Cinque differenze tra il telefilm e il fumetto di The Walking Dead

Il fumetto di The Walking Dead e le sue differenze rispetto al telefilm

Ecco cinque differenze tra il telefilm e il fumetto di The Walking Dead: vota la tua preferita.

 
Quando si parla di “adattamento” cinematografico o televisivo, non si usa questa parola per caso. Infatti il portare sul grande o piccolo schermo un prodotto derivante da un altro media (quale è il fumetto) può incontrare delle difficoltà per le più svariate ragioni. O perché si pensa – a ragione o a torto, non ha importanza ora chiederselo – che ciò che può andar bene per un fumetto non può essere altrettanto agevolmente accettato in un film o serial televisivo.

Il telefilm The Walking Dead non è risultato esente da questa pratica. Bisogna ammettere comunque che le trame e gli elementi principali del fumetto ideato da Robert Kirkman e Tony Moore (la prigione, il Governatore, Negan) sono stati tutti portati avanti senza troppe discordanze. Altri particolari, invece, sia piccoli che grandi, hanno subito delle modifiche. Chi conosce The Walking Dead solo per il serial forse ora rimarrà sorpreso nello scoprire ciò che segue.


Leggi anche: Cinque attori di The Walking Dead

 

La mano destra di Rick Grimes

Arto perduto e ritrovato

La mano di Rick Grimes mozzata nel fumetto di The Walking DeadNel telefilm, una volta ambientatisi nella prigione abbandonata della Georgia, Glenn (Steven Yeun) e Maggie (Lauren Cohan) vengono catturati da degli uomini al servizio del Governatore e rinchiusi in una prigione di Woodbury. Michonne (Danai Gurira) si reca dunque presso la prigione, dove conosce per la prima volta Rick Grimes (Andrew Lincoln). Insieme i due salvano i loro compagni, con Michonne che infine cava un occhio al Governatore per (eccessiva) autodifesa.

Nel fumetto invece lo svolgimento di questa storia si rivela molto più drammatico. Rick e Michonne entrano a Woodbury accolti dal Governatore, il quale sembra essere una persona pacifica e ospitale. L’uomo tuttavia non tarda a mostrare la sua vera natura. E, dopo aver catturato Rick Grimes, gli mozza la mano destra nel tentativo di apprendere da lui dove si trovi la prigione, di modo tale da poterla saccheggiare. Inoltre violenta Michonne e tortura Glenn, prima di lasciarli fuggire e farli inseguire da un suo uomo.


Leggi anche: Cinque appassionanti serie TV horror degli ultimi anni

Michonne però si vendica e, tornando indietro, gli cava un occhio, gli mozza un braccio e infine lo evira. Questa sarà la causa scatenante di un tremendo conflitto che causerà decine di vittime.

Tornando a Rick Grimes, c’è da immaginare che una cosa simile trasferita in un telefilm – col protagonista privo per sempre di un arto – comporti un impiego ad ogni episodio di una ingente attività di CGI, non economicamente sostenibile nel lungo periodo. E quindi si è deciso di non tenerne conto.

 

Daryl Dixon non esiste

Colui che non è mai stato

Nonostante gli scherzi e i pesci d'aprile, Daryl Dixon non ha mai fatto parte del cast della serie a fumettiQuesta è con ogni probabilità la differenza più nota e marcata. Nel telefilm Daryl Dixon si è rivelato un’aggiunta dell’ultima ora, in quanto il provino sostenuto da Norman Reedus (pur a casting ormai concluso) aveva così convinto il produttore e regista Frank Darabont da far creare questo personaggio apposta, pur con l’intenzione di farlo sparire in tempi brevi. Così invece non è stato e ancora oggi Daryl Dixon è uno dei protagonisti più amati e presenti nel telefilm.

Nel fumetto invece Daryl Dixon non è mai stato introdotto né Robert Kirkman ha mai pensato di inserirlo. Quando ci sono stati annunci in merito, si sono rivelati solo degli elaborati (o meno) pesci d’aprile.

Una presenza ingombrante

Risulta curioso dunque nel telefilm vedere come questo personaggio dal carattere forte e carismatico venga incluso in trame che nel fumetto non lo hanno mai visto presente. Soprattutto in quelle (come la saga di Negan) dove la sua presenza potrebbe offuscare gli altri protagonisti principali.

 

Il suicidio di Carol

I demoni interiori

La morte di Carol in The Walking DeadNel telefilm, Carol Peletier passa dall’essere un personaggio psicologicamente fragile a una donna dal carattere forte. Questo avviene grazie soprattutto all’interpretazione di Melissa McBride, che contribuisce al suo successo e a non farla sparire dalle scene in maniera prematura. Il personaggio così è diventato uno degli elementi di spicco del gruppo guidato da Rick Grimes.

Nel fumetto invece Carol non riesce a fuoriuscire dalla sua fragilità emotiva e dalla depressione. Così, quando una relazione amorosa con Tyreese si interrompe in maniera brusca, poco dopo che il gruppo si stabilisce nella prigione abbandonata, tenta una prima volta il suicidio, venendo però salvata da Lori Grimes. Carol tuttavia poco tempo dopo incappa in uno zombie tenuto legato e si fa volontariamente mordere al collo. Viene poi uccisa in maniera definitiva da Andrea.

 

Andrea è ancora viva

Da comprimaria a protagonista principale

Andrea, a lungo un personaggio fondamentale della serie a fumettiNel telefilm Andrea (Laurie Holden), separatasi dal gruppo dopo un attacco degli zombie alla fattoria Greene, incontra Michonne e le due vengono accolte nella comunità di Woodbury comandata dal Governatore (David Morrissey).

Michonne intuisce subito la natura malvagia dell’uomo e fugge, mentre Andrea decide di rimanere e inizia anche una relazione romantica con lui. Ma paga questa decisione a caro prezzo quando il Governatore la rinchiude in una stanza insieme a uno zombie che la morde al collo, costringendola così a suicidarsi prima di divenire a sua volta una non-morta.

Il ruolo nel fumetto

Nel fumetto invece Andrea non viene mai catturata né entra direttamente in contatto col Governatore o Woodbury. Non solo: Andrea diventa e rimane per molto tempo un personaggio fondamentale di The Walking Dead, andando a costituire un nuovo interesse romantico per Rick Grimes dopo la morte di sua moglie (ruolo che nel telefilm è invece ricoperto da Michonne).

 

Le cause dell’epidemia

Chi è il Paziente Zero?

Il fumetto di The Walking Dead ha quasi sempre trascurato le cause dell'epidemiaNel 2015 AMC mette in produzione un prequel spin-off della serie televisiva, Fear the Walking Dead. Questo telefilm, che vede protagonisti personaggi del tutto nuovi, mai apparsi nel fumetto, è ambientato poco prima e subito dopo lo scatenarsi dell’epidemia zombie. Pur non andando fino in fondo alla vicenda, nell’episodio pilota (sceneggiato da Robert Kirkman in persona) si intuisce che l’epidemia è nata da alcune possibili cause collegate all’acqua o a un evento di natura sovrannaturale estesosi su scala planetaria. E si è mostrato anche un possibile Paziente Zero.

Nel fumetto, invece, nessuno dei protagonisti si dimostra mai interessato a scoprire le origini dell’epidemia, tranne quando Eugene (mentendo loro) afferma di conoscerne le cause. A tutt’oggi dunque, dopo oltre 170 numeri, non si sa quando l’epidemia sia scoppiata, come si sia propagata, né chi sia stato il Paziente Zero. E con ogni probabilità non lo sapremo mai.

 

Segnala altre differenze tra il telefilm e il fumetto di The Walking Dead nei commenti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here