Cinque cose che non sapete sulla storia del RMS Titanic

Il Titanic in una foto d'epoca

Lo chiamavano “Inaffondabile”, ma colò a picco nelle gelide acque del Nord Atlantico il 15 aprile 1912. Tutti lo conosciamo grazie al kolossal di James Cameron, eppure la storia del Titanic, il transatlantico britannico della classe Olympic, diventato tristemente famoso per la collisione con l’iceberg che ne causò il naufragio, è costellata di tante curiosità che pochi conoscono.

1.518 morti

Costruito presso i cantieri Harland and Wolff di Belfast, il Titanic rappresentava la massima espressione della tecnologia navale di quei tempi ed era il più grande e lussuoso transatlantico del mondo. Fu progettato per offrire un collegamento settimanale di linea con l’America e garantire il dominio delle rotte oceaniche alla White Star Line. Nel naufragio perse la vita un numero impressionante di persone. Morirono 1.518 dei 2.223 passeggeri imbarcati, compresi i 900 uomini dell’equipaggio. Solo 705 persone riuscirono a salvarsi, la maggior parte i ricchi della prima classe.

Si trattava di un vero gioiello: l’enorme nave aveva una capacità utile di 3.547 persone tra passeggeri ed equipaggio. L’allestimento di bordo comprendeva tra l’altro una piscina coperta, una palestra, un bagno turco e un campo di squash. Le cabine di prima classe erano rifinite con la massima sfarzosità. La terza classe valeva la seconda sulle altre navi. In questa cinquina scopriremo qualche curiosità sulla nave e i suoi passeggeri.

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Tre navi gemelle

Nei destini di tutte e tre ci furono incidenti importanti

L'Olympic e il Titanic affiancatiOlympic, Titanic e Britannic erano le navi gemelle della White Star Line, una delle più famose e considerevoli compagnie navali britanniche. La Olympic fu la “‘sorella fortunata'” delle tre, in quanto fu l’unica a non affondare. Fu anche la prima a essere costruita. Le tre navi erano praticamente identiche in lunghezza, larghezza e altezza, l’unica differenza esteriore significativa era la metà anteriore della passeggiata del ponte A, che sul Titanic e sul Britannic era coperta, aumentandone conseguentemente la stazza di circa mille tonnellate.

La “primogenita” compì il suo viaggio inaugurale il 14 giugno 1911, al comando del capitano Edward Smith. E se il nome vi ricorda qualcosa non dovreste stupirvi: è lo stesso capitano che ha comandato il Titanic nel suo unico viaggio. Il transatlantico stupì tutti arrivando a New York in soli 5 giorni, 16 ore e 42 minuti, senza neanche accendere tutte le caldaie.

Gli incidenti della Olympic

La traversata fu funestata, però, da un incidente: la Olympic quasi affondò un rimorchiatore durante le manovre nel porto di New York. Con l’inizio della Prima guerra mondiale fu convertita in nave per il trasporto truppe. Gli incidenti continuarono: 15 maggio 1934 l’Olympic speronò di prua, affondandola, la piccola nave americana Nantucket Lightship LV-117, uccidendo tutto il suo equipaggio. Pochi mesi dopo la nave fu posta in disarmo e nel marzo del 1935 venne privata degli eleganti interni e demolita.

Una sorte triste la ebbe, oltre il Titanic, anche il Britannic: avrebbe dovuto chiamarsi Gigantic, ma la tragedia del Titanic obbligò i costruttori a “moderare i toni”, in un bagno di umiltà. Poco dopo il varo, all’inizio della Prima guerra mondiale fu requisito dalla Royal Navy e convertito in nave ospedale esercitando compiti di soccorso tra il 1914 e il 1916. Il Britannic proveniente da Napoli fu affondato il 21 novembre 1916 da una mina navale tedesca al largo dell’isola di Ceo, nel mar Egeo, pur riportando chiaramente le croci di soccorso che la contraddistinguevano come nave ospedale. L’affondamento causò la morte di 30 persone, molte delle quali rimasero uccise dalle eliche ancora in movimento.

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Tra i superstiti un italiano molto fortunato

Era lombardo uno dei sei tratti in salvo tra coloro finiti in acqua

Emilio Portaluppi, l'italiano superstiteLa quasi totalità dei 705 superstiti risultò consistere nelle persone che avevano preso posto sulle lance, mentre pochissimi, solo sei, furono i superstiti tra quanti si trovavano a bordo del Titanic nella fase finale del naufragio. La temperatura era di circa 0 gradi e tutti coloro che erano in mare avrebbero potuto resistere al massimo 10 minuti prima di assiderarsi.

Infatti, gran parte dei naufraghi morì per ipotermia e non per annegamento (non c’erano abbastanza scialuppe ma tutti avevano il giubbottino galleggiante). Tra questi sei fortunati c’era Emilio Portaluppi, che morì poi nel 1974, passeggero di seconda classe. La sua fortuna fu quella di essere recuperato dalla lancia numero 14.

 

La vicenda incredibile di Violet Jessop

L’hostess che veleggiò su tutti e tre i transatlantici della White Star Line (e si salvò)

Violet JessopLa vita di Violet Jessop ha dell’incredibile. Hostess della White Star Line, riuscì a salvarsi da tutte le sciagure che coinvolsero le tre navi fiori all’occhiello della compagnia navale, sulle quali prestava servizio: nel 1911, quando l’Olympic speronò un incrociatore nel canale della Manica; nel 1912 quando sopravvisse all’affondamento del Titanic grazie a una scialuppa; nel 1916 quando faceva l’infermiera sul Britannic, affondato da una mina tedesca.


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90.000 sterline per la chiave che segnò il destino del Titanic

Venduta all’asta in Inghilterra

La chiave dell'armadietto dei binocoliSe i marinai avessero potuto utilizzare i binocoli, gli esperti dicono che l’iceberg sarebbe stato avvistato per tempo. Ma i binocoli erano conservati in un armadietto chiuso con la chiave. Impossibile aprirlo visto che la chiave ce l’aveva il secondo ufficiale David Blair, rimasto a terra alla partenza. Questa è stata venduta all’asta per 90.000 sterline a Devizes, in Inghilterra.

 

Jack avrebbe potuto avere un altro volto

La produzione non voleva Leonardo DiCaprio

Leonardo DiCaprio e Kate Winslet pronti a baciarsi in TitanicEra il 1997 quando tutte abbiamo pianto per il triste amore di Jack e Rose. Ma mentre Kate Winslet fu scelta immediatamente per interpretare il ruolo dell’aristocratica protagonista pur contendendosi la parte con le ben più note Gwyneth Paltrow, Nicole Kidman, Jodie Foster, Cameron Diaz, Madonna e Sharon Stone, Leonardo DiCaprio fu imposto dal regista James Cameron alla produzione, che invece voleva Matthew McConaughey.

 

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