Le feste si avvicinano e per molti di noi, almeno per quelli che hanno ormai accumulato alcuni inverni alle spalle, le vacanze di Natale significano giochi da tavolo, tombole, partite a carte, interminabili pomeriggi in casa mentre fuori nevica.

Le cose, ovviamente, sono cambiate: in primo luogo perché quest’inverno si annuncia meteorologicamente strano quanto lo sono state l’estate e l’autunno; ma poi anche perché la gioventù di oggi al gioco da tavolo sembra preferire l’iPad, alla partita di carte la chattata su WhatsApp, ai pomeriggi passati in casa con gli amici il recupero in solitaria di qualche serie TV lasciata indietro.


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Ciononostante, le vecchie tradizioni si possono sempre riscoprire e recuperare. E, se non avete più giochi in scatola in casa, potete benissimo trovarne sul web di disponibili gratuitamente e legalmente. Scopriamo quindi insieme quali sono i più divertenti giochi da tavolo da stampare in vista delle feste.

 

Ringmaster

Guerre nella Terra di Mezzo

Ringmaster, uno dei migliori giochi da tavolo da stampare in italianoPartiamo da un gioco tutto italiano, particolarità che, come vedremo, nel campo dei giochi da tavolo – almeno di quelli di qualità e gratuiti – è una cosa abbastanza rara. Ringmaster è infatti frutto del lavoro di Gioacchino Prestigiacomo, un appassionato di Varese autore di molti progetti sia gratuiti che pubblicati da case editrici specializzate (come Sky Traders, per citare forse il suo titolo più famoso nel settore).

Ringmaster è un gioco disponibile gratuitamente sia su Giochidatavolo.net in italiano che su BoardGameGeek sia in italiano che in inglese, ambientato nella Terra di Mezzo di tolkeniana memoria. La struttura base prevede lo scontro tra eserciti diversi in base al differente valore di combattimento (dato dalle armate che si vogliono usare nello scontro) e all’utilizzo di Carte Milizia e Ordigno, e di conseguenza la conquista o la perdita dei vari territori. Esiste però anche un’espansione – chiamata La Compagnia dell’Anello – che permette ancora di più di immedesimarsi nelle avventure de Il Signore degli Anelli, visto che i giocatori si dividono in due fazioni contrapposte che devono lavorare per favorire od ostacolare il cammino della Compagnia verso il Monte Fato.


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Il gioco – per certi versi simile a Risiko – Il Signore degli Anelli, ma più fedele alla storia di Tolkien rispetto alla versione pubblicata dalla Hasbro – permette di giocare a partite di durata compresa approssimativamente tra le due e le tre ore e, creato nel 2000, è stato costantemente aggiornato nel corso degli anni, tanto è vero che l’ultima versione ufficiale, la 10, risale al 2012. Esiste, infine, anche una versione del regolamento in francese.

 

Dark Moon

Il gioco precedentemente noto come Battlestar Galactica Express

Le carte di Battlestar Galactica ExpressPassiamo ora ad una panoramica internazionale partendo da Battlestar Galactica Express, un gioco che ha avuto molta fortuna negli ultimi anni tanto è vero che sta per essere pubblicato, con uscita prevista nei primi mesi del 2015, dalla casa editrice Stronghold Games: il nuovo titolo sarà Dark Moon, completamente svincolato dal legame con la serie TV, evidentemente per non pagarne i diritti di sfruttamento (e anche perché, sul mercato, già esiste un gioco da tavolo ispirato a Battlestar Galactica).

Proprio a quel gioco, realizzato da Fantasy Flight, è ispirata la versione creata e pubblicata nel 2011 sul web da Evan Derrick, un graphic designer americano che già collaborava con case editrici di giochi soprattutto nel realizzarne le parti grafiche; la sua Express era quindi, in origine, una versione più veloce del gioco originale, che faceva ridurre la durata media di una partita dalle tre ad una sola ora, senza però per questo sacrificare gli elementi più caratteristici del popolare gioco in scatola.

Anche in Express – scaricabile gratuitamente da BoardGameGeek anche se non italiano (ma, oltre all’inglese, ci sono anche le versioni in spagnolo e russo, se ve la cavate meglio con queste lingue) – infatti si ritrovano gli elementi che hanno fatto la fortuna sia della serie TV che del gioco da tavolo ufficiale: non ci si può mai infatti fidare fino in fondo né dei propri compagni che dei propri avversari e il tradimento è sempre dietro l’angolo.

 

Kolejka

In fila nella Polonia comunista

Il tabellone di KolejkaNon sono solo gli appassionati e i fan a lanciare dei giochi da tavolo gratuiti; a volte, infatti, ben consci della portata anche didattica di queste iniziative, possono essere perfino delle organizzazioni culturali o statali a darsi da fare nella progettazione e realizzazione di un gioco in scatola.

Questo è, ad esempio, quello che è avvenuto con Kolejka, un gioco realizzato dall’Istituto Nazionale della Rimembranza polacco nel 2011 e poi tradotto in inglese, tedesco, spagnolo e altre lingue nel 2012; realizzato da Karol Madaj – che proprio per questo gioco è stato insignito della Croce d’Oro al merito – è un gioco che ha avuto uno straordinario successo nell’est Europa e non solo e che ha come scopo raccontare com’era la vita sotto il comunismo, soprattutto anche in rapporto alla povertà diffusa (la parola kolejka significa infatti “coda” e fa riferimento alle interminabili file per accaparrarsi i generi alimentari essenziali).


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Il gioco, che prevede da 2 a 5 giocatori e ha una durata media di un’ora, si può scaricare ancora una volta da BoardGameGeek (con il manuale in inglese e con però anche le carte tradotte in italiano) o dal sito ufficiale dell’Istituto Nazionale della Rimembranza ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti in campo internazionale sia per l’efficacia dell’allestimento, sia per gli intenti pedagogici.

 

Doctor Who: Solitaire Story Game

In viaggio col TARDIS

Uno dei libri del  Doctor Who: Solitaire Story GameDopo lo spostamento nella Polonia comunista, torniamo ai giochi tratti da libri e serie TV con Doctor Who: Solitaire Story Game, un gioco creato nel 2009 da Simon Cogan, un appassionato britannico, e reperibile ancora una volta su BoardGameGeek. In questo caso si tratta di un solitario, un gioco cioè che si gioca da soli alla maniera di Fighting Fantasy, anche se i suoi modelli più diretti sembrano essere alcuni giochi di ruolo degli anni ’80.

Divisa in dodici turni, la partita prende avvio quando il TARDIS ci trasporta in una determinata epoca e in un determinato luogo, spingendoci quindi ad avventurarci in una situazione inedita; qui, sulla base dei lanci dei dadi, dei dati di ogni personaggio (presi pari pari dall’Unauthorized Doctor Who CCG), dei vari modificatori e dei quattro libri di istruzioni (Regole, Avventure, Eventi e Nemici), si vivono una serie di avventure e di problemi che bisogna in qualche modo tentare di superare.

Il gioco è stato nominato al Golden Geek del 2010 e genera partite della durata media di 45 minuti, giocabili sia da chi è appassionato della serie sia da chi la conosce ad un livello più superficiale, anche se le istruzioni sono completamente in inglese. Sempre su BoardGameGeek sono inoltre disponibili alcune espansioni approntate nel corso degli anni da Corgan, come The End of Time – che permette di ricreare l’ultimo anno del decimo Dottore – o The First Doctor, ambientata nel mondo della serie classica.

 

Colonialism

Il gioco promosso su Kickstarter

La plancia di ColonialismPer concludere questa nostra carrellata abbiamo scelto Colonialism, un gioco che in realtà non è più gratuito ma che ci permette di inquadrare lo stato dell’arte nel mondo dei giochi da tavolo autoprodotti. Il titolo, infatti, fu creato nel 2010 da Scott W. Leibbrandt, un appassionato americano, ed ebbe un buon successo su BoardGameGeek, dove sono ancora disponibili per il download vecchi regolamenti e speciali tabelloni di gioco (quindi è ancora sostanzialmente possibile giocarci in maniera gratuita).

Nel 2013, però, Leibbrandt – come molti altri suoi colleghi negli ultimi anni – ha deciso di tentare di fare il grande salto, cercando, assieme al piccolo editore tedesco Spielworxx, di raccogliere su Kickstarter i fondi necessari a pubblicare ufficialmente il gioco e a renderlo disponibile in tutto il mondo. Del meccanismo di crowdfunding abbiamo già avuto modo di parlare altrove, ma non ci eravamo ancora concentrati sui giochi da tavolo, che invece – forti di una schiera di appassionati forse non troppo numerosa ma molto agguerrita – stanno ricevendo grande slancio da questa possibilità.


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Il gruppo di Colonialism ha così incassato preventivamente più di 10mila dollari, quando la cifra richiesta per far partire il progetto era di 7mila; da lì è partita la produzione industriale di un gioco ambientato durante il colonialismo ottocentesco in cui ogni giocatore guida una potenza coloniale e cerca appunto di controllare una diversa zona del mondo, stroncando l’influenza delle altre potenze e dei nativi. Nell’edizione oggi in vendita, disponibile in inglese e tedesco, è anche contenuta l’espansione Historical Events.

 

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