Cinque famose avventure di Sherlock Holmes

Sherlock Holmes e Watson discutono delle loro avventure in un'illustrazione d'epoca

 
Sherlock Holmes è un celebre personaggio ideato nel 1887 da Arthur Conan Doyle. Vero e proprio simbolo – seppur non il primo – dei detective letterari, ha costituito la base per centinaia di suoi epigoni e grazie al suo creatore ha reso celebre il cosiddetto metodo deduttivo. Quel metodo cioè che consente di capire le caratteristiche di una persona (l’occupazione, lo stato civile, eccetera) o di una situazione osservando anche i minimi particolari.

60 storie scritte da Conan Doyle

Sherlock Holmes è apparso nell’arco di trent’anni in un totale di 60 storie (suddivise tra quattro romanzi e cinquantasei racconti), tralasciando le ormai centinaia di storie apocrife non scritte da Conan Doyle. È stato inoltre protagonista di un numero infinito di film, telefilm e ogni altro prodotto multimediale esistente al mondo, grazie alla sua potenza iconica che lo rende un personaggio ancora affascinante agli occhi del pubblico quasi 130 anni dopo la sua creazione.

E di questo bisogna ringraziare Conan Doyle e le sue storie, il “canone ufficiale”, tra le quali abbiamo selezionato alcune avventure più significative. Voi però colmate al più presto eventuali lacune e recuperate tutti i romanzi e i racconti sul celebre investigatore scritti dall’autore inglese.


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Uno studio in rosso

L’esordio

La prima edizione di Uno studio in rosso di Arthur Conan DoyleUno studio in rosso (A Study in Scarlet) è la prima storia avente come protagonisti Sherlock Holmes nonché la sua fidata spalla, il dr. John Watson. Fu scritta da Conan Doyle nel 1886 e pubblicata l’anno successivo sul Beeton’s Christmas Annual.

In questo primo romanzo Watson, medico reduce della guerra in Afghanistan, decide, al fine di portare avanti la sua professione, di condividere un appartamento al 221B di Baker Street con una persona indicatagli da un suo amico. Tale persona si rivela essere proprio Sherlock Holmes, che incontra per la prima volta in un laboratorio e che subito dà prova di non essere una persona comune.

I clienti e il duplice omicidio

Ben presto Watson viene a conoscenza dell’attività di investigatore privato di Holmes, che lo porta a ricevere decine di clienti nel suo studio, e ha modo di indagare insieme a lui su un duplice omicidio dettato da una motivazione passionale.

Una opera fondamentale, oltre che per introdurre al lettore i due protagonisti del canone holmesiano, anche per descrivere l’ambientazione principale di molte delle successive storie: Londra. Cioè la vera e propria terza protagonista delle storie di Sherlock Holmes.

 

Il problema finale

La presunta fine

La morte di Sherlock Holmes in un disegno d'epoca di Sidney PagetLe storie successive a Uno studio in rosso che vedono protagonista Sherlock Holmes si rivelano un enorme successo, ma Conan Doyle è insoddisfatto di questa situazione, in quanto preferirebbe concentrare i suoi sforzi letterari su altre opere di carattere storico. E decide così di liberarsi una volta per tutte del suo personaggio… o almeno così crede.

Il problema finale (The Final Problem) viene pubblicato nel dicembre 1893 sullo Strand Magazine. In questa storia Holmes incontra il suo più formidabile avversario, il professor James Moriarty, un uomo che dietro una facciata di elemento rispettato della società londinese nasconde in realtà una mente criminale, con capacità deduttive pari a quelle di Holmes ma sfruttate per fini opposti.

Lo scontro in Svizzera

Con fatica, Holmes raccoglie prove contro di lui e la sua organizzazione, mettendo più volte a repentaglio la sua vita, fino a uno scontro decisivo in Svizzera, presso le Cascate Reichenbach, dove i due contendenti ingaggiano l’ultimo duello.

Seppur apparso in quest’unica storia (e apparendo in ultima analisi solo in un flashback), il carisma di Moriarty è stato tale da renderlo l’avversario principale di Holmes in molti dei film e telefilm che hanno visto protagonista il detective inglese.

 

Il mastino dei Baskerville

Il temporaneo ritorno

Il mastino dei Baskerville, una delle più famose avventure di Sherlock HolmesI lettori non gradiscono affatto l’epilogo de Il problema finale e sommergono negli anni successivi Conan Doyle di lettere (alcune delle quali anche con toni poco gentili… e meno male che allora non esistevano i social network!), chiedendogli di riportare sulle scene Sherlock Holmes. Lo scrittore decide infine di accontentarli con un nuovo romanzo, seppur ambientato prima degli eventi dell’ultima storia pubblicata.

Il mastino dei Baskerville (The Hound of the Baskervilles) è stato in origine pubblicato a puntate tra il 1901 e il 1902 sullo Strand Magazine. Sherlock Holmes e Watson indagano sulla misteriosa morte di Charles Baskerville, sulla cui famiglia grava una strana maledizione che vede da secoli i maschi della famiglia uccisi da un gigantesco cane spettrale. L’ultimo erede di famiglia, Henry Baskerville, è per questo in pericolo di vita.


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Holmes scopre infine che dietro a leggende e spettri si nascondono in realtà uomini motivati da intenzioni terrene e criminali.

Col suo incredibile mix di realismo e suspense, Il mastino dei Baskerville è con ogni probabilità la storia che ha ricevuto più adattamenti televisivi e cinematografici negli anni successivi alla sua uscita.

 

L’avventura della casa vuota

Sherlock Holmes è vivo!

Il numero di Collier's che celebrava il ritorno di Sherlock Holmes e delle sue avventureI lettori non sono ancora soddisfatti, vogliono altre storie di Sherlock Holmes. Anche l’editore spinge in tal senso. E Arthur Conan Doyle (a fronte con ogni probabilità di un buon riscontro economico) infine cede.

L’avventura della casa vuota (The Adventure of the Empty House) è un racconto pubblicato nel 1903 sul Collier Magazine. Contro ogni previsione, Sherlock Holmes è sopravvissuto allo scontro con Moriarty e ha passato tre anni in giro per il mondo al solo scopo di smantellare la sua organizzazione criminale e inchiodare i suoi complici.

La trappola di Holmes

L’ultimo di essi è Sebastian Moran, un abile cecchino che, consapevole del ritorno di Holmes, intende eliminarlo al più presto, ma cade vittima di una elaborata trappola concepita dall’abile detective. Questa storia rappresenta con ogni probabilità il primo caso in cui i lettori hanno deciso parte del percorso narrativo di un personaggio di fantasia.

 

L’ultimo saluto

L’ultima storia

Lo Strand Magazine contenente L'ultimo salutoConan Doyle scrive per ancora molti anni numerose altre storie di Sherlock Holmes. Ma vi appone la parola fine una seconda volta (e stavolta in maniera definitiva), per non trasformarlo in un attore avanti con l’età che vuole a tutti i costi ritornare sulle scene non avendo ormai più nulla da dire.

L’ultimo saluto (His Last Bow) è un racconto pubblicato nel 1917 sullo Strand Magazine. In esso Holmes e Watson smantellano una rete di spie tedesche, all’alba della Prima guerra mondiale. Ma come tutti sappiamo questa storia non ha rappresentato davvero “l’ultimo saluto”. Sherlock Holmes indaga ancora oggi, è sopravvissuto al suo stesso creatore, e passerà ancora molto tempo prima che risolva il suo… problema finale.

 

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