Cinque cose da fare e vedere a New York a Natale

Cinque cose da fare e vedere a New York a Natale

Il Natale si sta avvicinando e, anche se i soldi non sono forse più quelli di una volta, alcuni di voi potranno forse ancora permettersi una spesa pazza come quella di passare un Natale a New York. Una città che, da questo punto di vista, è una delle più magiche del globo.

Se state pensando a un volo per la Grande Mela e programmando i posti da vedere nella capitale finanziaria del mondo, forse vorrete una guida che spazi al di là dei soliti luoghi per turisti, che vanno bene più o meno in ogni stagione dell’anno. Per questo, abbiamo preparato per voi una cinquina centrata su cosa fare e vedere a New York a Natale. Perché – si sa – la festa della natività ha sempre un fascino particolare ed è capace di modificare la fisionomia di una città. Scopriamola dunque insieme.

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Rockefeller Center

Dagli anni ’30, il centro del Natale newyorkese

L'albero del Rockefeller Center, il simbolo di New York a NataleIl punto di partenza obbligato, durante le festività natalizie nella Grande Mela, è il Rockefeller Center. Questo celebre edificio si trova nel centro di Midtown, sulla Fifth Avenue, dove viene issato l’albero di Natale più famoso della città.

Costruito negli anni ’30 e poi rinnovato nei ’60 e ’70, il Rockefeller Center è un complesso costituito da 19 edifici commerciali. Si trova a pochi passi da Central Park ed è di grande valore economico, tanto è vero che l’ultimo passaggio di mano, avvenuto nel 2000, è costato al nuovo proprietario quasi 2 miliardi di dollari.


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Gli edifici principali del complesso

In questo complesso si trovano tra le altre cose il Radio City Music Hall, di cui parleremo più avanti, e il GE Building. Quest’ultimo è l’edificio principale del complesso. Lì hanno sede il quartier generale della NBC (da cui il titolo della fortunata serie 30 Rock, ambientata proprio all’interno del network televisivo), il celebre ristorante Rainbow Room e il punto panoramico (a pagamento) Top of the Rock.

È però proprio a Natale che il centro dà il meglio di sé. Prima di tutto c’è il già citato albero alto più di 20 metri, noto come Rockefeller Center Christmas Tree. Dal 1933 quest’albero viene issato nella prima metà di novembre e acceso a partire dalla seconda quindicina dello stesso mese (di solito in diretta TV durante la sera della Festa del Ringraziamento). Inoltre ci sono la celebre pista di pattinaggio, aperta nel giorno di Natale del 1936, la famosa statua di Atlante che sorregge il mondo di Lee Lawrie (anch’essa datata anni ’30) e gli addobbi che creano un’atmosfera magica e imperdibile in tutto il mese di dicembre.

 

Pattinaggio su ghiaccio

Bryant Park e Central Park

La celebre pista di pattinaggio al Rockefeller CenterParlando del Rockefeller Center abbiamo introdotto il tema del pattinaggio sul ghiaccio, che a New York a Natale è una delle tradizioni più imperdibili. Nella foto qui di fianco, infatti, vedete la celebre pista che viene preparata ogni anno vicino all’albero del Rockefeller Center. Il nostro consiglio è però di non limitarsi solo a questa location, che anzi è piuttosto cara.

In città sono presenti, infatti, tutta una serie di altre piste altrettanto suggestive. C’è, ad esempio, Bryant Park, mezzo miglio più a sud del Rockefeller Center, vicino alla Grand Central Station. Posizionato tra la Quinta e la Sesta strada, è una piccola gemma nel cuore della città che un tempo ospitava la settimana della moda newyorkese ma che ora ha virato la sua attenzione al periodo invernale. Dal 2002, infatti, ospita un grazioso e sempre più grande mercatino di Natale. E dal 2005 una pista di pattinaggio su ghiaccio ad ingresso gratuito che il New York Times ha nominato la migliore della città.

Le altre piste

Nel West Village c’è poi lo Standard Ice Rink, una pista di pattinaggio posta ai piedi dello Standard Plaza, hotel situato in Washington Street, vicino all’Undicesima Strada e all’Hudson River. Infine, non bisogna dimenticare il Central Park. Due sono infatti le piste ospitate nel grande parco di Manhattan. La prima è il Wollman Rink, nella parte est, vicina allo zoo, in cui gli adulti pagano 11,25 dollari nei feriali e 18 dollari nel weekend. La seconda è il Lasker Rink, più o meno al centro del parco, in cui i prezzi sono più popolari (7,50 dollari tutti i giorni).

 

Holiday Windows tra la Quinta e la Sesta

Dove comprare tutti gli addobbi per l’albero e i regali di Natale

I grandi magazzini di Macy'sPassiamo, per un attimo, al lato più commerciale del Natale newyorkese. Un lato che, inutile negarlo, ha un peso non indifferente nella decisione di prendere l’aereo in questo periodo dell’anno e recarsi dall’altra parte dell’Oceano.

La Grande Mela a dicembre non è però solo la meta di vari tour di shopping. Perché i negozi sono lì per vendere la loro merce, ma nel corso degli anni hanno saputo diventare anche un elemento tipico del Natale newyorkese. Il tutto grazie alle loro vetrine addobbate e alle loro iniziative speciali.


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Holiday Windows, vetrine festive, è il nome con cui vengono chiamate in questa stagione le vetrine dei negozi. Le più caratteristiche si trovano, di solito, tra la Quinta e la Sesta strada (Fifth e Sixth Avenue), dove hanno sede i negozi più prestigiosi di Manhattan.

Tra tutti quelle che potremmo citare, abbiamo scelto però due esercizi in particolare – o meglio due tipi di negozi – più significativi. Il primo sono i Christmas Stores, negozi specializzati proprio nell’addobbo natalizio. C’è, ad esempio, Christmas and City, che ha la sua sede in Mulberry Street, a Little Italy, ed è uno dei più grandi del settore. Sulla Settima strada, a un passo da Central Park, c’è invece il Christmas Cottage, con ogni genere di decorazione per l’albero e per la casa.

Il Believe di Macy’s

Infine, una menzione a parte merita Macy’s, il grande magazzino molto vicino all’Empire State Building e al già citato Bryant Park. Le sue vetrine in questa stagione sono infatti un must, ma in più ha avuto molto successo negli ultimi anni la campagna Believe. Quest’ultima è un’iniziativa che chiede ai bambini di New York di scrivere una letterina a Babbo Natale, con il grande magazzino che s’impegna a donare all’organizzazione benefica Make-a-Wish un dollaro per ogni letterina ricevuta. Una campagna colossale che negli ultimi sei anni ha fatto arrivare nelle casse dell’organizzazione benefica quasi 9 milioni di dollari. Una campagna che trae ispirazione da una vecchia lettera scritta da una certa Virginia al New York Sun nel 1897, in cui la bambina chiedeva al direttore del giornale se Babbo Natale esistesse davvero.

 

Radio City Christmas Spectacular

Lo show per festeggiare con Babbo Natale

La Radio City Music Hall a NataleConcludiamo con due iniziative culturali, o meglio due spettacoli per chi vuole godersi il Natale al chiuso, davanti a qualcosa di irripetibile. Per farlo torniamo per un momento al Rockefeller Center. Come abbiamo già detto, tra i vari edifici del complesso trova spazio anche il Radio City Music Hall, uno dei teatri più importanti di New York e dell’intera nazione.

L’edificio fu realizzato all’inizio degli anni ’30 dall’architetto Donald Deskey in tipico stile Art Déco. Negli anni ha ospitato alcuni dei più celebri concerti della storia del jazz, del blues, del soul e del rock, spesso registrati e incisi in album leggendari.


Appuntamento immancabile dal 1933

Parte della fama del teatro, però, è dovuta anche al tipico spettacolo natalizio, il Radio City Christmas Spectacular, che vi viene svolto ogni anno dal 1933. Lo show è oggi uno dei più spettacolari al mondo, capace di omaggiare vari elementi della tradizione natalizia. Si parte dallo Schiaccianoci per passare allo spettacolo originale Here Comes Santa Claus. E poi si mostrano orsacchiotti danzanti e pattinatrici sul ghiaccio, presepi viventi e Babbi Natale cantanti.

Gli spettacoli sono cinque al giorno per tutto il periodo natalizio, alle 10 del mattino, alle 13, alle 16, alle 19 e alle 21:30. I prezzi variano, a seconda del giorno e della posizione della poltrona, dai 50 ai 250 dollari a persona.

 

Lo schiaccianoci al Lincoln Center

Una tradizione quasi disneyana

Il Lincoln CenterUno dei simboli più potenti del Natale, in America, è qualcosa che in realtà esula dalla tradizione americana: il balletto Lo schiaccianoci composto da Petr Ciajkovskij nel 1892. L’opera, russa sia nell’ispirazione musicale che nella coreografia, fu infatti messa in scena a San Pietroburgo nel dicembre di quell’anno, pochi giorni prima del Natale. Fu poi importata negli Stati Uniti, anche se solo tra gli anni ’40 e ’50 lo spettacolo trovò spazio nei teatri statunitensi. Ad aiutarne il lancio fu il film disneyano Fantasia, che aveva fatto largo uso delle musiche di Ciajkovskij.

Da allora, il balletto è diventato un classico del periodo natalizio, immortalato anche in innumerevoli cartoni animati. Se ne contano, ad esempio, almeno tre versioni cinematografiche, più gli special televisivi con Barbie, Tom & Jerry, I Simpson, Topolino, gli Animaniacs, SpongeBob e molti altri ancora.


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La versione di George Balanchine

A volte, però, in mezzo a tanti adattamenti e versioni per bambini è bene tornare all’originale ottocentesco. Cosa che negli ultimi anni la città di New York ha cercato di fare, ospitando lo spettacolo di Ciajkovskij al prestigioso Lincoln Center. Questo è infatti il centro dell’opera, della musica e del balletto newyorkesi che si trova nell’Upper West Side di Manhattan. Fu costruito negli anni ’60 sempre per iniziativa della famiglia Rockefeller.

Nei giorni attorno al Natale, lo spettacolo – presentato nella versione coreografata da George Balanchine nel 1954 – viene messo in scena due o tre volte al giorno (nel primo pomeriggio e a sera), con prezzi variegati. Il 26 dicembre, ad esempio, un posto nel quarto anello costa dai 71 ai 91 dollari, mentre in platea si va dai 156 ai 256 dollari. Se decidete di andare, comunque, vi conviene muovervi. I biglietti sono già adesso in via di esaurimento.

 

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