I fiori, lo sappiamo bene, sono uno spettacolo della natura. Con i loro colori, profumi, forme, consistenze riescono a infondere pace nell’animo di chi li guarda e aggiungono un tocco in più alle feste e alle celebrazioni (si pensi ai matrimoni, per esempio: cosa sarebbero senza fiori?). Nel corso del tempo sono stati così caricati di vari significati, soprattutto da artisti e poeti, che li hanno visti come metafore di vari atteggiamenti umani o speranze di un mondo migliore.

Sui fiori è stato detto e scritto molto ed è per questo che vi proponiamo cinque emblematiche frasi per provare a scoprire come sono stati affrontati dalla letteratura: da immagine della vita che passa a mezzo per comunicare quando non si trovano le parole giuste.

 

1. I fiori e il tempo che passa

Ambrogio Brazzero è stato un poeta italiano che è vissuto appena trentuno anni: nato a Milano nel 1851 è morto, di tifo, nella stessa città nel 1882. Dopo la sua morte i suoi amici ne pubblicarono i pensieri, i diari e gli scritti in un volume dal titolo Storia di un’anima.

I tulipani
Il testo non raccolse molto consenso (Benedetto Croce parlò addirittura di senso del pudore offeso, visto che si mettevano in piazza i pensieri intimi del defunto). Tra i vari pensieri che si trovano in questa Storia di un’anima ce n’è uno, molto sepolcrale, sui fiori. Secondo cui l’appassire dei fiori al cimitero è una sorta di metafora della vita che passa.

Chi vi coglie? Fiorite e appassite, e non sapete che sul candidissimo seno di una dama, sulle braccia tarlate di una crocetta nera, altri fiori, meno belli di voi, più belli di voi, agitano i petali al sussurro di una parola rovente, al prorotto singhiozzare d’una preghiera. Fiorite e appassite, e chi passa vi guarda e dice che le speranze, i dolori, si sciupano in questa vita, come i vostri petali ad uno ad uno, quando posate nelle mani della elegante passeggiatrice. Ella vi sfoglia per sapere l’amore che dura un giorno… Non sa l’amore e si trova senza speranze e senza dolori.
(Ambrogio Brazzero)

 

2. I fiori e l’attesa, in poesia

Anche il poeta francese Jacques Prévert (1900-1977) parla del tempo che passa in relazione ai fiori (del resto è un accostamento molto naturale). Ma mentre Brazzero si sofferma sui fiori che appassiscono in un cimitero, Prévert cambia il punto di vista e guarda a chi tiene i fiori, sottolineando, in tal modo, il senso dell’attesa.

Margherite
In mano a una bambina che diventa ragazza, poi donna e quindi vecchia i fiori sono freschi, secchi, appassiti e morti. Una scena che sembra ripetersi uguale nel tempo, nell’attesa che giunga il destinatario dei fiori stessi.

Che fai laggiù bambina
con quei fiori appena colti
che fai laggiù ragazza
con quei fiori seccati
che fai laggiù bella donna
con quei fiori che appassiscono
che fai laggiù già vecchia
con quei fiori che muoiono
Aspetto il vincitore.
(Jacques Prévert)

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3. I fiori, le spine e le pecore

Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944) parla dei fiori nella sua opera più nota: Il piccolo principe. In essa si parla di rose, come sappiamo, ma anche di altri tipi di fiori (per esempio: «Non bisogna mai ascoltare i fiori. Bisogna guardarli e annusarli»).

Le rose con le loro spine hanno sempre ispirato chi crea frasi sui fiori
In generale sui fiori troviamo una serie di frasi emblematiche che mettono in relazione le spine e la sopravvivenza.

I fiori sono deboli. Sono ingenui. Si fanno coraggio come possono. E con le spine pensano di mettere paura… Da milioni di anni i fiori mettono le spine. Da milioni di anni le pecore mangiano ugualmente i fiori. E non è forse una cosa seria cercare di capire perché i fiori si danno tanta pena per mettere spine che non servono a niente?
(Antoine de Saint-Exupéry)

Una riflessione senza dubbio particolare che evidenzia come, alla fine, chiudersi in una corazza e pensare di essere indistruttibili è veramente un pensiero da poco.

 

4. I fiori ci insegnano a sorridere

Nel 1973 le Edizioni d’Arte Giorgio Ghelfi di Verona pubblicarono un libro dal titolo: I fiori ci insegnano a sorridere: favole per adulti.

Un giglio d'acqua
Autore era Pasquale Mariano Piazzolla (1910-1985), poeta e scrittore italiano. Il titolo, bisogna ammetterlo, è affascinante anche perché è vero: difficile rimanere tristi dinanzi a dei fiori nel pieno del loro splendore. Piazzolla spiega bene, però, perché i fiori ci insegnano a sorridere.

A guardarli bene, ad odorarli, i fiori conservano, nella loro brevissima giornata terrena, una traccia vaga, indefinibile di un mondo che, essendo misterioso, apre il cuore dell’uomo alla speranza; ma soprattutto all’amore, che è insieme verità e bellezza della vita. Ed è così che i fiori c’insegnano a sorridere.
(Pasquale Mariano Piazzolla)

 

5. Il linguaggio dei fiori

Qualche anno fa l’americana Vanessa Diffenbaugh ha scritto un libro che è stato un vero e proprio successo editoriale: Il linguaggio segreto dei fiori. Una storia che ruota attorno a un giardino nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco, giardino che ha la capacità di alleviare le paure della protagonista, Victoria.

Alla scoperta del linguaggio dei fiori, partendo dalle dalie
Sappiamo bene che i fiori hanno diversi significati e Vanessa Diffenbaugh ce ne dà un assaggio nelle pagine del suo romanzo.

Per quasi dieci anni avevo passato ogni momento libero a imparare nomi scientifici, descrizioni e significati dei fiori, ma fino a quel momento avevo utilizzato solo una piccola parte delle conoscenze acquisite. Avevo usato quasi sempre gli stessi fiori: un mazzo di calendule – dolore –, un certo di cardi – misantropia –, un pizzico di basilico essiccato: odio. Avevo cambiato il mio modo di comunicare solo in rare occasioni: garofani rossi per il giudice quando avevo saputo che non sarei più tornata al vigneto di Elizabeth, e peonie per Meredith, ogni volta che riuscivo a trovarne. […] Giunsi a un negozio di liquori e vidi mazzi di fiori avvolti nella carta che appassivano dentro i cesti davanti alla vetrina. Mi fermai a guardare: erano composizioni miste, per lo più, e comunicavano messaggi contrastanti. C’era solo una piccola scelta di mazzi omogenei: rose rosse e rosa, garofani striati quasi appassiti e un grappolo di dalie viola che spuntavano dal loro cono di carta. Dignità. Era quello il messaggio che volevo dare.
(Vanessa Diffenbaugh)

 

Altre 40 frasi sui fiori, oltre alle 5 già segnalate

Se le citazioni che vi abbiamo riportato non vi bastano, eccone altre 40 – sì, avete letto bene, 40 – in cui troverete di certo la frase giusta per voi.

– Chi sente soltanto il profumo di un fiore, non lo conosce, e nemmeno non lo conosce chi lo coglie solo per farne materia di studio. (Friedrich Hölderlin)

– I fiori sono così allettanti che temo siano peccati – come il gioco d’azzardo o l’apostasia. (Emily Dickinson)

– Dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior. (Fabrizio De André)

– E non coglierai i fiori. Solo il fiore che lasci sulla pianta è tuo. (Aldo Capitini)

– Cogliere un fiore non è una gran cosa. È facile ed irrevocabile. (da V for Vendetta)

– Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti. (da Mulan)

– È nato in un prato un fiore colorato,
è nato in un prato un fiore già appassito,
il fiore colorato è stato concimato,
il fiore già appassito è stato trascurato. (Giorgio Gaber)

– Un fiore cade senza far rumore,
senza colpa né dolore,
senza chiedersi perché. (Francesco Gabbani)

– Un fiore in bocca può servire, sai
più allegro tutto sembra. (Lucio Battisti)

– Il fiore perfetto è una cosa rara. Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata. (da L’ultimo samurai)

– Non puoi cogliere un fiore
senza disturbare una stella. (Francis Thompson)

– I fiori sono le cose più dolci che Dio abbia creato e in cui ha dimenticato di mettere un’anima. (Henry Ward Beecher)

– Finché l’età n’invita,
cerchiam di goder.
L’aprile del piacer
passa, e non torna più.
Grave divien la vita
se non ne cogli il fior. (Vincenzo Monti)

– Nei variopinti disegni dei fiori, come in segrete scritte a geroglifico, l’immutabile vive, e i fiori sono simili a orioli, ove sia sempre da leggersi l’ora giusta. (Ernst Jünger)

– I fiori e il sole sono la sola bellezza che renda tollerabile la vita. (Virgilio Brocchi)

– Nessun fiore fiorisce quanto la peonia. Confronto a lei, gli altri fiori sembrano imprecare a denti stretti. (Amélie Nothomb)

– Prendi l’aspetto del fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso. (William Shakespeare)

– Dopo le donne, i fiori sono la cosa più amabile che Dio abbia dato al mondo. (Christian Dior)

– Non compratemi fiori quando sarò morto. Se vi piaccio, mandatemeli da vivo. (Brian Clough)

– Guardare i fiori dà pace. Non hanno né emozioni né conflitti. (Sigmund Freud)

– Nel profondo delle loro radici, tutti i fiori mantengono la luce. (Theodore Roethke)

– La speranza è l’unica ape che fa il miele senza bisogno di fiori. (Robert Green Ingersoll)

– Ci sono sempre fiori per quelli che vogliono vederli. (Henri Matisse)

– Puoi tagliare tutti i fiori ma non puoi evitare che la primavera arrivi. (Pablo Neruda)

– Sei qui solo per una breve visita. Non correre, non preoccuparti. E assicurati di annusare i fiori lungo la strada. (Walter Hagen)

– La campana del tempio si è fermata, ma ne sento ancora il suono che esce dai fiori. (Matsuo Basho)

– La terra ride nei fiori. (Ralph Waldo Emerson)

– Se il tuo cuore è un vulcano, come puoi aspettarti che vi fioriscano i fiori? (Khalil Gibran)

– Credo di dovere il fatto di essere diventato un pittore ai fiori. (Claude Monet)

– Quello che la luce del sole è per i fiori, i sorrisi sono per l’umanità. (Joseph Addison)

– Vivere non è abbastanza. Bisogna avere sole, libertà e un piccolo fiore. (Hans Christian Andersen)

– Un fiore non ti ama o non ti odia, esiste e basta. (Mike White)

– La personalità sta a un uomo come il profumo sta a un fiore. (Charles M. Schwab)

– L’amore è il fiore che devi lasciare crescere. (John Lennon)

– Dipingo fiori per evitare che muoiano. (Frida Kahlo)

– Quando il fiore profuma, l’ape arriva. (Srikumar Rao)

– Ricorda che i bambini, i matrimoni e i giardini di fiori riflettono il tipo di cura che ricevono. (H. Jackson Brown jr.)

– L’autunno è una seconda primavera in cui ogni foglia è un fiore. (Albert Camus)

– La gentilezza è il fiore dell’umanità. (Joseph Joubert)

– Quando cammino con te mi sento come se avessi un fiore all’occhiello. (William Makepeace Thackeray)

 

 

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