Il cane da pastore belga è conosciuto con vari nomi, a seconda della lingua: Chien de berger belge, Belgischer Schäferhund, Belgian shepherd dog, Perro de pastor belga. Come dice il nome è un cane da pastore la cui origini sono da ricercare in Belgio.

In linea generale il cane da pastore belga è ottimo come cane da compagnia e da guardia, ma anche per l’agility, per il fly ball e per il free style. Eccelle inoltre nell’obedience. Viene spesso utilizzato dalla Protezione Civile in quanto è un ottimo cane per quel che riguarda l’utilità e la difesa.


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Un cane che si fa in quattro

Quando l’abito fa il monaco!

Un cane di quattro colori diversi (foto di Jolisoleil via Flickr)Di che colore è il cane da pastore belga? Dipende. Pur trattandosi di un’unica razza, infatti, il pastore belga si suddivide in quattro varietà:
– Groenendael: pelo lungo nero;
– Tervueren: pelo lungo fulvo con carbonature grigie;
– Malinois: pelo corto fulvo e carbonato con maschera nera;
– Lakenois: pelo duro fulvo con tracce di carbonature.

I diversi mantelli possono far pensare a quattro razze diverse tra loro, ma non è vero: il cane è sempre un pastore belga, in tutto e per tutto. Solo che cambia la livrea.

 

La storia del cane da pastore belga

A fine XIX secolo si volle mettere un po’ di ordine tra i tanti cani da pastore che vivevano in Belgio

Alla scoperta della storia del pastore belgaSul finire del 1800 in Belgio c’erano molti cani da pastore, assai diversi tra loro. Alcuni cinofili appassionati ebbero l’idea di mettere un po’ d’ordine in questa varietà e così costituirono un gruppo per sistemare le cose. Tutti costoro erano guidati dal professor Adolph Reul, della Scuola di Medicina Veterinaria di Cureghem. Si può dire, quindi, che il fondatore della razza è proprio il professor Reul.

Come abbiamo visto, però, il cane da pastore belga ha quattro varietà e ognuna ha una propria storia. Primo tra tutti fu il Groenendael, che venne creato da Nicolas Rose, proprietario del castello di Groenendael, nel bosco di Soignes, a sud di Bruxelles.

L’origine degli altri tre colori

Il primo pastore belga di varietà Tervueren vide la luce alla fine del 1800. A selezionarlo fu il signor Danhieux che fece accoppiare la sua fattrice Miss con Duc, un maschio di Groenendeael di Nicolas Rose. Da questa cucciolata nacque anche un maschio fulvo a pelo lungo a cui diede il nome di Milsart. E così ebbe inizio la storia di questa varietà.

Del Malinois si sa poco o niente. Quello che sappiamo è che proviene dalla regione nord-occidentale del Belgio, e precisamente dai dintorni di Malines, in provincia di Anversa.

Infine, l’ultima varietà, il Laekenois deve il suo nome dal castello di Laeken nell’omonimo sobborgo di Bruxelles. A dire il vero tra gli allevatori non c’era tutto questo accordo e ancora oggi, da qualche parte, si sente dire che il “vero” pastore belga è quello di questa o quella varietà, a seconda di come la si pensa.

 

L’aspetto generale del pastore belga

Oltre il colore del pelo

L'aspetto del pastore belgaDel colore del pelo nelle sue quattro varietà abbiamo già parlato. Guardiamo ad altri aspetti del cane da pastore belga. Secondo gli standard di razza, il pastore belga deve essere mediolineo, proporzionato in maniera armonica sì da unire eleganza e potenza. In linea generale è più piccolo, più leggero e più agile del pastore tedesco.

La taglia del pastore belga è media, mentre la muscolatura è asciutta e forte. Si tratta di un cane rustico, in fin dei conti, perché, in quanto cane da pastore, è abituato a vivere all’esterno. Inoltre, per resistere alle variazioni atmosferiche frequenti in Belgio, deve essere forte. Lo standard di razza recita anche: «Per l’armonia delle sue forme e il portamento fiero della testa, il Pastore Belga deve dare l’impressione dell’elegante robustezza che è diventata la caratteristica dei rappresentanti selezionati di una razza da lavoro».

Le misure

Per quel che riguarda le dimensioni, i maschi misurano 62 centimetri al garrese, mentre le femmine 58. Tuttavia è prevista una tolleranza di 2 centimetri in meno e di 4 centimetri in più.

 

Il carattere del cane da pastore belga

Non è per tutti

Il carattere del pastore belga (foto di Ron Armstrong via Flickr)I cani da pastore belga sono vigorosi e vivaci, al limite dell’ipereccitabilità. Sono molto attivi, facilmente addestrabili e con un’intelligenza assai viva. Alcuni esemplari possono essere un po’ nervosi ed eccessivamente diffidenti, il che vuol dire che devono essere ben educati altrimenti diventano ingestibili.

Se ben socializzato un cane da pastore belga può andare d’accordo con i bambini, soprattutto se sono cresciuti insieme. Tuttavia, non bisogna dimenticare che per via del loro patrimonio genetico i cani da pastore belga tendono a mordere i calcagni per far riunire la mandria e questo è un grosso problema da tener presente.

La versatilità

Dal punto di vista della salute è un cane rustico e robusto, come abbiamo visto, e non sono riscontrabili particolari problemi. Per questo motivo può vivere sia in casa che in giardino. Viene molto usato come cane da guardia e da difesa, pur essendo versatile e adatto a ogni tipo di lavoro. In Belgio è spesso usato come cane poliziotto. È fenomenale nell’agility e, stando al parere degli esperti, è l’unico cane che possa tener testa ai Border collie, che in quella specialità sono imbattibili.

Le quattro varietà influiscono sul carattere del cane da pastore belga? Un pochino. Il Malinois è perfetto per l’agility ed è molto docile. Un po’ più nervosi risultano essere il Tervueren e il Groenendael, che però sono molto più diffusi per via del loro bellissimo mantello. Il pelo ha invece portato un po’ di sfortuna al Lakenois visto che dal punto di vista estetico è il meno attraente. A oggi il cane da pastore belga Lakenois è quasi del tutto scomparso dal panorama cinofilo.

 

Come chiamare un cane da pastore belga?

I nomi più gettonati

Come scegliere il nome del pastore belga (foto di Roberta F. via Wikimedia Commons)Ci sono dei nomi che sono più richiesti per i pastori belgi? Due su tutti: Simba (che vuol dire leone in lingua swahili) e Smokey o Smoky (che richiama le sfumature proprie del mantello del pastore belga). Altri nomi sono Petite e Picard d’Uccle, i progenitori della varietà Groenendael e Duc, il primo cane ufficiale di questa varietà.

Miss è un nome buono per le femmine di Tervueren, visto che la mamma di Milsart (altro nome utile), primo cane della varietà di Tervueren, si chiamava proprio così. Il padre invece, come detto sopra, era Duc.


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