Cinque cose da vedere assolutamente a New York

La splendida vista di New York dal Top of the Rock

A volte, scrivere una cinquina è molto difficile. A volte, le cose interessanti o belle da segnalare sono infatti così tante, che piange quasi il cuore a sceglierne solo cinque. Così è anche per la lista di oggi, dedicata a New York City, secondo alcuni la città più bella del mondo, secondo molti la più viva e la più piena di attrazioni. Se vi capiterà di fare un viaggio nella Grande Mela, infatti, vi troverete nell’imbarazzo di dover far stare tutte le cose che vorreste vedere all’interno dei giorni previsti.

Limitarsi a Manhattan o aprirsi anche ai borough circostanti? Puntare sui palazzi o sui parchi? Dare spazio agli eventi sportivi del Madison Square Garden o a quelli teatrali di Broadway e del Lincoln Center? Quali musei non perdere tra Metropolitan, MoMA, Guggenheim e Museo di Storia Naturale? Sono tutte domande più che lecite, a cui una risposta può essere data solo sulla base dei propri gusti personali. Noi però abbiamo cercato di individuare cinque cose da vedere assolutamente a New York, cinque mete cioè che nessuno secondo noi può perdere.

 

Central Park

Dove rilassarsi ed esplorare la vita dei newyorkesi

Esplorando la città da nord a sud, la prima immancabile meta è Central Park. Il gigantesco parco di Manhattan, situato tra l’Upper East Side e l’Upper West Side, è stato aperto a metà dell’Ottocento. Da allora è diventato il cuore verde della metropoli americana. Sui suoi prati si possono trovare ragazzi intenti a praticare vari sport. Sulle sue strade runner che fanno jogging. Sulle sue piste di pattinaggio appassionati che si divertono. Inoltre non mancano laghetti, angoli particolari e una grande varietà di uccelli (ricordate le anatre de Il giovane Holden?).


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Sfida a Central Park
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In estate, di sera, vi si svolgono vari spettacoli teatrali gratuiti e a novembre vi si pone il traguardo della maratona di New York, quella con più partecipanti al mondo. Molte sono anche le attrazioni per bambini, come il teatro delle marionette o la giostra che risale addirittura al 1870. All’interno vi è anche uno zoo. Infine, una piccola curiosità per i fan dei Beatles e di John Lennon: di fianco al parco, all’incrocio tra la 72ª strada e la 1ª ovest, sorge il Dakota, un prestigioso edificio in cui hanno vissuto Rudolf Nureyev, Leonard Bernstein e proprio Lennon. Proprio davanti a questo stabile quest’ultimo fu ucciso nel 1980 da Mark David Chapman. All’interno del parco c’è anche un’area dedicata all’ex componente dei Beatles chiamata Strawberry Fields Memorial, con un mosaico donato alla città dal Comune di Napoli.

 

Metropolitan Museum of Art

Un museo maestoso e straordinario

Sul lato destro del parco si estende la ricca Quinta strada, uno dei simboli di Manhattan e di New York. Qui si trovano i più prestigiosi e cari negozi della metropoli, tra cui Tiffany, Cartier, Abercrombie & Fitch e il cubo di vetro dell’Apple Store. Ma c’è spazio anche per la cultura, visto che proprio nel tratto di fianco a Central Park c’è il cosiddetto Museum Mile, il miglio dei musei. Qui sorgono il Solomon R. Guggenheim Museum, dalla celebre architettura disegnata da Frank Lloyd Wright, e il Metropolitan Museum of Art, seconda tappa del nostro percorso.

Il Met, com’è chiamato in via confidenziale, è un luogo maestoso che ospita più di 2mila opere d’arte, divise in 19 sezioni. Si va dall’antichità classica ed egiziana fino all’arte moderna, con una discreta presenza anche delle opere d’arte extraeuropee. Inoltre non mancano le ricostruzioni d’interni, le raccolte di abiti d’epoca, armi e armature e di strumenti musicali. Ma la cosa che desta più ammirazione sono i capolavori che vi sono esposti. Tra i più famosi bisogna citare opere di Giotto, Botticelli, Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Dürer, Rembrandt, Vermeer, Van Gogh, Gauguin, Degas, Monet, Goya, Picasso, Dalí e Pollock. I grandi capolavori dell’arte contemporanea si trovano però con più facilità al MoMA.

 

Rockefeller Center

Il Natale e la veduta di Top of the Rock

Spostiamoci ora un po’ più a sud, dove troviamo i grandi grattacieli che compongono lo skyline più famoso del mondo. Tra tutti gli edifici ci sembra d’obbligo citare almeno il Rockefeller Center, che offre svariate attrattive. Il centro è infatti l’insieme di 19 edifici diversi affacciati sulla Fifth Avenue, poco distante dall’ingresso di Central Park. Fu edificato a partire dagli anni ’30 dal magnate John D. Rockefeller (forse l’uomo più ricco della storia) in stile Art déco, e, nonostante vari passaggi di mano nella proprietà, è ancora oggi uno dei centri nevralgici della Grande Mela.


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Lì infatti a Natale viene issato il tradizionale albero e viene allestita la pista di pattinaggio su ghiaccio più famosa. Ma lì si trovano anche il Radio City Music Hall, uno dei più grandi teatri del mondo, il quartier generale della NBC (con tanto di negozio di souvenir), il ristorante Rainbow Room che sorge al 65° piano e la terrazza panoramica Top of the Rock. Nonostante l’Empire State Building sia più alto e famoso, anche da qui si può ammirare una splendida veduta sulla città. Le code inoltre sono più brevi di quelle che si incontrano sull’altro grattacielo.

 

One World Trade Center

Il Memoriale dell’11 settembre

Parliamo ancora di edifici altissimi, spostandoci però decisamente più a sud, nel distretto finanziario che occupa la punta meridionale dell’isola di Manhattan. Qui, come saprete, sorgevano le due Torri Gemelle abbattute dai terroristi l’11 settembre 2001, e qui per vari anni è stato possibile vedere il cratere lasciato dai palazzi distrutti, proprio a due passi da Wall Street. Dal giugno 2013, però, più o meno su quello stesso luogo sorge un nuovo edificio. Si tratta del One World Trade Center o Torre della Libertà, il grattacielo più alto degli Stati Uniti e dell’Emisfero Occidentale.


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L’edificio è alto 1776 piedi, una cifra simbolica visto che quello è l’anno dell’indipendenza americana. È stato progettato da David Childs e ospita negozi, uffici e ristoranti; inoltre vi sono due punti di osservazione panoramica. Poco distante dall’edificio, sorge anche il National September 11 Memorial & Museum, aperto del tutto al pubblico nel maggio 2014. Si tratta di due strutture, una adibita a museo e l’altra a vero e proprio memoriale, che sorgono proprio sul punto in cui si innalzavano le due torri. Lì sono scritti i nomi delle 2.983 vittime (6 delle quali perite nell’attentato del 1993) e si possono ammirare vari reperti e cimeli relativi a quella pagina di storia americana.

 

Statua della Libertà

E la vicina Ellis Island

Visto che siamo arrivati alla punta meridionale di Manhattan, inoltriamoci in acqua e dirigiamoci verso due isolotti molto famosi sul fiume Huson: Ellis Island e Liberty Island. Il secondo non è famoso tanto per il suo nome, quanto per ciò che vi è sopra. È infatti l’isola che ospita la Statua della Libertà, simbolo della città di New York e degli interi Stati Uniti. Costruita dai francesi su progetto di Frédéric Auguste Bartholdi e donata poi agli Stati Uniti, svetta sulla baia di New York dal 1886 ed è visitabile anche all’interno. È alta 93 metri, è costruita in acciaio rivestita di fogli di rame ed è un monito alle libertà statunitensi. La donna che vi è rappresentata tiene infatti nella mano destra la fiaccola della libertà e in quella sinistra un libro con la data dell’indipendenza americana.


Per quanto riguarda Ellis Island, invece, essa è famosa per aver ospitato, dal 1892 al 1954, il principale centro di immigrazione negli Stati Uniti. Nonostante la struttura sia stata dismessa ormai più di sessant’anni fa, in quel luogo è infatti ora visitabile un Museo dell’immigrazione. Con lo stesso biglietto che si compra per la Statua della Libertà, si può in tal modo scoprire la storia di quel fenomeno così massiccio e che ha coinvolto tanti italiani.

 

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