Il Pakistan è uno stato di cui sentiamo parlare spesso, ma che conosciamo molto poco. Lontano molte migliaia di chilometri da noi, diverso per cultura, tradizioni e religione, rappresenta una realtà meno nota di quella della vicina India, ma non per questo meno affascinante. A volte veniamo a contatto con questo paese per via dell’emigrazione, perché molti pakistani, negli ultimi anni, sono arrivati in Italia. Ma facciamo fatica a distinguerli dagli indiani e a conoscerne la vita e l’identità.

La geopolitica

A volte il Pakistan sembra interessarci soprattutto per questioni geopolitiche, visto che è una potenza nucleare e che ha attraversato, in passato, vari periodi di instabilità. Ma d’ora in poi dovremo farci i conti per mille altri motivi, molti dei quali legati alla popolazione. Negli ultimi decenni, infatti, il paese ha visto uno straordinario incremento demografico, che non accenna a frenarsi. E se oggi, come vedremo, è il sesto paese più popoloso del mondo, presto scalerà altre posizioni.

Per questo e per mille altri motivi ci sembrava utile dedicare un articolo a scoprire meglio chi sono (e quanti sono) i pakistani. Parleremo di dati demografici, ma cercheremo anche di entrare più in dettaglio, fotografando l’età, l’etnia e l’identità degli abitanti di questo grande paese.

 

196 milioni di abitanti

Il sesto stato più popoloso del mondo

Uomini pakistani in attesa di aiuti umanitari nel nord del paese (foto di Paul Duncan dell'esercito USA)
Uomini pakistani in attesa di aiuti umanitari nel nord del paese (foto di Paul Duncan dell’esercito USA)

Partiamo dal dato più interessante, cioè il numero di abitanti. Attualmente in Pakistan vivono 196 milioni di persone (ma alcune stime parlano anche di 199 milioni). Un numero importante, che pone il paese al sesto posto nella lista dei paesi più popolosi del mondo. Davanti ci sono vari stati asiatici come Cina (quasi 1 miliardo e 400 milioni, al primo posto), India (1 miliardo e 314 milioni, al secondo) e Indonesia (263 milioni, al quarto). Inoltre le restanti posizioni sono occupate da Stati Uniti (3°) e Brasile (5°). Ad insidiare la posizione del Pakistan, poi, c’è la Nigeria, staccata di appena 5 milioni di abitanti.

Probabilmente, quando il Pakistan si venne a creare nel 1947, nessuno si aspettava una crescita così travolgente. Allora il paese (da cui non si era, tra l’altro, ancora diviso il Bangladesh) contava circa 32 milioni di abitanti. Le cifre demografiche si mantennero relativamente basse fino agli anni ’80, quando gli abitanti erano ancora circa 80 milioni. Poi, tra il 1990 e il 2010 si verificò una vera e propria impennata, dovuta, come vedremo, sia al tasso di fertilità, sia al parziale miglioramento delle condizioni di vita.


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In quel ventennio la popolazione del paese raddoppiò, arrivando a più di 170 milioni di abitanti nel 2010. Oggi l’incremento continua, con conseguenze che analizzeremo più avanti in questo nostro articolo. L’aumento demografico, comunque, non ha comportato un impoverimento della popolazione; anzi, paradossalmente il contrario. Il paese ha sempre vissuto la piaga della povertà, ma negli ultimi decenni il PIL (anche nominale) è cresciuto, facendo entrare il Pakistan nel novero dei trenta stati più ricchi del mondo.

Il ridursi delle tensioni con l’India e un rinnovato clima di fiducia nei confronti dell’economia del paese hanno infatti portato a un miglioramento sia degli investimenti che dei redditi. Il paese ha una bilancia dei pagamenti attiva, buone riserve monetarie e ha dimostrato di saper rispondere bene alle crisi globali. Oggi in Pakistan lavorano molte imprese tecnologiche ed è notevolmente cresciuto anche il turismo.

 

Una densità di popolazione simile all’Italia

Anche se gli abitanti si concentrano al sud

Una strada nella parte vecchia di Lahore (foto di Guilhem Vellut via Flickr)
Una strada nella parte vecchia di Lahore (foto di Guilhem Vellut via Flickr)

Ora che abbiamo visto quanto popoloso è il Pakistan, cerchiamo di capire anche qual è la sua densità di popolazione. Perché abbiamo tutti in mente le grandi metropoli della Cina e dell’India, in buona parte invivibili per via del sovraffollamento. A guardare i soli dati, però, il Pakistan sembrerebbe immune da questo problema. La densità di popolazione è di circa 245 abitanti per chilometri quadrato, un valore inferiore a quello della Gran Bretagna e non distante da quello di Germania e Italia.

I pakistani, però, non si spargono in maniera uniforme nel paese. La grande maggioranza della popolazione, infatti, risiede lungo il fiume Indo, nella zona meridionale. In città vive circa il 40% dei pakistani, dato che è ben superiore alla media della regione asiatica, e cresce ulteriormente se consideriamo i villaggi al di sopra dei 5.000 abitanti.

Karachi, Islamabad e le altre metropoli

Islamabad, la capitale e la metropoli più nota, non è affatto la città più popolosa del paese. Si piazza infatti solamente al decimo posto della classifica. La metropoli con più abitanti è invece Karachi, che a fine anni ’90 contava quasi 10 milioni di abitanti, ma oggi potrebbe aver visto incrementare notevolmente i suoi cittadini (un nuovo censimento si terrà in questi mesi). Al secondo posto c’è Lahore, al terzo Faisalabad. Superavano già allora il milione di abitanti anche Rawalpindi, Multan, Hyderabad, Gujranwala, Peshawar e Quetta.

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Un paese molto giovane

L’età media è di 23 anni

Ragazze a scuola in Pakistan (foto di Vicki Francis/UK Department for International Development)
Ragazze a scuola in Pakistan (foto di Vicki Francis/UK Department for International Development)

Non solo il Pakistan ha un buon numero di abitanti, ma la loro età media è anche molto bassa. Secondo le stime della CIA, essa si attesta attorno a 23,4 anni. Questo è il punto di forza ma anche, per certi versi, il limite della demografia pakistana. Da un lato infatti fotografa un paese dinamico, giovane, attivo e sempre più proiettato verso il futuro. Dall’altro, renderà presto cocente il problema della sovrappopolazione.

Diamo però qualche altro dato. Dei 196 milioni di abitanti, più di 100 hanno meno di 30 anni d’età. Inoltre più di un terzo ne ha meno di 15. Tenete presente che, solo per fare un confronto, in Italia i rapporti sono completamente rovesciati. Da noi sotto ai 15 anni c’è meno del 15% della popolazione totale, mentre al di sotto dei 30 sono meno del 30% degli abitanti. In pratica in Pakistan i giovani sono il doppio degli italiani, in proporzione.

Anche perché non si vive tantissimo

L’aspettativa di vita, in compenso, non è altissima, almeno rispetto agli standard italiani e occidentali. Per i maschi è di 65 anni, contro i 67 delle femmine. In Italia tali valori sono invece, rispettivamente, di 83 e 85 anni.

 

Il paese più in crescita della regione

Diventerà presto il primo stato musulmano

Il buon tasso di fertilità delle famiglie pakistane (foto Vicki Francis/UK Department for International Development)
Il buon tasso di fertilità delle famiglie pakistane (foto Vicki Francis/UK Department for International Development)

La bassa età media ha una conseguenza, come dicevamo, lampante: la popolazione del Pakistan è ancora in crescita. Come sapete, tutta l’area asiatica segna in questi anni un incremento demografico rilevante. Il Pakistan, però, cresce più dei paesi vicini. Nel 2016 il tasso di fertilità per ogni donna del paese era di 2,68, mentre l’India non va oltre i 2,45. Il tasso di crescita è quindi dell’1,45%, il più alto nella zona del sud-est asiatico.

E se anche questo tasso si è lievemente abbassato negli ultimi anni, le proiezioni dicono che il Pakistan presto risalirà di qualche posizione nella classifica dei paesi più popolosi. Nel 2020 dovrebbe giungere a quota 210 milioni di abitanti e potrebbe addirittura arrivare sopra ai 350 milioni entro il 2045.

Il sorpasso

Anche per questi motivi, gli analisti ritengono che presto il Pakistan diventerà il paese musulmano più popolato del mondo. Attualmente questo record è detenuto dall’Indonesia, che conta più di 250 milioni di abitanti e ha un tasso di crescita dell’1,25%. Il sorpasso, secondo gli esperti, potrebbe avvenire attorno al 2030.

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Tante etnie, tante lingue, un’unica religione

L’Islam come elemento unificante

La composizione etnica e religiosa della popolazione del Pakistan
La composizione etnica e religiosa della popolazione del Pakistan

Finora abbiamo parlato del Pakistan in termini generici, senza distinguere troppo all’interno della popolazione tra i diversi gruppi. In realtà, però, il paese asiatico è diviso a vari livelli: le etnie principali sono cinque, che si distribuiscono perlopiù in aree diverse del paese. Le lingue parlate da almeno il 5% della popolazione sono sempre cinque, cosa che fotografa un paese ben lontano dall’idea che spesso ne abbiamo in Occidente. C’è però un elemento unificante, cioè la religione. Ma vediamo più in dettaglio ognuno di questi aspetti.

Dal punto di vista etnico, il gruppo più numeroso è quello punjabi, ma è abbastanza diffuso anche quello dei sindhi. Al confine con l’Afghanistan sono presenti molti pashtun, e sempre in quelle zone, ma anche vicino al confine con l’Iran, ci sono invece i balochi. Col nome di muhajir, invece, si indicano i profughi musulmani arrivati dall’India dopo la separazione tra i due paesi. Percentualmente, i punjabi sono circa il 45% del totale, i pashtun il 15%, i sindhi il 14%. Sotto al 10% invece troviamo altri gruppi come i saraiki, i già citati muhajir e i balochi. In generale, l’identità etnica è molto composita.


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Questa difformità si riscontra, evidentemente, anche a livello di lingue. In tutto il paese si parlano quasi 60 idiomi diversi. Quello franco, usato per garantire l’unità della nazione, è l’urdu, che è conosciuto dal 75% dei pakistani ma parlato, come prima lingua, solo dall’8%. La lingua più diffusa è il punjabi, che viene parlato nella sua variante originale da quasi la metà della popolazione, mentre viene usato in varianti dialettali da un ulteriore 15%.

L’Islam

L’Islam, infine, rappresenta la religione più praticata dalla popolazione e l’elemento di unità. Per rendersene conto, basta guardare i simboli del paese. La bandiera, infatti, mostra la tipica mezzaluna islamica, anche se di fianco ad essa c’è una banda bianca che indica le minoranze religiose presenti nel paese. Il cui nome ufficiale, tra l’altro, è non a caso Repubblica Islamica del Pakistan. Inoltre, il motto dello stato è “Unità, Fede, Disciplina”, che sottolinea lo stretto rapporto tra la coesione del paese e la religione.

Secondo le stime, più del 96% dei pakistani è musulmano: un quarto sono sciiti, mentre gli altri sono sunniti. Una minoranza di questi ultimi, infine, segue gli insegnamenti della scuola hanbalita. Inoltre esiste un gruppo minoritario, gli ahmadi, a cui è stato nel corso degli anni proibito di professarsi musulmani e che sono stati spesso perseguitati. Induismo e cristianesimo, invece, sono religioni praticate ognuna da poco più dell’1,5% della popolazione.

 

Segnala altre cose da sapere sulla popolazione del Pakistan nei commenti.