Cinque cose low cost da vedere a Berlino

La porta di Brandeburgo, simbolo di Berlino

Che quando si parla di Berlino io sia di parte, è cosa nota a chi mi conosce. Dopo l’Erasmus continuo a tornarci ogni volta che posso, sia per salutare i conoscenti, sia perché è un po’ come tornare a casa. Qualche settimana fa ci sono stati per la prima volta una coppia di amici e quando sono tornati mi hanno detto: «Credevamo che quattro giorni fossero sufficienti, invece non abbiamo visto un sacco di cose». Effettivamente a Berlino ci sono un’infinità di cose da vedere: musei, palazzi, parchi, monumenti, locali. Vedere tutto in pochi giorni è difficile, ma basta organizzarsi un pochino, oppure lasciarsi guidare dall’istinto e vivere la città.

Se il budget è limitato, Berlino offre diverse meraviglie da poter vedere gratuitamente (non a caso è la capitale low cost). Io vi segnalo cinque cose che proprio non potete perdervi (a costo 0 o quasi!), tralasciando, ovviamente, la Porta di Brandeburgo, Alexanderplatz e Potsdamer Platz. Pronti? Bene, zaini in spalla che cominciamo il tour!

 

Reichstag

La magnifica sede del Parlamento, con prenotazione (gratuita) obbligatoria

Il Reichstag a BerlinoLa prima cosa che non vi potete perdere se è la prima volta a Berlino è senza dubbio la visita alla cupola del Reichstag, la sede del Parlamento. La prima pietra del Reichstag, l’edificio destinato a ospitare il parlamento dell’impero, fu posata nel 1884. Nel corso del Novecento il Reichstag fu più volte danneggiato. L’incendio del 1933 distrusse quasi interamente la sala plenaria e nel 1954 si rese necessaria la demolizione della cupola. Dopo i restauri, realizzati da Paul Baumgarten e completati nel 1961, il palazzo fu utilizzato come sede del parlamento di Berlino Ovest e come spazio espositivo.

Il grande restauro e la lanterna

Si trovava allora a ridosso del Muro, a pochi passi dalla Porta di Brandeburgo. Un anno dopo la riunificazione, avvenuta il 3 ottobre 1990, il Bundestag (parlamento federale) scelse il Reichstag come sede parlamentare della capitale della Germania unita. Fu quindi avviato un restauro completo e spettacolare dell’edificio con la costruzione di una nuovissima cupola, detta anche “lanterna”, con il suo cono centrale. Si tratta una struttura tecnologicamente avanzata, in grado di riflettere e ottimizzare la luce naturale e di controllare la penetrazione del calore. Di notte riflette all’esterno la luce interna, dando così modo ai berlinesi di sapere se il Bundestag è riunito.

La cupola del Reichstag e la terrazza panoramica sono visitabili gratuitamente, ma è necessario prenotarsi per questioni di sicurezza. Si compila un form e si attende la mail di conferma e la prenotazione è fatta. Una volta entrati è possibile noleggiare (sempre gratuitamente) l’audioguida in modo da godere ancora di più della visita.

Per informazioni e prenotazioni: Scheidemannstraße 2, 10557 Berlin; www.bundestag.de.

 

East Side Gallery

I murales lungo il Muro

"The Mortal Kiss" sul Muro di BerlinoNon si può andare a Berlino senza passeggiare di fianco al Muro. Ci sono diversi pezzi della costruzione che divideva in due la città e l’intero Paese sparsi per tutta la capitale, ma l’East Side Gallery è senza dubbio un “must visit”. Avete presente The Mortal Kiss di Dimitrji Vrubel, l’immagine che raffigura Erich Honecker e Leonid Breznev che si baciano sulla bocca? Ecco, quello è dipinto su una parte di muro nell’East Side Gallery.

I più grandi artisti del tempo

Attirati dagli straordinari eventi che stavano cambiando il mondo, artisti provenienti da ogni parte del mondo accorsero a Berlino nel 1990 per celebrare la caduta del Muro, la libertà e lo spirito di riconciliazione attraverso la realizzazione di questa grande opera collettiva che sarebbe diventata una testimonianza della gioia di quei giorni. Tra gli artisti che hanno dipinto il muro c’è anche il famosissimo artista americano Keith Haring.

La galleria all’aperto, che è la più grande del mondo, è lunga ben 1,3 chilometri e si trova in Mühlenstrasse, nella ex Berlino Est, lungo la Sprea. Il tempo, ma soprattutto l’incuria e la maleducazione di alcuni turisti ha fatto sì che i murales fossero completamente rovinati da scritte e disegnini di dubbio gusto. Oggi, fortunatamente, molte delle opere sono sotto restauro e pian piano vengono restituite alla città.

L’East Side Gallery è visitabile gratuitamente ed è una passeggiata che merita davvero di essere fatta. Indirizzo: Mühlenstraße 4, 10243 Berlin.

 

Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche

Una chiesa che è monumento alla riconciliazione

L'altare della Kaiser-Wilhelm-GedächtniskircheLa Gedächtniskirche, o Chiesa della commemorazione di Kaiser Wilhelm, è il centro simbolico di Berlino Ovest e, oltre che una chiesa, è un monumento che celebra la pace e la riconciliazione. È, infatti, un posto estremamente suggestivo in cui le rovine originali della chiesa bombardata e la nuova costruzione si affiancano e sembrano abbracciarsi. Eretta negli anni 1891-95 in stile neoromanico su un progetto di Franz Schwechten, in memoria del Kaiser Guglielmo I, imperatore tedesco e re di Prussia, la chiesa fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943 e poi quasi interamente distrutta nel corso dei raid aerei del 1945. Le rovine sono state volutamente lasciate così, a monito e ricordo di quanto accaduto e ad auspicio di pace.

Nel 1956 venne approvato il progetto di Egon Eiermann, che prevedeva la realizzazione di una chiesa moderna e di una nuova torre campanaria, con l’abbattimento dell’antica navata. La chiesa moderna ha una struttura ottagonale e una torre campanaria esagonale. Particolare è la sua luce blu, ottenuta lasciando un’intercapedine di 2 metri tra le pareti esterne e interne e inserendo tra le due le lampade blu, la cui luce è visibile sia all’interno sia all’esterno.


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Oltre 20mila finestrelle in vetro colorato compongono le pareti della chiesa moderna, che è stata consacrata il 25 maggio 1962. Per gli amanti della fotografia, questo è senza dubbio un luogo perfetto per sbizzarrirsi con la macchina fotografica. Inutile dire che la visita alla chiesa è gratuita (è gradita l’offerta, dicono) e anche i tour guidati ad orari stabiliti lo sono. Se si vuole un tour in lingua, però, si deve raggiungere la quota di almeno 10 partecipanti e si pagano circa 4 euro.

Informazioni: Lietzenburger Straße 39, 10789 Berlin – www.gedaechtniskirche-berlin.de.

 

Hackesche Höfe

Una serie di cortili per scoprire un lato nascosto di Berlino

Hackesche HöfeSenza dubbio le Hackesche Höfe sono uno dei miei posti preferiti di Berlino. Se “Hof” in tedesco significa cortile, che cosa sono di preciso queste Hackesche Höfe? Si tratta di un complesso di otto cortili comunicanti, restaurati e ricchi di attrazioni e luoghi di intrattenimento. Una vera chicca nel centro della città, uno di quei luoghi che non ti aspetti di vedere vedendo i palazzi da fuori.

L’ingresso principale è al civico 40 di Rosenthalerstrasse. La zona, come detto, è una chicca: un vivace mix di attività commerciali, uffici, abitazioni, luoghi di intrattenimento, gallerie d’arte, negozi, bar e ristoranti. Si può passeggiare per i cortili ammirando il verde che si fonde con i palazzi, le vetrine di piccoli negozi di artigianato, un teatro d’intrattenimento, oltre a bar e locali. Visitare le Hackesche Höfe è gratuito e meritano davvero d’essere viste per gustare un lato un po’ nascosto della città. Indirizzo: Rosenthaler Str. 40, 10178 Berlin.

 

Checkpoint Charlie

La memoria della Germania che fu

Il Checkpoint CharlieÈ diventato uno dei simboli di Berlino e della sua storia di capitale divisa. Checkpoint Charlie è, effettivamente, un piccolo teatrino per turisti, ma se è la prima volta che siete a Berlino è molto carino da vedere (e non solo perché è gratis). Il posto di blocco, infatti, è stato il più famoso negli anni della DDR e collegava il settore sovietico (Mitte) con quello americano (Kreuzberg).

I figuranti vestiti da soldati sovietici e americani fanno foto con i turisti (ma, se non sbaglio, gradiscono l’offerta), ma, se si ignora per un attimo la presenza di villeggianti e di fast food tutt’intorno, con un po’ d’immaginazione si può capire come fosse la città fino alla fine degli anni ’80, quando venne abbattuto il muro.


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Lì di fianco c’è anche il museo di Checkpoint Charlie, chiamato anche Museo della Fuga, in cui sono conservati i cimeli di chi ha tentato ed è riuscito a scappare dalla Germania Est. Il museo è molto carino, ma non è per nulla low cost, anzi, è uno dei più cari in città.

 

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