9 giochi da tavolo e di società fai da te

Giochi di società fai da te

Vi è mai capitato di aver voglia di giocare, ma di non aver sottomano un gioco in scatola pronto per l’uso? Ebbene, i giochi da tavolo e i giochi di società si possono anche ricreare da soli, col fai da te. Oggi vi spieghiamo come.

Tutti da bambini abbiamo passato parecchio tempo a giocare ai “giochi in scatola”, o, come sarebbe meglio dire, ai giochi di società. Monopoli, Cluedo, Risiko, Scarabeo, Taboo ed altri titoli più o meno famosi ci tenevano compagnia nelle giornate invernali in cui non si poteva uscire.

E ci insegnavano i primi rudimenti di strategia, affinando le nostre proprietà linguistiche, spingendoci a superarci l’uno con l’altro.

Capitava però spesso che finissimo a casa di un amico a giocare a un gioco nuovo, mai visto prima. Oppure che, nei nostri giochi tradizionali, perdessimo le pedine, le carte, gli strumenti necessari a organizzare le partite.


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In entrambi i casi, col tempo avevamo imparato ad ovviare a questi inconvenienti. Ricostruivamo così in maniera molto artigianale il tabellone o le carte, fotocopiando il foglio delle istruzioni o usando vari espedienti per far funzionare comunque il gioco.

Una sorta di catena di montaggio del fai-da-te che ci permetteva di giocare di più di quanto le nostre tasche e i regali dei nostri genitori ci avrebbero permesso di fare.

L’idea non era molto originale. Oggi sul web si scovano decine di siti che permettono di riprodurre i vecchi giochi da tavolo, soprattutto quelli di ruolo ma non solo, salvandoli a volte anche dall’oblio.

Inoltre, molti blog di genitori si sono specializzati nel suggerire giochi che i bambini possono creare con uno sforzo minimo, facendo lavorare un po’ la fantasia.

Visto però che la scelta può essere ampia e dispersiva, oggi vi segnaliamo nove giochi di società fai da te che sono i più semplici da realizzare ma anche i più divertenti da giocare.

 

1. Twister

L’incrocio preferito dai bambini

Uno dei giochi più divertenti da fare quando il numero dei partecipanti è relativamente alto e si tratta di persone giovani ed elastiche (bambini su tutti) è Twister.

In questo celebre gioco, a seconda della propria fortuna o sfortuna bisogna piazzare una mano su un cerchio rosso, un piede su quello verde e così via, creando situazioni di equilibrio instabile e grovigli inaspettati.

Twister può diventare facilmente un gioco fai da te (foto di Kiran Foster via Flickr)
Twister può diventare facilmente un gioco fai da te (foto di Kiran Foster via Flickr)

La semplicità delle regole di Twister permette un facile adattamento a qualsiasi condizione e budget. La soluzione più scontata è quella da un lato di preparare con un semplice foglio un quadrante diviso in quattro parti (mano destra, mano sinistra, piede destro e piede sinistro) in cui inscrivere un cerchio con quattro colori ripetuti quattro volte (una serie per ognuno degli arti coinvolti), mettendo al centro una piccola asta rotante.

Dall’altro di disporre per terra dei cerchi colorati (bastano sei cerchi per ognuno dei quattro colori). Cerchi che si possono realizzare ritagliandoli da un foglio e colorandoli con un pennarello.

Le variazioni possibili

Ma le variazioni possibili sono tantissime. Ad esempio invece del quadrante con l’asta si possono usare due dadi a sei facce, aumentando a sei colori e a sei anche le parti del corpo (si può includere ad esempio il gomito, destro e sinistro, o le due ginocchia, o il naso e il sedere).

In questo modo ad ogni numero del primo dado corrisponderà un colore e ad ogni numero del secondo una zona anatomica. Un’altra possibilità, infine, è quella di mettersi a giocare all’aperto. Con qualche bomboletta spray si può facilmente colorare un prato a riprodurre il “lenzuolo” di gioco.

 

2. Subbuteo a fiato o coi tappi

Il riciclo applicato al calcio

Il Subbuteo è stato uno dei giochi che più hanno segnato gli anni ’70 in Italia. In quell’epoca era il fedele compagno di quasi ogni bambino e, a volte, veniva praticato anche a livello agonistico dagli adulti.

Un gioco che però, nonostante vari tentativi di rilancio, è entrato in crisi negli ultimi vent’anni, soppiantato, almeno per quanto riguarda la simulazione calcistica, dai sempre più realistici videogiochi.

Il Subbuteo, gioco cult degli anni '70 (foto di Luca Skill via Flickr)
Il Subbuteo, gioco cult degli anni ’70 (foto di Luca Skill via Flickr)

Ciononostante, per un bambino è sempre divertente provare l’esperienza di indirizzare con le proprie abilità la palla verso la porta avversaria. E non è detto che lo si possa fare solo comprando la scatola ufficiale del gioco o di qualcuno dei suoi imitatori.

Vi proponiamo, infatti, almeno due soluzioni per rivivere un’esperienza molto simile a quella del Subbuteo vero e proprio. La prima, descritta nei minimi dettagli nel blog di una mamma statunitense1, prevede il riutilizzo del classico cartone della pizza.

Aperto e adattato in maniera molto semplice e rapida, questo offre un perfetto campo in miniatura. Con una pallina di carta leggera o di cotone e con due cannucce poi ci si può sfidare a colpi di fiato per indirizzare la palla nella porta dell’avversario.

Una soluzione italiana

La seconda soluzione è invece tutta italiana e viene descritta nel blog Tanika d’Idee2. Consiste nel riutilizzare i tappi di plastica delle bottiglie – magari incollandoci sopra la foto di un calciatore o di un amico e appesantendoli con un po’ di plastilina – ed usare un tappo bianco come pallone.

Un tappo da indirizzare, magari seguendo proprio le regole del Subbuteo che prevedono massimo tre colpi a giocatore e tocco “in punta di dito”, verso la porta avversaria.

 

3. Mafia

Un gioco di ruolo e di tattica

Mafia è un classico gioco che un tempo veniva praticato in gita scolastica ma che oggi a volte sembra dimenticato in favore di altri meno appassionanti ma da praticare via wi-fi o bluetooth.

Probabilmente creato dal russo Dimitry Davidoff nel 1986, si è rapidamente diffuso in tutto il mondo anche in numerose varianti più o meno complesse (Lupi e contadini, Licantropi e così via).

Mafia, un gioco ispirato ai classici come Il Padrino

Le regole sono molto semplici e il materiale occorrente ancora più spartano. Prima di tutto bisogna essere numerosi, quindi contare su almeno otto giocatori.

Inoltre uno dei partecipanti svolge la funzione di moderatore e distribuisce dei bigliettini coperti (o delle carte) in cui c’è scritto se la persona dovrà essere un cittadino (più comuni) o un mafioso (più rari).

Le regole del gioco

Quando inizia la partita tutti i giocatori si “addormentano”, chiudendo gli occhi. Dopodiché il moderatore chiede ai mafiosi di aprirli, cosicché lui possa conoscerli e loro possano conoscersi tra loro, senza comunque aprire bocca.

Usando solo occhiate e gesti, i mafiosi decidono quale dei cittadini vogliono far morire, dopodiché ritornano a dormire. Quando il moderatore sveglia tutti i partecipanti, comunica chi è stato ucciso e chiede agli altri giocatori – senza indicare se siano mafiosi o cittadini – di discutere e trovare un colpevole da giustiziare a maggioranza.


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A questo punto i mafiosi dovranno cercare di indirizzare le scelte del gruppo verso un cittadino e non uno della loro fazione, senza però destare troppi sospetti.

Il gioco finisce quando o i cittadini fanno giustiziare tutti i mafiosi, o i mafiosi riescono a diventare almeno la metà dei giocatori ancora in gioco, in modo da non poter essere più giustiziati.

 

4. Crea il tuo Monopoli

Il più classico tra i giochi da tavolo

Ritorniamo ai giochi in scatola più tradizionali. Anzi, avviciniamoci al più tradizionale di tutti, il Monopoli (o Monopoly, come si chiama ora che è importato direttamente dalla Hasbro), al quale tutti almeno una volta nella vita abbiamo giocato.

Già alla sua origine il gioco era nato come un miscuglio di modifiche e regolamenti fatti in casa. Il brevetto fu registrato nel 1934 da Charles B. Darrow e acquistato l’anno successivo dalla Parker Brothers.

Monopoli, uno dei giochi più personalizzabili
Non era altro, però, che una sistemazione di regole e varianti che dagli inizi del secolo si erano diffuse in alcune zone degli Stati Uniti a partire da un’idea iniziale dell’economista Elizabeth Magie.

E anche a tutti noi, soprattutto da bambini, sarà capitato di giocare con delle regole “fatte in casa”, in modo da renderlo più veloce o più adatto ai giocatori che prendevano parte alla partita.

Make-Your-Ownopoly

Ora, con internet, tutto è però elevato all’ennesima potenza. Alcune aziende hanno lanciato il Make-Your-Ownopoly, una scatola personalizzabile in cui si possono cambiare il nome delle vie, le banconote ed altro ancora3.

Esistono però anche altri siti4 che forniscono il template del tabellone in “bianco”, pronto per essere stampato e personalizzato (magari indicando le stanze della casa al posto delle vie), e numerose altre idee per innovare il gioco e dare spazio alla fantasia.

 

5. Pictionary

Uno dei più trascinanti giochi di gruppo

Concludiamo con un altro classico party-game, anche se più giovane del Monopoli. Pictionary fu creato infatti attorno alla metà degli anni ’80 da Robert Angel per la Parker Brothers.

Da allora non ha smesso di diffondersi nel mondo, grazie alla semplicità delle sue regole e al fatto che garantisce un buon numero di situazioni comiche a seconda delle capacità artistiche dei vari partecipanti.

Pictionary assicura sempre grande divertimento

Il gioco è però facile da riprodurre, in maniera un po’ semplificata, anche in casa. Basta avere a disposizione una risma di fogli di carta, una penna e un paio di dadi. Il primo dado può essere utilizzato per la scelta della categoria della parola da indovinare.

Nella versione ufficiale esse sono: persone-luoghi-animali, oggetti, azioni, parole particolarmente difficili, più una categoria jolly in cui il disegnatore può scegliere la categoria. Ma a queste si possono aggiungere, ammettendo soluzioni da più di una parola, titoli di film o titoli di libri.

Il secondo dado

Il secondo dado può essere invece usato come dado speciale per complicarsi ulteriormente la vita.

Ad esempio si può prevedere che con un certo numero si debba usare la “mano debole” per disegnare (cioè la sinistra per i destrorsi e la destra per i mancini), o che lo si debba fare con gli occhi chiusi, o senza alzare mai la penna dal foglio.


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O ancora con l’obbligo di far indovinare nello stesso tempo due parole o frasi, o che semplicemente si passi il turno, o che infine la mano si giochi in maniera normale senza penalità.

Uniche regole da rispettare sempre e comunque: il tempo ristretto per eseguire il disegno (al massimo un minuto) e il divieto di rappresentare lettere o cifre e di parlare e gesticolare mentre si disegna.

 

Altri 4 giochi di società fai da te, oltre ai 5 già segnalati

I cinque giochi che vi abbiamo proposto finora non vi piacciono più di tanto, o ci avete già giocato abbastanza? Eccone altri quattro piuttosto facili da ricreare che potrebbero fare al caso vostro.

 

Dama

Il gioco più semplice da realizzare a mano col fai da te, tra quelli che elenchiamo in questa lista, è sicuramente la Dama. Basta un grande foglio in cui disegnare una scacchiera da 64 caselle, 8 per lato, in cui annerirne una ogni due, alternate.

Con un altro foglio di carta o con altri mezzi si può poi facilmente realizzare le pedine. Devono essere 12 bianche e 12 nere, ma i colori si possono adattare alla bisogna: l’importante è che siano riconoscibili.

Alla scoperta di alcune interessanti varianti delle regole della dama
Le regole della Dama internazionale sono molto semplici e forse le conoscete già. I pezzi vanno posti sulle caselle nere della scacchiera e si muovono in diagonale sulle caselle già non precedentemente occupate. Possono mangiare sempre in diagonale, sia in avanti che indietro, scavalcando la pedina nemica.

Le pedine semplici possono muoversi di una casella alla volta, anche se mangiando è possibile fare più prese in un solo turno, se le condizioni sono favorevoli. Quando una pedina raggiunge la base avversaria diventa una dama (cioè un pezzo “doppio”) e può muoversi di quante caselle vuole; inoltre non può essere mangiata da una pedina normale.

Shangai

Lo Shangai è un po’ più complesso da realizzare, ma consente di passare qualche ora di divertimento e, una volta creati, i pezzi possono essere utilizzati più volte. In mancanza d’altro, si possono usare anche dei semplici stuzzicadenti.

Come saprete, lo Shangai (o Mikado) è un gioco che secondo la tradizione avrebbe avuto origine in Cina ma che si è diffuso in Europa a partire dagli anni ’70. Nel gioco originale i bastoncini sono divisi in cinque gruppi a seconda della colorazione, ma nella vostra versione fai-da-te potete anche, se volete, usarli semplicemente al naturale.

Il gioco dello Shangai, o Mikado
La regola prevede che il primo giocatore prenda in mano tutti i bastoncini – in genere 41 – e li lasci cadere a caso sul tavolo. A quel punto il suo avversario cercherà di prenderne uno e proseguirà a prenderne altri fino a quando non ne smuoverà per errore uno.

A quel punto il turno passerà all’avversario, che andrà avanti con le prese anch’egli fino a quando non commetterà un errore. Alla fine della partita vincerà ovviamente chi avrà acchiappato più bastoncini rispetto all’avversario.

 

Scacchi

Ritorniamo ai giochi classici con gli scacchi. Dal punto di vista realizzativo si tratta di un gioco molto più complesso da preparare della dama, ma che regala grosse soddisfazioni per gli appassionati. D’altra parte, non è necessario realizzare tutti i pezzi in maniera raffinata, l’importante è capirsi.

Così, dopo aver realizzato la scacchiera – anche in questo caso, 64 caselle dai colori alternati – bisognerà provvedere ai pezzi. Per ogni colore (bianco e nero) servono 8 pedoni, 2 cavalli, 2 alfieri, 2 torri, un re e una regina. In mancanza di meglio, si possono usare delle pedine qualsiasi con una lettera scritta sopra.

Gli scacchi sono il gioco da tavolo più venduto di ogni epoca
Le regole sono abbastanza complesse da riassumere in poche righe. Diamo comunque i fondamentali: i pedoni si muovono solo in avanti, tranne quando mangiano (in diagonale). Gli alfieri si muovono invece in diagonale, mentre i cavalli “a L”. Le torri si muovono poi in verticale o in orizzontale ma mai in diagonale.

Le regine, infine, possono muoversi come vogliono e mangiare alla stessa maniera, così come il re (che però è limitato a spostarsi una casella alla volta). Il gioco finisce quando si riesce a fare scacco matto, cioè a mettere il re avversario in una posizione per cui non possa più sfuggire alla minaccia nemica.

Gioco dell’oca

Concludiamo con il Gioco dell’oca, un classico che può essere ricreato senza troppe difficoltà e che permette, soprattutto, un gran numero di variazioni, a condizione che si abbia abbastanza fantasia.

Prima di tutto bisogna disegnare un tabellone. Di solito il percorso è a spirale e si compone di una sessantina di caselle, ma niente proibisce di disegnarne qualcuna in più o qualcuna in meno. Inoltre bisogna avere almeno un paio di dadi.

Un possibile tabellone di gioco dell'oca
Alcune caselle in questo percorso hanno una valenza del tutto speciale che vale la pena di spiegare. Intanto, alle caselle 5 e 9 vanno poste le “oche”, cioè le caselle che fanno saltare avanti la pedina di tante caselle di quante si è già mossa. Queste caselle si ripetono ogni 9 (quindi alla casella 14, alla 18, alla 23 e così via).

Alla casella 6 c’è poi il ponte, in cui si paga pegno e ci si sposta avanti come nelle “oche”. Spostandosi alla 19 si rimane fermi tre turni. Alla 31 e alla 52 si rimane invece fermi fin quando non capita un’altra pedina che rimane imprigionata e lascia così libera la prima.

Infine, alla 42 si paga pegno e si torna alla 39, mentre alla 58 uguale, ma tornando alla 1. Ultima cosa: alla casella d’arrivo si deve giungere con un punteggio esatto, altrimenti si ritorna indietro.

 

E voi, quale gioco da tavolo fai da te preferite?

Note e approfondimenti

  • 1 Il sito di questa mamma non esiste più, ma è possibile recuperarne il post cliccando qui.
  • 2 Qui.
  • 3 Qualche informazione al riguardo potete leggerla qui.
  • 4 Come ad esempio questo.

 

Conosci altri giochi di società fai da te? Indicaceli nei commenti.

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