Cinque cose che non sapete del film su Cenerentola

Una delle prime immagini del nuovo film di Cenerentola

Negli ultimi anni, la Disney ha varato un’ampia operazione di rilancio di alcuni suoi classici, sulla base di un’idea di fondo piuttosto semplice: perché non rendere di nuovo profittevoli quei film che hanno fatto la storia dello studio?

Per quanto riproposti periodicamente in DVD e di tanto in tanto restaurati, i vecchi film a cartoni animati rappresentano infatti un patrimonio inespresso: ancora conosciuti e amati da milioni di persone in tutto il mondo, generano un profitto minimo rispetto al loro potenziale. Provate a pensare, per fare un paragone, alla saga di Star Wars: per renderla proficua economicamente, a livello non solo di incassi cinematografici ma anche di merchandising e di prodotti derivati, si son dovuti varare prima altri tre film e prossimamente una nuova trilogia, che fungono da avvio ad un’operazione di mercato decisamente più ampia.

Da Alice in Wonderland a Cinderella

Alla Disney – che non per niente lavora spalla a spalla anche con George Lucas – lo sanno molto bene, e per questo da Alice in Wonderland in poi hanno capito che bisognava riprendere in mano i vecchi successi e portarli a rivivere, o con un sequel, o con un remake alternativo. E così ad Alice, un grande successo commerciale firmato da Tim Burton, è seguito la scorsa primavera Maleficent, con Angelina Jolie, e la serie sembra essere pronta per un nuovo capitolo, Cenerentola, in uscita il prossimo marzo.

Mancano insomma ancora quattro mesi all’arrivo della pellicola nelle sale, ma le riprese sono già completate e le specifiche del film abbastanza note, almeno agli addetti ai lavori. Varie, però, sono le cose su cui vale la pena di spendere qualche parola e che il grande pubblico probabilmente non conosce: vediamole assieme.

 

I componenti femminili del cast

Da Cate Blanchett a Lily James (e il no di Emma Watson)

Lily James, protagonista del nuovo film su CenerentolaIn un film del genere, ovviamente, è particolarmente delicata la scelta del cast femminile: come sicuramente saprete, la favola e anche il film a cartoni animati del 1950 hanno per protagoniste da una parte Cenerentola e dall’altra la sua matrigna e le sue sorellastre, Anastasia e Genoveffa, con tra l’altro un’apparizione molto importante da parte della fata madrina.

Per questo, la produzione ha provato fin dall’inizio ad assumere una star di primo piano per il ruolo della protagonista, contattando Emma Watson, la Hermione Granger della saga di Harry Potter; l’attrice, che sulle prime sembrava interessata, ha deciso però poi di declinare l’invito, perché già impegnata in un altro film a tema favolistico, un rifacimento de La bella e la bestia.

Dopo di lei sono state quindi prese in considerazione Gabriella Wilde (vista nella versione de I tre moschettieri con Orlando Bloom e Milla Jovovich), Saoirse Ronan (ragazza prodigio di Espiazione) e Alicia Vikander (già in Anna Karenina), ma alla fine la scelta è caduta su Lily James, venticinquenne britannica resa famosa da Downton Abbey.

Anche Helena Bonham Carter

Accanto a lei, una serie importante di star: per il ruolo della matrigna è stata scritturata Cate Blanchett, due volte premio Oscar per The Aviator e Blue Jasmine, che già aveva dato un’interpretazione glaciale ne Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit; le sorellastre saranno Holliday Grainger – anche lei vista in Anna Karenina e in una serie di altri film in costume – e Sophie McShera, mentre la fata madrina (quella del Bibbidi Bobbidi Bu, che nel cartone del 1950 era stata tradotta in italiano col nome di Fata Smemorina) sarà Helena Bonham Carter, compagna di Tim Burton e protagonista di numerosissime favole dark, film horror e film di culto come Casa Howard, Frankenstein di Mary Shelley (diretto vent’anni fa proprio da Kenneth Branagh, di cui parleremo ancora), Fight Club, un paio di Harry Potter, Sweeney Todd, Il discorso del re e la stessa Alice in Wonderland.

 

I componenti maschili del cast

Richard Madden, Stellan Skarsgård e gli altri

Richard Madden sarà il Principe AzzurroPassiamo ora ai maschi del cast che, anche se meno presenti in scena, hanno comunque un loro peso nell’economia della storia. Il ruolo più importante è indubbiamente quello del Principe Azzurro, per il quale è stato scritturato Richard Madden, scozzese di ventotto anni reso famoso da Il trono di spade, serie nella quale interpreta il ruolo di Robb Stark.

Più maturi e navigati i suoi colleghi che hanno preso in carico gli altri ruoli maschili: nella parte del Granduca, il consigliere del re che poi è incaricato anche di provare la celebre scarpetta sui piedi delle varie ragazze del regno, vedremo Stellan Skarsgård, reso famoso dalle sue interpretazioni in Pirati dei CaraibiAmistadWill HuntingKing Arthur; il re sarà invece Derek Jacobi, attore principalmente teatrale che ha però preso parte a Il gladiatore di Ridley Scott.

 

Le divergenze creative e la scelta del regista

Da Mark Romanek a Kenneth Branagh

Kenneth Branagh, il regista scelto dalla DisneySe l’unico vero inghippo legato al cast è dipeso, comprensibilmente, dalla delicata scelta della protagonista – in cui, dopo aver puntato sul grosso nome, si è optato per una giovane di belle speranze –, un altro problema è sorto, in fase di preproduzione, riguardo al nome del regista della pellicola.

In un primo momento la Disney, che ha iniziato a lavorare al progetto già nel 2010, aveva deciso di affidare la regia a Mark Romanek, abile e premiatissimo realizzatore di videoclip musicali negli anni Novanta e Duemila (tra cui Scream di Michael e Janet Jackson e Hurt di Johnny Cash), recentemente ritornato al cinema anche con One Our Photo, thriller con Robin Williams.

Una Cenerentola troppo dark

Il rapporto tra Romanek e la Disney però non è durato a lungo: dopo la firma del primo contratto, il regista si è messo al lavoro sulla sceneggiatura approntata da Chris Weitz, uno dei due fratelli responsabili, come sceneggiatori o registi, della serie American Pie e dei film About a BoyNew Moon; a gennaio 2013, però, Romanek ha improvvisamente abbandonato il progetto, ufficialmente per divergenze artistiche. I bene informati hanno infatti spiegato che il regista stava sviluppando la storia di Cenerentola in chiave dark, seguendo una direzione che però non era molto apprezzata alla Disney, visto anche che sia Alice che Maleficent avevano già intrapreso quella strada.

Così, un anno e mezzo fa la casa di produzione si è messa alla ricerca di un nuovo regista, presto individuato in Kenneth Branagh. L’attore nordirlandese – che tra l’altro decise di intraprendere questa carriera quando, a quindici anni, vide l’Amleto recitato da Derek Jacobi, qui impegnato nel ruolo del re – è al primo lavoro con la Disney, anche se nel 2011 ha diretto Thor, film dei Marvel Studios che sono controllati proprio dalla casa di Topolino.

 

Una serie di reunion

Regista e attori che tornano a lavorare assieme

Helena Bonham CarterEsauriti i dati più importanti, passiamo alle curiosità. Le prime che balzano agli occhi quando si scorrono e si incrociano i nomi degli attori e quelli dei membri dello staff tecnico sono le reunion, cioè le situazioni in cui tornano a lavorare assieme persone che già avevano collaborato in altri film, a volte anche generando un certo gossip.

Una di queste reunion l’abbiamo già anticipata, quella tra Derek Jacobi e Kenneth Branagh: non solo l’attore era stato la prima fonte di ispirazione per il futuro regista, ma i due hanno anche ampiamente collaborato quando Branagh, nel 1987, fondò la Renaissance Theatre Company presentando a teatro le sue produzioni shakespeariane. Jacobi, tra l’altro, era pure nel cast di due adattamenti cinematografici diretti – con grande successo – da Branagh ad inizio carriera: l’Enrico VHamlet.

La relazione tra Helena Bonham Carter e Kenneth Branagh

Sempre con Branagh avevano già collaborato sia Stellan Skarsgård (in Thor), sia Helena Bonham Carter (nel già citato Frankenstein di Mary Shelley). Proprio quel film, diretto nel 1994, aveva però segnato una svolta anche nella vita privata del regista: sposato da qualche anno con Emma Thompson, Branagh allacciò infatti a quel tempo una relazione extraconiugale con la Bonham Carter, relazione che portò rapidamente alla fine del suo matrimonio e che sarebbe durata fino al 1999. Poi, un paio d’anni più tardi, sia la Bonham Carter (con Tim Burton), sia Branagh (con Lindsay Brunnock, direttrice artistica cinematografica) diedero avvio a nuove relazioni che durano tutt’ora. Dopo quindici anni, i due si sono quindi ritrovati a lavorare di nuovo assieme.

 

I luoghi delle riprese

Dai palazzi alle riserve naturali inglesi

La cappella dell'Old Royal Naval College usata in Quattro matrimoni e un funeraleConcludiamo con qualche notizia sui luoghi in cui sono state effettuate le riprese e quindi ricreato il magico mondo della favola di Charles Perrault. La location probabilmente più nota è l’Old Royal Naval College a Greenwich, Londra, dove sono stati filmati gli interni del palazzo: l’edificio, costruito alla fine del ‘600 come ospedale per i marinai, è stato fino a qualche anno fa il più prestigioso college della marina britannica, ma da quando è stato chiuso è diventato uno degli scenari preferiti di Hollywood e del cinema del Regno Unito, che vi hanno girato scene di pellicole molto celebri come Quattro matrimoni e un funerale, i due Sherlock Holmes con Robert Downey jr. e Jude Law, Il discorso del reSkyfall, Thor: the Dark World e molti altri. Nel film, gli esterni di quello stesso palazzo sono in realtà quelli di Blenheim Palace, a Woodstock, nell’Oxfordshire.

Il Black Park di Iver Heath

Per quanto riguarda invece il castello, gli esterni sono stati ripresi nel Buckinghamshire, al Black Park di Iver Heath, oppure ricostruiti in studio. E il Black Park – che si trova appena fuori Londra ed è da anni una riserva naturale protetta – è stato anche il luogo in cui si sono ambientate le scene nella foresta, una scelta nemmeno questa troppo originale visto che quella zona è stata utilizzata in varie decine di film degli ultimi anni, come almeno quattro degli episodi dedicati ad Harry Potter, Casino RoyaleEspiazione e, andando più indietro nel tempo, perfino Agente 007 – Missione Goldfinger e il Fahrenheit 451 di François Truffaut.

 

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