George Lucas è uno degli uomini simbolo del cinema moderno. Sebbene sia da considerare praticamente “in pensione”, è ancora oggi noto al grande pubblico come l’ideatore di due dei franchise cinematografici più riconoscibili e apprezzati al mondo, ovvero Star Wars e Indiana Jones.

Entrambe queste saghe non sono mai passate di moda, e se Star Wars, da quando è stata acquisita dalla Walt Disney Company, è sempre più sulla cresta dell’onda – questo mese esce al cinema lo spin-off Rogue One –, anche l’epopea di Indiana Jones verrà rilanciata grazie a un nuovo film nel 2019.

Un pioniere in molti campi

Oltre ciò, George Lucas è stato un pioniere nel campo degli effetti speciali grazie alla sua compagnia LucasFilm, la quale ha tracciato la strada per tutti coloro che sono venuti dopo e che hanno portato sul grande schermo in questi ultimi anni le più avanzate tecnologie computeristiche.

Qui di seguito troverete cinque curiosità su questo regista, sceneggiatore, produttore e innovatore, alcune delle quali impensabili o poco note.

 

La mancata carriera come pilota

Prima del cinema

Una delle tante scene dei film di George Lucas in cui si dà grande spazio ai pilotiDa adolescente, George Lucas sembrava interessato, più che al cinema, al mondo delle gare automobilistiche. Arrivò infatti perfino a partecipare alle competizioni sui circuiti clandestini e fantasticare su un futuro come pilota professionista, vista la sua abilità.

Tuttavia, il 12 giugno 1962, poco dopo essersi diplomato, Lucas rimase vittima di un terribile incidente automobilistico durante il quale il mezzo da lui guidato si ribaltò finendo fuori strada. Questa disavventura gli costò quasi la vita e gli fece abbandonare qualsiasi desiderio di competizione sportiva per portarlo a frequentare le scuole di cinema della California e tracciare per sé una nuova strada professionale. Forse ora vedrete sotto una nuova luce la gara degli sgusci di Star Wars Episodio I – La minaccia fantasma.

 

Che Flash Gordon sia con te!

Prima di Star Wars

La serie televisiva di Flash Gordon di cui George Lucas era appassionatoNel 1971, mentre era impegnato a sceneggiare il suo primo film di successo, American Graffiti, George Lucas si concentrò anche su un secondo progetto: l’idea di riprendere e adattare per un pubblico moderno e meno smaliziato i vecchi serial di Flash Gordon interpretati da Buster Crabbe e di cui lui era un grande appassionato.

Dopo essere riuscito a chiudere un accordo con la United Artists per la produzione di due pellicole, Lucas, insieme al suo amico Francis Ford Coppola, si recò dunque a New York allo scopo di raccogliere fondi per la loro produzione. Lì tentò di acquisire dalla King Features Syndicate, che ne era detentrice, i diritti di sfruttamento sul personaggio di Flash Gordon.


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Le negoziazioni però non andarono a buon fine, lasciando l’allora sconosciuto Lucas dapprima amareggiato, poi desideroso di creare una propria, personale space opera. L’influenza dei serial di Flash Gordon rimase comunque presente nel risultato finale: vi invitiamo a tale scopo a confrontare i titoli di inizio di Star Wars Episodio IV – Una nuova speranza con quelli dei serial cinematografici dell’eroe ideato da Alex Raymond.

 

Tutti al mare!

Un successo insperato

Uno dei cinema in cui, nel 1977, proiettavano il primo film della saga di Star WarsSia la produzione che la post-produzione di Star Wars Episodio IV – Una nuova speranza si rivelarono un vero e proprio calvario per George Lucas. Arrivò infatti a un tale stato di ipertensione che i medici gli intimarono di ridurre al più presto i suoi impegni professionali.

Quando il film fu infine pronto, ebbe anche problemi di distribuzione poiché si era certi che sarebbe stato surclassato dalla pellicola Smokey and the Bandit (Il bandito e la “Madama”), con Burt Reynolds. Tanto che alla fine poco meno di quaranta sale cinematografiche lo opzionarono per trasmetterlo in un solo weekend di programmazione, a partire da mercoledì 25 maggio 1977.

Alle Hawaii con la moglie

Con queste premesse, George Lucas si convinse che il film non si sarebbe mai rivelato un successo e decise di passare quel fine settimana alle Hawaii in compagnia di sua moglie Marcia, certo che nessuno lo avrebbe disturbato. In un’epoca in cui internet e social network ancora non esistevano, il fenomeno Star Wars esplose in tutta la sua potenza in un battito di ciglia, con file di spettatori lunghe chilometri fuori dai cinema e gente che lo rivide anche decine di volte.

Grande fu dunque la sorpresa di Lucas quando venne inondato di decine di telefonate e telegrammi di congratulazioni e capì che la sua vita professionale era giunta a una svolta. Il tutto mentre si abbronzava senza alcuna preoccupazione sotto il sole delle Hawaii.

 

Il primo Marvel movie

George non salverà il mondo

Una scena di Howard the Duck, film tratto dai fumetti Marvel e prodotto da George LucasAl termine delle riprese di Star Wars Episodio VI – Il ritorno dello Jedi, George Lucas decise di concentrare la propria attività cinematografica unicamente nel ruolo di produttore e supervisore degli effetti speciali.

Questo lo portò, tramite la sua compagnia LucasFilm, a finanziare nel 1986 il film Howard the Duck (Howard e il destino del mondo), diretto da Willard Huyck, suo amico dai tempi in cui entrambi frequentavano le scuole di cinema della California.


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Howard the Duck detiene l’insolito record (mettendo da parte insoliti “esperimenti” come i film degli anni ’70 sull’Uomo Ragno, nati in realtà come episodi televisivi) di essere il primo Marvel movie della storia del cinema.

Il film tuttavia si rivelò un clamoroso insuccesso, non riuscendo a rientrare nemmeno nei costi di produzione. Questo segnò la fine della carriera cinematografica di Huyck e relegando Lucas a ruoli marginali negli anni successivi, tanto da convincerlo infine a tornare dietro la macchina da presa per dirigere una nuova trilogia di Star Wars. Chi lascia la via vecchia per la nuova…

 

Appassionato d’arte

Il lato non oscuro di George

Lands of Enchantment di Norman Rockwell, il quadro preferito di George Lucas appartenente alla sua collezioneGeorge Lucas è un grande appassionato delle tecniche di illustrazione e di dipinti, in particolare di quelli di Norman Rockwell, il grande artista newyorchese. Alcune delle illustrazioni e dei dipinti di Rockwell sono addirittura parte di una sua collezione privata (lui può permetterselo, di sicuro).

Lucas tra l’altro condivide questa passione col suo caro amico Steven Spielberg, tanto che qualche anno fa i due cineasti hanno inaugurato una esposizione di più di cinquanta dipinti di Rockwell in loro possesso presso la galleria Smithsonian che ha avuto un enorme successo… inevitabile con questi due testimonial d’eccezione. Che la Forza dell’arte sia con noi!

 

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