Le 20 canzoni francesi più famose di sempre

Édith Piaf, simbolo della musica francese (Nationaal Archief, Den Haag, Rijksfotoarchief: Fotocollectie Algemeen Nederlands Fotopersbureau (ANEFO), 1945-1989 - negatiefstroken zwart/wit, nummer toegang 2.24.01.05, bestanddeelnummer 914-6438)

La musica e le canzoni francesi hanno attraversato varie fasi, a volte anche molto diverse tra loro. Di sicuro, però, il periodo più florido – sia dal punto di vista commerciale che qualitativo – lo si è vissuto nei primi 15 o 20 anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Un’ondata di ottimismo e di voglia di ricominciare si diffuse infatti in tutto il paese. E d’altronde anche il ruolo centrale che la Francia ritornò ad avere sul versante culturale, dopo anni passati in secondo piano, aiutarono la canzone locale a farsi strada.

In letteratura dominavano gli scrittori del teatro dell’assurdo e gli esistenzialisti. Al cinema cominciava a farsi strada, sgomitando, la generazione della Nouvelle vague. Perfino il fumetto attraversava una fase di grande vivacità.

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Per certi versi, la cultura francese – sia quella alta che quella popolare – sembrava l’unica alternativa possibile allo stradominio americano, almeno restando sul versante occidentale. Le strade di Parigi ritornavano a riempirsi di artisti, i caffè di intellettuali e le università francesi sfornavano ancora studiosi destinati a lasciare il segno.

E anche le canzoni facevano la loro parte. Trascinate dal successo di Édith Piaf, travalicavano i confini della Francia, creando l’immagine dei chansonnier e di una musica disperatamente romantica. Che molti, anche in Italia, avrebbero presto cercato di imitare.

Ma quali sono i brani più belli, famosi e significativi della storia della musica francese? Noi ne abbiamo scelti venti.

La foto di Édith Piaf usata come immagine di copertina proviene dall’Archivio Nazionale olandese (Nationaal Archief, Den Haag, Rijksfotoarchief: Fotocollectie Algemeen Nederlands Fotopersbureau (ANEFO), 1945-1989 – negatiefstroken zwart/wit, nummer toegang 2.24.01.05, bestanddeelnummer 914-6438)

 

1. Édith Piaf – La vie en rose

La canzone francese più famosa nel mondo

In questa lista, almeno per come l’abbiamo presentata, non si può non partire da Édith Piaf e dalla sua La vie en rose1. I motivi sono vari. In primo luogo, perché la canzone fu scritta nel 1945 ed è quindi la più vecchia della prima parte del nostro elenco.

In seconda istanza, però, anche perché questo è uno dei brani più reinterpretati della storia della musica. È stato infatti inciso da cantanti del calibro di Louis Armstrong, Marlene Dietrich, Ella Fitzgerald, Dean Martin, Bobby Solo, il trio Carreras-Domingo-Pavarotti, Céline Dion, Madonna, Lady Gaga e molti altri ancora2.

Édith Piaf sulla copertina di una delle edizioni di La vie en rose

Il testo fu steso dalla stessa Piaf, che poi lo fece musicare al pianista Louis Guglielmi. Ed è significativo di un’epoca in cui, dopo gli orrori della guerra, si voleva guardare al futuro con una nuova fiducia.

Le liriche esprimono infatti la felicità di una donna che si sente in comunione col proprio uomo, talmente felice da vedere il mondo e la vita in rosa.

Purtroppo l’esistenza della Piaf non fu però in realtà così rosea. I tentativi di suicidio, i problemi con l’alcool e la malattia la segnarono fino alla prematura scomparsa, a 47 anni. Forse anche per questo la sua vita, di recente romanzata nel bel film con Marion Cotillard, è così emblematica ed interessante da essere studiata e raccontata ancora oggi.

   

 

2. Charles Trenet – La mer

È datata 1946, e quindi contemporanea a La vie en rose, anche la seconda canzone della nostra lista, La mer, scritta ed eseguita da Charles Trenet3.

L’autore, non troppo noto nel nostro paese, era in realtà uno degli showman più importanti della scena francese subito prima lo scoppio della Seconda guerra mondiale. E lo rimase per qualche tempo anche dopo, fino almeno a quando il mutamento dei tempi non lo fece passare in secondo piano, fuori moda.

Le sue canzoni trattavano di amore e poesia, usando anche qualche semplice elemento simbolico. Così è anche per La mer, che esalta la dolcezza e la forza del mare.

Lo standard jazz

Il disco di Charles Trenet contenente La merTrenet, d’altronde, davanti al mare ci aveva vissuto quasi sempre. Nato a Narbona, in Linguadoca, aveva passato tutta l’infanzia e la giovinezza nel sud della Francia, venendo a contatto anche con la cultura catalana che sorgeva subito al di là dei Pirenei.

Le sue liriche, quindi, si riferivano spesso al mare. Qui, però, un elemento importante è anche costituito dalla musica, che è divenuta uno standard jazz.

Le cover sono, non per nulla, innumerevoli. In lingua inglese la canzone fu reinterpretata da Bobby Darin (in una versione che entrò nella top ten di Billboard), Rod Stewart, Robbie Williams e Miguel Bosé. In italiano è stata tradotta da Pasquale Panella e cantata da Sergio Cammariere4.

   

 

3. Jacques Brel – Ne me quitte pas

Una disperata preghiera d’amore dal Belgio

Facciamo ora un balzo in avanti con le prossime tre canzoni, uscite tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60. Ne me quitte pas5 parla ancora d’amore, ma la speranza che contraddistingueva La vie en rose è decisamente scomparsa.

Ne me quitte pas di Jacques Brel, una delle più famose canzoni d'amore francesi

Il suo interprete principale fu Jacques Brel, cantautore che in realtà non era francese ma belga, anche se la sua influenza è andata ben al di là dei confini del suo paese di nascita. All’epoca trentenne, Brel incise la canzone nel settembre del 1959, e nel giro di pochi anni se la vide tradotta in decine di lingue.

In Italia la prima a registrarla fu Lia Origoni, nel 1960, anche se la traduzione vera e propria arrivò due anni dopo con Gino Paoli, che la incise a sua volta col titolo di Non andare via6. Nello stesso periodo si susseguirono le versioni di Marlene Dietrich in tedesco, Nina Simone in francese, Frank Sinatra in inglese.

In Italia poi la canzone sarà reincisa a ripetizione per tutti gli anni ’60 e ’70 da artisti del calibro di Dalida, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Gigliola Cinquetti e altri ancora.

   

 

4. Édith Piaf – Non, je ne regrette rien

La canzone di addio del passerotto parigino

Come detto, la vita di Édith Piaf fu molto distante da quella sognata in certe sue canzoni. Il “passerotto” parigino divenne il simbolo della capitale francese per quasi un trentennio, ma patì sempre enormi sofferenze per via dell’artrite, dell’abuso di farmaci e di relazioni sentimentali infelici.

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Morì nel 1963, quando almeno da quest’ultimo punto di vista sembrava aver trovato una certa stabilità grazie al matrimonio con Théo Sarapo. E pochi anni prima, nel 1960, aveva inciso la canzone che è in un certo senso il suo testamento spirituale, Non, je ne regrette rien7, traducibile come No, non rimpiango niente.

Édith Piaf sulla copertina di Non, je ne regrette rienIl pezzo era stato scritto nel 1956 da Charles Dumont e Michel Vaucaire, ma non aveva avuto particolare successo.

Quando, nel 1960, la Piaf tenne un concerto all’Olympia di Parigi per risollevarlo da una brutta crisi finanziaria e contemporaneamente congedarsi dai propri fan prima di un periodo di pausa per curarsi, la cantante scelse però di eseguirlo.

La sua versione arrivò dritta in testa alla classifica francese e vi rimase per quattro mesi, assumendo poi un significato ancora più intenso dopo la sua dipartita.

   

 

5. Françoise Hardy – Tous les garçons et les filles

Arrivano le ragazze yéyé

Lo stile di Trenet, della Piaf e in parte anche di Brel era destinato, negli anni ’60, a venire superato dalle nuove tendenze giovanili. La canzone d’autore francese classica avrebbe presto ceduto il passo ad influenze da oltreoceano ma anche a una nuova generazione che chiedeva spazi e voce.

E la prima avvisaglia di questo mutamento di gusti in Francia viene di solito fatta coincidere col successo travolgente di Tous les garçons et les filles8, canzone-simbolo della generazione yéyé.

Françoise Hardy e la sua Tous les garçons et le filles, una delle canzoni francesi più famoseNel 1962 la canzone venne infatti trasmessa dalla TV francese in prima serata, con un’esibizione della diciottenne Françoise Hardy, dando il via improvvisamente alla svolta.

Il successo fu rapidissimo, visto che nel giro di poche settimane il disco aveva superato il milione di copie di vendite, nonostante fosse stato registrato in fretta e furia e, a detta della Hardy, dai «peggiori quattro musicisti di Parigi».

Mentre la Hardy proponeva nuove canzoni e posava come modella, il brano iniziò a piazzarsi in varie classifiche estere e ad essere tradotto in lingue diverse. In Italia fu ribattezzato Quelli della mia età ed inciso dalla stessa cantante (e poi anche da Catherine Spaak)9.

   

 

Altre 15 canzoni francesi famose, oltre alle 5 già segnalate

La storia della canzone francese è in realtà lunga e proficua, ben più corposa di quanto queste cinque prime canzoni lascino pensare. Per darvene un’idea più ampia e completa, concludiamo l’articolo con altri quindici successi, che vi presenteremo in maniera più rapida.

 

Joe Dassin – Les Champs-Elysées

Les Champs-Elysées fu inizialmente scritta in inglese da Michael Anthony Deighan e Michael Wilshaw, venendo pubblicata col titolo di Waterloo Road dai Jason Crest. Venne però rapidamente tradotta in francese da Pierre Delanoë e incisa da Joe Dassin nel 1969, diventando una hit sia in Francia che nel resto d’Europa.

Serge Gainsbourg e Jane Birkin – Je t’aime… moi non plus

Sempre nel 1969 uscì anche Je t’aime… moi non plus, classico di Serge Gainsbourg che è probabilmente il più scandaloso brano della tradizione francese. Incisa con Jane Birkin, allora compagna dello stesso Gainsbourg, la canzone simula – con una certa nota malinconica – un rapporto sessuale.

 

Noir Désir – Le vent nous portera

Le vent nous portera è la canzone di maggior successo (anche in Italia, dove arrivò al numero 1) dei Noir Désir, incisa nel 2001. La storia del gruppo, dopo quel successo, è stata però tormentata dal destino del leader Bertrand Cantat, condannato nel 2004 per il violento omicidio della compagna, l’attrice Marie Trintignant.

Stromae – Papaoutai

Stromae, come forse sapete, in realtà non è francese ma belga, figlio di madre fiamminga e padre ruandese. Cresciuto usando il francese, ha inciso tutte le sue canzoni in questa lingua e perciò può ben rientrare nella nostra lista. Il suo pezzo più famoso è Papaoutai, che racconta in chiave rap la mancanza del padre, ucciso nel genocidio ruandese.

 

Yves Montand – Les feuilles mortes

Oggi Les feuilles mortes è uno standard del jazz internazionale. Venne scritta da Joseph Kosma a partire da alcuni versi di Jacques Prévert nel 1946, perché venisse inclusa nella colonna sonora del film Mentre Parigi dorme. Lì la cantava Yves Montand, che la rese celebre.

Eartha Kitt – C’est si bon

Anche C’est si bon è uno standard jazz e anche questa canzone compare in molti film. Gli autori erano André Hornez ed Henri Betti, mentre la prima a cantarla con successo fu l’americana Eartha Kitt, che la incise nel 1954. Tra gli interpreti famosi, però, ci sono stati anche Louis Armstrong e lo stesso Yves Montand.

 

Léo Ferré – Avec le temps

Avec le temps è datata 1971 ed è sicuramente il pezzo più celebre di Léo Ferré, chansonnier monegasco di buon successo tra gli anni ’60 e ’70. Malinconica e romantica, la canzone è stata soggetta a numerose reinterpretazioni sia in francese (Dalida, Céline Dion, Jacques Brel) che in italiano (Patty Pravo, Gino Paoli, Franco Battiato).

Rina Ketty – J’attendrai

J’attendrai è in realtà un brano italiano. Venne inciso per la prima volta nel 1937 dal Trio Lescano come Tornerai, ma l’anno dopo venne subito tradotta in francese e cantata da Rina Ketty. Proprio questa versione divenne molto famosa nel mondo, anche perché inserita in vari film dell’epoca.

 

Fréhel – La java bleue

Anche La java bleue è un classico degli anni ’30, il periodo in cui Parigi era al centro della scena musicale europea grazie ai suoi spettacoli e alla bella vita della capitale. A inciderla fu Fréhel, pseudonimo della cantante Marguerite Boulc’h, allora all’apice del successo.

Charles Aznavour – La bohème

La Bohème è la canzone più celebre di Charles Aznavour, chansonnier franco-armeno molto popolare e amato negli anni ’60. Inciso nel 1965, il brano ricorda malinconicamente gli anni passionali di Montmartre, quando il quartiere era il centro della vita artistica parigina.

 

Léo Marjane – Seule, ce soir

Seule, ce soir è in un certo senso imparentata con J’attendrai. Incisa nel 1941, la canzone di Léo Marjane divenne una consolazione per i francesi durante l’occupazione nazista, perché parlava di solitudine e di attesa del ritorno della persona amata.

Georges Brassens – Les copains d’abord

Se dovessimo elencare i più grandi cantanti francesi, sicuramente non potremmo escludere Georges Brassens, assieme a Jacques Brel il padre della canzone d’autore francofona. Les copains d’abord è uno dei suoi pezzi più celebri, dedicato al tema dell’amicizia.

 

Sylvie Vartan – La plus belle pour aller danser

Anche in Francia, come dalle nostre parti, negli anni ’60 si diffusero i “musicarelli“, film pensati per promuovere i divi della musica. Sciarada alla francese fu uno di quei film e all’interno della sua colonna sonora comparve La plus belle pour aller danser, scritta da Charles Aznavour e Georges Garvarentz per Sylvie Vartan.

Johnny Hallyday – Je te promets

Per molto tempo Johnny Hallyday – scomparso qualche anno fa – è stato il capofila del rock alla francese. Je te promets è un pezzo della maturità, scritto per lui dal collega cantante Jean-Jacques Goldman e comparso nell’album Gang del 1986.

 

Nino Ferrer – Le sud

Il legame tra canzone francese e canzone italiana emerge anche da Le sud, l’ultimo brano della nostra lista. Il pezzo fu infatti scritto e inciso da Nino Ferrer nel 1975, cantante italo-francese molto attivo in entrambi i paesi.

 

E voi, quale canzone francese famosa preferite?

Note e approfondimenti

  • 1 Qui la potete ascoltare in una delle più celebri incisioni, leggendo anche le parole in sovraimpressione.
  • 2 La cover probabilmente più celebre è quella di Louis Armstrong, che potete ascoltare qui.
  • 3 Qui lo potete vedere e ascoltare in una bella esibizione dal vivo.
  • 4 La versione italiana la si può ascoltare qui.
  • 5 La particolarissima canzone può oggi essere ascoltata ad esempio qui.
  • 6 La versione di Paoli è meno nota di quella di Brel, ma vale la pena di ascoltarla, anche per la particolare resa in italiano.
  • 7 Se al momento non vi torna in mente, riascoltatela qui.
  • 8 La si può ascoltare qui.
  • 9 Qui la storica versione della Hardy.

 

Segnala altre famose canzoni francesi da ascoltare assolutamente nei commenti.