Ah, l’amore. Ci fa sentire le farfalle nello stomaco, ci fa sognare ad occhi aperti, ci fa venire gli occhi a cuoricino. Sono luoghi comuni, dite? Probabile, ma converrete con me che non è facile dire qualcosa di originale quando si vuole descrivere quel sentimento. D’altronde, sono secoli che i poeti ne parlano e i musicisti ne cantano. Come sarebbe possibile dire qualcosa di nuovo?

Canzoni che riescono a parlare davvero dell’amore

Eppure, di tanto in tanto qualcuno ci riesce. Avrete tutti in mente una canzone, un brano o una poesia che vi è rimasta impressa, che è riuscita a parlare dell’amore in un modo particolare, più sentito, più efficace. E se non ce l’avete, forse è venuto il momento di trovarla. Possiamo aiutarvi anche noi. Oggi, ad esempio, abbiamo raccolto quelle che dal nostro punto di vista sono le migliori frasi d’amore contenute in canzoni italiane. Certo, la scelta era ampia, ma abbiamo cercato brani che fossero anche popolari e belli.

Ecco dunque le cinque frasi, accompagnate ognuna dal video originale della canzone. Se poi pensate che ci siamo dimenticati di qualche pezzo memorabile, aggiungetelo pure nei commenti.


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Tutto il resto è rumore lontano

Jovanotti – Baciami ancora

Negli ultimi anni Jovanotti ha scritto alcune delle più belle canzoni d’amore della sua carriera. Alcune sono più romantiche – come A te, per fare un esempio –, altre più aggressive, come Il più grande spettacolo dopo il Big Bang. Io ho però scelto Baciami ancora, che sembra un po’ fare il verso a Catullo ma che in realtà è scritta, a mio modo di vedere, con un trasporto molto sincero.

Baciami ancora, baciami ancora. Tutto il resto è rumore lontano, una stella che esplode ai confini del cielo. Voglio stare con te, soli io e te.

La canzone fu scritta nel 2009 per l’omonimo film di Gabriele Muccino. Vendette benissimo soprattutto nell’anno successivo, risultando il secondo brano di maggior successo dietro a Waka Waka, l’inno dei Mondiali di calcio cantato da Shakira. Ha vinto inoltre il David di Donatello per la miglior canzone originale. Oggi lo si può trovare anche nella raccolta Backup – Lorenzo 1987-2012.

 

Volerò tra i fulmini

Gianna Nannini – Meravigliosa creatura

La carriera di Gianna Nannini è ormai molto lunga ed è stata sempre di alto livello. Ci sono, però, due fasi ben distinte e separate tra loro, almeno a livello commerciale. La prima è quella degli anni ’80, in cui non mancarono bei pezzi d’amore come Fotoromanza, Bello e impossibile o I maschi. La seconda è quella che è decollata negli anni Duemila, grazie anche al successo di Meravigliosa creatura.

Turbini e tempeste io cavalcherò, volerò tra i fulmini per averti

Il brano uscì in realtà nel 1995, all’interno dell’album Dispetto. Il disco vendette bene e il singolo entrò in classifica, ma ad arrivare in vetta in quegli anni sembravano essere altri cantanti. Nel 2004, però, la Nannini pubblicò una raccolta – Perle – in cui i suoi principali successi venivano reincisi con un arrangiamento minimale. La versione di Meravigliosa creatura lì contenuta fu scelta dalla Fiat per uno spot che fece decollare il brano in classifica, a quasi dieci anni dalla prima uscita. E lo fece entrare nella leggenda.

 

Non riesco a metter via te

Ligabue – Ho messo via

Ligabue è un altro dei cantautori italiani capaci di scrivere grandi canzoni d’amore. In realtà, nella sua carriera i brani di questo tipo non sono moltissimi, forse perché il cantante di Correggio ama raccontare più che altro la propria vita e le proprie esperienze. Anche Ho messo via, in un certo senso, appartiene a questo filone, anche se la conclusione di ogni strofa ci riporta ai sentimenti verso un’altra persona.


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Ho messo via un bel po’ di cose, ma non mi spiego mai il perché, io non riesca a metter via te.

Interpretata, in certi casi, anche come una canzone dedicata alla scomparsa di una persona cara, Ho messo via è perfetta per le storie d’amore. Soprattutto per quelle in cui si cerca di chiudere, di troncare, ma non ci si riesce mai. Comparve per la prima volta addirittura nel 1993, quando Ligabue era ancora lontano dal raggiungere la fama che lo contraddistingue oggi. Fu incisa infatti all’interno del suo terzo album, Sopravvissuti e sopravviventi, e arrangiata assieme ai Clan Destino.

 

Perché sei un essere speciale

Franco Battiato – La cura

Le canzoni che abbiamo visto finora le definirei empatiche, perché in quei casi il cantante ha condensato nei versi la sua personale esperienza d’amore e ce l’ha comunicata, condividendola con noi. La bellezza di quelle parole, quindi, sta nel nostro riconoscerci in sentimenti che sentiamo essere universali. Diverso invece è il fascino di La cura, straordinaria canzone di Franco Battiato. Qui, infatti, il cantante catanese trascende l’empatia, portandoci a un livello più alto, cioè intellettuale pur senza essere freddo.

Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare e guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te.

La filosofia, di solito, non ha molta anima. Non scalda il cuore. Quindi può un po’ stupire che i testi di questa canzone d’amore siano in realtà stati scritti da Manlio Sgalambro, filosofo siciliano che per lungo tempo ha collaborato con Battiato. Eppure vi si trova un certo romanticismo, pur nei costanti riferimenti alla filosofia e alla scienza dell’epoca moderna. Adatta a chi non è solo sentimento, ma anche ragione.

 

Mentre il mondo cade a pezzi

Marco Mengoni – L’essenziale

Concludo con una canzone recente che conoscete di sicuro molto bene. Nel 2013, infatti, il Festival di Sanremo si svolse nei giorni immediatamente precedenti e immediatamente successivi a San Valentino, e a trionfare fu ovviamente una canzone d’amore. Una canzone che però suonò nuova agli orecchi di molti, sia per la bravura del suo interprete, sia per il trasporto delle sue parole. Sto parlando, come avrete capito, di L’essenziale di Marco Mengoni, una canzone di cui in realtà il cantante viterbese ha scritto solo la musica.

Mentre il mondo cade a pezzi io compongo nuovi spazi e desideri che appartengono anche a te che da sempre sei per me l’essenziale.

Le belle parole (e, assieme a Mengoni, anche la musica), invece, sono merito di Roberto Casalino e Francesco De Benedettis. Sul primo dei due, in particolare, ci sarebbe molto da dire. Avellinese, con un paio di album pubblicati in proprio, ha riscosso in questi anni un grande successo soprattutto come autore per altri. Ha collaborato infatti a scrivere brani come Non ti scordar mai di me e Novembre per Giusy Ferreri, Distratto per Francesca Michielin, Per sempre per Nina Zilli e Magnifico per Fedez, solo per citare le più famose. E ha lasciato il suo marchio anche su questa bellissima canzone.

 

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