Cinque cose che non sapete della vita privata di Jared Leto

Cinque cose che non sapete della vita privata di Jared Leto

Così bello da essere costantemente citato nelle riviste di gossip e da avere quasi 10 milioni di seguaci su Instagram [1]. Talmente bravo a recitare da essersi aggiudicato un premio Oscar come miglior attore non protagonista. Così dotato come cantante da aver venduto 15 milioni di dischi con la sua band in circa 20 anni di carriera [2]. Non avete ancora capito di chi stiamo parlando? Ci riferiamo, ovviamente, a Jared Leto.

L’attore e leader dei Thirty Seconds to Mars è stato spesso al centro dei riflettori, negli ultimi anni. Soprattutto dopo il riconoscimento dell’Academy per Dallas Buyers Club, anzi, ha sfondato presso il grande pubblico, dopo essere stato per molto tempo un divo giovanile.

Un divo anticonvenzionale

E dire che, per una serie di fattori, Leto non è certo la star tradizionale. Nonostante abbia ormai più di 45 anni, è amato soprattutto dai teenager e dai ventenni, come se fosse troppo “giovane” per la sua generazione – che l’ha scoperto probabilmente solo di recente.

Inoltre, è sulla breccia da molto e guadagna parecchio con le sue apparizioni sul grande schermo, ma ha anche spesso preferito ruoli marginali, di secondo piano, molto impegnativi e stressanti ma allo stesso tempo poco appariscenti.

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Infine, nonostante sia stato insieme alle donne più belle del pianeta e sia fotografato ogni santo giorno dai paparazzi, nessuno ha informazioni certe sulla sua vita sentimentale.

E allora, chi è Jared Leto? Quali sono i particolari della sua storia privata che una fan e un fan dovrebbero assolutamente conoscere? Ecco le nostre informazioni.

 

1. La vita da nomade con la madre e il fratello

Nato nel dicembre 1971, fin dalla più tenera età Jared Leto visse una vita fuori dagli schemi. Non necessariamente borderline o strappalacrime come nei film, ma di sicuro non facile.

Il motivo scatenante di tutto questo fu il divorzio dei suoi genitori. Sua madre, Constance Leto, dopo la separazione dovette infatti tornare coi due figli – Jared e Shannon, più vecchio di un anno – dal di lei padre, membro dell’aviazione.

Jared Leto da bambino
Jared Leto da bambino

La famiglia Leto fu di conseguenza costretta a spostarsi da una città all’altra degli Stati Uniti seguendo i trasferimenti lavorativi del nonno. Passò così dalla Louisiana al Colorado, dalla Virginia al Wyoming, finendo per un certo tempo addirittura ad Haiti.

D’altro canto, il padre di Jared morì poco dopo essersi risposato. Pertanto i tre Leto dovettero farsi forza l’uno con l’altro e arrangiarsi a sopravvivere da soli.

L’adolescenza difficile di una futura star

Lo stesso percorso scolastico del futuro attore non fu, ovviamente, per nulla regolare e trovò un po’ di tranquillità solo al college. A quel punto – ispirato da un’educazione aperta alle arti – iniziò a frequentare i corsi di pittura dell’Università di Philadelphia.

Nel frattempo aveva svolto molti lavori, anche piuttosto umili, per cercare di aiutare economicamente la famiglia. A dodici anni lavorò per un po’ come lavapiatti, mentre quattro anni più tardi fu assunto come portiere di un nightclub.

Infine, arrivò anche la decisione di intraprendere la carriera come attore e Jared scelse di conseguenza di passare alla School of Visual Arts di New York, per studiarvi recitazione.

 

2. La lista di tutte le sue fidanzate

Dopo aver parlato delle sue origini, passiamo al punto su cui sicuramente tutte le nostre lettrici hanno puntato l’attenzione: la sfera sentimentale. Perché, come dicevamo in apertura, se c’è una cosa su cui Leto mantiene, negli ultimi anni, un riserbo strettissimo è proprio l’elenco dei suoi amori.

Quattro sono le storie “ufficiali”, cioè le ragazze con cui ha sicuramente avuto un rapporto più o meno lungo. La prima – e la protagonista della storia d’amore più duratura – è la bionda Cameron Diaz, alla quale è stato legato dal 1999 al 2003, per circa 4 anni.

Cameron Diaz all'epoca della relazione con Jared Leto (foto di Angela George via Wikimedia Commons)
Cameron Diaz all’epoca della relazione con Jared Leto (foto di Angela George via Wikimedia Commons)

Di un anno più giovane di lui, la bella attrice americana ha sempre avuto un debole per i cantanti, visto che dopo la rottura con Leto è stata a lungo fidanzata con Justin Timberlake e si è poi sposata con Benji Madden dei Good Charlotte.

Dopo la Diaz, comunque, è stata la volta addirittura di Scarlett Johansson [3], frequentata tra il 2004 e il 2005, prima di una fugace storia con Paris Hilton, di cui si sa qualcosa solo grazie ad alcuni scatti rubati dai fotografi. L’unica altra relazione certa, infine, è quella con la top-model Katharina Damm, attorno al 2011.

Relazioni vere, vociferate e presunte

Moltissime sono però, come anticipavamo, le speculazioni su altri rapporti con avvenenti attrici, modelle e cantanti. Già nel 1991, quand’era solo uno studente di pittura a Philadelphia, pare aver avuto una storia con l’attrice Soleil Moon Frye, vista da noi in alcune serie TV come Sabrina, vita da strega in cui interpretava il personaggio di Roxie King.

Le mille voci sulle sue partner

Poi, sul finire degli anni ’90 e negli anni ’00, si citano sovente tra i suoi flirt – ma senza conferme – l’attrice Kristi McDaniel, la pornostar Corina Taylor, ma anche star di primo piano come Ashley Olsen e Lindsay Lohan [4].

Le relazioni presunte si sono poi moltiplicate negli ultimi anni. Con la blogger, attrice ed ereditiera Lydia Hearst nel 2008, con l’attrice australiana Isabel Lucas nel 2009, con la modella Paloma Mariella nel 2011.

E poi ancora con la showgirl serba Nina Senicar sempre nel 2011, con la modella Dimphy Janse, con l’attrice messicano-keniota Lupita Nyong’o e con le cantanti Miley Cyrus e Katy Perry in un impegnativo 2014. L’ultimo flirt che gli è stato attribuito è quello con la modella Valery Kaufman.

 

3. Trasformista sul set

Spesso, nel mondo del cinema, si esalta la capacità di certi attori di trasformarsi, arrivando ad assomigliare anche fisicamente al personaggio che devono interpretare.

Il campione di questo stile estremo di recitazione è stato, per lungo tempo, Robert De Niro, capace di prendere peso e perderlo, di aumentare la propria muscolatura o di diminuirla a seconda delle esigenze di copione.

Un irriconoscibile Jared Leto ingrassato per interpretare Chapter 27
Un irriconoscibile Jared Leto ingrassato per interpretare Chapter 27

Nel corso degli anni però altri validi professionisti hanno seguito il suo esempio. E uno di questi è sicuramente Jared Leto, l’attore che, per continuità e dedizione, è probabilmente quello che ha preso maggiormente alla lettera l’insegnamento del maestro italoamericano.

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Vari sono stati infatti i ruoli a cui Jared si è dedicato letteralmente anima e corpo. Vediamoli uno ad uno, partendo da Requiem for a Dream, il primo film che – grazie anche alla regia di Darren Aronofsky – l’ha portato all’attenzione della critica.

Per interpretare al meglio la parte del tossicomane Harry Goldfarb, il nostro attore intraprese un lungo cammino di privazioni. Un cammino che lo portò prima a rinunciare a fare sesso per due mesi con la sua fidanzata di allora, Cameron Diaz, e poi a vivere per qualche giorno per le strade di New York come un barbone.

Gli altri sacrifici per diventare un attore di primo livello

Ancora più drastiche furono le sue scelte per Chapter 27, il film del 2008 che ha raccontato l’omicidio di John Lennon dal punto di vista del suo killer, Mark David Chapman. La persona, cioè, interpretata proprio da Leto nel film.

Per assomigliare al vero assassino l’attore ingrassò di quasi 30 chili, salvo poi perderli rapidamente dopo la fine delle riprese grazie a una dieta di soli liquidi (succo di limone, sciroppo d’acero, peperoncino di Cayenna e acqua). In soli 10 giorni, secondo le sue stesse dichiarazioni, arrivò a perdere 10 chili.

Infine, l’ultima e più celebre trasformazione è stata quella fatta registrare per Dallas Buyers Club. In questa pellicola sia Leto che il suo collega Matthew McConaughey – poi premiato con l’Oscar per il miglior attore – fecero quasi a gara nel dimagrire, per dimostrare con maggior incisività gli effetti dell’HIV.

McConaughey arrivò a perdere 21 chili mentre Leto si fermò a 14, ma in maniera più drastica. Rispetto a McConaughey ebbe infatti meno tempo per prepararsi alla parte e quindi dovette smettere di mangiare per qualche tempo per perdere peso abbastanza in fretta per essere pronto per le riprese.

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4. I tatuaggi per i 30 Seconds to Mars

Concludiamo con qualche altra notizia più veloce. La prima la dedichiamo ai Thirty Seconds to Mars, la band che Leto ha fondato nel 1998 a Los Angeles assieme al fratello Shannon.

Alcuni dei tatuaggi del leader dei 30 Seconds to Mars
Alcuni dei tatuaggi del leader dei 30 Seconds to Mars

Quest’ultimo suona la batteria, mentre della band hanno fatto parte anche il chitarrista Solon Bixler, che ha lasciato nel 2003, e il tastierista Matt Wachter, uscito nel 2007. Il chitarrista, bassista e violinista Tomo Miličević, invece, ne è ancora un membro attivo.

La cosa più particolare e misteriosa di quello che è attualmente uno dei trii più seguiti della musica alternative ed emo è l’uso di simbologie misteriose che contraddistinguono i vari album. Tre sono infatti i simboli più importanti utilizzati finora, che si ritrovano anche tatuati sui corpi dei componenti e dello stesso Jared Leto.

I simboli e il loro significato

Il primo è chiamato Mithra ed è una sorta di fenice rossa, incastonata all’interno di un cerchio in cui è scritto il motto della band, Provehito in altum, che in latino significa “lanciati verso l’alto”.

Il secondo è chiamato Triad e non è altro che un triangolo equilatero spezzato da una striscia orizzontale parallela alla base. Il terzo è infine chiamato Glyphics ed è un insieme di quattro simboli, ognuno dei quali – con un po’ di fantasia – dovrebbe rappresentare una delle parole del nome della band.

Come detto, Jared Leto non ha mancato di incidere anche sul suo corpo questi segni. La fenice si trova sulla parte interna del suo polso destro, due Triad emergono sui suoi avambracci mentre il motto latino si trova scritto sulla sua clavicola destra.

 

5. Come diventare un’icona

Infine, due parole sulla personalità di questo uomo che, da belloccio della serie TV adolescenziale My So-Called Life, si è visto catapultato nell’Olimpo dei grandi sia della musica che del cinema.

Perché, al di là dell’indubbio talento, il fascino di Jared Leto risiede anche in altre cose e soprattutto nella sua capacità di non scendere mai a compromessi con niente e con nessuno.

Jared Leto coi capelli verdi in Suicide Squad, in cui interpretava Joker
Jared Leto coi capelli verdi in Suicide Squad, in cui interpretava Joker

Si pensi, ad esempio, al suo modo di presentarsi. Nelle prime apparizioni sul piccolo e sul grande schermo era, tutto sommato, un ragazzo piuttosto comune, bello sì ma con un taglio di capelli molto in voga in quegli anni e vestito più o meno come si vestivano tutti i divi della TV.

Farsi nominare la “star peggio vestita” e uscirne comunque alla grande

Poi, complice anche il successo da rockstar, ha cominciato a dare maggiormente sfogo alla sua vena artistica, presentandosi con capigliature più personali e vestiti anche provocatori.

Nel 2012, solo per fare un esempio, la celebre rivista GQ lo nominò la star peggio vestita dell’anno per alcune sue apparizioni con una mise decisamente “tamarra”. Ancora oggi il leader dei 30 Seconds to Mars non manca però di tanto in tanto di sfoggiare abiti improponibili per il semplice gusto di farlo.

Tagli di capelli e vestiti fuori moda

Un discorso simile si può farlo per i suoi capelli. Mentre fino ai primi anni Duemila il taglio seguiva abbastanza la moda, magari proponendo alcune varianti un po’ più fantasiose ma comunque in linea con la tendenza generale, negli ultimi tempi anche il barbiere di Leto ha avuto modo di sbizzarrirsi.

L’attore ha infatti per qualche anno tenuto un look da lui stesso definito “alla Gesù Cristo“, con capelli lunghi e barba altrettanto vistosa.

Un look che però è stato drasticamente cambiato negli ultimi tempi, visto che Leto si è rasato e tinto i capelli di biondo platino per interpretare il Joker nell’ultimo film tratto dall’universo fumettistico della DC.

Suicide Squad – questo il titolo della pellicola, in cui hanno recitato anche Will Smith e Margot Robbie – è stato anche grazie a lui uno dei successi del 2016.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Lo trovate a questo link.
[2] Di cifre del genere si parla in particolare qui.
[3] Tra l’altro nel 2016 la Johansson ha rilasciato un’intervista a Cosmopolitan in cui ha fatto il punto dei suoi passati amori. Senza citarlo esplicitamente, molti hanno pensato che ad un certo punto si riferisse proprio a Jared Leto quando affermava di essere stata con un ragazzo che era sempre irraggiungibile e introvabile e con cui gli incontri avvenivano ad orari improponibili, cosa che l’aveva alla fine portata a troncare la relazione. Se ne parla qui.
[4] Attrici, queste ultime, tra l’altro all’epoca giovanissime. Come ci ha segnalato giustamente qualcuno nei commenti, queste informazioni sono quindi da prendere con le molle, ma a suo tempo le riviste e i siti di gossip ci fantasticarono molto.

 

Segnala altre cose poco note della vita privata di Jared Leto nei commenti.