chi ha un serio lavoro online non capiscono nei commenti.