Cinque fantastici font anni ’50 gratuiti

Cinque fantastici font anni '50 gratuiti

Negli ultimi vent’anni l’avvento di Photoshop (e di una serie di altri software più o meno simili) ci ha reso tutti un po’ fotografi, graphic designer, tipografi e impaginatori: prepariamo loghi per i nostri blog, impaginiamo volantini, allestiamo festoni per feste di compleanno, creiamo fotomontaggi per prendere in giro gli amici, a volte con esiti felici, altre volte in maniera piuttosto amatoriale. Gli strumenti sono tanti e ormai ci vengono incontro in molti modi, rendendoci sempre più facile la vita; ma da soli questi strumenti non bastano.

Prendiamo il caso in cui, ad esempio, si voglia creare un volantino (per la festa di compleanno dei propri figli, per il giornalino scolastico, per una bacheca universitaria e così via): perfino Word offre alcune funzionalità per farci ottenere un lavoro decente, ma il rischio, proprio perché ci si affida a formati preconfezionati, è di creare qualcosa di banale e già visto mille volte, che quindi finisce per non colpire affatto l’occhio del lettore occasionale. Uno dei modi più semplici, allora, per catturare l’attenzione è quello ad esempio di usare un bel font, un carattere tipografico particolare e accattivante, magari uno scovato sul web che ci eviti di dover usare sempre i soliti noti (o, nei casi peggiori, perfino l’abusato e ormai odiatissimo Comic Sans).

Per questo motivo iniziamo oggi una serie di articoli con cui vorremmo aiutarvi ad esplorare l’ampio mondo delle tipologie di caratteri disponibili sul web, dandovi qualche suggerimento tematico ed orientandoci ove possibile sempre su risorse gratuite, che quindi potrete usare liberamente sia per la vostra pubblicazione amatoriale che, nel caso siate dei professionisti, per qualche lavoro più accurato. Iniziamo da qualcosa di retrò e pieno di stile presentandovi cinque fantastici font anni ’50 gratuiti.

 

Quigley Wiggly

Il font per il ballo di fine anno

Il nome del nostro sito scritto col font Quigley WigglyCreato addirittura nel 2000 dal veterano Nick Curtis, questo font è probabilmente uno dei più celebri presenti gratuitamente in rete che richiamano il gusto retrò delle scritte nelle tavole calde americane. Come si può vedere nell’esempio che abbiamo approntato qui di fianco (ma qui potete fare tutti gli esperimenti che volete e ovviamente scaricare i file per il vostro sistema operativo), si tratta di un bel carattere corposo, tondo, che imita una sicura e decisa calligrafia umana, richiamando alla mente i manifesti pubblicitari dei drive-in o dei balli scolastici di fine anno (anche lo stesso nome si rifà a questo clima festoso, visto che wiggly nello slang è usato per indicare persone strane, divertenti o ubriache).

Curtis, il creatore di questo font, appartiene alla vecchia guardia dei type designers, avendo ormai più di sessanta primavere alle spalle e un curriculum di tutto rispetto con più di trecento font creati solo per il digitale. In questa interessante intervista di qualche anno fa descriveva il suo metodo di lavoro e le sue fonti di ispirazione, anche se purtroppo negli ultimi tempi sembra aver calato notevolmente la produzione, a causa di alcuni problemi familiari legati soprattutto alla salute della moglie, come si legge nell’home page del suo sito ufficiale.

 

Budmo

Il sapore di Broadway

Il nome del nostro sito scritto col font BudmoUn’altra vecchia conoscenza di chi frequenta abitualmente i siti di distribuzione di font digitali è probabilmente Budmo, un bel carattere (lo si può scaricare ad esempio da qui) ispirato platealmente agli spettacoli di Broadway e ai casinò di Las Vegas. Creato nei primi anni Duemila ma aggiornato recentemente, il font è opera del designer canadese Ray Larabie, attivo sul mercato dal 2001 quando ancora viveva a Ottawa, ma ora residente in Giappone, a Nagoya, da dove continua a disegnare caratteri tipografici e nel tempo libero tiene anche un gustoso podcast sulle vecchie cartucce per GameBoy.

Il font è gratuito anche per uso commerciale ma, se se ne vuole una versione più completa, a questo link lo si trova con i layer ancora separati, in modo che si possa intervenire sul colore dei pallini interni ad ogni lettera ed eventualmente modificarlo.

 

Engagement

Per un romantico matrimonio

Il nome del nostro sito scritto col font EngagementDopo aver visto il ballo di fine anno, i drive-in e i teatri di Broadway, passiamo ad un altro elemento cardine degli anni ’50, cioè la pubblicità, almeno quella sulle riviste prima ancora che quella televisiva. Se avete mai avuto modo di sfogliare (anche virtualmente sul web) alcune di quelle vecchie réclame, vi sarete sicuramente resi conto da un lato di quanto siano ormai sorpassate anche nell’idea di famiglia e del ruolo della donna, ma – ed è questo che ci interessa approfondire oggi – tutte contraddistinte da un certo stile, visto che per la prima volta le immagini, la disposizione del testo e soprattutto il font cominciavano a venire studiati nei minimi dettagli.

Se siete dei fan di Mad Men, ambientata solo pochi anni dopo rispetto al periodo che stiamo prendendo in esame noi, sapete di cosa stiamo parlando: nascono, insomma, la pubblicità mirata a certe fasce di pubblico, i messaggi subliminali, la creatività e gli studi di settore. E nella pubblicità dei prodotti femminili – soprattutto in quelli che hanno in qualche modo a che fare con il matrimonio o comunque il romanticismo – dominano font molto simili a quello che vi presentiamo qui, l’Engagement creato da Astigmatic One Eye Typographic Institute che si può scaricare gratis qui.

 

Risque

Il font dei cartoni animati e delle commedie

Il nome del nostro sito scritto col font RisqueNon abbiamo spiegato, nel paragrafo precedente, cosa sia questo fantomatico Astigmatic One Eye Typographic Institute solo perché dobbiamo presentare anche un altro font che riporta questo studio come autore: il Risque che vedete qui di fianco e che potete scaricare gratuitamente da qui. Il font ha quel carattere un po’ squilibrato e appuntito che tanto andava di moda soprattutto verso la fine del decennio, influenzando la resa tipografica di titoli di film, di cartoni animati e delle prime serie tv, principalmente commedie, che con questo stile risultavano ancora più sbarazzine.

Astigmatic One Eye Typographic Institute è in realtà semplicemente il nome d’arte di Brian J. Bonislawsky, quarantenne nativo di Pittsburgh molto attivo sul web tramite diverse sigle (qui potete trovare una sua breve biografia e alcuni dei suoi lavori).

 

Life Savers

La pubblicità delle caramelle

Il nome del nostro sito scritto col font Life SaversConcludiamo la nostra veloce carrellata con un carattere piuttosto recente, Life Savers, creato un paio d’anni fa da Pablo Impallari e scaricabile gratis da qui. Due parole, però, prima di tutto bisogna spenderle sul nome di questo font. Noi in Italia conosciamo piuttosto bene le caramelle Polo, famose per lo slogan “il buco con la menta intorno” e appunto per la loro caratteristica forma, ma pochi sanno che queste caramelle, create nel Regno Unito tra il 1948 e il 1955, in realtà non sono state le prime ad assumere la particolare forma a ciambella: negli Stati Uniti infatti esistono fin dal 1912 delle caramelle in tutto simili alle Polo, chiamate Life Savers, cioè “salvagente” (proprio per la loro forma così caratteristica).

Queste caramelle sono tra le più celebri in America e nel corso dei decenni sono state reclamizzate in vari modi, ma ebbero il loro momento di massima gloria negli anni Cinquanta, quando una serie di inserzioni disegnate a mano e rivolte soprattutto ai più piccoli fece epoca; e proprio ispirandosi al font usato in quelle pubblicità è stato creato anche Life Savers. Pablo Impallari è un font deisgner argentino sul cui pagina ufficiale è possibile trovare altri lavori realizzati in questi anni e conoscere anche il team che collabora con lui.

 

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