L’epopea cinematografica di Star Wars sta per tornare in pompa magna sul grande schermo! A quasi quarant’anni dal primo film e dieci anni dopo la conclusione della seconda trilogia, infatti, il 16 dicembre 2015 sarà la data in cui il pubblico italiano potrà ammirare in anteprima mondiale la pellicola The Force Awakens (Il risveglio della Forza), settimo capitolo della saga spaziale ideata negli anni settanta da George Lucas, che sarà diretta da J.J. Abrams, co-ideatore di Lost nonché regista degli ultimi due film della saga di Star Trek.

Questo per molti appassionati di fantascienza e di cinema in generale è un sogno che si realizza, poiché ravviva l’interesse di una passione che risale alla propria adolescenza, se non addirittura alla propria infanzia, quando si sognava di un futuro migliore guardando decine di film alla TV accanto alla propria famiglia.


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Non può esserci migliore occasione, dunque, per portare alla conoscenza, sia dei fan della prima ora che dei più appassionati veterani di questo ciclo, cinque curiosità – note o praticamente sconosciute – riguardanti la prima trilogia. Quella che davvero segnò un’epoca, in più di un senso.

 

Che la forza sia con te, George

Un progetto dal budget troppo elevato

George Lucas dovette sudare letteralmente sette camicie per portare la sua saga sul grande schermoPuò sembrare strano doverlo affermare oggi, ma non fu affatto facile per George Lucas portare questa saga sul grande schermo. Anzi, possiamo dire senza ombra di dubbio che anche la realizzazione fu una epopea.

Il progetto venne infatti concepito in fase embrionale nel 1971, dopo l’uscita del primo film di Lucas, THX 1138 (L’uomo che fuggì dal futuro), e presentato alla Universal Pictures insieme ad American Graffiti. La Universal però diede il via libera solo a quest’ultima pellicola, ritenendo il progetto Star Wars troppo impegnativo e azzardato, in quanto presupponeva un budget improponibile.

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Lucas tuttavia non si arrese: continuò a lavorare sulla saga e, a seguito del successo ottenuto con American Graffiti, provò a riproporla, stavolta alla 20th Century Fox. L’assenso infine arrivò, tuttavia la casa di produzione, dopo alcuni aumenti del suddetto budget, a un certo punto bloccò ogni tipo di aiuto economico arrivando dunque a finanziare il primo film solo in parte.

Lucas fu dunque costretto a reperire personalmente la somma rimanente del budget, giungendo addirittura a mettere un’ipoteca sulla propria casa. Chiese e ottenne, però, che gli venisse riservata una parte degli introiti derivanti dal merchandising della pellicola (mossa alquanto azzardata, in quanto all’epoca la diffusione di action figures, pupazzi et similia non era certo così ampia). Il resto, come si suol dire, è storia.

 

Siamo davvero fratelli?

I cambiamenti della trama in corso d’opera

La celebre scena in cui Darth Vader rivela a Luke Skywalker di essere suo padreLa trilogia originale di Star Wars fu una vera e propria opera in divenire, con Lucas (il quale aveva all’inizio solo un’idea di base) che aggiunse in corso di realizzazione alcuni particolari significativi per renderla più appassionante e interessante.

Fu solo infatti durante le riprese dell’Episodio V, The Empire Strikes Back (L’Impero colpisce ancora), che si decise di rivelare che Darth Vader era il padre di Luke Skywalker: nell’Episodio IV infatti nulla di simile venne anche solo lontanamente accennato e persino il personaggio di Obi-Wan Kenobi, a conoscenza della verità, raccontò a Luke tutta un’altra storia secondo cui Vader avrebbe ucciso suo padre Anakin (incongruenza poi risolta dalla seconda trilogia).

Ugualmente, durante le riprese dell’Episodio VI, The Return of the Jedi (Il ritorno dello Jedi), si scelse di rendere Luke e Leia Organa fratelli (quando invece negli Episodi IV e V sembrava esserci tra loro un diverso tipo di feeling). Inizialmente Lucas aveva pensato a una sorella gemella perduta di Luke (Nellith) e dispersa in un’altra galassia, soggetto per una possibile terza trilogia, ma decise infine di rinunciarvi e di imparentare Leia con Luke.

Dalla visione dei trailer dell’Episodio VII, Il risveglio della Forza, non è detto che la trama del terzo Skywalker sia stata del tutto abbandonata.

 

La saga in nove atti, anzi sei

Quanti capitoli erano davvero previsti all’inizio?

Nessuno sa con precisione quali fossero le reali intenzioni di George Lucas all'uscita del primo episodio della sagaIn origine, George Lucas aveva concepito la saga di Star Wars come una “space opera” in più atti. Nove sin dall’inizio, secondo una diffusa leggenda metropolitana, anche se è molto probabile che non fu così.

Quello che conta comunque è che, essendo all’epoca praticamente un regista esordiente (pur avendo già diretto un capolavoro come American Graffiti), non poteva essere del tutto sicuro che avrebbe potuto realizzare l’intera saga e decise quindi di partire dagli episodi centrali, ritenendoli i più interessanti e autonomi dell’intero progetto.


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Sembra inoltre che alla base di questa decisione ci sia stato anche il fatto che la tecnologia dell’epoca non consentisse la produzione dei primi tre episodi, troppo impegnativi da un punto di vista operativo.

Quando George Lucas riprese in mano il suo progetto nel 1999, con la seconda trilogia, decise anche dopo vari ripensamenti che quella avrebbe rappresentato la parola fine all’intera epopea. Poi arrivò la Disney… e qualcosa cambiò.

 

Le mutazioni di Luke

Da anziano a donna

Luke Skywalker, interpretato da Mark HamillLa sceneggiatura dell’Episodio IV, A New Hope (Una nuova speranza), passò attraverso numerose revisioni e riscritture prima di giungere alla sua versione definitiva. Nelle bozze preliminari, Luke era descritto all’inizio come un generale sessantenne, poi come una donna! Non solo, il primo cognome a lui associato fu Starkiller.

Alla fine, la versione anziana di Luke divenne il personaggio di Obi-Wan Kenobi, mentre quella femminile fu trasposta – anche se molto sui generis – nella principessa Leia Organa. Lucas giunse infine alla conclusione che Starkiller era un nome poco appropriato per un eroe, ma solo al proverbiale ultimo momento (le riprese del film infatti erano già iniziate) decise di ribattezzarlo come Luke Skywalker.

 

Nessuna vendetta

Il cambio di titolo all’ultimo minuto

Uno dei primi poster dell'episodio VI, col titolo che poi sarebbe stato modificatoIl titolo iniziale dell’Episodio VI, Il ritorno dello Jedi, era in realtà The Revenge of the Jedi (La vendetta dello Jedi). Vennero addirittura prodotti dei poster e diffusi dei teaser trailer con questo titolo, peraltro reperibili a tutt’oggi con facilità in rete.

Alla fine però George Lucas capì quanto questo titolo fosse erroneo, poiché nel codice d’onore dei cavalieri Jedi non poteva esserci spazio per la vendetta e quindi modificò il titolo in The Return of the Jedi. Anche in questo caso al proverbiale ultimo momento. Il titolo originario tuttavia, opportunamente riadattato, fu riutilizzato svariati anni dopo per l’Episodio III, Revenge of the Sith (La vendetta dei Sith).

 

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